Acqua, succo di frutta, zucchero o edulcoranti, addensanti, coloranti o ingredienti naturali ‘colorati’, aromi di sintesi o naturali. La ricetta dei ghiaccioli in vendita nei supermercati italiani ruota attorno a questo schema.
Le differenze si osservano nelle quantità dei succhi di frutta, la presenza di zuccheri aggiunti e il ricorso agli additivi per colorare e dolcificare.
Abbiamo confrontato 17 ghiaccioli — ove possibile scelti nella confezione multigusto — tra marche dell’industria, marche del distributore e discount.
Il dolce freddo
I tre quarti dei ghiaccioli in esame (13 su 17) contengono zucchero (saccarosio) e sciroppo di glucosio-fruttosio in quantità che varia da un minimo di 14 a un massimo di 19 grammi per 100 grammi. L’equivalente di 1-1,5 cucchiai da tavola di zucchero, rasi.
Quattro dei diciassette ghiaccioli esaminati sono senza zuccheri aggiunti:
- il primo è il preparato liquido pastorizzato biologico Bio Ice Multifruits, che deve la presenza di zuccheri (19 g su 100 g) al loro naturale contenuto nel succo di frutta che compone oltre un quarto del ghiacciolo;
- il secondo è addolcito con xilitolo e stevia (Sammontana);
- i restanti due (Coop BeneSì e Indianino) sono invece dolcificati con sucralosio.

Il succo di frutta nei ghiaccioli
La quantità di succo di frutta più elevata (25,7%) si trova proprio nella categoria dei preparati per ghiacciolo (da congelare in casa):
- il già citato prodotto biologico di La Finestra sul Cielo (Probios), venduto da NaturaSì, si distingue per una ‘clean label‘ emblematica dell’agricoltura biologica: senza additivi né coloranti né aromi di sintesi;
- il preparato liquido Polaretti Fruit a marchio Dolfin a sua volta contiene un’apprezzabile quantità di succhi di frutta: 21%, con la sola eccezione del gusto limone (8%). La ricetta dei Polaretti è peraltro simile a quella di altri ghiaccioli ‘convenzionali’, poiché contiene zucchero e sciroppo di glucosio-fruttosio, addensanti, aromi di sintesi e coloranti.

Tra i ghiaccioli a marca del distributore (MDD), la quantità di succo di frutta varia tra il 5 e il 15%. Agli estremi della comparazione tra cinque troviamo Coop, che domina con il 13% di succo, e Esselunga, che non ne contiene affatto.
Tra i ghiaccioli dell’industria di marca (IDM), Calippo gusto arancia tocca la punta massima con il 20% di succo dell’agrume a cui si aggiunge il 6% di succo di mela; 15% in quello di fragola — ove purtroppo compare l’aroma di sintesi — e 10% nel gusto limone. EsseGel in fondo alla lista, senza alcun succo ma con aromi di sintesi in ogni variante.
I tre ghiaccioli senza zuccheri aggiunti diversi dall’unico prodotto biologico non superano invece il 2,5% di succo. Tra quelli proposti nei discount, infine, Eurospin e Lidl raggiungono il picco massimo di categoria con il succo di arancia (11%).

Gli aromi, di sintesi o naturali o ‘naturali di…’
Il sapore dei ghiaccioli può provenire dal succo di frutta – sempre da concentrato – ovvero dagli aromi naturali (come tali indicati in lista ingredienti) o ancora da aromi di sintesi (semplicemente definiti ‘aromi’, in etichetta).
I più economici aromi di sintesi vengono aggiunti sempre, in ogni gusto, nei ghiaccioli di EsseGel, Ferrero Estathé, Indianino, Conad (salvo che per il gusto Limone), Todis:
- essi spesso simulano il sapore dei ‘piccoli frutti‘, come nei casi di strawberry di Calippo, amarena di Coop BeneÌ, Carrefour Classic e Polaretti Dolfin (che li impiega anche nel gusto arancia);
- gli aromi di sintesi sono poi sempre presenti nel gusto ‘cola’, con eccezione di Coop che negli Spesotti usa estratto di malto d’orzo. Al di fuori di questo unico ‘gusto’, Esselunga, Eurospin e Lidl impiegano soltanto aromi naturali.
Gli aromi naturali sono invece sempre impiegati nei diversi gusti dei ghiaccioli Coop, Coop Spesotti, La Finestra sul Cielo (bio), Sammontana Levia, nel Pirulo di Nestlé.
‘Quando la dicitura ‘aroma naturale’ è accompagnata dal riferimento a un alimento (ad esempio, aroma naturale di… limone)‘ – spiega l’avvocato Dario Dongo, Ph.D. in diritto alimentare europeo – ‘il componente aromatizzante deve invece venire ottenuto esclusivamente o almeno per il 95% in peso dall’alimento indicato come materiale di base, ai sensi del regolamento (CE) n. 1334/08, articolo 16, comma 4‘.

Gli ingredienti naturali ‘colorati’ e gli additivi coloranti
Il colore dei ghiaccioli viene attribuito sempre più spesso con ingredienti naturali (Dongo & Della Penna, 2022). Estratti e concentrati di spirulina, cartamo, barbabietola rossa, carota, per citarne alcuni, hanno maggiori costi e talora minore efficacia ma incontrano il favore dei consumatori, sempre più attenti alla ‘clean label‘.
Negli ultimi mesi – dopo che l’attuale Segretario alla Salute negli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. aveva dichiarato battaglia ai ‘coloranti artificiali’, nell’ambito della sua campagna MAHA (Make America Healthy Again), annunciando con FDA l’eliminazione dei coloranti sintetici di origine petrolifera dagli alimenti statunitensi entro la fine del 2026 (U.S. Food and Drug Administration, 2025) – Nestlé USA ha completato la rimozione dei coloranti FD&C (Food, Drugs and Cosmetics) dal proprio portafoglio statunitense e WK Kellogg ha annunciato di eliminarli da tutti i suoi cereali entro la fine del 2026, con un anno di anticipo sull’impegno assunto. Sull’altra sponda dell’Atlantico, Coop Italia persegue dagli anni Settanta del secolo scorso una politica di riduzione degli additivi nei prodotti a marchio, che oggi esclude del tutto gli additivi coloranti, inclusi quelli di derivazione naturale.
La transizione dagli additivi coloranti alle fonti vegetali o algali colorate è dunque segnata, ma non tutti sono riusciti a completarla. Così tra i ghiaccioli esaminati si riscontra ancora la presenza di alcuni additivi controversi, sebbene il loro impiego sia autorizzato in Unione Europea – a determinate condizioni ed entro precisi limiti – sulla base delle valutazioni dei rischi eseguite da EFSA (European Food Safety Authority). Tra questi:
- blu patentato V (E 131). Colorante sintetico del gruppo dei trifenilmetani. EFSA ne ha ridefinito la DGA da 15 a 5 mg/kg di peso corporeo al giorno. Ai livelli massimi d’impiego consentiti le stime di esposizione superano la DGA nei bambini piccoli e nei bambini ad alto consumo (EFSA ANS Panel, 2013). Si trova nei ghiaccioli EsseGel gusto anice;
- rosso carminio (E 120). Non ha origine sintetica poiché deriva dall’insetto Dactylopius coccus, e non è quindi compatibile con le diete vegetariana e vegana (Dongo, 2022). EFSA ha confermato la dose giornaliera ammissibile (DGA) di 5 mg/kg di peso corporeo al giorno. Il reg. (UE) n. 231/2012 ha poi definito un tenore massimo di proteine, nelle specifiche di purezza, a fronte di reazioni allergiche documentate (EFSA ANS Panel, 2015b;). È ancora presente in alcuni ghiaccioli da preparare Polaretti di Dolfin;
- caramello solfito-ammoniacale (E 150d). Può contenere tracce di 4-metilimidazolo (4-MEI), sottoprodotto della reazione di Maillard che IARC classifica come ‘possibilmente cancerogeno per l’uomo‘ (gruppo 2B). EFSA ha peraltro escluso che i caramelli siano genotossici o cancerogeni, ha fissato una DGA di gruppo di 300 mg/kg di peso corporeo al giorno e, riesaminata la letteratura sul 4-MEI ha ritenuto che il più elevato livello di esposizione legato al consumo di alimenti con E 150c ed E 150d non desti preoccupazione, giudicando adeguato il limite massimo previsto nelle specifiche di purezza, pari a 250 mg/kg su base colore equivalente (EFSA ANS Panel, 2011; regolamento UE n. 231/2012). Tra i ghiaccioli esaminati, l’E 150d compare tra gli ingredienti di EsseGel gusto Tamarindo, Calippo e Gelatelli Lidl per il gusto cola;
- norbissina di annatto (E 160b(ii)). Colorante naturale estratto dai semi di un albero tropicale (Bixa orellana L.). EFSA ha derivato una DGA di 0,3 mg/kg di peso corporeo al giorno per la norbissina (EFSA ANS Panel, 2016), concludendo che i livelli di esposizione stimati non pongono un problema sanitario, pur avvicinandosi alla DGA nei bambini piccoli ad alto consumo di un solo Paese (EFSA FAF Panel, 2019). Si trova nei ghiaccioli Carrefour Classic, Eurospin Dolciando e Todis.
Altri due additivi coloranti raccolgono attenzione:
- curcumina (E 100). Il rischio viene ricondotto alla sua larga diffusione negli alimenti industriali e alla conseguente facilità, per i bambini, di superare la DGA di 3 mg/kg di peso corporeo al giorno, stabilita da EFSA su uno studio di tossicità riproduttiva su due generazioni. Le stime medie di esposizione rimangono in tutti i gruppi di popolazione al di sotto della DGA, che viene solo raggiunta solo nelle stime ad alto consumo di bambini piccoli e di età superiore (EFSA ANS Panel, 2010; EFSA, 2014);
- complessi rameici delle clorofille e delle clorofilline (E 141). EFSA ha concluso che i dati disponibili su assorbimento, genotossicità, tossicità cronica, cancerogenicità e tossicità riproduttiva sono insufficienti a valutarne la sicurezza d’impiego, e ha perciò raccomandato di revocare la DGA in essere (EFSA ANS Panel, 2015a). La posizione è stata ribadita anche in un tentativo di autorizzare l’impiego di questo colorante nelle olive da tavola. Entrambi si trovano nei ghiaccioli Calippo, Conad ed Eurospin.
L’acido citrico e gli addensanti
Tra gli altri additivi spicca l’onnipresenza dell’acido citrico E 330. È un regolatore di acidità e previene l’imbrunimento degli alimenti. Quasi l’intero campione contiene poi addensanti del genere gomme, accomunati dal potenziale rischio di causare disturbi intestinali in caso di consumo eccessivo: gomma di guar E 412, farina di semi di carrube E 410 (entrambe associate anche a reazioni allergiche), gomma di xantano (E 415) e gomma di tara (E 417).
Gli addensanti alternativi alle gomme e considerati privi di ‘effetti collaterali’ sono invece meno diffusi:
- l’alginato di sodio E 401 appare tra gli ingredienti di Indianino e Coop BeneSì, entrambi senza zuccheri aggiunti e con sucralosio;
- le pectine E 440. In ambito industriale vengono estratte dai residui di mele essiccate o dalla buccia essiccata di diversi frutti. Si trovano solo in Estathé di Ferrero.
Una scelta innovativa viene fatta da Sammontana che inserisce in ricetta (al secondo posto, tra acqua e edulcoranti) il polidestrosio, un polimero sintetico del glucosio che agisce come una fibra indigeribile, utile al microbiota intestinale, e adatto anche a svolgere la funzione di addensante. Il ghiacciolo Sammontana si distingue così tra tutti per la ricchezza in fibre, pari all’8,3%.
Il ‘senza glutine’ abusato e i ‘solfiti’ forse non presenti
La quasi totalità dei ghiaccioli esaminati viene qualificata come ‘senza glutine‘. Le etichette di due prodotti riferiscono inoltre la possibile presenza di allergeni alimentari: il latte nel Calippo e i solfiti nel succo di limone di Sammontana. Alcune osservazioni al riguardo da parte del nostro avvocato Dario Dongo:
- l‘indicazione ‘gluten-free‘ su un prodotto tipicamente privo di glutine poiché realizzato con acqua, succo di frutta e zucchero esprime purtroppo disattenzione verso le regole vigenti e integra una pratica sleale d’informazione, come si è visto. La legge 75/2026 ha oltretutto aumentato le sanzioni amministrative per le violazioni di tali regole fino al 3% del fatturato annuo, se pure entro il limite di 100.000 euro;
- la dichiarazione di possibile presenza di solfiti in un ghiacciolo deriva a sua volta, con ogni probabilità, da una svista nella revisione dell’etichetta. La presenza di solfiti non è infatti soggetta a indicazioni dubitative del tipo ‘may contain’: si deve invece misurare (o calcolare) la loro concentrazione nel prodotto finito e citare la loro presenza solo se essa sia superiore a 10 mg/kg, o 10 mg/L nelle bevande (regolamento (UE) n. 1169/2011, Allegato II, punto 12). Ed è improbabile che il tenore di solfiti in un succo di agrumi ampiamente diluito in acqua, prima del congelamento, possa raggiungere tale soglia‘ (Dongo, 2025b).

Conclusioni
Il comparto dei ghiaccioli ‘Made in Italy’, come appare dall’indagine di mercato eseguita sul campione dei 17 prodotti più diffusi a scaffale dei supermercati italiani, risulta nel complesso apprezzabile dal punto di vista nutrizionale, considerato anche che si tratta di prodotti di indulgenza il cui consumo è riservato ai mesi più caldi della stagione estiva.
La scelta bio si rivela vincente, per l’assenza di zuccheri aggiunti e una ricetta della massima semplicità. Gli altri ghiaccioli rispondono a svariate esigenze: dall’apporto energetico ridotto dei prodotti con edulcoranti, ove il succo di frutta è peraltro scarso — con la funzionalità aggiunta delle fibre da polidestrosio nel solo ‘Levia’ di Sammontana — a quelli più classici.
Leggere l’etichetta è sempre utile, anche in quest’ultimo caso, per privilegiare i prodotti con maggior quantità di succo di frutta, quelli senza additivi coloranti (semmai con ingredienti ‘colorati’) e soprattutto con aromi naturali anziché di sintesi. Coop Italia fa scuola. E il consumo consapevole può stimolare le scelte virtuose degli operatori anche su questi prodotti.
Marta Strinati
Credit cover Anita Austvika su Unsplash
Note
Approfondimenti di diritto alimentare
Dongo, D. (2022, 10 giugno). Cocciniglia, E 120. Un additivo colorante adatto per vegetariani e vegani? Risponde l’avvocato Dario Dongo. FARE (Food and Agriculture Requirements). https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/domande-e-risposte/cocciniglia-e-120-un-additivo-colorante-adatto-per-vegetariani-e-vegani/
Dongo, D. (2025a, 27 ottobre). ‘Senza glutine’ fuorilegge. FARE (Food and Agriculture Requirements). https://fareagrifood.com/2025/10/27/senza-glutine-fuorilegge/
Dongo, D. (2025b, 13 giugno). Solfiti nella lista ingredienti di bevande analcoliche. FARE (Food and Agriculture Requirements). https://fareagrifood.com/2025/06/13/solfiti-bevande-analcoliche/
Dongo, D. (2026, 14 gennaio). Latte e formaggio ‘senza OGM’ e ‘senza glutine’? FARE (Food and Agriculture Requirements). https://fareagrifood.com/2026/01/14/latte-formaggio-senza-ogm-senza-glutine/
Dongo, D., & Della Penna, A. A. (2022, 24 dicembre). Alimenti coloranti e loro estratti. Ingredienti o additivi? FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/ricerca/alimenti-coloranti-e-loro-estratti-ingredienti-o-additivi/
Fonti normative dell’Unione Europea
Commission Regulation (EU) No 231/2012 of 9 March 2012 laying down specifications for food additives listed in Annexes II and III to Regulation (EC) No 1333/2008 of the European Parliament and of the Council. Consolidated text: 18/08/2026. http://data.europa.eu/eli/reg/2012/231/2026-08-18
Regulation (EC) No 1334/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on flavourings and certain food ingredients with flavouring properties for use in and on foods. Consolidated text: 16/02/2026. http://data.europa.eu/eli/reg/2008/1334/2026-02-16
Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Consolidated text: 01/04/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01
Fonti normative italiane
Legge 21 aprile 2026, n. 75. Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Normattiva. Ultima versione consolidata: 29/05/2026. https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2026-04-21;75
Letteratura scientifica
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EFSA Panel on Food Additives and Flavourings (FAF). (2019). Scientific Opinion on the safety of annatto E and the exposure to the annatto colouring principles bixin and norbixin (E 160b) when used as a food additive. EFSA Journal, 17(3), 5626. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2019.5626
EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS). (2010). Scientific Opinion on the re-evaluation of curcumin (E 100) as a food additive. EFSA Journal, 8(9), 1679. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2010.1679
EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS). (2011). Scientific Opinion on the re-evaluation of caramel colours (E 150 a,b,c,d) as food additives. EFSA Journal, 9(3), 2004. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2011.2004
EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS). (2013). Scientific Opinion on the re-evaluation of Patent Blue V (E 131) as a food additive. EFSA Journal, 11(3), 2818. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2013.2818
EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS). (2015a). Scientific Opinion on re-evaluation of copper complexes of chlorophylls (E 141(i)) and chlorophyllins (E 141(ii)) as food additives. EFSA Journal, 13(6), 4151. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2015.4151
EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS). (2015b). Scientific Opinion on the re-evaluation of cochineal, carminic acid, carmines (E 120) as a food additive. EFSA Journal, 13(11), 4288. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2015.4288
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Comunicati stampa e riviste cooperative
Consumatori. (2018, 1 febbraio). Prodotto Coop, 70 anni di qualità e innovazione. Consumatori. https://consumatori.coop.it/mondo-coop/prodotto-coop-70-anni-qualita-innovazione/
Consumatori. (2026, 9 febbraio). Per i prodotti Coop, solo coloranti naturali. Consumatori. https://consumatori.coop.it/mondo-coop/per-i-prodotti-coop-solo-coloranti-naturali/
Coop Italia. (s.d.). Coop e l’ambiente: il nostro impegno per la terra. Coop. https://www.coop.it/storie-e-impegno/ambiente/impegno-terra
Unicoop Firenze. (s.d.). Le campagne consumeriste (1978-1997). La nostra storia. https://www.coopfirenze.it/storia/articoli/Le-campagne-consumeriste
Nestlé USA. (2026, giugno). Delivering on our promise to consumers: We’re out of FD&C colors. https://www.nestleusa.com/stories/delivering-our-promise-out-fdc-colors
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WK Kellogg Co. (2026, 6 agosto). WK Kellogg Co will eliminate artificial colors in all cereal manufacturing by the end of 2026. PR Newswire. https://www.prnewswire.com/news-releases/wk-kellogg-co-will-eliminate-artificial-colors-in-all-cereal-manufacturing-by-the-end-of-2026-302844951.html

Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".


