Primitivo

Primitivo, rosso del Salento

Il vino Primitivo, un rosso sinonimo della produzione vitivinicola pugliese, prende il nome da un vitigno, molto diffuso nella provincia di Taranto. La designazione di vino “primitivo” non ha nulla a che vedere con una cultivar “preistorica”, ma dipende dal fatto che, nonostante germogli con ritardo rispetto ad altre uve diffuse nell’area, la maturazione del vino Primitivo di Manduria avviene prima con un ciclo vegetativo breve. È noto all’estero con la denominazione Zinfandel, a causa della grande prossimità genetica con i vitigni degli Usa, soprattutto con quelli della California.

Il tradizionale Vino Primitivo, però, racconta una storia tutta italiana. Vino rosso con tonalità rubino cupo e intenso, che diventa granato con l’invecchiamento, al palato presenta note di prugna e ciliegia. Come molti altri vini rossi del Mezzogiorno della Penisola, la sua struttura e il grado alcolico, ne hanno creato da sempre la fortuna in quanto vino da taglio. Con il passare del tempo l’evoluzione delle tecniche di origine ha reso il tipico Vino Primitivo molto famoso, divenendo ambasciatore della Puglia in tutto il mondo. Oggi l’offerta è caratterizzata anche da etichette di notevole personalità e prestigio, tra cui “Primitivo di Manduria” resta la più nota.