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Foodwatch ‘ritira’ dagli scaffali i dadi Knorr contaminati da MOAH

L’organizzazione internazionale dei consumatori Foodwatch ha ‘ritirato’ dagli scaffali di diversi supermercati europei i dadi Knorr. I prodotti erano risultati contaminati dagli oli minerali MOAH, potenzialmente cancerogeni e genotossici, nel test condotto alla fine del 2021.

Foodwatch ritira i dadi Knorr contaminati

Foodwatch ha scelto di passare all’azione con un blitz dimostrativo dopo avere assistito all’inerzia delle istituzioni sanitarie europee e nazionali.

A oltre due mesi dalla dimostrazione che su 152 alimenti analizzati 1 su 8 è contaminato dai pericolosi idrocarburi aromatici di oli minerali MOAH (mineral oil aromatic hydrocarbons), solo la Francia ha ordinato il richiamo dei dadi Knorr. Nessuna azione è stata intrapresa negli altri quattro.

In Germania, Austria, Belgio e Paesi Bassi i prodotti contaminati da olio minerale tossico aromatico (MOAH) sono ancora sugli scaffali’, avverte l’associazione di consumatori.

Appello al Comitato PAFF

Per garantire la sicurezza alimentare degli alimenti Foodwatch si appella ora al Comitato permanente dell’UE per piante, animali, alimenti e mangimi (Comitato PAFF) che si riunisce il 28.2.22. L’auspicio è vengano adottate misure per la tutela della salute dei consumatori, stabilendo che in caso di dimostrata contaminazione di alimenti da MOAH scattino il ritiro e il richiamo dal mercato.

Il gigante alimentare Unilever afferma ancora che i suoi prodotti, altamente contaminati da oli minerali sospettati di causare il cancro, sono sicuri per la salute. È giunto il momento che tutti i governi e le autorità alimentari di tutta Europa mostrino a Unilever il cartellino rosso e la costringano a conformarsi alla legislazione alimentare europea. È scandaloso che Unilever si metta al di sopra della legge’, tuona Matthias Wolfschmidt, direttore Strategia di Foodwatch International.

La petizione

La pretesa di un controllo serrato sulla sicurezza degli alimenti venduti nella Unione Europea è soltanto la richiesta di rispettare le norme varate dalla stessa UE.

L’articolo 14 della Legge generale sugli alimenti (CE 178/2002) sui requisiti di sicurezza alimentare afferma che ‘gli alimenti non possono essere immessi sul mercato se non sono sicuri‘, sottolinea Foodwatch. Che ricorda, ‘è dovere delle autorità politiche (articolo 17,1) garantire che i produttori rispettino gli obblighi di legge (articolo 17,2) a tutela dei consumatori dai rischi per la salute’.

Per ribadire l’ovvio, il 9.12.21 l’organizzazione ha lanciato una petizione. Chiede al commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare e ai leader degli Stati membri dell’UE di adottare una regola di tolleranza zero nei confronti dei MOAH negli alimenti.

Dadi Knorr, Nutella e altri prodotti contaminati

Sette diversi tipi di dadi Knorr di Unilever erano tra gli alimenti più contaminati nel test condotto a dicembre 2021. Tra gli altri campioni inquinati dai MOAH era emerso un lotto di Nutella e i cioccolatini Lindor di Lindt. Complessivamente, i livelli di contaminazione variavano da 0,63 a 82 mg/kg.

Secondo Foodwatch, le autorità francesi, belghe e lussemburghesi hanno iniziato ad agire e hanno ufficialmente richiamato nelle ultime settimane alcuni dei prodotti contaminati: i dadi Knorr in Francia e quelli Lea Nature in Belgio e un prodotto Delhaize in Belgio e Lussemburgo. Altrove tutto tace. Soprattutto dove non arriva Foodwatch, come in Italia.

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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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