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Referendum contro i pesticidi del Prosecco

Referendum contro i pesticidi del Prosecco

I cittadini di Conegliano, patria storica del Prosecco, chiedono di mettere fine ai pesticidi nelle loro terre. Con un apposito referendum.

Prosecco sì, ma senza avvelenare

L’impennata della produzione di bollicine made in Italy ha aumentato a dismisura l’impiego di agrotossici. Un gruppo di cittadini di Conegliano ha perciò deciso di intervenire, per tutelare l’ambiente e la salute della comunità. 

Il comitato ‘Conegliano Senza Pesticidi’, regolarmente costituito dinanzi a un notaio, ha raccolto 2.552 sottoscrizioni in meno di due mesi. Provvedendo al loro deposito formale, al sindaco Fabio Chies, il 25.10.18.

Il quesito referendario propone di vietare l’uso di pesticidi (o agrotossici) sul territorio comunale. Promuovendo l’impiego di sostanze non nocive, come quelle previste nell’agricoltura biologica e biodinamica. La strada da percorrere è tracciata. 

Il Consiglio comunale di Conegliano deve ora decidere se modificare il Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale del Comune di Conegliano per dare seguito al quesito sottoscritto dai cittadini, che recita così.

‘Il Comune di Conegliano promuove nel territorio comunale l’uso di prodotti fitosanitari biodegradabili ammessi nelle pratiche dell’agricoltura biologica e/o biodinamica, si impegna ad indicare le misure a sostegno di detto uso e VIETA l’utilizzo di sostanze tossiche, di prodotti sintetici e di diserbanti chimici dannosi per la salute e per l’ambiente e comunque di tutti i fitofarmaci chimici di sintesi all’interno dei confini comunali’.

Piovono agrotossici nel Proseccoshire’ 

Il ‘Proseccoshire’ è ammorbato dagli agrotossici. Sostanze pericolose vengono irrorate senza ritegno, anche al di fuori degli orari previsti, addirittura a ridosso delle scuole. È questa la denuncia del comitato ‘Conegliano Senza Pesticidi’. 

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Il Veneto è la regione italiana con i livelli più alti di consumo dei pesticidi (quasi 12 chili per ettaro, contro una media italiana di 5 chili), forti impatti ambientali, inquinamento delle acque, problemi sanitari della popolazione (agricoltori in primo luogo), perdita di biodiversità‘ (cambialaterra.it, Federbio). 

Le oasi di produzione del prosecco bio sono isole felici, ancora troppo piccole però per contrastare l’inquinamento causato dall’agricoltura convenzionale che domina i vigneti sul territorio. La stessa Federbio riferisce a centinaia di denunce, nella zona di Conegliano. Impiego di pesticidi non autorizzati, in orari non permessi, violazione delle distanze di sicurezza, la vaporizzazione vicino alle scuole.

Agrotossici nel Proseccoshire, quali rischi?

La tossicità dei pesticidi è nota. Attivi come interferenti endocrini, sono correlati all’insorgenza di malattie neurologiche e alterazioni del DNA nella  popolazione esposta. I lavoratori nei campi, e la comunità circostante. I bambinii, in particolare.

Le ‘demenze e morbo di Alzheimer‘, peraltro, sono in crescita nel Veneto. Con spiccata preminenza nell’area Trevigiana. È quanto attesta il rapporto redatto dal Servizio Epidemiologico Regionale.

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