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Inghilterra, stop alla pubblicità di cibo spazzatura grazie allo Health and Care Bill

Lo Health and Care Bill, varato in Inghilterra il 28.4.22, introduce lo stop alla pubblicità di cibo spazzatura (HFSS, High in Fats, Sugar and Sodium), a partire da ottobre 2022.

Questa misura si inserisce nell’ambito di una più ampia strategia di lotta a obesità, sovrappeso e malattie correlate (NCDs) introdotta dal governo inglese a luglio 2020. (1)

Premessa. Cibo spazzatura e malattie incurabili

I c.d. NCDs (Non-Communicable Diseases) – malattie cardiovascolari, diabete, tumori e altri mali associati alle diete squilibrate – hanno un impatto sulla spesa sanitaria pubblica in UK di oltre 6 milioni di sterline. Con una stima di crescita fino a 10 milioni nel 2030.

Il cibo spazzatura, vale a dire gli alimenti ultraprocessati con profili nutrizionali squilibrati (HFSS), è considerato essere la prima causa di malattie non trasmissibili e mortalità prematura. In Inghilterra, come in UE e nel mondo. (2)

2) Inghilterra, lo Health and Care Bill

Lo Health and Care Bill è stato presentato dal governo al Parlamento di Londra il 6.7.20, per migliorare la salute della popolazione britannica con misure di prevenzione dei Non-Communicable Diseases (NCDs) più efficaci rispetto a quelle già adottate. (3) L’etichetta nutrizionale a semaforo (traffic lights system) e la sugar tax non sono infatti bastate a contrastare i consumi di cibo spazzatura.

Health and Care Bill

La società civile – associazioni di prevenzione e tutela dei malati, consumatori, società scientifica (4) – ha perciò esercitato una pressione pneumatica, libera da condizionamenti e conflitti d’interessi come quelli che in Italia dominano la battaglia contro il NutriScore. Fino a ottenere un risultato che comprende misure potenzialmente idonee a proteggere i minori dal marketing predatorio del cibo spazzatura (Unicef, 2020).  (5)

2.1) Restrizioni al marketing di cibo spazzatura

Il marketing di alimenti ultraprocessati HFSS (non anche di cibi minimamente trasformati, es. olio, burro, salmone) viene sottoposto a drastiche restrizioni:

– divieto di pubblicità televisiva, dalle 5:30 alle 21:00, sui canali live e on-demand soggetti alla giurisdizione dell’autorità britannica per le comunicazioni (Ofcom),

– divieto di marketing online. Stop a pubblicità e annunci a pagamento (ovvero remunerati in kind, tramite consegna di prodotti), inclusi quelli su email e servizi di messaggistica.

2.2) Deroghe

Le deroghe alle restrizioni di chi sopra sono purtroppo significative, poiché riguardano:

– i media (es. siti webblogsocial media) di proprietà dei marchi, i cui titolare ne esercitino il controllo editoriale e la proprietà dei contenuti,

– pubblicità online pagate da operatori non basati in UK, purché non essenzialmente dirette a quel mercato (in base ad appositi criteri definiti nello Health and Care Bill),

– pubblicità del solo marchio, a condizione che l’annuncio non riferisca né sia riconducibile al cibo-spazzatura, (un eufemismo, in casi come Pringles, Nutella, M&Ms, etc.)

– piccole e medie imprese,

– contenuti audio disponibili online (es. podcast, radio),

– radiodiffusione,

– promozione online B2B,

– contenuti transazionali online (es. ecommerce). (6)

2.3) Restrizioni alla vendita di cibo spazzatura

Il retail fisico e digitale con più di 50 dipendenti è a sua volta soggetto a una serie di divieti, in relazione alla vendita di alimenti ultraprocessati HFSS:

a) offerte promozionali ‘quantità-prezzo’ (es. 3×2, stesso prezzo più prodotto),
b) collocazione di alimenti HFSS in posizioni strategiche all’interno dei negozi (es. ingressi, inizi e fine dei corridoi, avancasse),
c) promozione di cibo spazzatura in home pagepop-up, pagine di chiusura carrello di acquisto e pagamento,
d) offrire ricariche gratuite (refill) di bevande zuccherate. (6)

Liberare la filiera dal junk food cycle, ESG

Financial Times, il giornale della City di Londra, offre una lettura pragmatica dello Health and Care Bill. Osservando come le prime risposte provengano proprio dagli investitori finanziari impegnati nel settore industriale alimentare. I quali, semplicemente, hanno dato atto dell’esigenza di cambiare strategia.

Gli investitori hanno così iniziato a chiedere ai colossi di Big Food quotati in borsa quali siano le strategie industriali programmate per liberarsi dal junk food cycle realizzare profitti con modalità diverse. (7) Tanto più, aggiungiamo noi, in quanto i parametri ESG (Environment, Social, Governance) degli investimenti non sono compatibili con la produzione di alimenti dannosi per la salute. (8)

Conclusioni provvisorie

Ammalare le popolazioni attraverso l’offerta e il neuromarketing di alimenti ultraprocessati con profili nutrizionali squilibrati è molto POP (Profit Over People) ma non é sostenibile né accettabile.

Il governo britannico ha saputo rafforzare gli argini a presidio della salute pubblica e quella dei minori in particolare, ed è stato perciò preso a modello dalla stessa WHO. (9) In Italia intanto, 1 su 4 minori sono a rischio di gravi danni alla salute a causa dei politici asserviti a Big Food. (10) Vergogna!

Dario Dongo

Note

(1) Marta Strinati. Cibo spazzatura, stop alle promozioni nei supermercati in UK. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.12.20,

(2) Marta Strinati, Dario Dongo. Global Syndemic, il mix micidiale di malnutrizione e crisi ecologica. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.6.19,

(3) Dolly R Z Theis, Martin White (2021). Is obesity policy in England fit for purpose? Analysis of government strategies and policies, 1992-2020. Milbank Quarterly; 19 Jan 2021; doi: 10.1111/1468-0009.12498 https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1468-0009.12498

(4) Dario Dongo e Andrea Adelmo Della Penna. Alimenti ultraprocessati, il peggior male. Appello degli scienziati sul British Medical Journal. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.8.21,

(5) Health and Care Bill granted Royal Assent in milestone for healthcare recovery and reform. UK Government. 28.4.22,

(6) Health and Care Bill: advertising of less healthy food and drink. UK Government. 10.3.22,

(7) Camilla Cavendish. We have been Big Food’s lab rats for too long. Financial Times. 29.4.22, https://www.ft.com/content/56fe8c61-bd2d-4d6e-ae51-171657b472c8

(8) Dario Dongo. Due diligence ed ESG, sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, la proposta di direttiva UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.4.22

(9) Marta Strinati. WHO sceglie il modello UK per ridurre gli apporti di calorie e zucchero nel Vecchio Continente. GIFT (Great Italian Food Trade). 2.10.21,

(10) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. Obesità infantile, 1 minore su 4 a rischio in Italia. Rapporto Istat. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.10.19,

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