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Parmigiano Reggiano DOP: record di premi e sorpasso dell’export

Il Parmigiano Reggiano DOP si conferma il formaggio a pasta dura di riferimento nel panorama globale, consolidando un primato che coniuga eccellenza organolettica e solidità di mercato. I successi ottenuti nelle principali competizioni internazionali rappresentano un traguardo di qualità e riflettono al contempo l’efficacia di un modello di tutela che dal 1996 protegge l’autenticità del prodotto. Nel biennio 2024-2025, la denominazione ha segnato una svolta storica: per la prima volta, l’export ha superato le vendite sul mercato domestico, proiettando la filiera verso un fatturato record di 3,2 miliardi di euro.

L’edizione 2024 dei World Cheese Awards, svoltasi a Viseu in Portogallo il 15 novembre 2024, ha rappresentato un momento storico per il Parmigiano Reggiano. La ‘Nazionale del Parmigiano Reggiano’ ha conquistato 118 medaglie complessive, tra cui 5 prestigiosi Super Gold, il massimo riconoscimento assegnato dalla giuria tecnica della Guild of Fine Food (Guild of Fine Food, 2024). Questo risultato costituisce un record assoluto per una singola denominazione, considerando che la competizione ha valutato 4.786 formaggi provenienti da 47 Paesi attraverso un panel di 240 giudici provenienti da 40 nazioni (Guild of Fine Food, 2024).

I 5 Super Gold sono stati assegnati ai caseifici: Società Agricola Fratelli Boldini (Traversetolo, Parma) per la categoria inferiore ai 23 mesi, Latteria Sociale Moderna (Bibbiano, Reggio Emilia) per la categoria 30-39 mesi, Caseifici Granterre – La Nuova 2000 (Bibbiano) oltre 40 mesi, Casearia F.lli Dotti (Bibbiano) 30-39 mesi, e Antica Fattoria Scalabrini (Reggionline, 2024).

Il trionfo portoghese evidenzia la straordinaria biodiversità produttiva della denominazione: tra i caseifici premiati figurano sia produzioni da latte di vacche Frisone, la razza prevalente, sia quelle da vacche di Razza Reggiana, che conferiscono caratteristiche organolettiche distintive. Questa diversità permette al Parmigiano Reggiano di esprimere un ventaglio aromatico complesso.

Palmarès internazionale: il dominio ai World Cheese Awards

Il 2025 si apre con ulteriori riconoscimenti. I Great Taste Awards 2025, organizzati dalla Guild of Fine Food, hanno visto il Parmigiano Reggiano DOP 48 mesi del Caseificio Sociale Allegro tra i prodotti italiani che hanno conquistato le 3 stelle, risultato riservato solo all’1,9% dei 14.340 prodotti candidati da 110 paesi (Guild of Fine Food, 2025). Il prodotto è stato inoltre nominato per i prestigiosi Great Taste Golden Fork Awards tenutisi il 9 settembre 2025 al Battersea Arts Centre di Londra (Guild of Fine Food, 2025).

World Cheese Awards 2025 tenutisi a Berna nel novembre 2025 hanno visto l’Italia classificarsi terza nazione più premiata con 376 riconoscimenti totali, dopo Spagna e Svizzera. Il Parmigiano Reggiano ha ottenuto 103 medaglie complessive: 3 Super Gold, 27 medaglie d’oro, 34 argenti e 40 bronzi (Italianfood.net, 2025).

I tre Super Gold sono stati assegnati a: Caseificio 4 Madonne dell’Emilia (Modena) con un Parmigiano Reggiano stagionato oltre 40 mesi; Latteria Sociale San Bartolomeo (Reggio Emilia) con una stagionatura 30-39 mesi; Latteria Sociale San Girolamo (Guastalla, Reggio Emilia) con una stagionatura 24-29 mesi. Con questi risultati, la Nazionale del Parmigiano Reggiano raggiunge 937 premi dal 2001 a oggi (Italianfood.net, 2025).

Diplomazia del Gusto: i Casello d’Oro Awards a Londra e Madrid

Il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano ha organizzato nel febbraio 2025 la seconda edizione dei Casello d’Oro Awards al British Museum di Londra, evento che ha celebrato i 13 caseifici vincitori del Palio del Parmigiano Reggiano 2024 (Deli Business, 2025). La manifestazione, alla presenza dell’Ambasciatore italiano nel Regno Unito Inigo Lambertini e condotta da Valentina Harris, esperta di cucina italiana della BBC, ha assegnato due menzioni speciali per la migliore struttura e il miglior profilo aromatico al Caseificio 4 Madonne dell’Emilia di Varana di Serramazzoni (Modena).

Nel gennaio 2026, la terza edizione dei Casello d’Oro Awards si è svolta a Madrid, celebrando i vincitori del Palio 2025. La Spagna importa oltre 1.800 tonnellate annue di Parmigiano Reggiano con una crescita del +2,5% anno su anno (Food & Beverage Magazine, 2026). L’evento ha visto le menzioni speciali assegnate al Caseificio Sociale di Monzato per la migliore struttura e il miglior profilo aromatico.

Dinamiche di mercato: lo storico sorpasso delle esportazioni

Il successo nelle competizioni internazionali si traduce in benefici tangibili per l’intero comparto produttivo. Nel 2024, il Parmigiano Reggiano ha raggiunto un fatturato al consumo record di 3,2 miliardi di euro (+4,9% rispetto al 2023), con un incremento delle vendite a volume del +9,2% (Italianfood.net, 2025). Secondo il XXIII Rapporto ISMEA-Qualivita 2025, il valore alla produzione ha raggiunto 1,76 miliardi di euro (+10,1%) con 160.007 tonnellate prodotte (Ismea & Fondazione Qualivita, 2025).

Il Consorzio di Tutela raggruppa circa 350 caseifici. L’export nel 2024 ha raggiunto  72.440 tonnellate con un incremento del +13,7%, rappresentando il 48,7% del totale (Italianfood.net, 2025). I mercati principali hanno registrato performance eccellenti: Stati Uniti (+13,4%), Francia (+9,1%), Germania (+13,3%), Regno Unito (+17,8%), Canada (+24,5%), Giappone (+6,1%) e Australia (+28,2%).

Nel periodo gennaio-agosto 2025, l’export ha rappresentato il 53,2% delle vendite totali, superando per la prima volta nella storia il mercato domestico (Italianfood.net, 2025). Le vendite nel canale retail italiano hanno al contempo mostrato nel 2024 un incremento del +1% a volume (47.383 tonnellate) e del +4,1% a valore (oltre 873 milioni di euro) (Fondazione Qualivita, 2025).

Il valore del disciplinare: biodiversità e qualità certificata

Il successo internazionale trova fondamento nel disciplinare di produzione, oggi tutelato dal Regolamento (UE) 2024/1143. Il disciplinare impone vincoli stringenti: dall’alimentazione delle bovine, che deve prevedere almeno il 50% di foraggio prodotto nella zona di origine ed escludere l’uso di insilati, alle tecniche di lavorazione artigianali.

L’uso esclusivo di latte crudo, la coagulazione con caglio naturale di vitello, l’assenza di additivi e la stagionatura minima di 12 mesi costituiscono elementi distintivi. Ricerche hanno identificato una biodiversità microbica unica, con oltre 50 specie batteriche lattiche (Gatti et al., 2014).

Sostenibilità integrata: il modello circolare con la filiera del Prosciutto di Parma DOP

L’utilizzo del siero residuo per l’alimentazione dei suini destinati alla produzione di Prosciutto di Parma DOP rappresenta un esempio di economia circolare. Questo sistema valorizza oltre 2 milioni di tonnellate di siero annualmente, creando valore nella filiera suinicola.

Conclusioni

Il Parmigiano Reggiano DOP dimostra come il sistema delle Indicazioni Geografiche
possa evolvere in un asset strategico per l’economia nazionale senza rinunciare ai propri valori fondanti. Il binomio tra innovazione commerciale e rigore produttivo — garantito da un disciplinare che esclude additivi e promuove la biodiversità microbica — assicura al ‘Re dei formaggi’ un ruolo di benchmark globale. Con un export in costante ascesa e una sostenibilità di sistema legata alla filiera suinicola, la DOP emiliana si pone come guida per il futuro dell’agroalimentare di qualità.

Redazione di GIFT (Great Italian Food Trade)

Riferimenti

  • Gatti, M., Bottari, B., Lazzi, C., Neviani, E., & Mucchetti, G. (2014). Invited review: Microbial evolution in raw-milk, long-ripened cheeses produced using undefined natural whey starters. Journal of Dairy Science, 97(2), 573-591. https://doi.org/10.3168/jds.2013-7187

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