Dolcificare

Dolcificanti, un mondo di additivi

Dolcificanti, un mondo di additivi

Ogni dolcificante diverso da zuccheri, miele, melate e sciroppi ricade nella categoria degli additivi alimentari. Ogni sostanza è soggetta a valutazioni scientifiche di sicurezza, ora attribuite all’EFSA, che precedono la sua autorizzazione d’impiego, se pure condizionata al rispetto delle DGA (Dosi Giornaliere Ammissibili). 

Nella macrocategoria dei dolcificanti diversi dagli zuccheri, una prima distinzione va fatta tra

– dolcificanti ‘di massa’, in genere di origine vegetale,

– dolcificanti intensivi, quasi sempre di sintesi.

I dolcificanti (edulcoranti) sono additivi alimentari utilizzati in sostituzione dello zucchero per conferire un sapore dolce agli alimenti, nella fabbricazione di prodotti alimentari a valore energetico ridotto, di prodotti non cariogeni e di alimenti senza zuccheri aggiunti per prolungarne la durata in esposizione nonché per la produzione di prodotti dietetici.

(Direttiva 94/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 1994, sugli edulcoranti destinati ad essere utilizzati nei prodotti alimentari)

Dolcificanti, le avvertenze in etichetta

La denominazione dell’alimento che contiene uno o più edulcoranti, autorizzati ai sensi del reg. CE 1333/08, deve riportare la dicitura ‘con edulcorante/i‘.

Quando invece il prodotto contenga sia uno o più zuccheri aggiunti, sia uno o più dolcificanti, il suo nome deve venire integrato ‘con zucchero/i ed edulcorante/i‘.

I prodotti contenenti aspartame, sale di aspartame, acesulfame, devono inoltre riportare in etichetta l’avvertenza ‘contiene aspartame (una fonte di fenilalanina)‘.

Qualora invece i cibi contengano polioli in quantità superiore al 10%, si deve comunicare ‘un consumo eccessivo può avere effetti lassativi‘. (1)

La presenza di dolcificanti emerge inoltre dalla lista ingredienti, ove essi compaiono con il loro nome – o in alternativa il codice E… di autorizzazione – preceduto dal termine ‘edulcoranti’.

Note

(1) v. reg. UE 1169/11, Allegato III, punto 2