Il 27 e 28 settembre 2025, l’Azienda Agricola San Michele di Cortellazzo (Jesolo, VE) si trasforma nel cuore pulsante dell’agricoltura biologica italiana. NaturaSì, una delle principali realtà europee nel settore biologico, celebrerà i suoi primi 40 anni con l’Agrifestival, un evento che promette di essere molto più di una semplice celebrazione aziendale.
Un percorso di crescita all’insegna della trasparenza
I numeri parlano chiaro: nella prima metà del 2025, NaturaSì ha registrato una crescita del fatturato del 7,6% e della clientela del 6%, confermando la solidità di un modello aziendale che affonda le radici in valori ben precisi. Nata nel 1985 come piccola bottega cooperativa a Conegliano Veneto, l’azienda conta oggi circa 300 aziende agricole collegate, 330 punti vendita e oltre 1.200 collaboratori, con un tasso di fidelizzazione della clientela del 69%.
Ciò che davvero distingue NaturaSì nel panorama della grande distribuzione è il suo modello di governance basato sulla Steward Ownership, che affida la maggioranza della proprietà a una fondazione non profit. Un approccio che garantisce la continuità della mission aziendale nel tempo, privilegiando l’impatto sociale e ambientale rispetto al solo profitto.
Il coraggio della trasparenza sui prezzi
L’impegno di NaturaSì per un’agricoltura più equa ha trovato la sua massima espressione nella campagna ‘Sosteniamo l’agricoltura’, lanciata a marzo 2025. Un’iniziativa rivoluzionaria che ha reso trasparente la composizione del prezzo di prodotti chiave come pane, passata di pomodoro, finocchi, arance da spremuta e kiwi, mostrando ai consumatori la quota del prezzo finale che viene effettivamente riconosciuta agli agricoltori.
I dati sono eloquenti: il grano duro biologico di NaturaSì viene pagato all’agricoltore 45 centesimi al chilo, contro i 30 centesimi della filiera convenzionale. Per un chilogrammo di finocchi dal prezzo di 3,98 euro, ben 1,80 euro (quasi il 50%) vanno direttamente all’azienda agricola, mentre il resto copre logistica, trasporto, costi del punto vendita e controllo qualità.
Questa trasparenza assume un significato ancora più profondo se consideriamo che negli anni Settanta il 19% del prezzo del pane andava all’agricoltore, oggi è solo il 4%. Una drammatica contrazione che testimonia quanto sia urgente invertire la rotta per garantire la sostenibilità economica del settore primario.
Un festival per il futuro dell’agricoltura
L’Agrifestival si inserisce in questo contesto come momento di celebrazione ma anche di riflessione sul futuro dell’agricoltura. Il programma, ricco di talk, degustazioni, mostre e spettacoli, includerà momenti di particolare rilevanza come il confronto tra aziende che adottano il modello della Steward Ownership, dal titolo ‘Tra la proprietà privata e la proprietà collettiva, la proprietà di responsabilità per il bene comune’.
Teresa Mannino, autrice e attrice comica siciliana, sarà l’ospite speciale dell’evento, dialogando con i protagonisti della comunità NaturaSì in un format che promette di unire riflessione e intrattenimento. Non mancheranno i laboratori creativi per bambini e adulti, i percorsi guidati alla scoperta dell’Azienda Agricola Biodinamica San Michele, gli show cooking e i momenti conviviali come l’Agripranzo e l’Agricena con prodotti biologici locali.
Una comunità che guarda al futuro
‘La nostra vita fisica sulla terra dipende dal lavoro dell’altro’, ricorda Fabio Brescacin, presidente e fondatore di NaturaSì, sintetizzando quella filosofia del c.d. ‘altruismo economico’ che è alla base del progetto aziendale. Un approccio che riconosce come un prezzo troppo basso in campagna non permetta investimenti, crei indebitamento, scoraggi le giovani generazioni e costringa a forzare le produzioni con conseguenti problemi ambientali e sociali.
L’Agrifestival rappresenta quindi non solo un momento di festa, ma anche un’occasione per riflettere su modelli alternativi di sviluppo economico sostenibile. In un’epoca in cui in Europa sono scomparse oltre 5 milioni di aziende agricole negli ultimi 15 anni, iniziative come questa dimostrano che è possibile costruire modelli che mettano la sostenibilità, l’equità e il rispetto per il pianeta al centro dell’economia.
La sfida è ambiziosa: creare una comunità consapevole di agricoltori e imprese di trasformazione, distributori e consumatori che condividano la passione per un cibo sano, naturale e rispettoso della società e dell’ambiente. L’Agrifestival di NaturaSì si propone come un nuovo passo avanti nella costruzione di questo modello, agricolo e sociale.
Per informazioni sul programma completo e le iscrizioni all’evento, consultare il sito ufficiale di NaturaSì.
Dario Dongo

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.


