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Rinnovo sanzioni Russia, nessun #Cambiamento

Rinnovo sanzioni Russia, nessun #Cambiamento

La Lega di Matteo Salvini aveva sempre indicato la Russia come un ‘interlocutore strategico’. Ma il 5 luglio 2018 il governo giallo-verde, al Consiglio europeo, ha approvato il rinnovo delle sanzioni alla Russia. E il Presidente Giuseppe Conte, al vertice NATO della settimana scorsa, ha rinnovato la devozione verso la belligerante Alleanza Atlantica. (1) Quale #Cambiamento?

 

Sanzioni UE alla Russia, vertice NATO

Le sanzioni contro la Russia, introdotte inizialmente per un anno il 31 luglio 2014, sono state introdotte dal Consiglio UE a seguito dell’instabilità politica occorsa in Ucraina. Il perdurare di tali misure – rinnovate fino al 31 gennaio 2019 – viene attribuito allo stato di attuazione degli accordi di Minsk. 

L’obiettivo di smilitarizzare la linea di contatto tra Russia e Ucraina – insieme all’impegno di quest’ultima, a varare una riforma costituzionale che garantisca larghe autonomie alle regioni di Lugansk e Donetsk – è articolato su 13 punti. I quali comprendono l’amnistia per coloro che hanno partecipato alla formazione delle repubbliche popolari. 

L’accordo prevede, tra l’altro, il cessate il fuoco bilaterale immediato, il rilascio di tutti gli ostaggi e le persone detenute illegalmente, l’adozione di misure per migliorare la situazione umanitaria in Ucraina orientale, la rimozione di gruppi illegali armati e delle attrezzature militari, i combattenti e mercenari provenienti dalla Russia, la garanzia della sicurezza personale dei partecipanti ai negoziati. 

Il processo di pace rimane irrisolto, per cause che nessun osservatore è stato in grado di attribuire a una sola parte. A quasi 4 anni dalla stipula dell’accordo (rinnovato a febbraio 2015). Eppure le sanzioni UE – nei settori finanziario, dell’energia, della difesa e dei beni a duplice uso – vengono protratte nei confronti della sola Russia.

Il Summit dei 29 Paesi NATO ha frattanto avuto luogo l’11-12 luglio 2018 a Bruxelles, ove capi di Stato e di governo si sono inchinati al cospetto di Donald Trump. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non si è sottratto ai riti, sottolineando la partecipazione italiana ‘per confermare la sua fedeltà all’Alleanza’.

La Guerra fredda è riecheggiata nel Summit,  laddove è stato convenuto di rafforzare il presidio militare NATO in schieramento anti-Russia. Entro il 2020 la NATO intende invero disporre in Europa di 30 battaglioni meccanizzati, 30 squadriglie aeree e 30 navi da combattimento dispiegabili contro Mosca. (2)

 

Rapporti italiani con la Russia, quale #Cambiamento? 

In campagna elettorale, Matteo Salvini aveva promesso di voler rimuovere le sanzioni UE contro la Russia di Vladimir Putin. Tenuto conto dei gravi danni che ne sono derivati per la filiera agroalimentare italiana

Il Movimento 5 Stelle aveva condiviso la posizione della Lega, anche a seguito delle elezioni del 4 marzo 2018. Nel contratto di governo si legge infatti che ‘è opportuno il ritiro delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali.’

Lo stesso primo ministro Giuseppe Conte – nel suo discorso alla Camera, il 5 giugno 2018 – aveva confermato l’apertura del nuovo governo verso la Russia e la contrarietà alle sanzioni europee nei suoi confronti. Il ministro Matteo Salvini, del resto, a fine giugno tuonava dalla Libia che ‘Le sanzioni contro la Russia sono inutili e dannose. Siamo pronti a passare dalle parole ai fatti (…). Ma siamo soli contro il mondo.’

LItalia però non ha posto alcun veto. Né si è astenuta dal voto sul rinnovo delle sanzioni alla Russia. Accogliendo invece la relativa proposta, che ha fatto seguito al rapporto sulla mancata attuazione degli accordi di deconflincting siglati a Minsk. Su indicazione del presidente francese Emmanuel Macron e della cancelliera tedesca Angela Merkel. 

Al vertice NATO del resto, il Presidente del governo M5S-Lega ha espresso piena continuità con i precedenti. Poco importa se in passato Grillo scriveva ‘Con M5S al governo NO soldati italiani al confine con la Russia’ e il Ministro Salvini ‘Una follia anti-russa. Chi fa prove di guerra con la Russia è matto o è in malafede.’ 

Il #Cambiamento, nei rapporti con la Russia come negli accordi di partenariato, rimane perciò un’incognita.

Dario Dongo

Note

(1) In termini di finanza pubblica, l’Italia contribuisce al bilancio UE con l’1,2% del proprio PIL. Donald Trump, nella sua ultima missione europea, ha invece proposto agli Stati membri NATO di aumentare le spese di ‘difesa’ dedicate alla belligerante alleanza atlantica dal 2% al 4% dei rispettivi PIL. Si veda http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/07/11/nato-trump-agli-alleati-raddoppiate-spese-militari_rJPQF3OFOgzVWMDAqHeRkL.html

(2) Un insolito ringraziamento per avere riportato la pace nella Siria dopo anni di assedio dei gruppi armati dall’Occidente e dall’Arabia Saudita? Certo si è smarrita la memoria dell’esercito che ha perso più vittime, nella seconda guerra mondiale, per liberare l’Europa dall’occupazione nazista

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