Salute

EFSA, pesticidi neonicotinoidi no api

EFSA, pesticidi neonicotinoidi no api

pesticidi neonicotinoidi uccidono le api, quelle selvatiche come quelle mellifere. È il verdetto definitivo di EFSA, European Food Safety Authority. (1) Alla Commissione europea e agli Stati membri ogni conseguente decisione. 

Pesticidi neonicotinoidi, no api

Una scelta decisiva si pone di fronte alla Commissione europea e agli Stati membri. Continuare a tollerare l’impiego di pesticidi neonicotinoidi in Europa o salvaguardare la vita delle api. E così quella umana, il cui cibo dipende per almeno un terzo dalla pollinazione. (2)

Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha finalmente aggiornato le sue precedenti valutazioni scientifiche sul rischio di tre neonicotinoidi – clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam – che sono invero già soggetti a blande restrizioni in UE proprio a causa della minaccia che essi rappresentano per le api.

Le valutazioni scientifiche attuali aggiornano quelle precedenti, che risalgono al 2013 e hanno già condotto a prime restrizioni sull’impiego di tali sostanze. La più ampia ricerca sul campo – in Ungheria, Germania e Regno Unito – ha frattanto dimostrato come i danni causati da clothianidin e thiamethoxam alle popolazioni di api si protraggano fino alle stagioni successive al loro impiego. (3)

La Pesticides Unit di Efsa ha quindi proceduto a un’ampia raccolta di dati e alla revisione sistematica della letteratura, per raccogliere tutte le prove scientifiche pubblicate negli ultimi anni  ‘La disponibilità di una quantità così notevole di dati ci ha permesso di ottenere conclusioni molto dettagliate’, ha spiegato Jose Tarazona, capo dell’unità Pesticidi dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare. ‘Nel complesso è confermato il rischio per i tre tipi di api che abbiamo valutato.

Le conclusioni dell’EFSA saranno ora condivise con le Istituzioni deputate alla gestione del rischio, vale a dire la Commissione europea e degli Stati membri. I quali dovranno al più presto intervenire sulle condizioni d’impiego di questi pesticidi. Nella direzione del bando totale, senza perdere tempo in misure blande di sicuro danno per l’ambiente e la collettività.

Api, ambiente, biodiversità. Quali soluzioni?

È necessario ripensare alle strategie di sviluppo dell’agricoltura globale. Gli agrotossici non rappresentano la soluzione, né tantomeno le modifiche genetiche (OGM ‘tradizionali’ o ‘nuovi OGM’) a loro servizio. E quand’anche possano venire presentati come tali – come ha invano tentato l’Università di Pisa, poche settimane fa – presentano comunque rischi da non trascurare. Per la salute di lavoratori e abitanti, l’ambiente e biodiversità, quantomeno.

La via da percorrere è quella dell’agroecologia, il ricorso cioè a pratiche di agricoltura rispettose di ambiente e biodiversità. Orientando la ricerca verso nuovi percorsi, improntati al minor impiego possibile della chimica in agricoltura. L’Istituto Francese per la Ricerca in Agricoltura ha del resto dimostrato, in uno studio pubblicato su Nature nel 2017, (4) come una drastica riduzione dell’utilizzo di pesticidi non arrechi pregiudizio alle rese.

Proprio in Europa – ove le condizioni ambientali non sono compatibili con lo sviluppo di monocolture intensive in grado di competere con il mercato globale delle commodities agricole – è iniziata la sperimentazione di tecniche agronomiche innovative. Come la semina di strisce di fiori selvatici, ai margini dei campi, per mitigare la migrazione dei parassiti sulle colture. Aree di compensazione ecologica, che l’agricoltura di precisione può risparmiare dalla mietitura.

Dario Dongo

Note

(1) Cfr. https://www.efsa.europa.eu/en/press/news/180228

(2) ‘It appears that perhaps one-third of our total diet is dependent, directly or indirectly, upon insect-pollinated plants’. McGregor, S.E. su Insect pollination of cultivated crop plants, USDA, Agriculture Handbook 496, 1976

(3) Cfr. Country-specific effects of neonicotinoid pesticides on honey bees and wild bees, su Science, 2017. Doi 10.1126/science.aaa1190

(4) Per approfondimenti si fa richiamo all’ebook gratuito OGM la Grande Truffa, su https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/ogm-la-grande-truffa

(5) V. Reducing pesticide use while preserving crop productivity and profitability on arable farms, su Nature Plants 2017. Doi 10.1038/nplants.2017.8

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