HomeIdeeAgricoltori in protesta, pesticidi anziché #prezzoequo

Agricoltori in protesta, pesticidi anziché #prezzoequo

Gli agricoltori in protesta ricevono da Ursula von der Leyen il via libera a proseguire l’(ab)uso di pesticidi anziché ottenere garanzie su #prezzoequo (#fairprice) e divieto di vendite #sottocosto.

Tutto bene per le grandi confederazioni agricole, che già avevano boicottato la proposta SUR (Sustainable Use and Reduction of pesticides) al Parlamento europeo. (1) Tutto male per i contadini e le popolazioni.

1) #FarmersProtest2024

La protesta degli agricoltori prosegue e dilaga. Oltre a Germania, Polonia, Romania, Francia, Belgio e Italia, si segnalano:

Spagna. Il 6 febbraio Union de Uniones e mobilitazioni spontanee hanno preceduto le tre grandi confederazioni (Asaja, Coag, UPA). Strade bloccate in Andalusia, Catalunya ed Extremadura, presto anche a Salamanca e nei Paesi Baschi, alla volta di Madrid (2)

Olanda. La polizia olandese ha interrotto le manifestazioni ed eseguito un paio di arresti, dopo i blocchi autostradali e alcuni incendi di fieno sulle strade. Il 7 febbraio Farmers Defence Force ha sospeso le proteste in attesa di risposte del governo (3,4)

Bulgaria. La protesta annunciata da Национална асоциация на зърнопроизводителите (НАЗ), iniziata il 6 febbraio, proseguirà fino a quando il governo non fornirà risposte accettabili sul sostegno al reddito e la redistribuzione degli aiuti (5)

Cipro, Grecia. Gli agricoltori ciprioti marciano verso la House of Europe, a Nicosia, gettando frutta sulla strada in segno di protesta contro i costi alle stelle e le importazioni a basso prezzo da Ucraina e altri Paesi. (6) Così la settimana scorsa i contadini greci a Thessaloniki (7)

Italia. I trattori continuano a presidiare le strade dell’intero Bel Paese, per contestare non solo le politiche nazionali fallimentari ma anche la prima confederazione agricola nazionale, Coldiretti, identificata come suo primo responsabile (8,9).

2) Costi alle stelle, #fairprice, concorrenza sleale, burocrazia

Chi lavora la terra ha le idee chiare sulle cause della crisi attuale:

costi di produzione alle stelle. L’effetto boomerang delle sanzioni UE alla Russia ha offerto occasione ai monopolisti dei fertilizzanti per aumentarne i listini fino a 3,5 volte, come rilevato dalla CMA (Competition and Markets Authority) in UK (10)

bassi prezzi di vendita. L’analisi condotta da Politico Europe mostra come in 11 Paesi UE i prezzi pagati agli agricoltori sono diminuiti di oltre il 10% dal 2022 al 2023. (11) Le vendite sottocosto sono sistematiche e tuttora sregolate (12)

importazioni a basso costo di derrate talora prive di controlli sanitari. Come è il caso delle merci in arrivo dall’Ucraina, senza dazi né contingenti tariffari a causa dello ATP, Autonomous Trade Measures Regulation), ora in via di rinnovo (13)

burocrazia soffocante. L’agricoltura familiare e contadina, che rappresenta il 94,8% delle aziende agricole in UE (Eurostat, 2020) non è in grado di sostenere la complessità delle regole e degli adempimenti burocratici.

3) Questione ucraina

La produzione agricola ucraina è stimata avere subito un calo di almeno 30-40% dall’inizio della guerra, (14) ma le sue importazioni da altri Paesi extra-UE e le sue esportazioni in UE sono viceversa aumentate:

l’import di derrate agroalimentari in Ucraina ha raggiunto US$ 7,1 miliardi nel 2023, +13% rispetto al 2022. Le merci arrivano dall’UE (51% sul totale. Polonia al primo posto, US$ 950 milioni), Turchia e U.S.A., ma anche dall’Asia (US$ 1,37 miliardi di dollari), l’America Latina (US$ 511 milioni di dollari) e l’Africa (US$ 326 milioni), (15)

l’export dall’Ucraina in Unione Europea ha a sua volta raggiunto livelli record, US$ 21,9 miliardi nel 2023. (16) Lo zucchero in transito dall’Ucraina verso l’UE è decuplicato, da 40.172 a 406.777 tonnellate nell’ultimo anno, con giubilo dei trader internazionali e di Big Food, e crisi per i bieticoltori europei. (17)

L’origine effettiva e la sicurezza alimentare delle derrate sono prive di garanzia poiché basate su auto-certificazioni, lamentano gli agricoltori europei. I quali però – nel chiedere maggiori aiuti – nulla obiettano sulle scelte di spesa dell’UE, che ha appena stanziato un terzo del suo bilancio a favore di Kiev.

4) Green Deal Farm to Fork, la grande confusione

Green Deal è la strategia in dieci punti lanciata l’11 dicembre 2019 dalla Commissione europea, con un programma di investimenti di oltre un trilione di euro, per convertire l’economia del Vecchio Continente all’impiego di energie rinnovabili e la neutralità carbonica. (18) Il suo impatto sui costi di produzione in agricoltura è essenzialmente legato alla pretesa di sostituire il gasolio con l’elettricità nei trattori e l’autotrazione.

Farm to Fork è invece la strategia presentata a Bruxelles il 20 maggio 2020 per promuovere la transizione ecologica in agricoltura. (19) L’attenzione si è focalizzata su come garantire la produzione e la redditività agricola nel medio-lungo termine, con benefici per l’ambiente e la salute delle popolazioni. Le misure in essa previste riguardano perciò:

Soil strategy 2030. Migliorare la salute dei suoli per prevenirne l’erosione, aumentare la fertilità, ridurre i rischi di dissesto idrogeologico (20)

Biodiversity strategy 2030. Mitigare la crisi della biodiversità che è causa del declino degli ecosistemi e degli insetti impollinatori (21)

Nature Restoration Law. Ripristinare il grave degrado che oggi affligge il 70% degli ecosistemi rurali e naturali nel Vecchio Continente (22)

SUR (Sustainable Use and Reduction of pesticides). Ridurre in misura sostanziale l’impiego di pesticidi, erbicidi e altre sostanze tossiche in agricoltura.

5) Ursula von der Leyen, pesticidi agli agricoltori in protesta

Ursula von der Leyen ha deciso di dirimere la ‘polarizzazione’ degli agricoltori europei assumendo la parte delle grandi confederazioni agricole, in perenne conflitto d’interessi con i fornitori di pesticidi e sementi. Così,

– anziché affrontare i veri problemi che hanno causato la protesta (v. paragrafi 2,3). In un hashtag, #fairprice

– dopo avere proposto di estendere la deroga allo standard di sostenibilità ambientale CAEG 8 (23)

– ha annunciato il ritiro della proposta SUR, per ridurre l’impiego delle sostanze chimiche tossiche in agricoltura. (24)

Il commento più drastico proviene dall’ex-preside dell’Università di Wageningen Louise Fresco, intervistata da Euractiv:

– ‘se ci si limita a chiedere un dialogo senza indicare dove si vuole andare e quali sono le scelte da fare, si ha una mancanza di leadership

– ‘le cose non sono in bianco e nero, soprattutto in agricoltura, ma hanno molte più sfumature e se non le si percepisce nell’agricoltura europea e in Europa in generale è perché si è talmente in alto a sorvolare tutto [che] si perde la realtà della vita’. (25)

6) Pesticidi fuori controllo, quali effetti?

La finanza in agricoltura si compiace, ovviamente, della decisione di Bruxelles. Quanti più pesticidi ed erbicidi vengono utilizzati, tanti più ne serviranno, in aggiunta ai fertilizzanti azotati per restituire nutrienti ai suoli resi sterili. E così:

– le aziende agricole familiari e contadine (94,8% del totale) aggraveranno così sempre più dagli input agricoli, i cui costi negli ultimi decenni sono aumentati a dismisura (senza a ciò sia corrisposto un aumento dei prezzi dei loro prodotti)

– gli agricoltori e le loro famiglie in primis continueranno a venire esposti a sostanze chimiche cancerogene, genotossiche e neurotossiche la cui sicurezza non è neppure stata rivalutata da EFSA come invece dovuto (26)

– la superficie agricola utilizzata in UE, 157,4 milioni di ettari di terreno, pari al 38,4% della superficie terrestre in UE (Eurostat, 2020) sarà sempre più esposta a veleni che inquinano i suoli e percolano nelle acque. (27)

7) Oligarchie vs. agricoltori in protesta

La polarizzazione degli agricoltori è destinata ad aggravarsi:

– da un lato le oligarchie agro-industriali si congratulano per il via libera a proseguire l’(ab)uso dei pesticidi che addirittura, secondo il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, ‘salva il 30% delle produzioni alla base della dieta mediterranea, dal vino al pomodoro, messe a rischio dall’ irrealistico obiettivo di dimezzare l’uso di agrofarmaci’. (28) Un’affermazione falsa, come ha a suo tempo dimostrato l’Istituto Nazionale francese per la Ricerca in Agricoltura (29)

– dall’altro gli agricoltori in protesta che, con il sostegno delle confederazioni agricole indipendenti, rivendicano il #prezzoequo (#fairprice) e il sostegno economico alla transizione ecologica ritenuta necessaria per essere veri guardiani della natura, la biodiversità e il cibo buono. (30) Limitando l’impiego di agrofarmaci alle sole sostanze ammesse in agricoltura biologica, la cui minima tossicità per l’ambiente e le persone è stata dimostrata dalla scienza. (31)

8) Contadini e cittadini, il filo comune

Non sbagliamo bersaglio! La preoccupazione principale sul campo è quella di guadagnarsi da vivere dignitosamente con il proprio lavoro. Il sovraccarico amministrativo deve essere alleggerito senza mettere in discussione gli standard che proteggono la nostra salute, i nostri diritti sociali e il nostro pianeta’ (Confédération paysanne). (32)

Le giga-aziende agricole, i monopolisti globali degli input tecnici in agricoltura e i colossi internazionali del retail tuttora impongono le proprie condizioni agli attori più deboli della filiera. L’agricoltura familiare e contadina e i cittadini, afflitti dalla greedflation sui costi di produzione e i prezzi al consumo, non sono disposti ad accettare altri veleni né nuovi OGM. (33)

No eco-logical farms, no good food, no future!

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. No alla riduzione dei pesticidi, sì al glifosate. Toxic Europe. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.11.23

(2) Spanish farmers blockade roads, joining EU peers’ protests. Reuters. 6.2.24 http://tinyurl.com/y845bpw4

(3) Police move to end Dutch farmer protests. Reuters. 6.2.24 http://tinyurl.com/4sh8kjrf

(4) No farmers’ protests for the time being, new actions postponed. Omroep Brabant. 7.2.24 http://tinyurl.com/mrybz8zk

(5) Elka Vasileva. Втори ден протести: Блокадите на земеделски производители ще са час повече. Dens.bg. 7.2.24 http://tinyurl.com/yc83debd

(6) Στους δρόμους και οι αγρότες της Πάφου – Θα μοιράζουν φρούτα στους οδηγούς. Cyprus Times. 7.2.24 http://tinyurl.com/j5rkrsdd

(7) Hundreds of farmers protest at Greek agriculture fair. France 24. 1.2.24 http://tinyurl.com/2s4euczh

(8) Protesta trattori, a Roma nuovi punti di raccolta: “Autorizzati o no manifesteremo”. Presidi e cortei in corso in tutta Italia. Il Fatto Quotidiano. 6.2.24 http://tinyurl.com/29fzxazh

(9) Dario Dongo. Italia, protesta degli agricoltori contro Coldiretti. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.1.24

(10) Si veda il paragrafo 7 al precedente articolo di Dario Dongo. Greedflation e shrinkflation, indagine in UK. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.1.24

(11) Solo gli agricoltori di Grecia e Cipro hanno registrato un aumento dei ricavi, grazie all’aumento della domanda di olio d’oliva. Si veda Hanne Cokelaere, Bartosz Brzeziński. Europe’s farmer protests are spreading. Here’s where and why. Politico Europe. 31.1.24 http://tinyurl.com/4d6xt57f

(12) Luisiana Gaita. Protesta dei trattori, perché nel mirino è il sistema della grande distribuzione: dalle pratiche commerciali sleali alle vendite sottocosto. Il Fatto Quotidiano. 6.2.24 http://tinyurl.com/ykczyxev

(13) Si veda il paragrafo 4 al precedente articolo di Dario Dongo. Agricoltori europei, la questione ucraina a Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.1.24

(14) Dario Dongo. Agricoltura ucraina, gli ‘aiuti’ dell’Occidente. GIFT (Great Italian Food Trade). 19.6.23

(15) Ella Bennet. Ukraine’s Agricultural Import Growth: A 13% Increase in 2023. The UBJ (United Arabs Emirates Business Journal). 6.2.24

(16) Pavel Polityuk. Ukraine’s farm unions ask government to protect free EU market access. Reuters. 6.2.24

(17) Angelo Di Mambro. Unlike farmers, EU sugar-using industry wants more imports from Ukraine. Euractiv. 16.1.24 http://tinyurl.com/bdexhs7x

(18) European Green Deal, la nuova strategia in UE. Égalité. 13.12.19 https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/

(19) Dario Dongo. Farm to Fork, risoluzione a Strasburgo. Focus su pesticidi e fertilizzanti. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.11.21

(20) Dario Dongo. Protezione del suolo, strategia 2030. L’ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.12.21

(21) Dario Dongo, Giulia Torre. Strategia UE 2030 per la Biodiversità, il piano annunciato a Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.5.20

(22) Dario Dongo, Alessandra Mei. ‘Nature Restoration Law’, via libera con accordo al ribasso. GIFT (Great Italian Food Trade). 19.11.23

(23) Dario Dongo. Agricoltori in protesta, l’inganno virale di Coldiretti & Co. GIFT (Great Italian Food Trade). 5.2.24

(24) Raf Casert. EU scraps pesticide proposal in another concession to protesting farmers. AP Business News. 6.2.24

(25) Angelo Di Mambro. Dialogue not enough to solve farmers and food issues, says Dutch food scientist. Euractiv. 6.2.24 http://tinyurl.com/yubefk3r

(26) Marta Strinati. Non solo glifosato. Il 33% dei pesticidi usati in UE è privo di valutazione del rischio. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.11.22

(27) Gabriele Sapienza. ISPRA, rapporto 2022 sui pesticidi nelle acque italiane. GIFT (Great Italian Food Trade). 19.10.23

(28) Agricoltori, Coldiretti: lo stop di von der Leyen salva il 30% del made in Italy. Il Tempo. 7.2.24 https://www.iltempo.it/politica/2024/02/06/news/agricoltori-ritiro-fitofarmaci-ue-von-der-leyen-coldiretti-prandini-made-in-italy-38343833/

(29) Dario Dongo. Meno pesticidi più cibo, rivela uno studio sui campi in tutta la Francia. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.4.17

(30) Francesca Barca. Agro-industrial oligarchy and sustainable agriculture: the European farmer protests. Voxeurop. 6.2.24 http://tinyurl.com/ykybt8tu

(31) Marta Strinati. Pesticidi impiegati nel convenzionale e nel bio. Tossicità a confronto. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.3.23

(32) Dario Dongo. Confédération paysanne e LiberiAgricoltori, le ragioni della protesta. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.1.24

(33) Marta Strinati. Eurobarometro speciale 2022 sulla sicurezza alimentareGIFT (Great Italian Food Trade). 6.1.23

+ posts

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Articoli correlati

Articoli recenti

Commenti recenti

Translate »