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Parere EFSA sulla trasmissione della resistenza antimicrobica nel trasporto di animali

Il Parlamento europeo ha chiesto al Panel sui pericoli biologici (BIOHAZ) dell’EFSA di emettere un parere sulla trasmissione della resistenza antimicrobica (AMR) durante il trasporto di animali vivi.

Il parere riguarda gli ARB (antimicrobial-resistant bacteria) di importanza per la salute pubblica, compresi gli agenti patogeni di origine alimentare e batteri indicatori (Salmonella spp, Campylobacter spp., Escherichia coli, Enterococcus spp., MRSA) e sugli ARG (antimicrobial resistance genes). Il parere dell’EFSA, consegnato alla Commissione europea insieme ad altri cinque pareri scientifici, intende coadiuvare la revisione in corso della legislazione sul benessere degli animali nell’Unione europea (UE), elemento cardine della strategia UE #FarmtoFork.

Principali fattori di rischio per la trasmissione della resistenza antimicrobica

Prima del carico, gli animali ospitano un microbiota specifico con un certo numero di ARB/ARG che si trova all’interno o sulla superficie dell’animale, in diversi siti dell’organismo.

La valutazione dell’EFSA si è focalizzata sulla variazione del rapporto ARB/ARG al termine di trasporti brevi o lunghi (inferiori o superiori alle 8 h). I primi tre fattori di rischio individuati sono più legati all’animale, mentre gli ultimi quattro all’ambiente. Tutti questi fattori possono essere interconnessi.

1) Lo stato ARB/ARGs del microbiota degli animali prima del trasporto

Se gli ARB/ARG non sono presenti tra gli animali, la trasmissione e la contaminazione delle superfici e delle attrezzature di trasporto non avverrà. Lo stato di resistenza prima del trasporto dipende da tutti i fattori che influenzano la presenza di ARB/ARG negli animali negli allevamenti (EMA e EFSA, 2017).

Un altro elemento importante è il diverso livello di ARB/ARGs che può essere riscontrato a seconda dell’età (Hoyle et al., 2004; Bastard et al., 2021; Masse et al., 2021) e della specie animale (EFSA, 2020, 2022; Lynch et al., 2022).

2) Fattori che influenzano il microbiota degli animali durante il trasporto

Cambiamenti intrinseci della resistenza antimicrobica nel singolo animale possono essere indotti da una pressione di selezione attraverso l’uso di antimicrobici prima dell’arrivo di ARB.

Altri fattori che possono influenzare il microbiota degli animali durante il trasporto includono:

  • Ritiro del mangime (Joat et al., 2021; Mahmood et al., 2007)
  • Fattori di stress (come la manipolazione degli animali, lo stress termico, la fame, il carico/scarico)
  • Condizioni ambientali (Woldehiwet et al., 1990; Sepulveda e Moeller, 2020)
  • Stato di salute generale dell’animale.

3) Fattori che influenzano lo spargimento di ARB/ARG da parte del singolo animale.

Il primo fattore per la trasmissione di batteri (principalmente Salmonella e Campylobacter) è la trasmissione fecale-orale (Quintana-Hayashi e Thakur, 2012; Greening et al., 2021).

Gli animali rilasciano gli ARB/ARG con le loro feci, che possono essere ingeriti da altri animali che si trovano sullo stesso trasportatore o possono contaminare il veicolo.

4) Esposizione ambientale agli ARB/ARG

L’esposizione agli ARB/ARG nell’ambiente può avvenire in tutte le diverse fasi del trasporto. La contaminazione ambientale residua può causare la trasmissione indiretta di ABR/ARG ad altri gruppi di animali trasportati dallo stesso veicolo o che entrano in contatto con gli stessi locali (Quintana-Hayashi e Thakur, 2012). Le condizioni ambientali, come umidità e temperatura, possono influenzare la sopravvivenza dell’ARB nell’ambiente.

Gli ARB potrebbero venire essere trasmessi, inoltre, attraverso l’aria, ad esempio attaccati a particelle di polvere provenienti da feci essiccate, particelle di pelle e piume.

5) Esposizione ad altri animali portatori e/o diffusori di ARB/ARG

Gli animali possono essere esposti agli ARB/ARG veicolati da altri animali, sia sparsi che presenti sulla loro pelle o sulle superfici mucose tramite materiali contenenti batteri come feci, aria di scarico, saliva, urina e latte.

È una delle principali fonti di contaminazione per gli altri animali durante il trasporto. La densità di allevamento e la suddivisione in gruppi o compartimenti possono influenzare la probabilità di trasmissione di ARB/ARG tra gli animali (EFSA, 2010)

6) Condizioni ambientali e di trasporto

Le condizioni ambientali sfavorevoli (alta temperatura/umidità) sono associate al tasso di moltiplicazione e sopravvivenza dei batteri nell’ambiente, compresi gli ARB/ARG, l’umidità e le temperature calde possono aumentare il tasso di sopravvivenza e la moltiplicazione dei batteri nell’ambiente. La scarsa ventilazione aumenta la concentrazione di batteri nell’aria.

7) Durata del trasporto (viaggio/transito)

La durata del trasporto ha un impatto potenzialmente significativo sia sulla moltiplicazione batterica, sia sull’esposizione degli animali ai batteri ARB/ARG. Anche a causa della loro nell’ambiente (Padalino et al., 2021)

Misure di attenuazione

Alla luce di quanto sopra, EFSA ha individuato alcune misure di mitigazione dei fattori di rischio associati alla trasmissione di AMR durante il trasporto di animali.

Le misure di attenuazione sono state classificate in base alla loro probabile efficacia:

  • qualsiasi misura che migliori la salute e il benessere degli animali e/o la biosicurezza subito prima e durante il trasporto – es. buone pratiche di allevamento e manipolazione in vista del trasporto, segregazione degli animali (per specie, fase di produzione o età), igiene (di veicoli e gabbie, superfici e attrezzature), comfort climatico – hanno elevate probabilità di mitigare il rischio di trasmissione dell’AMR,
  • a seguire, la riduzione della densità degli animali e del numero di animali a contatto, oltre all’evitare il trasporto di animali malati,
  • l’utilizzo di lettiere di vari tipi può invece avere effetti sia positivi che negativi sulla probabilità di trasmissione di ARB/ARG.

One Health

L’impatto della valutazione in esame va oltre la salute e il benessere degli animali, poiché molti batteri antibiotico-resistenti possono venire trasmessi dagli animali all’uomo. EFSA ha inoltre avviato una consultazione pubblica sull’approccio da adottare nei prossimi pareri scientifici sul benessere degli animali di allevamento, attesi entro marzo 2023.

Note

I limiti della valutazione EFSA si riscontrano nel sostanziale difetto di studi specifici sulla diffusione della resistenza agli antimicrobici tra gli animali durante il trasporto. La riduzione dell’uso di antibiotici in zootecnia rimane quindi una priorità di salute pubblica e può venire realizzata con soluzioni (es. Algatan) già sperimentate con successo proprio in Italia (Dongo, Della Penna, 2020).

Bibliografia

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Laureata in biotecnologie industriali e appassionata di sviluppo sostenibile, partecipa ai progetti di ricerca di Wiise S.r.l. benefit

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