Dopo 62 anni di proprietà straniera, lo storico marchio Plasmon torna sotto il controllo italiano grazie all’audacia di Angelo Mastrolia, l’imprenditore salernitano che ha fondato e presiede NewPrinces Group. L’operazione si inserisce nella strategia di NewPrinces, gruppo quotato a Piazza Affari con 2,8 miliardi di euro di fatturato, protagonista negli ultimi anni di un intenso programma di acquisizioni di marchi storici ad alto valore reputazionale.
Il 31 dicembre 2025 segna una data storica per l’industria alimentare italiana: Plasmon, il marchio che ha accompagnato generazioni di famiglie italiane, è ufficialmente tornato sotto controllo italiano dopo 62 anni di proprietà straniera. Il passaggio è stato completato con l’acquisizione da parte di NewPrinces Group da Kraft Heinz per un corrispettivo di 124 milioni di euro (circa £103 milioni), un’operazione annunciata a luglio 2025 e portata a termine negli ultimi giorni dell’anno.
L’acquisizione comprende lo stabilimento produttivo di Latina, specializzato nella produzione di alimenti per l’infanzia, che occupa oltre 300 addetti, e i marchi Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, tutti fortemente radicati nel segmento della nutrizione specializzata e per l’infanzia. I soli marchi Plasmon e Nipiol detengono una quota di mercato pari a circa il 30% del comparto italiano del baby food.
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, Plasmon ha generato ricavi per 170 milioni di euro e un EBITDA di 17 milioni di euro. Le proiezioni indicano una crescita dei ricavi a un tasso annuo composto (CAGR) del 3% circa nei prossimi anni, con un EBITDA in progressivo miglioramento fino al 15%, grazie alle sinergie operative e agli investimenti in innovazione.
Plasmon: oltre un secolo di storia nella nutrizione per l’infanzia
Le origini di Plasmon risalgono al 1902 quando il medico nutrizionista Cesare Scotti avviò la commercializzazione di un preparato in polvere derivato dal latte – denominato Plasmon, dal verbo greco ‘plasmare’ – per combattere la malnutrizione infantile e fornire un apporto nutrizionale completo ai bambini in fase di crescita. Nel 1948 vennero messi a punto i celebri biscotti Plasmon, concepiti specificamente per lo svezzamento e l’alimentazione dei bambini piccoli.
Nel 1963, l’azienda passò agli americani di Heinz, che svilupparono significativamente lo stabilimento produttivo di Latina, trasformandolo in un polo di eccellenza per la produzione di alimenti per l’infanzia. Sotto la gestione Heinz (e Kraft Heinz, dopo la fusione del 2015), Plasmon mantenne la leadership del mercato italiano del baby food, ampliando progressivamente il portafoglio prodotti.
Lo stabilimento di Latina è oggi uno degli impianti più avanzati del settore in Europa, con linee produttive altamente automatizzate e rigorosi standard di controllo qualità. La struttura produce non solo i biscotti storici, ma anche omogeneizzati di frutta, verdura e carne, pastine e primi piatti per bambini, merende e snack per diverse fasce d’età, nonché prodotti per la nutrizione specializzata (celiachia).
Il portafoglio marchi: da Nipiol a BiAglut e le licenze Nutrimune
L’acquisizione da parte di NewPrinces include un portafoglio articolato di marchi complementari:
- Nipiol. Marchio storico nel segmento degli omogeneizzati e degli alimenti per la prima infanzia;
- Dieterba. Brand specializzato in prodotti per l’infanzia con focus su formulazioni specifiche e ingredienti selezionati;
- BiAglut. Linea dedicata ai prodotti senza glutine, non solo per bambini ma per tutta la famiglia;
- Aproten. Marchio specializzato in prodotti a basso contenuto proteico, destinati a consumatori con esigenze nutrizionali specifiche;
- Nutrimune. Plasmon S.r.l. ha firmato un accordo trentennale di licenza con Kraft Heinz per la tecnologia e il marchio Nutrimune, con esclusiva per Italia e licenza non esclusiva per altri mercati. L’accordo consentirà a NewPrinces di integrare Nutrimune in future innovazioni dei marchi Plasmon e Nipiol, ampliando l’offerta di nutrizione funzionale avanzata.
L’evoluzione di NewPrinces Group: dalla pasta al colosso multinazionale
La storia di NewPrinces affonda le radici in Newlat Food S.p.A., azienda creata nel 2004 all’interno del gruppo Parmalat come contenitore di alcuni marchi storici dell’agroalimentare italiano, tra cui la storica cooperativa reggiana Giglio. Nel 2008, dopo che l’Autorità Garante della Concorrenza impose a Parmalat la cessione per evitare posizioni dominanti, Newlat fu acquisita dalla holding di Angelo Mastrolia TMT Finance SA, basata a Lugano (poi diventata Newlat Group S.A.).
La strategia del gruppo si è basata sin dall’inizio su acquisizioni mirate di marchi e stabilimenti con forte potenziale di rilancio. Nel 2008 arriva l’acquisizione dalla Nestlé dello storico stabilimento di Sansepolcro (Arezzo) per la produzione di pasta secca, crostini e fette biscottate. Tra il 2004 e il 2012, Mastrolia ha consolidato la presenza nel settore pasta acquisendo pastifici storici italiani – Industrie Alimentari Molisane (marchio Guacci), Pezzullo di Eboli, Corticella, Ciccarese – fino a raggiungere nel 2012 un fatturato di circa 300 milioni di euro con 1.000 dipendenti.
Nel 2015 avviene il primo ingresso strategico nel baby food con l’acquisto da Kraft Heinz dello stabilimento di Ozzano Taro (Parma), specializzato nella produzione di formule per l’infanzia e latte in polvere per bambini, l’unico in Italia. Nel 2019, Newlat acquisisce dalla multinazionale argentina Molinos Río de la Plata il pastificio Delverde, brand premium con stabilimento a Fara San Martino (Chieti), e nell’ottobre dello stesso anno debutta sul segmento STAR di Borsa Italiana.
Nel 2020 arriva l’acquisizione del 67,74% di Centrale del Latte d’Italia S.p.A., società con stabilimenti in Piemonte, Liguria, Veneto e Toscana e marchi storici come Centrale del Latte di Torino (‘Tapporosso’), Mukki e Latte Tigullio, rendendo Newlat il terzo gruppo lattiero-caseario nazionale. Seguono nel 2021 l’acquisizione della società inglese Symington’s e nel 2022 della francese EM Foods (poi Princes France S.A.S.), leader nella produzione di miscele da forno e dessert.
Nel 2024, il salto dimensionale con l’acquisizione della storica compagnia britannica Princes Limited da Mitsubishi Corporation per £700 milioni (circa 822 milioni di euro). Fondata a Liverpool nel 1880, Princes è uno dei principali produttori alimentari britannici con ricavi di £1,71 miliardi, specializzato in prodotti in scatola (pesce, frutta), succhi, conserve di pomodoro, pasta, salse e oli, con marchi iconici come Napolina (leader nel segmento pasta e sughi in UK), Princes Tuna, Branston Beans, Crosse & Blackwell, Batchelors e Flora. Particolarmente strategico è lo stabilimento di Foggia (Italia), che ospita il più grande impianto di trasformazione del pomodoro d’Europa. L’acquisizione ha portato alla ridenominazione in NewPrinces Group (formalizzata il 28 aprile 2025) e a un fatturato consolidato di 2,8 miliardi di euro.
Nel giugno 2025, NewPrinces firma un accordo per l’acquisizione dello stabilimento Diageo Operations Italy a Santa Vittoria d’Alba (Cuneo), con ricavi di circa €230 milioni, specializzato in bevande alcoliche, ready-to-drink e spirits. L’operazione completa l’offerta nel segmento beverage, dove il gruppo genera già oltre 350 milioni di euro di ricavi in UK.
Integrazione verticale: la sinergia tra industria e GDO con Carrefour Italia
L’operazione più trasformativa è l’acquisizione nel luglio 2025 (completata a dicembre dopo l’approvazione UE) di Carrefour Italia per un enterprise value di circa 1 miliardo di euro (400 milioni per immobili, 600 milioni per il business). L’operazione include 1.027 punti vendita (642 diretti e 385 in franchising), ricavi di circa 4 miliardi di euro, 115 milioni di EBITDA e 13.000 dipendenti. Il marchio Carrefour rimarrà per tre anni, poi verrà sostituito dal marchio storico italiano GS. Questa acquisizione trasforma NewPrinces nell’unico gruppo italiano che integra verticalmente produzione alimentare e grande distribuzione.
Il portafoglio marchi: 34 brand in 9 categorie
Pasta e prodotti da forno Italia: Delverde, Ciccarese, Corticella, Guacci, Pezzullo, Granfetta, Crostino Dorato. Pasta estero: Drei Glocken, Birkel (Germania), Minuto. Latticini: Centrale del Latte di Torino (‘Tapporosso’), Centrale del Latte di Vicenza, Mukki, Latte Tigullio, Giglio, Polenghi Lombardo. Baby food e nutrizione specializzata: Plasmon, Nipiol, Dieterba, BiAglut, Aproten. Marchi britannici Princes Group: Princes (oltre 350 prodotti), Napolina, Branston (licenza Mizkan), Crosse & Blackwell, Batchelors (licenza Premier Foods), Chicken Tonight, Mazola, Olivio. Oli alimentari: Flora Crisp ‘n Dry, Edible Oils (JV con ADM). Bevande: Jucee, Capri-Sun (co-packaging). Ready-to-eat: Naked Noodle, Mugshot Hunger Breaks. Dessert: Minuto.
| Categoria | Marchi principali | Focus strategico |
|---|---|---|
| Baby food | Plasmon, Nipiol, Dieterba | Leader italiano nell’infanzia (~30% quota mercato) |
| Nutrizione specializzata | BiAglut, Aproten, Nutrimune | Alimenti funzionali, celiachia e nefropatia |
| Pasta e prodotti da forno | Delverde, Pezzullo, Guacci | Pasta premium e marchi storici regionali |
| Latte e latticini | Mukki, Centrale del Latte (Torino, Vicenza, Tigullio), Giglio | 3° polo lattiero-caseario in Italia |
| Conserve e grocery (UK) | Princes, Napolina, Branston, Batchelors | Leadership nel mercato britannico delle conserve |
| Oli e grassi | Flora, Crisp ‘n Dry, Mazola | JV strategica con ADM per oli alimentari |
| Pomodoro e conserve | Napolina, Princes | Stabilimento di Foggia (il più grande d’Europa) |
| Beverage & spirits | Diageo (S. Vittoria d’Alba), Capri-Sun, Jucee | Soft drinks e produzione alcolici per conto terzi |
| Distribuzione (GDO) | Carrefour Italia (futuro marchio GS) | Integrazione verticale con oltre 1.000 punti vendita |
Struttura industriale, quotazioni in Borsa e performance finanziarie
NewPrinces opera attraverso 33 stabilimenti in sette Paesi: Italia (11 siti incluso lo stabilimento Princes di Foggia: pasta, baby food, latticini, spirits, pomodoro), Regno Unito (10 siti produttivi), Germania (Mannheim), Francia (Ludres), Polonia (Szamotuły), Paesi Bassi, Mauritius.
La famiglia Mastrolia detiene il 60% di NewPrinces S.p.A. attraverso Newlat Group S.A. sul segmento STAR di Borsa Italiana. Angelo Mastrolia è Presidente Esecutivo, il figlio Giuseppe e Stefano Cometto sono Amministratori Delegati.
Il 31 ottobre 2025, la controllata Princes Group plc è stata quotata separatamente al London Stock Exchange tramite IPO (Initial Public Offering), raccogliendo £400 milioni con capitalizzazione di £1,162 miliardi, la più grande IPO londinese dal 2021. NewPrinces S.p.A. mantiene il controllo come azionista di maggioranza di Princes Group.
Risultati finanziari
Nel 2024, NewPrinces ha realizzato ricavi di 2,77 miliardi di euro, con un EBITDA di 177,6 milioni (6,4%) e un utile netto di 142,3 milioni. Nel primo semestre 2025, l’EBITDA è cresciuto del 62,5%. Con le acquisizioni completate nel 2025 (Plasmon, Diageo Operations Italy e Carrefour Italia), su base pro-forma il gruppo raggiunge un fatturato consolidato di circa 6,7 miliardi di euro e conta oltre 18.000 dipendenti a livello globale, di cui circa 13.000 in Italia, posizionandosi tra i primi gruppi alimentari italiani per ricavi e numero di occupati nel Paese.
Conclusioni: il rilancio del Made in Italy alimentare nel mondo
L’acquisizione di Plasmon da parte di New Princes rappresenta un caso di studio significativo per comprendere come il capitale italiano possa tornare a essere protagonista nel controllo di asset strategici del settore alimentare. Dopo decenni in cui molti marchi storici italiani sono passati sotto controllo straniero, questa operazione inverte la tendenza, dimostrando che esistono imprenditori italiani con la visione strategica e le risorse finanziarie necessarie.
Il modello NewPrinces – crescita per acquisizioni mirate, valorizzazione dei marchi storici, investimenti in innovazione e internazionalizzazione – può costituire un riferimento per altri operatori del settore, indicando una via percorribile per il rilancio competitivo del Made in Italy alimentare.
Per Plasmon si apre ora una nuova fase: forte della sua storia centenaria, del legame affettivo con i consumatori italiani e del supporto di un gruppo industriale solido e ambizioso, il marchio può guardare al futuro con rinnovata fiducia, proiettandosi verso nuovi mercati senza tradire la sua identità più autentica.
Dario Dongo
Riferimenti
- Food Manufacture. (2026, 5 gennaio). NewPrinces completes €124.3M Kraft Heinz baby food acquisition. https://www.foodmanufacture.co.uk/Article/2026/01/05/newprinces-completes-1243m-kraft-heinz-baby-food-acquisition/
- Il Cittadino. (2025, 26 novembre). Dalla Polenghi al Braulio: New Princes punta a nuovi mercati. https://www.ilcittadino.it/stories/premium/economia/dalla-polenghi-al-braulio-new-princes-punta-a-nuovi-mercati-o_174355_96/
- NewPrincesGroup. https://www.newprinces.it/en
- Plasmon. La nostra storia. Plasmon. https://www.plasmon.it/c/la-nostra-storia/

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.


