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Lidl lascia Federdistribuzione per rinnovare il contratto ai dipendenti

Le estenuanti trattative condotte da Federdistribuzione per il rinnovo del contratto ai dipendenti della grande distribuzione hanno convinto Lidl Italia ad abbandonare l’associazione di categoria, dopo meno di tre anni, e a rinnovare l’accordo alle condizioni già concordate da Confcommercio con i sindacati dei lavoratori.

Grande distribuzione organizzata, il contratto scaduto da quattro anni

La notizia è stata divulgata dal gruppo discount di origine tedesca, che lamenta ‘il continuo ed eccessivo protrarsi delle negoziazioni per il rinnovo del CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata, scaduto nel 2019’. (1)

Da più di quattro anni oltre 240mila lavoratori della GDO attendono il rinnovo del contratto. La pazienza è finita. Lo sciopero organizzato il sabato prima della Pasqua dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl Uiltucs ha perciò registrato un’adesione media del 60%, con punte dal 70 al 100%, con presidi e flashmob davanti ai negozi e la chiusura di alcuni punti vendita. Inclusi quelli di Lidl. (2)

Inflazione e impoverimento dei lavoratori

L’impoverimento dei lavoratori è un dato di fatto. Così come l’aumento dei profitti per la grande industria e la distribuzione alimentare. Le ultime edizioni dell’Osservatorio Immagino hanno a loro volta documentato la crescita in valore (fatturato) e la contrazione dei volumi degli alimenti venduti. (3,4)

Lidl richiama infatti la progressiva erosione del potere d’acquisto dei suoi 22mila dipendenti, per motivare la propria decisione di offrire loro risposte concrete e immediate. Vale a dire, ‘l’applicazione del CCNL già rinnovato da Confcommercio, che prevede aumenti salariali e una tantum già definiti’.

Da quattro anni i nostri collaboratori attendono il rinnovo del CCNL ed è per noi inaccettabile che le trattative si siano ulteriormente arenate per dinamiche che esulano dai loro bisogni. Il prolungato immobilismo nella trattativa ha introdotto incertezze che intendiamo subito superare per il senso di responsabilità che abbiamo nei confronti delle nostre persone’ (Massimiliano Silvestri, Presidente di Lidl Italia).

Lidl, un buon impiego

Il gruppo Lidl si è già distinto in passato per decisioni favorevoli nei confronti dei lavoratori:

– nel 2019, in Irlanda, è stato il primo ‘retailer’ ad applicare il salario minimo di 12,30 euro/ora, (5)

– nel 2020 ha aumentato la retribuzione di 19mila lavoratori in UK, portando il salario iniziale a 9,30 sterline l’ora (10,86 €/h), (6)

– nel 2021 a Malta, per il terzo anno consecutivo, è stata premiata come Miglior datore di lavoro dal Top Employers Institute. (7)

Federdistribuzione, da Ikea a Carrefour

Federdistribuzione e i 49 gruppi a essa associati, tra cui figurano 17 distributori alimentari, non sembrano invece intenzionati a condividere il premio di ‘miglior posto di lavoro’. (8)

Una curiosità. Federdistribuzione nasce a Milano nel 1960 e aderisce subito a Confcommercio. Alla fine del 2011 la abbandona, e oggi rischia di soccombervi. Il valore del lavoro sembra meglio rappresentato in Confcommercio, che associa 70mila imprese e dal primo gennaio 2023 ha già concordato l’atteso aumento salariale per tre milioni di lavoratori. (9)

Marta Strinati

Note

(1) LIDL ITALIA ESCE DA FEDERDISTRIBUZIONE: TEMPI TROPPO LUNGHI PER RINNOVO CCNL. Comunicato stampa Lidl. 4.4.24 https://corporate.lidl.it/media-center/comunicati-stampa/lidl-italia-esce-da-federdistribuzione-tempi-troppo-lunghi-per-rinnovo-ccnl 

(2) Grande distribuzione: sciopero dei sindacati dopo il mancato rinnovo del contratto di lavoro. Rainews24. 30.3.24 https://www.rainews.it/articoli/2024/03/grande-distribuzione-sciopero-dei-sindacati-dopo-il-mancato-rinnovo-del-contratto-efc9cfb6-7704-4337-8e41-2cd05cf061e8.html 

(3) Marta Strinati. Prezzi alti, consumi alimentari ridotti. La 14a edizione di Osservatorio Immagino. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.1.24

(4) Marta Strinati. Consumi stressati dal caro-prezzi. XIII Rapporto Immagino. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.7.23

(5) Pay increase on the way for 800 Lidl workers. RTE. 18.11.19 https://www.rte.ie/news/business/2019/1118/1092644-lidl-ireland-living-wage/ 

(6) Joe Middleton. 19,000 Lidl workers are set for pay rise as supermarket bosses invest £10m to boost starter wages to £9.30 an hour. Daily Mail. 19.11.19 https://www.dailymail.co.uk/news/article-7701149/Lidl-workers-set-pay-rise-supermarket-bosses-invest-10m-boost-starter-wages.html 

(7) LIDL Malta – another year as top employer. Newsbook. 25.1.21 https://newsbook.com.mt/en/lidl-malta-another-year-as-top-employer/

(8) I gruppi dell’alimentare associati a Federdistribuzione sono Bennet, Carrefour, Crai, Despar, DM, Esselunga, Famila, In’s, Iper, Coop Master Alleanza 3.0, Metro, Gabrielli con i marchi Tigre, Tigre Amico e Oasi, Pam Panorama, Penny Market, Selex, Sidis, Gruppo VéGé. Tra i non food figurano colossi come Acqua e Sapone, Brico, Rinascente, Ikea e Max Mara. V. https://www.federdistribuzione.it/chi-siamo/le-aziende-associate/

(9) Pietro Ronconi. Rinnovo del contratto nel Terziario: aumento di 240 euro a regime per 3 milioni di lavoratori. Fortune Italia. 22.3.24 https://www.fortuneita.com/2024/03/22/rinnovo-del-contratto-nel-terziario-aumento-di-240-euro-a-regime-per-3-milioni-di-lavoratori/ 

Marta Strinati
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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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