HomeSicurezzaRASFF 2022, rapporto sulla sicurezza alimentare in UE

RASFF 2022, rapporto sulla sicurezza alimentare in UE

Il ministero italiano della Salute ha pubblicato una relazione sulla sicurezza alimentare in Unione Europea basato sulle notifiche di allerta e d’informazione registrate dagli Stati membri presso il RASFF – Rapid Alert System on Food and Feed (and Food Contact Materials, FCM) – nel 2022. Residui di pesticidi, microrganismi patogeni e allergeni caratterizzano lo scenario.

Trend in calo su frutta e vegetali (che pure mantengono il primo posto per numero di segnalazioni), carni di pollame, prodotti della pesca, materiali a contatto con gli alimenti, erbe e spezie. Aumentano invece le notifiche su frutta a guscio, prodotti a base di noci e semi, alimenti dietetici e fortificati, integratori alimentari, cereali e prodotti da forno.

1) RASFF, le notifiche del 2022

RASFF – il sistema europeo di allerta rapido sulla sicurezza alimentare, mangimi, materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA) – ha registrato nel 2022 un totale di 4.339 notifiche, così distribuite:

– alimenti e bevande, 3.888 notifiche,
– mangimi, 233 notifiche,
– materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti (MOCA, o FCM), 218 casi.

2) I Paesi più attivi nelle notifiche

La Germania è il primo Paese per numero di segnalazioni con 586 notifiche (13,5 % sul totale). A seguire:

– Paesi Bassi, 558 notifiche (12,8%),
– Belgio, 422 notifiche (9,7%),
– Spagna, 324 notifiche (7,5%).

Numero delle notifiche trasmesse al RASFF dai diversi Paesi membri nell’anno 2022

2.1) Le notifiche dall’Italia al RASFF nel 2022

L’Italia è quinta in classifica, assieme alla Polonia, con 318 notifiche (7,3% del totale). Le notifiche eseguite dall’Italia al RASFF nel 2022 riguardano soprattutto:

– frutta a guscio, prodotti a base di noci e semi (17,9%),
– frutta e vegetali (16,3%),
– pesce e prodotti della pesca (13,8%).

I pericoli di sicurezza alimentare più registrati attengono alle contaminazioni da:

– micotossine (24,5%),
– microrganismi patogeni (17,7%),
– residui di pesticidi (14,1%),
– metalli pesanti (11,6%).

3) Origine degli alimenti oggetto di notifiche

Il maggior numero di segnalazioni al RASFF nel 2022 riguarda prodotti con origine da:

– Turchia. 558 notifiche, pari al 11,9% del totale,
– India. 324 notifiche, 6,9% sul totale,
– Cina. 322 notifiche, 6,9%.

L’Italia è coinvolta in 146 segnalazioni, pari al 3,1% del totale.

4) Pericoli più segnalati al RASFF nel 2022

I pericoli di sicurezza alimentare più segnalati attraverso le notifiche al RASFF nel 2022 attengono a:

– residui di pesticidi. Svettano le sostanze non autorizzate in UE, Chlorpyrifos e Chlorpyrifos-Methil seguite dall’ossido di etilene,

– microrganismi patogeni, quasi sempre sierovarianti di Salmonella,

– micotossine.

I principali pericoli notificati attraverso il RASFF nel 2022

5) Rischi di sicurezza alimentare registrati per categorie di prodotti

L’analisi delle notifiche eseguite al RASFF nel 2022 permette di identificare i rischi di sicurezza alimentare più riscontrati nelle diverse categorie prodotti alimentari, mangimi e materiali a contatto con gli alimenti (MOCA, o FCM).

5.1) Pesce e prodotti della pesca

Le notifiche al RASFF su pesce e prodotti della pesca, nel 2022, sono state 237. Soprattutto sui prodotti con origine Spagna, Marocco e Francia. Il maggior numero di notifiche riguarda:

– metalli pesanti (48 notifiche, pari al 19,6% sul totale di categoria). Il mercurio è stato segnalato 45 volte (93,75% dei casi), il cadmio in 3 occasioni (6,25%), oltre i limiti di legge. I Paesi di origine più coinvolti sono Spagna, Marocco e Indonesia,

– carenze igieniche (40, 16,3% sul totale della categoria). Mancato controllo della temperatura (33 casi, 80,49% sul totale), operatori non autorizzati (6 casi, 14,63% sul totale), controlli insufficienti (1 caso), difetti di tracciabilità (1 caso). Il Paese d’origine con più notifiche è stato il Marocco,

– contaminanti microbiologici (39, 15,9%). La quasi totalità di queste notifiche riguarda la contaminazione da Listeria monocytogenes. I Paesi d’origine più coinvolti sono stati la Francia e la Polonia,

– contaminanti biologici (33, 13,5% sul totale di categoria). L’istamina continua a dominare la scena, quasi sempre (e come sempre) con origine Spagna,

– parassiti (25, 10,2% del totale). In 23 casi è stata segnalata la presenza di Anisakis. L’origine prevalente dei prodotti non conformi è il Marocco.

Categorie di pericoli riscontrati in prodotti della pesca nell’anno 2022

5.2) Molluschi e crostacei

I molluschi bivalvi (cozze, vongole, telline, ostriche) sono stati oggetto di 75 notifiche al RASFF nel 2022, soprattutto a causa di contaminazioni da:

– microorganismi patogeni (46, pari al 57,5% delle non conformità sui molluschi bivalvi),

– contaminanti microbiologici (13, 16,3% dei casi sui molluschi bivalvi),

–  tossine naturali (8, 10% delle non conformità sui molluschi bivalvi). Norovirus (35 notifiche), Escherichia coli (12 casi), Salmonella (9 casi). Francia, Spagna, Italia e Olanda i Paesi d’origine principali.

I molluschi cefalopodi (seppie, polpi, calamari, totani) sono stati oggetto di 28 notifiche per metalli pesanti (cadmio), carenze igieniche (temperatura) e documentali. Spagna, India e Marocco i primi Paesi d’origine interessati.

I crostacei (gamberi, mazzancolle, astici, aragoste, etc.) hanno raccolto 64 notifiche, soprattutto per microorganismi patogeni (28 casi, il 43,1% sui crostacei), carenze di controllo della temperatura (7 casi, il 10,8%), additivi e aromi (7 casi, il 10,8%). Il pericolo più frequente è presenza di Vibrio Vulnificus (15 casi, pari al 48,4% dei microorganismi patogeni). I Paesi d’origine con maggior numero di notifiche sono Ecuador e Cina.

5.3) Carni e pollame

199 casi di sicurezza alimentare relativi alle carni (pollame escluso) hanno riguardato contaminazione microbiologica
da Salmonella (47), Listeria monocytogenes (28) ed Escherichia coli STEC (26). I Paesi col maggior numero di segnalazioni sono Paesi Bassi, Belgio, Polonia e Germania. Ben 16 segnalazioni riguardano la presenza di allergeni non dichiarati, soprattutto soia e glutine.

Il pollame ha registrato 329 non conformità, soprattutto per presenza microorganismi patogeni (88,2%), Salmonella in primis, contaminazioni microbiologiche (3,1%), allergeni (1,8%) e residui di farmaci veterinari (1,8%). Il Paese d’origine col maggior numero di notifiche è la Polonia, seguita dal Brasile e dall’Ungheria.

Le lumache dal Marocco, infine, hanno causato due tossinfezioni alimentari in Spagna.

5.4) Latte e miele

99 casi di sicurezza alimentare notificati al RASFF nel 2022 su latte e derivati attengono a rischi microbiologici (49,5 %). Svetta la Listeria monocytogenes (53,7%), seguita da E.coli produttore di tossina Shiga (18,52%). Origine Francia al primo posto, Italia e Paesi Bassi a seguire.

Miele e altri prodotti dell’alveare hanno registrato sole 5 notifiche di rischi di sicurezza alimentare, a causa di residui di pesticidi e di antibiotici. I Paesi d’origine dei prodotti sono Cina, Spagna e Turchia, le notifiche sono state effettuate da Belgio e Paesi Bassi.

5.5) Frutta e vegetali, frutta secca e semi

Frutta e vegetali rimangono in cima alla lista delle notifiche al RASFF, 821 nel 2022. I principali rischi di sicurezza alimentare, spesso concorrenti, hanno riguardato:

– residui di pesticidi (595 notifiche, 71,4% sul totale di categoria),
– micotossine (91 casi, 10,9%),
– metalli pesanti (35, 4,2%),
– additivi alimentari e aromi (25, 3,0%).

Tra i residui di pesticidi in sei casi si è riscontrata la presenza dell’insetticida ossido di etilene (vietato in Europa), in quattro casi la presenza del suo metabolita (2- cloro etanolo). Il paese col maggior numero di notifiche è la Turchia, seguita da Egitto e India.

Frutta secca e semi sono al secondo posto per il numero di segnalazioni, 493. Il problema principale riguarda la contaminazione da micotossine. A seguire Salmonella ssp.

5.6) Cereali e derivati

284 notifiche su cereali e derivati sono associate a:

– presenza di micotossine (80 casi, pari al 28% del totale di categoria), in aumento significativo rispetto al 2021 (21 segnalazioni). Aflatossine (60), ocratossina A (19), fumonisine (3) e zearalenone,

– residui di pesticidi (74, pari al 25,9% delle segnalazioni nella categoria),

– allergeni non dichiarati in etichetta (33).

I Paesi maggiormente coinvolti sono India, Pakistan e Paesi Bassi.

5.7) Erbe e spezie

Erbe e spezie hanno registrato 296 allerta per grave rischio di sicurezza alimentare, a causa di:

– residui di pesticidi (117 casi, 39,5% sul totale di categoria), Chlorpyrifos in primis,

– microorganismi patogeni (70 notifiche, 23,7%), soprattutto Salmonella spp,

– micotossine (27 segnalazioni, 9,1%).

Il Paese d’origine col maggior numero di notifiche per erbe e spezie è l’India, seguito da Brasile e Turchia.

5.8) Alimenti dietetici e integratori alimentari

I prodotti dietetici e gli integratori alimentari hanno raccolto ben 382 segnalazioni al RASFF nel 2022. La gran parte delle notifiche concerne i prodotti venduti attraverso e-commerce, soprattutto con origine USA, UK e Germania.

Le irregolarità principali attengono all’uso di sostanze non autorizzate e/o con dosaggi superiori ai limiti, classificate in tabella sotto la voce composizione (27%). Seguono le segnalazioni relative ai novel food (24,9%) non autorizzati e quelle relative alla presenza di pesticidi (10,5%), ossido di etilene e il suo metabolita 2-cloro etanolo sopra tutti.

5.9) Additivi alimentari e aromi

42 notifiche su additivi alimentari e aromi rischiosi per la salute umana riguardano:

– pesticidi (54,7% del totale su additivi alimentari ed aromi), con ossido di etilene e il suo metabolita in cima alla lista,

–  allergeni non dichiarati (soprattutto arachidi, con beneficio d’inventario per le false allerta sulla lecitina di soia), 16,7 % del totale.

Il maggior numero di notifiche riguarda prodotti di origine India, Turchia, Francia e Regno Unito.

5.10) Gelati e dolciumi

26 non conformità di impatto sulla sicurezza alimentare, tra gelati e dolciumi, riguardano:

– presenza di pesticidi (30,7% del totale di categoria), ancora una volta a causa dell’ossido di etilene,

– allergeni non dichiarati in etichetta,

– corpi estranei.

Francia e Turchia sono i principali Paesi di origine.

5.11) Prodotti di pasticceria e confetteria

I prodotti di pasticceria e confetteria hanno raccolto 67 segnalazioni al RASFF nel 2022, relative a:

– allergeni non dichiarati e additivi (pari al 20,9% del totale delle notifiche riguardanti prodotti di pasticceria e confetteria). Ben 15 notifiche per coloranti non autorizzati e 7 per proteine del latte non dichiarate

– microrganismi patogeni (pari al 16,4 % del totale), Salmonella sopra tutti.

Le notifiche riguardano soprattutto prodotti con origine Turchia, Ucraina e Regno Unito.

5.12) Grassi e oli

51 segnalazioni di grassi e oli a rischio per la sicurezza alimentare e la salute pubblica riguardano:

– contaminanti di processo (25,5% sul totale di categoria). In particolare glicidil-esteri e 3-MCPD, caratteristici dell’olio di palma, spesso rilevati assieme.

– composizione (19,6 %), spesso viziata da coloranti cancerogeni (Sudan 3 e 4),

– contaminanti ambientali (13,7% del totale) soprattutto per benzoapirene,

– frodi alimentari online (13,7% del totale).

I Paesi di origine con il maggior numero di segnalazioni per grassi e oli sono stati Ghana e Paesi Bassi, quelli che hanno maggiormente notificato sono stati Paesi Bassi, Belgio e Germania.

5.13) Zuppe, brodi, minestre e salse

44 non conformità di sicurezza alimentare riguardano:

– presenza di allergeni (31,8% delle non conformità),

– additivi alimentari e aromi (11,4% dei casi),

– migrazione di sostanze dai materiali a contatto (11,4% delle notifiche, tutte relative alla migrazione di ftalati),

– pesticidi (11,4% delle non conformità).

Gran parte delle segnalazioni su zuppe, brodi, minestre e salse hanno riguardato prodotti di origine Italia e Belgio.

5.14) Piatti pronti e spuntini

Piatti pronti e spuntini con problemi di sicurezza alimentare hanno generato 111 allerta al RASFF nel 2022, a causa di:

– allergeni (25,2% delle non conformità, in prevalenza latte),

– corpi estranei (15,3%),

– pesticidi (13,5%), 2-cloroetanolo soprattutto,

– contaminanti microbiologici (9%),

–  microorganismi patogeni (9%), Listeria monocytogenes e Salmonella Spp nella maggior parte dei casi, E.coli a seguire.

L’origine dei prodotti è varia ma i Paesi più coinvolti sono Paesi Bassi, Vietnam, Belgio e Francia.

5.15) Bevande

Le bevande sono state oggetto di 61 notifiche e 65 non conformità. Le segnalazioni più frequenti riguardano le bevande non alcoliche per la presenza di novel food (7 casi), additivi e aromi (7), allergeni non dichiarati (5) e pericoli legati alla composizione (3).

5.16) Cacao e derivati, tè e caffè

85 segnalazioni di non conformità su cacao e derivati, tè e caffè, sono legate a:

– residui di pesticidi (44,7% delle non conformità su cioccolato, tè e caffè). Anthraquinone (12 casi), Dinotefuran (11 casi), e Chlorpyrifos e Lambda-Cyhalotrhin (8 casi ciascuno),

novel food (11, pari al 12,9% delle non conformità per cioccolato, tè e caffè), la Yohimbe (corteccia) e Artemisia Annua in 3 casi per entrambi,

– allergeni non dichiarati (7,1% delle non conformità per cioccolato, tè e caffè).

L’origine dei prodotti notificati è varia, sebbene il maggior numero di segnalazioni relative a cioccolato e derivati, tè e caffè riguardi prodotti di Cina e Belgio.

5.17) Uova e ovoprodotti

Dieci notifiche riguardano uova e prodotti derivati. Il patogeno più coinvolto è la Salmonella e l’origine dei prodotti non conformi è varia, con la Polonia al primo posto.

6) Food contact materials

231 non conformità iscritte al RASFF nel 2022 sui food contact materials (FCM, o MOCA), da Cina e UK soprattutto, sono caratteristiche di questa categoria:

– composizione (in prevalenza per uso di fibre di bambù non autorizzate),

– migrazione di sostanze come ammine aromatiche primarie (38 casi) e formaldeide. (13).

7) Alimentazione animale

Mangimi, mangimi composti, additivi per mangimi e premiscele hanno registrato 186 notifiche al RASFF nel 2022. Nel dettaglio:

– mangimi. I microrganismi patogeni, tutti appartenenti al genere Salmonella, esprimono circa la metà delle segnalazioni,

– mangimi composti. La presenza di medicinali veterinari è il pericolo più rilevato,

– additivi per mangimi. Il rischio prevalente è la presenza di pesticidi, ossido di etilene in primis,

– premiscele. I rischi sono equamente distribuiti tra microrganismi patogeni e composizione (50%).

Il Paese con il maggior numero di segnalazioni nell’ambito dell’alimentazione animale è la Germania, seguita da Paesi Bassi e Polonia.

7.1) Pet food 

Salmonella spp. è il patogeno più diffuso anche nel pet food, con 49 notifiche al RASFF nel 2022. Germania, Regno Unito e Polonia sul podio della carenza di autocontrollo.

8) Tutto qui?

La rassegna dei casi di rischi di sicurezza alimentare segnalati dagli Stati membri UE alla Commissione europea attraverso il sistema RASFF nel 2022 non risolve alcuni amletici dubbi:

– come è possibile che in un mercato unico europeo ove 448 milioni di abitanti consumano € 1,46 trilioni in food and drink (2) si registrino sole 3.888 notifiche di rischi di sicurezza alimentare nell’arco di 12 mesi?

– i controlli ufficiali sulla filiera agroalimentare sono in effettivo declino, come denunciato da BEUC già nel 2019? (3)

– quanti casi vengono coperti, (4) non notificati o segnalati in ritardo minimizzati in fase di follow-up (5,6,7)?

– quali benchmark vengono utilizzati per valutare l’attendibilità dei dati? (8) Quanto è grande l’iceberg sotto la punta del RASFF?

Dario Dongo e Marta Strinati

Note

(1) Raffaello Lena, Loredana Iuliano, Fabrizio Lazzara, Valentina Cambiotti, Giuseppe Molonia. RASFF, Rapid Alert System for Food and Feed. Relazione annuale 2022. https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3351_allegato.pdf Ministero della Salute, DGISAN (Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione). Direttore Generale Dr. Ugo Della Marta. 1.8.23

(2) Key figures on the European food chain. 2022 edition. https://tinyurl.com/565hkxar Eurostat

(3) Marta Strinati. Controlli pubblici ufficiali in declino, il rapporto BEUC. GIFT (Great Italian Food Trade). 2.11.19

(4) Dario Dongo. Mondeleaks, ecco come l’industria e le istituzioni hanno gestito l’allergene senape nel frumento. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.9.22

(5) Dario Dongo, Marina De Nobili. Gestione crisi, il piano generale della Commissione europea. GIFT (Great Italian Food Trade). 5.3.19

(6) Dario Dongo. Tracciabilità e origine delle carni, frodi diffuse in Francia. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.9.29

(7) Dario Dongo, Marta Strinati. Listeria, l’epidemia spagnola e le colpe di Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.8.19

(8) I rapporti EFSA – ECDC sulle zoonosi ad esempio, nell’esprimere una piccola parte dei rischi di sicurezza alimentare, offrono dati più consistenti. V. Dario Dongo. Zoonosi in Europa, rapporto di EFSA e ECDC. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.1.19

+ posts

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Marta Strinati
+ posts

Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

Articoli correlati

Articoli recenti

Commenti recenti

Translate »