I biscotti per la prima infanzia rappresentano un pilastro della nutrizione specializzata italiana, dove l’eccellenza produttiva incontra i più severi standard di sicurezza alimentare. In un contesto normativo europeo che impone restrizioni drastiche su contaminanti e additivi, il Made in Italy si distingue per la capacità di coniugare esperienza, innovazione e qualità superiore. Questo articolo analizza l’evoluzione di un settore che, tra tradizione storica e proiezioni di mercato al 2030, si conferma un modello di riferimento per la dieta dei lattanti e dei bambini.
In Italia, il comparto del baby food ha generato ricavi per 1,49 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita annua prevista del 4,52% fino al 2030. Il mercato italiano è caratterizzato da una forte presenza di prodotti premium e biologici, con il segmento bio che ha raggiunto 131,6 milioni di dollari nel 2024 e una previsione di crescita fino a 195,1 milioni di dollari entro il 2030, con un CAGR del 6,5% (Grand View Research, 2025).
Il mercato europeo degli alimenti per la prima infanzia ha raggiunto un valore di 13,22 miliardi di dollari nel 2025, con una proiezione di crescita fino a 17,87 miliardi di dollari entro il 2030 e un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 6,21% (Mordor Intelligence, 2025).
Il segmento dei prodotti a base di cereali per bambini, che include biscotti e altri alimenti secchi, rappresenta una quota significativa di questo mercato, con un valore globale stimato in 20,4 miliardi di dollari nel 2024 (Market Research Future, 2025).
Dall’eredità Plasmon all’industria 5.0 dei biscotti per l’infanzia
La storia dei biscotti per la prima infanzia in Italia è strettamente legata alla nascita del biscotto Plasmon, nel 1948. A partire dal secondo Dopoguerra, i biscotti Plasmon sono diventati un simbolo della nutrizione per la prima infanzia nelle famiglie italiane.
Nei decenni a seguire altre industrie italiane hanno seguito la linea tracciata da Plasmon per specializzarsi nei ‘baby biscuits’, ampliando l’offerta con formulazioni per diverse fasce d’età e bisogni nutrizionali specifici, nel rispetto di un quadro normativo rigoroso.
Lex specialis: il quadro normativo europeo
Normative applicabili
In Europa, i biscotti per la prima infanzia rientrano nella categoria degli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia, come definiti dal Food for Specific Groups Regulation (EU) No 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che aggiorna la normativa di settore.
La direttiva della Commissione 2006/125/CE attua il regolamento FSG per disciplinare specificamente quattro categorie di ‘prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione specifica che rispondono, in particolare, alle esigenze dei lattanti [<12 mesi di età] e dei bambini [1-3 anni di età] in buona salute della Comunità e sono destinati ai lattanti nel periodo di svezzamento e ai bambini per completarne la dieta e per abituarli gradualmente ad un’alimentazione normale’:
‘a) «alimenti a base di cereali», che si dividono in quattro categorie:
i) cereali semplici ricostituiti o da ricostituire con latte o con altro liquido nutritivo appropriato;
ii) cereali con aggiunta di un alimento ricco di proteine, ricostituiti o da ricostituire con acqua o con altri liquidi non contenenti proteine;
iii) pastina utilizzata dopo averla fatta cuocere in acqua bollente o in qualsiasi altro liquido adatto;
iv) biscotti e fette biscottate utilizzati tal quali o dopo essere stati sbriciolati ed uniti ad acqua, latte o altri liquidi adatti;
b) «alimenti per bambini», diversi dagli alimenti a base di cereali’ (direttiva 2006/125/CE, articolo 1).
Composizione e requisiti nutrizionali
‘In base a dati scientifici generalmente accettati, le sostanze aggiunte ai prodotti alimentari’ destinati a gruppi specifici di popolazione – come lattanti e bambini fino a tre anni di età- ‘sono biodisponibili per l’uso dall’organismo umano, hanno un effetto nutritivo o fisiologico e sono adatti alle persone cui sono destinati’ (regolamento UE n. 609/2013, articolo 9.3).
Gli alimenti a base di cereali destinati a lattanti e bambini devono essere conformi ai criteri di composizione fissati in Allegato I alla direttiva 2006/125/CE:
- quantità di cereali e/o rizomi e/o tuberi non inferiore al 25% del miscuglio finale in peso di materia secca;
- per i biscotti ai quali siano aggiunti alimenti ad elevato tenore proteico e che vengono presentati in quanto tali, il tenore delle proteine aggiunte non deve essere inferiore a 1,5 g/100 kcal);
- proteine: ‘l’indice chimico delle proteine aggiunte deve essere pari almeno all’80 % di quello della proteina di riferimento (caseina quale definita all’allegato III), oppure il PER (rapporto dell’efficienza proteica) della proteina nella miscela deve essere pari almeno al 70 % di quello della proteina di riferimento’;
- carboidrati: qualora vengano aggiunti saccarosio, fruttosio, glucosio, sciroppo di glucosio o miele, la quantità dei carboidrati aggiunti provenienti da tali fonti non deve essere superiore a 7,5 g/100 kcal e la quantità del fruttosio aggiunto non deve essere superiore a 3,75 g/100 kcal;
- lipidi: il tenore di lipidi non deve essere superiore a 3,3 g/100 kcal.
Per quanto attiene ai minerali:
- sodio: i sali di sodio possono essere aggiunti agli alimenti a base di cereali esclusivamente per scopi tecnologici. Il tenore di sodio per gli alimenti a base di cereali non deve essere superiore a 100 mg/100 kcal;
- calcio: tenore di calcio nei biscotti a base di latte) e presentati in quanto tali non deve essere inferiore a 50 mg/100 kcal.
In merito alle vitamine, la tiamina (vitamina B1) negli alimenti a base di cereali non deve essere inferiore a 100 μg/100 kcal (direttiva 2006/125/CE, articolo 5).
‘Nella fabbricazione degli alimenti a base di cereali e degli alimenti per bambini possono essere aggiunte unicamente le sostanze elencate nell’allegato IV’, per quanto specificamente attiene a vitamine, aminoacidi e minerali (direttiva 2006/125/CE, articolo 6; regolamento UE n. 609/13, articolo 15 e Allegato).
Massimo rigore su contaminanti e additivi
‘Gli alimenti a base di cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini non devono contenere residui di singoli antiparassitari in quantità superiori a 0,01 mg/kg’, fatte salve specifiche eccezioni (direttiva 2006/125/CE, articolo 7).
Il regolamento (UE) 2023/915 sui contaminanti alimentari stabilisce inoltre soglie estremamente severe per gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini, fino a 20 volte inferiori ai limiti massimi stabiliti per i prodotti analoghi destinati alla popolazione generale. Con preciso riguardo a micotossine, tossine vegetali, metalli e altri elementi, inquinanti organici persistenti alogenati, contaminanti da processo e altri (regolamento UE 2023/915, Allegato I).
In tale alveo di massima sicurezza si inserisce il rigoroso monitoraggio dei livelli di acrilammide, le cui soglie di riferimento fissate dal regolamento (UE) 2017/2158, per i biscotti destinati alla prima infanzia, sono sensibilmente più basse rispetto ai prodotti da forno convenzionali.
Il regolamento (CE) n. 1333/08 che definisce le condizioni d’uso degli additivi alimentari a sua volta circoscrive il loro impiego in termini estremamente rigorosi, rispetto alle regole stabilite per gli alimenti destinati alla popolazione generale.
Etichettatura
In aggiunta ai requisiti generali per l’informazione al consumatore stabiliti nel regolamento (UE) n. 1169/11, gli alimenti in questione devono riportare in etichettatura le seguenti informazioni obbligatorie:
- ‘l’età a partire dalla quale il prodotto può essere utilizzato, tenendo conto della composizione, della presentazione e di altre caratteristiche del prodotto. In nessun caso l’età indicata è inferiore a quattro mesi’;
- ’l’indicazione della presenza o assenza di glutine, se il prodotto è indicato a partire da un’età inferiore ai sei mesi’;
- ‘l’indicazione del tenore medio di ciascuna delle sostanze minerali e delle vitamine per cui è fissato un limite specifico’;
- ‘ove necessario, le istruzioni per un’appropriata preparazione del prodotto con l’indicazione dell’importanza di seguire le istruzioni’.
Le etichette possono inoltre riportare le informazioni facoltative di cui a seguire:
- ‘il tenore medio degli elementi nutritivi indicati nell’allegato IV’ (vitamine, amminoacidi, minerali);
- ‘informazioni sulle vitamine e sui minerali di cui all’allegato V, espresse come percentuale dei valori di riferimento ivi indicati per 100 g o 100 ml di prodotto in commercio e, ove necessario, di quantità specifica di prodotto offerto al consumo, qualora le quantità presenti nel prodotto siano almeno uguali al 15 % del valore di riferimento’ (direttiva 2006/125/CE, articolo 8).
Tecnologie produttive e protocolli di gestione della qualità
Materie prime selezionate
‘Gli alimenti a base di cereali e gli alimenti per bambini sono fabbricati con ingredienti la cui idoneità all’alimentazione particolare dei lattanti e dei bambini sia stata confermata da dati scientifici generalmente accettati’ (direttiva 2006/125/CE, articolo 4).
I biscotti per la prima infanzia Made in Italy sono realizzati con ingredienti selezionati, quali:
- farine di cereali: frumento tenero tipo ’00’ o tipo ‘0’, talora con aggiunta di altri cereali (es. orzo maltato, riso, mais);
- latte scremato in polvere, sottoposto a rigorosi controlli microbiologici;
- grassi: burro o olio di palma, olio di girasole e/o olio extravergine d’oliva;
- agenti lievitanti (es. carbonato acido di sodio);
- emulsionanti (lecitina di soia o di girasole);
- integrazioni nutrizionali: vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina), calcio, ferro;
- aromi naturali.
Processo produttivo
Il ciclo produttivo segue fasi standardizzate con controlli rigorosi:
- Recezione e stoccaggio: materie prime sottoposte a analisi chimico-fisiche e microbiologiche prima dell’accettazione;
- Miscelazione: dosaggio automatizzato degli ingredienti in impianti dedicati esclusivamente alla produzione baby food;
- Formatura: impasto lavorato a temperature controllate per preservare le caratteristiche nutrizionali;
- Cottura: forni a temperatura programmata (160-180°C) con monitoraggio continuo per minimizzare la formazione di acrilammide;
- Raffreddamento: graduale e controllato per garantire la friabilità ottimale;
- Confezionamento: in atmosfera protettiva per preservare freschezza e qualità organolettica.
L’intero processo rispetta i sistemi HACCP, spesso anche i protocolli per le certificazioni IFS, BRC, FSSC 22000 richieste dal retail e dai mercati internazionali.
Consigli per gli acquirenti
Per i genitori e i consumatori finali
- Verificare sull’etichetta l’età di destinazione e i valori nutrizionali, assicurandosi che il prodotto sia adatto alla fase di sviluppo del bambino
- Seguire le dosi e indicazioni per l’uso indicate in etichetta
- Considerare il valore aggiunto dei prodotti con certificazioni biologiche
Per buyer internazionali
- Selezionare fornitori italiani con comprovata esperienza nella produzione di alimenti per la prima infanzia e certificazioni internazionali (BRC, IFS, ISO 22000)
- Valutare partner che offrano garanzia di ‘compliance’ rispetto alle normative applicabili nei mercati di destinazione
- Richiedere documentazione tecnica completa: specifiche di prodotto, certificati analitici, studi di shelf-life
- Considerare l’assistenza specialistica del team GIFT (Great Italian Food Trade): GIFT supporta gli acquirenti internazionali nella selezione di produttori italiani di eccellenza e la definizione di accordi di fornitura ‘win-win’
Conclusioni
Il segmento dei ‘baby biscuit’ italiani è parte di un ecosistema di garanzie che eccede gli standard della popolazione generale. La combinazione tra una ‘lex specialis’ rigorosa (dall’acrilammide ai ‘pesticidi zero’) e l’expertise industriale italiana offre ai mercati internazionali prodotti ad altissimo valore aggiunto. Per gli operatori del settore, l’accesso a questa filiera trasparente – supportato dalle analisi e dal network di GIFT – costituisce la chiave per rispondere a una domanda globale sempre più orientata alla qualità certificata e alla sicurezza nutrizionale.
Dario Dongo
Credit cover: Crich 1870
Bibliografia
- Commission Directive 2006/125/EC of 5 December 2006 on processed cereal-based foods and baby foods for infants and young children (Codified version). http://data.europa.eu/eli/dir/2006/125/oj
- Commission Regulation (EU) 2017/2158 of 20 November 2017 establishing mitigation measures and benchmark levels for the reduction of the presence of acrylamide in food. http://data.europa.eu/eli/reg/2017/2158/oj
- Commission Regulation (EU) 2023/915 of 25 April 2023 on maximum levels for certain contaminants in food and repealing Regulation (EC) No 1881/2006. Consolidated text: 08/10/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2023/915/2025-10-08
- European Commission. (2026). Food for infants and young children – Labelling and nutrition rules. https://food.ec.europa.eu/food-safety/labelling-and-nutrition/specific-groups/food-infants-and-young-children_en
- Grand View Research. (2025). Italy Organic Baby Food Market Size & Outlook, 2025-2030. https://www.grandviewresearch.com/horizon/outlook/organic-baby-food-market/italy
- Market Research Future. (2025). Baby Cereal Market Size, Share, Growth, Trend, Forecast 2034. https://www.marketresearchfuture.com/reports/baby-cereal-market-27022
- Ministero della Salute. (2024). Alimenti prima infanzia: in generale. https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alimenti-fini-medici-speciali-ed-integratori/alimenti-prima-infanzia-generale/
- Mordor Intelligence. (2026). Europe Baby Food Market Size & Share Analysis – Growth Trends and Forecast (2026 – 2031). https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/europe-baby-food-market
- Regulation (EU) No 609/2013 of the European Parliament and of the Council of 12 June 2013 on food intended for infants and young children, food for special medical purposes, and total diet replacement for weight control. Consolidated text: 01/09/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2013/609/2025-09-01
- Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Latest consolidated text: 01/04/2025 http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01
- Regulation (EC) No 1333/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on food additives. Consolidated text: 04/11/2025 http://data.europa.eu/eli/reg/2008/1333/2025-11-04
- Unione Italiana Food. (2026). Nutrizione specializzata e alimenti per la prima infanzia. https://www.unioneitalianafood.it/nutrizione-specializzata/

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.


