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Coldiretti, la parata al Brennero e le azioni giudiziarie

Coldiretti – sempre più lontana dagli agricoltori, allevatori, pastori e pescatori che da tre mesi protestano contro il suo sistema di potere (1,2) – organizza una parata al Brennero con ambizioni quasi eversive, preannunciando di voler eseguire controlli sulle merci in ingresso sul territorio nazionale.

Il governo e i ministeri competenti non reagiscono alla spavalderia di Palazzo Rospigliosi, sopravvalutando l’effettiva rappresentatività e capacità di influenzare le elezioni da parte di Coldiretti. La quale intanto, sfiduciata da chi lavora la terra, si accanisce in azioni giudiziarie nei confronti di chi scrive. #VanghePulite.

1) Crisi degli agricoltori, ‘un micro-problema’

Vincenzo Gesmundo – lo stesso che il 7 febbraio 2024 qualificava la crisi dell’agricoltura italiana come ‘un micro-problema’ e tacciava di ‘teppismo’ gli agricoltori in protesta per un reddito dignitoso (3) – ha ordinato ai suoi generali (direttori) di ‘riannodare con li maggior numero di soci possibile’. Basta stringere al collo la catena che li lega ai CAA Coldiretti per ricevere i contributi europei, per costringerli nel recinto.

Il cerchio magico di Coldiretti ha così ripreso a organizzare le parate dei fedelissimi (forse più dipendenti che soci), a Bruxelles, il 26 febbraio 2024. A debita distanza da chi davvero rivendica i diritti delle aziende agricole familiari e contadine – come Confédération paysanne, FUGEA e le altre associazioni riunite sotto il Coordinamento europeo de La Via Campesina – che già un mese prima aveva iniziato a manifestare sul serio (4,5).

2) Bruxelles-Brennero, le parate dei Minions

Gli agricoltori italiani in protesta a Bruxelles sotto gli idranti e i lacrimogeni hanno rinominato ‘Minions’ – per il colore giallo delle giacche e bandiere – gli esponenti di Coldiretti che al tempo stesso svolgevano una parata all’interno dell’area protetta dalla polizia. Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida venivano intanto ricevuti dal Commissario europeo per l’agricoltura. (6)

La parata dei Minions si ripete ora al Brennero ove Coldiretti annuncia una trasferta di ‘migliaia di agricoltori da tutte le regioni’, l’8 e il 9 aprile 2024. Obiettivo della gita, come si legge nel comunicato stampa ripreso tal quale dalla stampa acritica, è ‘fermare l’invasione di prodotti alimentari stranieri spacciati per italiani che mettono a rischio la salute dei cittadini e il futuro dell’agroalimentare tricolore’. (7)

3) Coldiretti, ambizioni eversive?

Il comunicato stampa di Palazzo Rospigliosi, nell’annunciare la parata dei Minions al Brennero, prosegue avvertendo che ‘gli agricoltori della Coldiretti, guidati dal presidente Ettore Prandini, verificheranno il contenuto di tir, camion frigo, autobotti con la collaborazione determinante delle forze dell’ordine’. (7)

Il ‘capo dei capi’ Vincenzo Gesmundo, del resto, aveva già spiegato ai suoi generali (direttori), che Coldiretti ha la ‘capacità di agire sui confini delle altrui sovranità. E come tale abbiamo il diritto/dovere di sostituirci alle istituzioni stesse quando esse vengono meno, perché è questo che le gente si aspetta da noi’. (8)

Lo Stato italiano non ha tuttavia delegato né a Coldiretti, né a Ettore Prandini né a Vincenzo Gesmundo né ai loro iscritti alcuna funzione di controllo ufficiale sui prodotti agricoli e alimentari, i quali devono venire eseguiti nel fedele rispetto di un regolamento europeo che ne stabilisce precisamente i criteri e le modalità. (9)

3.1) Controlli pubblici ufficiali, autorità competenti

I controlli pubblici ufficiali sulle derrate agricole e alimentari in Italia sono affidati in via esclusiva alle autorità coordinate dai ministeri che seguono:

– Salute. Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, uffici veterinari per gli adempimenti comunitari, posti di controllo frontalieri, punti di controllo, servizi fitosanitari regionali, servizi di igiene alimentare e nutrizione, servizi veterinari, Comando NAS (Nucleo Anti-Sofisticazioni) per la Tutela della Salute

– Agricoltura. Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi (ICQRF), oltre al Comando dei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare e per la Tutela Forestale e Parchi, nel cui ambito opera il Reparto Tutela Agroalimentare (RAC)

– Finanze. Agenzia delle Dogane e i Monopoli, responsabile di tutti i controlli per garantire la corretta applicazione della legislazione che disciplina l’entrata, il transito, il trasferimento e l’utilizzazione finale delle merci in circolazione. Perciò dotata anche di apposito servizio di Vigilanza antifrode doganale.

– Difesa. I veterinari militari, sotto il coordinamento del ministero della Salute, eseguono i controlli ufficiali nelle strutture militari, comprese quelle connesse alle attività dei contingenti delle forze armate impiegate nelle missioni internazionali. (10)

3.2) Brennero, rischio di abusi

L’ingresso delle merci sul territorio nazionale – a esito di controlli ufficiali e nulla osta delle autorità competenti, nonché del disbrigo delle formalità doganali in vista dell’immissione in libera pratica – ricade nelle responsabilità esclusive dei citati organi dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. I quali respingono le merci non conformi, ordinandone a seconda dei casi la restituzione al mittente o la distruzione.

Ettore Prandini e i Minions possono dunque organizzare la loro gita al Brennero e agitare le loro bandiere gialle, per mascherare i fallimenti di Coldiretti nell’indicazione d’origine delle materie prime in etichetta dei prodotti alimentari e il suo pieno appoggio ai politici che hanno approvato una serie di accordi di libero scambio con Paesi terzi (11,12). Non possono però interferire con le attività delle forze dell’ordine né tantomeno ispezionare il contenuto di TIR, camion frigo, autobotti. (13)

4) Coldiretti, quale rappresentanza?

I governi italiani che si succedono rispondono sempre agli ordini di Vincenzo Gesmundo, come egli esattamente rivendica. Raggiungendo l’apice nel governo guidato da Giorgia Meloni che ha nominato quali responsabile nazionale delle politiche agricole di Fratelli d’Italia e Capo-gabinetto del ministero dell’Agricoltura ex-dirigenti di Palazzo Rospigliosi, come si è visto (14,15).

Coldiretti tuttavia – come si evince dai dati dell’Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) – rappresenta in realtà solo 340 mila aziende agricole, vale a dire circa il 35% di quelle censite dalle Camere di Commercio. Confagricoltura (che supera Coldiretti nella gestione deleghe lavoratori dipendenti), CIA, Copagri e altre sigle mantengono posizione al Centro-Sud soprattutto, con dominio assoluto in Puglia e Sicilia. Ed è ora che escano dai loro palazzi per farsi sentire.

L’illecita riforma dei CAA ‘su misura’ della Impresa Verde di Coldiretti ha quindi il preciso scopo di eliminare la concorrenza dei liberi professionisti e delle altre organizzazioni nella fornitura di servizi agricoli, così da costringere decine di migliaia di agricoltori alla catena di Palazzo Rospigliosi. In palese contrasto, come si è visto, con la Costituzione italiana e il Trattato per il Funzionamento dell’Unione Europea. (15)

5) Crepuscolo

La Coldiretti di Paolo Bonomi, finanziata dagli Stati Uniti per contrastare la diffusione di idee socialiste nelle aree rurali, quantomeno esprimeva ‘la volontà politica di perseguire un modello di agricoltura fondato sulla famiglia rurale, intesa come unità di vita morale, religiosa ed economica’. I ‘coltivatori diretti’ venivano forgiati con una propaganda serrata che li univa in un partito di massa per elargire voti e riscuotere benefici per l’intera base associativa. (16)

Il crollo catastrofico della Federconsorzi – emblema della corruttela tra i politici della prima Repubblica e le confederazioni agricole – ha comportato un riassetto degno di attenzione. Vincenzo Gesmundo (già presidente del collegio sindacale di Federconsorzi, indagato e mai processato per intervenuta prescrizione dei reati) ha traghettato Coldiretti nella seconda Repubblica ed è riuscito a mantenere un potere politico che oggi però, come si vedrà, è privo di alcuna sostanza.

6) Rivoluzione democratica

Internet e i social network hanno colmato l’asimmetria d’informazione su cui il potere si basa (Stiglitz). Gli agricoltori oggi attingono notizie indipendenti, condividono esperienze e si rendono conto che il cerchio magico di Coldiretti ha venduto l’agricoltura italiana alla finanza (12,17), in un’orgia di conflitti d’interesse che drena le loro risorse a vantaggio dei propri dirigenti con stipendi e incarichi milionari. (2)

Soprattutto, i contadini decidono con la propria testa chi andare a votare. I politici ancora credono che gli agricoltori prendano ordini dall’associazione, come ai tempi di Paolo Bonomi e la tv in bianco e nero. Ma da almeno vent’anni Coldiretti non muove un voto, e il flop del Referenzium sostenuto a gran voce da Vincenzo Gesmundo ne è prova. (18)

Proprio perciò Coldiretti si schiera di volta in volta con il vincitore, e proprio perciò è ora di cambiare la politica.

7) Azioni giudiziarie

Piovono querele e citazioni a giudizio, nei confronti di chi scrive, per ipotetiche diffamazioni a mezzo stampa:

– l’ultima querela (dopo una decina di precedenti, da parte di vari membri del cerchio magico di Coldiretti e politici a loro servizio, in parte archiviate e in parte in attesa di giudizio) risale a prima di Pasqua,

– le ultime quattro notifiche di richieste di risarcimento danni per ‘valore indeterminabile’ (in aggiunta ad altre) sono state notificate dai legali di Coldiretti Federazione Nazionale, nell’arco di mezz’ora, il 4 aprile 2024.

Le code di paglia sono destinate a bruciare, #VanghePulite procede inarrestabile.

Post scriptum

Dario Dongo – che ragiona con la propria testa e non rappresenta né riceve aiuti da nessuno – esprime fin d’ora gratitudine a chi vorrà esprimere un voto rivoluzionario a suo favore, nel segreto delle urne, alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024. Movimento #PaceTerraDignità, Collegio Nord-Est.

La speranza è portare avanti con coerenza, anche nelle aule del Parlamento europeo, il programma politico già ampiamente motivato e illustrato in tanti anni di lotta. Senza compromessi, per i diritti di tutti.

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. Italia, protesta degli agricoltori contro Coldiretti. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.1.24

(2) Dario Dongo. Agricoltori in protesta, l’inganno virale di Coldiretti & Co. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 5.2.24

(3) Dario Dongo. Protesta degli agricoltori, la lettera del gran capo di Coldiretti. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.2.24

(4) Dario Dongo. Confédération paysanne e LiberiAgricoltori, le ragioni della protesta. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.1.24

(5) Dario Dongo. Agricoltori, la protesta raggiunge il Belgio. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.1.24

(6) I trattori invadono (di nuovo) Bruxelles: incendi, petardi e letame contro la polizia. Il Foglio. 26.2.24 https://tinyurl.com/4fh7tdhu

(7) Attacco al made in Italy, dall’8 aprile migliaia di agricoltori al Brennero. Coldiretti. 4.4.24 https://tinyurl.com/2ap3nmbz

(8) Si veda il paragrafo ‘Una tragica realtà?’, nel precedente articolo di Dario Dongo. Pubblica amministrazione, fedeltà allo Stato o a Coldiretti? #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 27.6.21

(9) Dario Dongo, Giulia Torre. Controlli pubblici ufficiali, al via il regolamento UE 2017/625. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.12.19

(10) Dario Dongo, Amaranta Traversa, Sarah Lanzilli, Claudio Biglia. Controlli ufficiali, d.lgs. 27/21. Attuazione del reg. UE 2017/625. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.3.21

(11) Dario Dongo. Origine delle materie prime in etichetta, il guaio irrisolto. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.3.24

(12) Dario Dongo. I tentacoli della finanza sulla sovranità alimentare e il nostro cibo. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.3.24

(13) Dario Dongo. Coldiretti, Lollobrigida e Fratelli d’Italia, legami profondi e #falseflag. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.2.24

(14) Dario Dongo. Porte girevoli in agricoltura, un’interrogazione. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.2.24

(15) Dario Dongo. Italia, via libera al monopolio CAA sugli aiuti UE in agricoltura. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.2.24

(16) Alfonso Pascale. All’origine della debolezza dell’agricoltura italiana. Oliofficina. 19.12.17 https://tinyurl.com/2h24wmbz

(17) Dario Dongo. Rapina delle terre, ‘parchi agrisolari’ e pale eoliche. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.4.24

(18) Si veda la nota 8 al precedente articolo di Dario Dongo. AGEA – Coldiretti, la Commissione europea boccia il conflitto d’interessi. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.3.21

(19) Dario Dongo. Libertà di stampa, approvata la direttiva Anti-SLAPP. Égalité. 10.3.24

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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