Il termine ‘marmellata’ evoca immediatamente la colazione italiana e i profumi degli agrumi mediterranei. Tuttavia, dietro questo nome si cela un’importante evoluzione normativa e una distinzione tecnica fondamentale per consumatori e operatori del settore.
L’etimologia del termine ‘marmellata’ risale al ‘marmelo’ (mela cotogna), che già gli antichi Greci trasformavano in preziose conserve con il miele. Oggi, la marmellata di agrumi
è il simbolo del Mezzogiorno italiano e di una filiera che valorizza la biodiversità:
- Puglia, Sicilia e Calabria: territori d’elezione dove le condizioni pedoclimatiche esaltano cultivar autoctone e profili aromatici inimitabili;
- eccellenze territoriali: dalle Arance Rosse di Sicilia IGP ai Limoni di Sorrento e Costa di Amalfi IGP, fino al Bergamotto di Calabria;
- tradizione e innovazione: la produzione italiana di marmellate si distingue tra l’altro per l’uso magistrale della scorza, tesoro di oli essenziali e fibre alimentari.
Marmellata e confettura: l’evoluzione dei termini legali
La distinzione tra marmellata e confettura non è solo linguistica, ma legale. Storicamente, la legislazione europea ha riservato il nome ‘marmellata’ esclusivamente ai prodotti ottenuti da agrumi (arance, limoni, mandarini, pompelmi, cedri), definendo ‘confettura’ le conserve prodotte con qualsiasi altro tipo di frutto.
La svolta della ‘Breakfast Directive’
La nuova direttiva (UE) 2024/1438 (recepita in Italia con il d.lgs. 30 dicembre 2025, n. 207) segna un punto di svolta per il settore, con novità operative dal 14 giugno 2026:
- marmellata di agrumi: si conferma la denominazione legale per i prodotti ottenuti da agrumi (minimo 200g di agrumi, di cui almeno 75g di endocarpo, per 1.000g di prodotto);
- denominazione legale: gli Stati membri UE possono ora autorizzare l’uso del termine ‘marmellata’ anche per designare confetture di frutti diversi dagli agrumi, nel rispetto dei requisiti di composizione;
- origine: entro giugno 2027, la Commissione Europea presenterà una relazione ‘contenente una valutazione della fattibilità delle diverse possibilità di etichettatura che indichi il paese o i paesi d’origine in cui il frutto o i frutti utilizzati per la fabbricazione di confetture, gelatine e marmellate di agrumi e crema di marroni sono stati raccolti. Tale relazione è corredata, se del caso, di una proposta legislativa‘.
Marmellate su GIFT
In questa categoria, esploriamo l’universo delle conserve italiane attraverso:
- analisi normative: aggiornamenti costanti sulle regole UE e nazionali;
- review di prodotto: focus su filiere, qualità e sostenibilità;
- cultura alimentare: dalle storiche conserve agrumarie alle moderne composte gourmet, raccontiamo l’eccellenza Made in Italy che unisce storia, innovazione e salute.
- Council Directive 2001/113/EC of 20 December 2001 relating to fruit jams, jellies and marmalades and sweetened chestnut purée intended for human consumption. Consolidated text: 18/11/2013 http://data.europa.eu/eli/dir/2001/113/2013-11-18
- Decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 207. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1438 del Parlamento europeo e del Consiglio. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/01/05/26G00001/sg
- Directive (EU) 2024/1438 of the European Parliament and of the Council of 14 May 2024 amending Council Directives 2001/110/EC relating to honey, 2001/112/EC relating to fruit juices and certain similar products intended for human consumption, 2001/113/EC relating to fruit jams, jellies and marmalades and sweetened chestnut purée intended for human consumption, and 2001/114/EC relating to certain partly or wholly dehydrated preserved milk for human consumption. http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1438/oj


