Le conserve vegetali sono una delle voci più solide dell’industria alimentare italiana. Legumi in scatola, verdure sott’olio e sott’aceto, olive da tavola e capperi affiancano le conserve di pomodoro nelle dispense delle famiglie e nelle cucine dei ristoranti, in Italia e all’estero. Il valore aggiunto è legato alla quota di servizio offerto nei prodotti ready-to-eat, oltreché nella disponibilità continuativa dei vegetali al di fuori delle stagioni di raccolta.
Questa analisi riunisce i dati più recenti su produzione, mercato ed export, una breve storia del settore e dei suoi protagonisti, le categorie più diffuse e le innovazioni in corso.
Produzione, mercato ed esportazioni
I dati disponibili provengono da tre livelli di rilevazione, con perimetri diversi che non consentono di sommarli tra loro:
- le statistiche ufficiali del commercio estero coprono l’intero settore;
- le associazioni di categoria forniscono stime sui singoli comparti;
- i bilanci delle imprese comprendono infine anche attività diverse dalle conserve vegetali.
I valori esposti, salvo diversa indicazione, risalgono al 2025.
Il commercio estero del settore
Le statistiche del commercio estero raggruppano le conserve vegetali nel settore ‘frutta e ortaggi lavorati e conservati’. Il settore comprende i derivati del pomodoro, i legumi in scatola, i sottoli e i sottaceti, le conserve di frutta, i succhi e i prodotti a base di patate. La tabella 1 riassume i dati dell’Osservatorio economico del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, elaborati su dati Istat ancora provvisori (MAECI, 2026).
Tabella 1. Interscambio dell’Italia, frutta e ortaggi lavorati e conservati
| Indicatore | 2025 | Gennaio-aprile 2026 |
| Esportazioni | 5.927 milioni di euro (+0,2%) | 2.025 milioni di euro (+2,3%) |
| Importazioni | 3.310 milioni di euro | -5,1% |
| Saldo commerciale | +2.617 milioni di euro | – |
| Quota dell’Italia sull’export mondiale | 5,0% | 5,4% |
Variazioni sull’anno o sul periodo precedente. Fonte: MAECI (2026), su dati Istat provvisori.
Nel 2025 la quota dell’Italia sull’export mondiale del settore, pari al 5,0%, seguiva quelle di Cina, Paesi Bassi, Belgio, Stati Uniti e Spagna (5,2%). Nei primi quattro mesi del 2026 l’Italia ha superato la Spagna, scesa al 5,1%. I principali mercati di destinazione sono la Germania (1.028 milioni di euro nel 2025), la Francia (708 milioni), il Regno Unito (665 milioni) e gli Stati Uniti (450 milioni).
La geografia della produzione vede in testa la Campania, che genera il 34,2% delle esportazioni nazionali del settore, seguita dall’Emilia-Romagna con il 19,3%. Il comparto contava nel 2023 1.601 imprese e 36.721 occupati (MAECI, 2026).
I comparti: pomodoro, legumi, sottoli e sottaceti
La tabella 2 mette a confronto i dati dei tre comparti principali, diffusi dalle associazioni di categoria.
Tabella 2. Fatturato ed esportazioni dei principali comparti
| Comparto | Fatturato | Esportazioni | Fonte |
| Conserve di pomodoro | non disponibile per il solo comparto | 2,8 miliardi di euro (-8%)* e oltre 2,2 milioni di tonnellate (-2%)* | ANSA (2026) |
| Legumi in scatola | oltre 1,2 miliardi di euro (+3%)* | circa 700 milioni di euro, pari al 58% del fatturato (+4% in valore e in volume)* | ANICAV (2026a) |
| Vegetali sott’olio, sott’aceto e in salamoia (2024) | poco meno di 1 miliardo di euro, per 124.263 tonnellate prodotte (+2,7%)* | non disponibile | Distribuzione Moderna (2025) |
(*) Variazioni sull’anno precedente.
Le conserve di pomodoro sono la prima voce del settore e l’Italia si conferma primo esportatore mondiale. Oltre il 60% del valore esportato va in Europa, con Germania, Regno Unito e Francia in testa, mentre gli Stati Uniti sono il primo mercato extraeuropeo (ANSA, 2026). Dopo il calo del 2025, dovuto anche ai dazi statunitensi, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cresciute nei primi sette mesi del 2026 dell’11,4% in valore e dell’11,8% in volume (ANICAV, 2026b).
L’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV) rappresenta circa tre quarti delle industrie di trasformazione attive in Italia, che lavorano circa il 70% del pomodoro nazionale. Le imprese associate hanno fatturato nel 2025 circa 3,7 miliardi di euro e destinano all’estero circa il 60% della produzione (ANICAV, 2026b). La stessa associazione fornisce i dati sui legumi in scatola riportati nella tabella 2 (ANICAV, 2026a).
I dati sui vegetali sott’olio, sott’aceto e in salamoia provengono invece da Unione Italiana Food, l’associazione di Confindustria che riunisce 530 imprese di tutti i comparti alimentari. Nel 2025 le associate hanno fatturato 62 miliardi di euro (+6,9%) ed esportato per 25 miliardi (+9,2%) (Sgambato, 2026; Food, 2026b). Il gruppo ‘Vegetali in aceto, salamoia, olio e funghi diversamente conservati’ conta oltre venti marchi di riferimento ed è presieduto da marzo 2026 da Manuela Polli (Food, 2026a). Nei primi nove mesi del 2025 le vendite del comparto sono cresciute in media del 2% in volume (Distribuzione Moderna, 2025). Su un perimetro diverso, le vendite al dettaglio rilevate da Nielsen hanno raggiunto nel 2024 178.839 tonnellate (+1,3%), per un valore di circa un miliardo di euro (+3,7%) (Il Giorno, 2025).
Consumi e biologico in Italia
I consumi in Italia sono stabili e trasversali. Un’indagine AstraRicerche per Unione Italiana Food indica che il 56,6% degli italiani consuma abitualmente verdure conservate e un ulteriore 32,4% lo fa occasionalmente. Nelle tavole delle feste le preferenze vanno alle olive (67,2% degli intervistati), seguite da pomodori secchi (49,0%), funghi (46,5%) e carciofi (43,9%) (Distribuzione Moderna, 2025).
Il biologico offre una base agricola ampia anche per la trasformazione. Nel 2025 la superficie biologica italiana copriva il 19,4% della superficie agricola utilizzata, con circa:
- 57.000 ettari a ortaggi;
- 286.000 ettari a olivo;
- 69.000 ettari a colture proteiche.
Gli acquisti domestici di prodotti biologici hanno raggiunto 4,44 miliardi di euro (+9,2%), e gli ortaggi ne rappresentano il 18,5% (Strinati, 2026).
Storia delle conserve vegetali in Italia
La conservazione degli ortaggi accompagna l’agricoltura italiana da almeno due millenni. Nel I secolo d.C. l’agronomo Lucio Giunio Moderato Columella dedicò il dodicesimo libro del De re rustica ai compiti della vilica, la fattoressa dell’antica Roma. Tra questi compiti c’era la preparazione di conserve di ortaggi, olive e frutta sotto sale, in salamoia e in aceto (Columella, 1955). La pratica delle conserve domestiche è sopravvissuta fino a oggi, in particolare nelle regioni meridionali (Istituto Superiore di Sanità, 2022).
La svolta scientifica arrivò nel Settecento. Nel 1765 l’abate Lazzaro Spallanzani dimostrò a Modena che infusi riscaldati a lungo e protetti dal contatto con l’aria rimanevano privi di microrganismi (Spallanzani, 1765). Pochi decenni dopo il francese Nicolas Appert descrisse, in un trattato del 1810, il metodo per conservare per anni sostanze animali e vegetali in recipienti chiusi e sottoposti a calore (Appert, 1810). È la base della tecnica che ne porta il nome, l’appertizzazione.
In Italia la trasformazione industriale prese avvio nel 1856. Il ventenne Francesco Cirio introdusse per primo nel Paese l’appertizzazione nella sua impresa torinese, partendo dai piselli in scatola (Salvaterra, 2024; Rubini, 2021). Nel 1867 i suoi prodotti vennero presentati all’Esposizione Universale di Parigi, e da lì presero la via dell’estero (Rubini, 2021).
Nel 1872 Fausto Polli aprì a Milano l’attività commerciale da cui nacque l’omonimo gruppo. Nel 1919 il gruppo acquistò dai principi Borghese lo stabilimento di Monsummano, in Toscana (L. F., 2022). Il 2 luglio 1922 venne istituita a Parma, con regio decreto n. 1396, la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA). Il suo compito era dare supporto scientifico e tecnologico a un’industria in rapida crescita (SSICA, 2022).
Il 1939 è un anno chiave per i sottoli e i sottaceti. In Piemonte la famiglia Ponti, attiva nella produzione di aceto dal 1787, avviò la lavorazione di verdure in aceto e olio d’oliva (Ponti, s.d.). Nello stesso anno, ad Asti, Secondo Ercole fondò la Saclà.
Nel dopoguerra nacquero altri due protagonisti. La Doria veniva fondata nel 1954 ad Angri, in provincia di Salerno (La Doria, 2025); Conserve Italia veniva costituita nel 1976 da cooperative ortofrutticole emiliano-romagnole (Muraca, 2026).
Innovazioni di prodotto, processo e imballaggio
Le innovazioni di prodotto documentate dalle imprese seguono due direttrici: la riduzione dei grassi e il consumo fuori pasto.
- Ponti ha introdotto la linea Zero Olio, con verdure conservate senza oli e grassi aggiunti, e la linea Protein Salad, a base di vegetali ad alto contenuto proteico (SMAU, 2025);
- Saclà ha riformulato la linea Sfiziolì con meno olio, sostituito in parte da una salamoia con gocce di olio extravergine d’oliva, e sviluppa formati monoporzione e snack a base di olive (Food, 2026c);
- Polli sta entrando nel segmento degli snack vegetali, con prodotti pensati tra la patatina tradizionale e lo snack salutistico (Valentini, 2026).
Sul fronte dei processi gli investimenti sono rilevanti:
- Conserve Italia ha completato un piano di investimenti 2023-2026 da 86,9 milioni di euro su sette stabilimenti. Oltre la metà è andata al sito di Pomposa (Ferrara, Emilia-Romagna), ribattezzato smart factory, con una riduzione stimata delle emissioni di circa 12.000 tonnellate di CO2 l’anno (Muraca, 2026);
- La Doria ha programmato oltre 100 milioni di euro di investimenti tra 2025 e 2026, tra cui un impianto di recupero termico ad Angri (Salerno, Campania) e nuovi impianti fotovoltaici (La Doria, 2026b);
- Saclà ha trasferito l’intera produzione nel nuovo stabilimento di Castello d’Annone (Asti, Piemonte), ove impiega robotica e intelligenza artificiale nel controllo di processo e destina circa 2 milioni di euro l’anno a ricerca e sviluppo (Food, 2026c).
Cresce anche la trasparenza ambientale. Conserve Italia ha registrato dichiarazioni ambientali di prodotto (Environmental Product Declaration, EPD) per i legumi Valfrutta. Tra questi figurano i ceci lessati al naturale con acqua, sale e acido ascorbico, senza conservanti (EPD International, 2026).
L’innovazione riguarda infine gli imballaggi. Il regolamento (UE) 2024/3190 ha vietato il bisfenolo A (BPA) nei materiali destinati al contatto con gli alimenti, compresi i rivestimenti interni delle scatole metalliche. Il termine transitorio principale è scaduto il 20 luglio 2026. Per alcuni imballaggi monouso destinati alla conservazione di frutta, ortaggi e pesce, l’immissione sul mercato rimane consentita fino al 20 gennaio 2028.
Le principali industrie in Italia
Non esiste una classifica pubblica delle quote di mercato per l’intero comparto. La tabella 3 riporta quindi, per le cinque industrie leader, l’ultimo fatturato e la quota di export resi noti. Si tratta di fatturati di gruppo, che comprendono anche attività diverse dalle conserve vegetali: pomodoro, sughi e frutta per La Doria e Conserve Italia, sughi e pesti per Polli e Saclà, aceti per Ponti.
Tabella 3. Le principali imprese, fatturato ed export
| Impresa | Sede | Fondazione | Fatturato | Quota export | Fonti |
| La Doria | Angri (Salerno) | 1954 | 1.375 milioni di euro (2025, +7,7%) | 81,2% | La Doria (2025, 2026a) |
| Conserve Italia | San Lazzaro di Savena (Bologna) | 1976 | 1.150 milioni di euro (esercizio 2024-2025) | oltre il 50% | Beverfood.com (2025); Muraca (2026); Salomone (2025) |
| F.lli Polli | Monsummano Terme (Pistoia) | 1872 | 191 milioni di euro (2025) | 78% | Food (2026a); L. F. (2022) |
| Saclà | Asti | 1939 | 164 milioni di euro (2025) | oltre il 50% | Capace (2026) |
| Ponti | Ghemme (Novara) | 1787 | 112 milioni di euro (2024) | circa il 30% | Di Rocco (2026); SMAU (2025) |
La Doria è controllata da Investindustrial (Teleborsa, 2026) ed è tra i principali gruppi europei nella fornitura di conserve a marchio del distributore, che valgono l’89,4% del fatturato. Nel 2025 la linea legumi, vegetali e pasta in scatola è rimasta stabile (La Doria, 2026a). Con l’acquisizione del gruppo Solana, annunciata a giugno 2026, gli stabilimenti salgono a quindici (La Doria, 2026c).
Conserve Italia è un consorzio di 35 cooperative agricole, titolare dei marchi Valfrutta, Cirio, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani. Nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 ha trasformato 549.542 tonnellate di pomodoro, frutta e ortaggi (Beverfood.com, 2025).
F.lli Polli opera nei pesti, nei sughi, nei sottoli e nelle olive, con presenza commerciale in 60 Paesi e circa 410 dipendenti (Food, 2026a). Gli stabilimenti sono quattro: Monsummano Terme (Pistoia, Toscana), Lozzo Atesino (Padova, Veneto), Eboli (Salerno) e uno in Spagna (Valentini, 2026).
Saclà è guidata dall’amministratrice delegata Chiara Ercole, conta circa 250 dipendenti ed è presente in circa 70 Paesi (Capace, 2026). Il fatturato aggregato del gruppo è di 165 milioni di euro, con una crescita interamente organica (Food, 2026c).
Ponti opera con i marchi Ponti, Peperlizia e Zero Olio, con oltre 200 dipendenti e presenza in più di 70 Paesi (SMAU, 2025). Il valore economico generato nel 2025 è stato di 116,4 milioni di euro, e l’Italia rimane il mercato principale (Di Rocco, 2026). È Società Benefit dal 2021 e certificata B Corp dal 2023, e ha rafforzato le competenze nel biologico con l’acquisizione di Achillea nel 2008 (Ponti, s.d.).
Le categorie più diffuse
Legumi in scatola
I fagioli sono la conserva vegetale più venduta, con circa il 42% del mercato al netto delle conserve di pomodoro (ANICAV, 2026a). Seguono ceci, lenticchie, piselli e misti di legumi, apprezzati come fonte di proteine vegetali pronta all’uso.
Una meta-analisi di studi prospettici ha associato i consumi più elevati di legumi, intorno agli 80 grammi al giorno, a un rischio di malattie cardiovascolari inferiore dell’8%. Il grado di certezza è però basso (Viguiliouk et al., 2019). Mercato, varietà e denominazioni sono approfonditi negli articoli GIFT dedicati ai fagioli e alle lenticchie.
Sottoli, sottaceti e salamoie
Le rilevazioni Circana del 2024 indicano le olive come prodotto più venduto della categoria. Tra i sottoli prevalgono carciofini, funghi champignon e pomodori. Tra i sottaceti prevalgono capperi, cetriolini e cipolline (Food, 2024). Completano l’offerta le verdure grigliate, le melanzane, i peperoni e la giardiniera.
Tra le denominazioni registrate spicca il Cappero di Pantelleria a indicazione geografica protetta (IGP). Viene salato a secco sull’isola con il solo sale marino, con un contenuto di sale non superiore al 25% del peso dei capperi (disciplinare ‘Cappero di Pantelleria’ IGP, articoli 5 e 6).
Olive da tavola
La qualità delle olive da tavola dipende in buona parte dal metodo di lavorazione. Le olive verdi in stile sivigliano vengono trattate con soluzioni alcaline per eliminare l’amaro, con forti perdite di polifenoli. Le olive nere in stile greco fermentano invece naturalmente in salamoia e conservano quote maggiori di polifenoli, tra cui idrossitirosolo e tirosolo. Sostituendo in parte il cloruro di sodio con cloruro di potassio, le salamoie possono dimezzare il sodio (Conte et al., 2020).
L’Italia vanta diverse olive a denominazione di origine protetta (DOP), tra cui La Bella della Daunia, l’Oliva di Gaeta, ottenuta per fermentazione naturale, e la Nocellara del Belice.
Conserve di pomodoro
Le conserve di pomodoro, prima voce del comparto, sono già state trattate in articoli GIFT dedicati, ai quali si rinvia per:
- i requisiti legali di pelati, polpe e concentrati (Dongo, 2026a);
- la disciplina della passata (Dongo, 2026b);
- il licopene e la salute (Dongo, 2026c);
- il quadro complessivo di filiera e mercato (Dongo, 2026d).
Conclusioni
Le conserve vegetali italiane chiudono il 2025 con esportazioni stabili poco sotto i 6 miliardi di euro. Avviano il 2026 in crescita, con una quota sull’export mondiale del settore salita al 5,4% nei primi quattro mesi dell’anno, davanti alla Spagna. Legumi, sottoli, sottaceti e olive affiancano il pomodoro in un’offerta ampia. A sostenerla ci sono imprese con storie che in un caso superano i due secoli e investimenti recenti in impianti, efficienza energetica e trasparenza ambientale.
Le nuove ricette con meno olio e il divieto del bisfenolo A negli imballaggi indicano la direzione del comparto. Lo stesso vale per la base agricola biologica, che copre quasi un quinto della superficie coltivata. Il risultato è un comparto in grado di rispondere a consumatori e acquirenti professionali sempre più attenti alla qualità, alla salute e all’ambiente.
Dario Dongo
Riferimenti
Fonti normative dell’Unione Europea
Commission Regulation (EU) 2024/3190 of 19 December 2024 on the use of bisphenol A (BPA) and other bisphenols and bisphenol derivatives with harmonised classification for specific hazardous properties in certain materials and articles intended to come into contact with food, amending Regulation (EU) No 10/2011 and repealing Regulation (EU) 2018/213 (Text with EEA relevance). Consolidated text: 23/02/2026. http://data.europa.eu/eli/reg/2024/3190/2026-02-23
Studi scientifici
Conte, P., Fadda, C., Del Caro, A., Urgeghe, P. P., & Piga, A. (2020). Table olives: An overview on effects of processing on nutritional and sensory quality. Foods, 9(4), 514. https://doi.org/10.3390/foods9040514
Viguiliouk, E., Glenn, A. J., Nishi, S. K., Chiavaroli, L., Seider, M., Khan, T., Bonaccio, M., Iacoviello, L., Blanco Mejia, S., Jenkins, D. J. A., Kendall, C. W. C., Kahleová, H., Rahelić, D., Salas-Salvadó, J., & Sievenpiper, J. L. (2019). Associations between dietary pulses alone or with other legumes and cardiometabolic disease outcomes: An umbrella review and updated systematic review and meta-analysis of prospective cohort studies. Advances in Nutrition, 10(Suppl. 4), S308–S319. https://doi.org/10.1093/advances/nmz113
Statistiche ufficiali e fonti istituzionali
Istituto Superiore di Sanità. (2022, 1 dicembre). Botulismo alimentare. Aspetti epidemiologici in Italia (a cura di F. Anniballi). EpiCentro. https://www.epicentro.iss.it/botulismo/epidemiologia-italia
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. (2026, luglio). Frutta e ortaggi lavorati e conservati: interscambio commerciale dell’Italia [Osservatorio economico, elaborazioni su dati Istat]. InfoMercatiEsteri. https://www.infomercatiesteri.it/public/osservatorio/interscambio-commerciale-settoriale/Interscambio_Frutta%20e%20ortaggi_%2030_07_2026_1785396157.pdf
Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari. (2022). 100 anni della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari, 2 luglio 1922 – 2 luglio 2022. SSICA. https://www.ssica.it/wp-content/uploads/2022/05/100-anni-SSICA.pdf
Associazioni di categoria
ANICAV. (2026a, 10 febbraio). Giornata mondiale dei legumi. Comparto da oltre 1,2 miliardi di euro [Comunicato stampa]. Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali. https://anicav.it/wp-content/uploads/2026/02/CS-giornata-internazionale-legumi-2026.pdf
ANICAV. (2026b, 9 settembre). Vola export conserve di pomodoro verso USA, +11,4% nei primi sette mesi del 2026. Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali. https://anicav.it/2026/09/09/vola-export-conserve-pomodoro-verso-usa-114-nei-primi-sette-mesi-2026/
Documentazione aziendale
EPD International. (2026). VALFRUTTA Chickpeas (EPD-IES-0005170:004; titolare Conserve Italia soc. coop. agricola; versione del 10 settembre 2026). Environdec. https://www.environdec.com/library/epd5170
La Doria. (2025, 30 maggio). La Doria: fatturato 2024 a 1,277 miliardi di euro [Comunicato stampa]. https://adhoccommunication.it/wp-content/uploads/2025/05/CS-LA-DORIA-FATTURATO-2024-SALE-A-1277-MILIARDI-DI-EURO.pdf
La Doria. (2026a, 8 aprile). La Doria: fatturato 2025 a 1,375 miliardi di euro [Comunicato stampa]. https://adhoccommunication.it/wp-content/uploads/2026/04/CS-LA-DORIA-FATTURATO-2025.pdf
La Doria. (2026b, 9 giugno). La Doria: oltre 100 milioni di euro di investimenti tra 2025 e 2026 [Comunicato stampa]. https://adhoccommunication.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-LA-DORIA-OLTRE-100-MILIONI-DI-EURO-DI-INVESTIMENTI-TRA-2025-E-2026.pdf
La Doria. (2026c, 29 giugno). La Doria acquisisce il 100% del gruppo Solana [Comunicato stampa]. https://adhoccommunication.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-LA-DORIA-ACQUISISCE-SOLANA.pdf
Ponti. (s.d.). Our story. Consultato il 24 ottobre 2026. https://www.ponti.com/en/our-story/
SMAU. (2025). Ponti S.p.a. Il progetto con la startup Prefe [Caso di successo, SMAU Milano 2025]. https://www.smau.it/FRONTEND/Casi%20Successo%20PDF/SMAu%20Milano%202025%20-%20Ponti.pdf
Stampa economica e di settore
ANSA. (2026, 13 aprile). Anicav, l’Italia si conferma prima al mondo per export conserve di pomodoro. https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2026/04/13/anicav-litalia-si-conferma-prima-al-mondo-per-export-conserve-di-pomodoro_ba9c03cf-518a-4684-9d4e-235ec919816d.html
Beverfood.com. (2025, 31 ottobre). Conserve Italia: fatturato 2024-2025 a 1,15 Mrd € e liquidazione per oltre 106 Mni € ai conferitori. https://www.beverfood.com/conserve-italia-fatturato-liquidazione-2024-2025/
Capace, G. (2026, 31 agosto). Saclà cresce e resta in famiglia. ‘Così possiamo permetterci di guardare al lungo periodo’. Post Imprese. https://www.italypostimprese.it/sacla-cresce-e-resta-in-famiglia-cosi-possiamo-permetterci-di-guardare-al-lungo-periodo/
Di Rocco, A. (2026, 30 maggio). Tre secoli di Ponti tra aceto, tech e nuovo export. Milano Finanza, 105, 31. https://www.milanofinanza.it/news/tre-secoli-di-ponti-tra-aceto-tech-e-nuovo-export-2706043
Distribuzione Moderna. (2025, 19 novembre). Unione Italiana Food presenta i nuovi dati di AstraRicerche sul consumo di vegetali conservati. https://distribuzionemoderna.info/trend/unione-italiana-food-presenta-i-nuovi-dati-di-astraricerche-sul-consumo-di-vegetali-conservati
Food. (2024, 30 maggio). Conserve vegetali, Unione Italiana Food presenta ‘Fatti Sotto’. https://www.foodweb.it/2024/05/conserve-vegetali-unione-italiana-food-presenta-fatti-sotto/
Food. (2026a, 30 marzo). Manuela Polli alla guida del comparto vegetali conservati di Unione Italiana Food. https://www.foodweb.it/2026/03/manuela-polli-alla-guida-del-comparto-vegetali-conservati-di-unione-italiana-food/
Food. (2026b, 9 aprile). Export alimentare italiano, Unionfood traina con 25 miliardi di euro. https://www.foodweb.it/2026/04/export-alimentare-italiano-unionfood-traina-con-25-miliardi-di-euro/
Food. (2026c, 5 giugno). L’intervista del mese – Saclà verso il 2030, tra innovazione e mercati globali. https://www.foodweb.it/2026/06/lintervista-del-mese-sacla-verso-il-2030-tra-innovazione-e-mercati-globali/
Il Giorno. (2025, 14 maggio). Sottoli e sottaceti, una scelta vincente (non solo per l’happy hour): è boom di vendite. https://www.ilgiorno.it/economia/sottoli-sottaceti-aperitivo-yhc6zev3
L. F. (2022, 3 ottobre). La Polli compie 150 anni ‘Portiamo l’orto in città’. La Nazione. https://www.lanazione.it/montecatini/cronaca/la-polli-compie-150-anni-portiamo-lorto-in-citta-1.8140848
Muraca, A. (2026, 26 maggio). Conserve Italia festeggia 50 anni e chiude il Piano investimenti da 86,9 milioni. Beverfood.com. https://www.beverfood.com/conserve-italia-50-anni-piano-investimenti-pomposa/
Rubini, A. (2021, 7 aprile). Chi ha inventato la conserva di pomodoro? Focus. https://www.focus.it/cultura/curiosita/chi-ha-inventato-la-conserva-di-pomodoro
Salomone, L. (2025, 3 novembre). Conserve Italia: un record nelle liquidazioni ai soci e 86 milioni di investimenti. Distribuzione Moderna. https://distribuzionemoderna.info/finanza/conserve-italia-un-record-nelle-liquidazioni-ai-soci-e-86-milioni-di-investimenti
Salvaterra, M. (2024, 13 febbraio). IDENTITALIA, Cirio si racconta alla Mostra del Ministero delle Imprese. Rivista di Agraria. https://www.rivistadiagraria.org/news/identitalia-cirio-si-racconta-alla-mostra-del-ministero-delle-imprese/
Sgambato, E. (2026, 25 giugno). Italian Food Union: The challenge of the falling birth rate is changing consumption patterns and employment relationships. Il Sole 24 Ore. https://en.ilsole24ore.com/art/italian-food-union-the-challenge-of-the-falling-birth-rate-is-changing-consumption-patterns-and-labour-relations-AIACndrD
Teleborsa. (2026, 29 giugno). La Doria acquista il Gruppo Solana e si rafforza nel settore pomodoro. https://www.teleborsa.it/News/2026/06/29/ref-33.html
Valentini, C. (2026, 9 giugno). Con le olive seduciamo i giovani. ItaliaOggi. https://www.italiaoggi.it/economia-e-politica/economia-e-finanza/con-le-olive-seduciamo-i-giovani-fyrvfo0g
Fonti storiche
Appert, N. (1810). L’art de conserver, pendant plusieurs années, toutes les substances animales et végétales. Patris.
Columella, L. I. M. (1955). On agriculture, Volume III: Books 10–12. On trees (E. S. Forster & E. H. Heffner, Trad.; Loeb Classical Library 408). Harvard University Press. (Opera originale del I secolo d.C.)
Spallanzani, L. (1765). Saggio di osservazioni microscopiche concernenti il sistema della generazione dei signori de Needham e Buffon (pp. 2–87). Eredi di Bartolomeo Soliani.
Approfondimenti
Dongo, D. (2026a, 11 gennaio). Conserve di pomodoro italiane: etichette e requisiti legali. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/conserve-italiane-di-pomodoro/
Dongo, D. (2026b, 12 gennaio). Passata di pomodoro italiana: normativa, qualità e tradizione. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/passata-di-pomodoro-italiano/
Dongo, D. (2026c, 21 gennaio). Conserve e salse di pomodoro, licopene e salute. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/conserve-salse-pomodoro-licopene-salute/
Dongo, D. (2026d, 22 giugno). Pomodoro italiano: regole, claim nutrizionali e salute. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/%E2%81%A0pomodoro-italiano-proprieta-nutrizionali-benefici-salute%E2%81%A0/
Strinati, M. (2026, 21 ottobre). Bio in cifre 2026, i dati del biologico in Italia. GIFT (Great Italian Food Trade). https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/bio-in-cifre-2026-dati-biologico-italia%e2%81%a0/

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.


