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#SalviamoLeApi, appello della società civile sulla riforma dei pesticidi in UE

#SalviamoLeApi, #Savethebees, – l’alleanza di 79 organizzazioni della società civile che ha portato avanti con successo l’omonima Iniziativa dei Cittadini Europei (1) – interviene sul percorso di riforma delle regole in tema di ‘uso sostenibile’ dei pesticidi e altri agrotossici.

La drastica riduzione dell’impiego di prodotti agrochimici che espongono a gravi rischi la salute pubblica e la biodiversità, promessa dalla Commissione nella strategia UE Farm to Fork e riaffermata dal Parlamento europeo il 20.10.21 (2,3) deve venire basata su dati finora omessi.

#SalviamoLeApi, l’Iniziativa dei Cittadini Europei

Il 30.9.21 si è conclusa a Bruxelles, con oltre 1,2 milioni di adesioni, la raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa referendaria #SalviamoLeApi. Una delle poche European Citizens’ Initiatives, si noti bene, ad avere finora raggiunto questo traguardo. A riprova della crescente attenzione dei cittadini – in quanto abitanti, oltreché consumatori – verso l’utilizzo dell’agrochimica in agricoltura.

#SalviamoLeApi aspira a una riforma delle regole UE nei seguenti termini:

– eliminazione graduale di pesticidi, erbicidi e altri agrotossici. -80% nel 2030, -100% al 2035,

– adozione di misure stringenti per il recupero della biodiversità,

– sostegno degli agricoltori nella transizione ecologica. (4)

Sensibilizzazione e consapevolezza

La sensibilizzazione dei cittadini e consumAttori sui pericoli associati all’inquinamento di aria, acque e suoli con sostanze neurotossiche e interferenti endocrini ha consentito la maturazione di una consapevolezza diffusa. Filiera corta e agroecologia sono entrati a fare parte del lessico comune.

La vivace crescita delle produzioni bio e delle vendite di prodotti biologici in Europa, (5) del resto, dimostra come l’attenzione dei consumatori sia rivolta a entrambi gli aspetti di:

– salute individuale, di particolare attualità per quanto attiene al sistema immunitario che gli alimenti biologici aiutano a rinforzare, (6)

– salute collettiva e degli ecosistemi, in quella logica di One Health che identifica la necessità di tutelare persone, animali e ambiente con un approccio sinergico.

#SalviamoLeApi, appello per una riforma basata su dati precisi

Le 79 organizzazioni della società civile che sostengono l’iniziativa #SalviamoLeApi hanno pubblicato il 25.2.22 una lettera aperta, indirizzata alla Commissione, al Parlamento e alla Presidenza francese del Consiglio (I Semestre 2022). Per evidenziare la necessità di una riforma UE che si basi sui dati precisi e aggiornati in merito ai consumi effettivi di prodotti agrochimici negli Stati membri e le evidenze scientifiche sui rischi associati al loro utilizzo.

La Commissione AGRI (Agricoltura e Sviluppo Rurale) del Parlamento europeo ha infatti adottato una relazione sulla proposta di regolamento UE relativo alle statistiche sull’agricoltura (Statistics on Agricultural Input and Output, SAIO. V. nota 7) che, a seguito degli emendamenti proposti dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura degli Stati membri, manterrebbe di fatto lo status quo. Vale a dire, un sistema di raccolta dati carente e inefficace, su base quinquennale. (8)

Statistics on Agricultural Input and Output (SAIO), dati scarsi e inaccessibili

‘Si vuole evidenziare l’insufficienza dei dati finora raccolti e le modalità inefficienti con cui essi vengono condivisi, trattati e analizzati. Le procedure di controllo e di immissione dei dati spesso non sono validate o archiviate elettronicamente e di fatto non sono recuperabili o usabili.

Anche i pochi dati disponibili spesso non sono messi a disposizione del pubblico con la trasparenza invece doverosa. Enti pubblici, organi regionali, ministeri degli stati membri non hanno accesso a tali dati e non c’è adeguata informazione che tuteli e informi sui rischi, i danni e le conseguenze rivelate statisticamente sull’uso dei pesticidi.’

Input e output in agricoltura, i dati necessari

La disponibilità di dati qualitativi, geo-referenziati e aggiornati circa i livelli di consumo dei prodotti agrochimici negli Stati membri – e più in generale, su input e output in agricoltura – è la conditio sine qua non per definire strategie coerenti agli obiettivi dichiarati. Questi dati, si noti bene, sono già a disposizione delle autorità degli Stati membri e degli operatori delle filiere agroalimentari:

– il sistema pubblico di identificazione delle particelle agricole (Land Parcel Information Systems, LPIS) acquisisce, registra e rappresenta dati qualitativi e quantitativi, nell’ambito del sistema integrato di gestione e controlli degli aiuti in agricoltura (Integrated Administration and Control Systems, IACS),

– la registrazione dei fitofarmaci è sempre obbligatoria, nei quaderni di campagna, ed è oggetto di peculiare attenzione anche negli schemi di certificazione della ‘produzione integrata’ in agricoltura (es. Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata, SQNPI, in Italia),

– gli schemi di certificazione adottati da tutte le imprese agricole che forniscono la GDO (es. Global GAP) prevedono a loro volta la completa trasparenza con informazione di dettaglio sui prodotti agrochimici utilizzati in ogni particella agricola.

Conclusioni provvisorie

Data is king. La Commissione europea, nel proporre una riforma sulla raccolta dei dati statistici in agricoltura, ha proposto che gli Stati membri forniscano a Bruxelles rapporti annuali. La qualità dei dati raccolti è cruciale per il monitoraggio del c.d. Integrated Pest Management, che dovrebbe in teoria garantire il minor possibile impiego di erbicidi e pesticidi ma stride con i dati d’insieme sui loro consumi in UE, stimati in oltre 350 mila t/anno. (9)

La European Court of Auditors aveva già rimarcato, nel 2020, la carenza dei dati e l’insufficienza delle misure finora adottate in UE per mitigare l’impatto dei pesticidi sulla biodiversità. (10) Nessun miglioramento può venire atteso senza migliorare la raccolta e gestione dei dati, la loro integrazione con gli indicatori dello stato di salute degli ecosistemi (suoli e acque) e la ricerca scientifica.

#sdgs2030

L’idea stessa di carbon farming non può prescindere da un’analisi esatta dell’impatto delle singole colture – in relazione alle pratiche agricole adottate – su ambiente e biodiversità.

#SDG3, Good Health and Well-being. #SDG12, Sustainable Consumption and Production. #SDG14, Life below Water. #SDG15, Life on Land.

Dario Dongo e Guido Cortese

Note

(1) Marta Strinati. L’ICE Salviamo le api ha raccolto oltre un milione di firme. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.10.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/l-ice-salviamo-le-api-ha-raccolto-oltre-un-milione-di-firme

(2) Dario Dongo, Marina De Nobili. Speciale Farm to Fork, la strategia presentata a Bruxelles il 20.5.20. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/speciale-farm-to-fork-la-strategia-presentata-a-bruxelles-il-20-5-20

(3) Dario Dongo. Farm to Fork, risoluzione a Strasburgo. Focus su pesticidi e fertilizzanti. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.10.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/farm-to-fork-risoluzione-a-strasburgo-focus-su-pesticidi-e-fertilizzanti

(4) La non-riforma della PAC e la distorsione Coldiretta degli aiuti del Recovery Fund (#NextGenerationEU) nel PNRR verso i pannelli fotovoltaici hanno purtroppo bruciato le risorse della transizione ecologica in agricoltura per i prossimi anni

(5) Marta Strinati. Bioreport 2020, scenario aggiornato del sistema biologico. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.1.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/bioreport-2020-scenario-aggiornato-del-sistema-biologico

(6) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Alimenti biologici e sistema immunitario, evidenze scientifiche. GIFT (Great Italian Food Trade). 11.4.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/alimenti-biologici-e-sistema-immunitario-evidenze-scientifiche

(7) Parlamento europeo. Statistics on agricultural input and output. Procedura legislativa in atto, sintesi. https://oeil.secure.europarl.europa.eu/oeil/popups/printficheglobal.pdf?id=723154&l=en

(8) Ashley Parson. Ministers Move to Make Pesticide Reduction Targets Meaningless, New Reports Reveal. Client Earth. 4.2.22, https://www.arc2020.eu/ministers-move-to-make-pesticide-reduction-targets-meaningless-new-reports-reveal/

(9) Louise Kelleher. 350,000 Tonnes of Pesticides Sold in EU Each Year – Still No Clear Picture of the Risks. Arc 2020. 10.2.20, https://www.arc2020.eu/350000-tonnes-of-pesticides-sold-in-eu-still-no-clear-picture-of-the-risks/

(10) Dario Dongo, Marina De Nobili. PAC, pesticidi e biodiversità. Relazione della Corte dei Conti UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.7.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/pac-pesticidi-e-biodiversità-relazione-della-corte-dei-conti-ue

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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Informatico e apicoltore professionale. Ex obiettore di coscienza, ha prestato servizio e poi volontariato in una mensa per senza fissa dimora a Torino. Si occupa di diritto al cibo, food policy, sovranità alimentare e biodiversità. Ha fondato l’associazione degli Impollinatori Metropolitani con l’obiettivo di difendere la biodiversità attraverso progetti specifici di rigenerazione sociale e ambientale. Rappresenta la Comunità Slow Food degli Impollinatori Metropolitani. Ha promosso la nascita della rete nazionale degli apicoltori urbani. Dirige un mercato agricolo indipendente, collabora e scrive per Egalitè (Onlus Roma) che si occupa di difendere i diritti di persone svantaggiate, e con i giornali Great ItalianFood Trade, Qualeformaggio, L'apicoltore Italiano e riviste minori.

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