Salute

Mangiarne meno, a patto che sia migliore

Mangiarne meno, a patto che sia migliore

Promuovere consumi di carne consapevoli, dando attenzione anche al processo di produzione, sarebbe molto più efficace in termini di salute pubblica e di impatto ambientale ed economico, che continuare ad affidarsi al semplicistico slogan “mangiatene meno”. E’ la tesi contenuta nel rapporto “Prime Cuts: valuing the meat we eat” commissionato dal WWF britannico e dall’organizzazione Food Ethics Council. Lo studio insiste sulla necessità di sensibilizzare i consumatori verso la carne di qualità, prodotta con alti standard di benessere animale, con alimentazione naturale, metodi di allevamento sostenibili come il pascolo, e magari di provenienza certificata. Soprattutto, da acquistare al giusto prezzo. Pagare di più, argomenta lo studio, non deve essere un discorso tabù, anzi è un elemento chiave da spiegare ai consumatori, che in questo modo possono premiare direttamente gli allevatori che fanno gli sforzi maggiori per ridurre l’impatto ambientale e produrre alimenti di qualità.