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Gorillas, 5 linee di private label per la app di quick commerce. Criticità in Italia

La app di quick commerce Gorillas cresce in Europa – ove lancia 5 linee di prodotti a marchio proprio, c.d. private label – ma affronta criticità, anche in Italia, che conducono a 300 licenziamenti.

Gorillas, via alla private label

Il 9.6.22 la app Gorillas debutta in Germania, Francia, Gran Bretagna e Olanda con quattro marchi alimentari propri. 50 prodotti in 11 categorie merceologiche, pasta, mozzarella di bufala campana Dop, affettati, latticini, pesto, snack, etc. (1)

Le private label sono quattro:

Gorillas daily, per la spesa di tutti i giorni,

– Gorillas premium, per le specialità,

 Hot damn, caffetteria,

– start-up beer, una linea di birre in principio composta da due prodotti artigianali.

I prodotti a marchio Gorillas vengono proposti come coerenti alle policy aziendali di trasparenza e sostenibilità. Peccato che tale propensione si manifesti nel ricorso a energia rinnovabile e imballaggi riciclati, ma non anche nella selezione di alimenti biologici.

Rilancio e licenziamenti

L’iniziativa rientra nel piano di rilancio, annunciato da Gorillas con comunicato stampa 24.5.22, sui 5 mercati fonte del 90% dei ricavi. Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda – ove il progetto incontra forti resistenze, come abbiamo visto – e Stati Uniti.

Lavoreremo ancora di più sul nostro assortimento, sui nostri prezzi, sulla nostra esperienza degli ordini e sulla nostra logistica per offrire ai nostri clienti la migliore esperienza di acquisto possibile. Allo stesso tempo, continueremo a sviluppare il marchio Gorillas e lo posizioneremo come leader di mercato, per costruire ulteriormente un marchio audace, autentico e orientato al valore’.

Il piano include però anche 300 licenziamenti. Il lavoro rimane il primo fattore sacrificabile anche nelle app 4.0. Il co-fondatore e AD dell’azienda, Kagan Sumer, ha illustrato la contingenza che ha dettato il ridimensionamento. E rivolto ai suoi ex dipendenti ha concluso

So che potresti sentirti frustrato sopra ogni altra cosa. Questa stessa frustrazione mi ha portato a costruire Gorillas dopo essere stato colpito anch’io. Ti incoraggio ad essere frustrato. A me, ai mercati, all’azienda. E poi canalizza questa frustrazione per creare la tua nuova eredità’. (2)

Via dall’Italia? Intanto il sovrapprezzo

Degli altri paesi in cui opera – Italia (31.5.21), Spagna, Danimarca e Belgio – l’azienda parla di ‘mercati a sé stanti molto attraenti, stiamo valutando tutte le possibili opzioni strategiche per il marchio Gorillas’.

Una ‘opzione’ già applicata in Italia è l’introduzione di un sovrapprezzo di 2,10 euro per gli ordini di importo inferiore ai 10 euro, oltre alle spese fisse di consegna di 1,80 euro. Con un euro di mancia al fattorino, si arriva a 5 euro. Un po’ troppo per credere ancora che Gorillas sia la app che ti consegna in 10 minuti quell’ingrediente mancante mentre stai cucinando. Troppo almeno per le stremate tasche italiane.

Note

(1) Comunicato stampa. Gorillas enters the private label market. 7.6.22 https://gorillas.io/en/blog/gorillas-enters-the-private-label-market

(2) Comunicato stampa. A Message from Co-Founder and CEO Kagan Sumer. 24.5.22 https://gorillas.io/en/blog/a-message-from-co-founder-and-ceo-kagan-sumer

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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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