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Nature Restoration Law, il Parlamento europeo approva la proposta

Il 12 luglio 2023 il Parlamento europeo ha finalmente approvato la proposta della Nature Restoration Law (NRL). Con una debole maggioranza – 336 voti a favore, 300 contrari e 13 astenuti – a causa dell’opposizione del partito popolare europeo (EPP, European People’s Party), i liberali (Renew Europe) e gli euroscettici (Identity and Democracy). Il testo viene ora sottoposto ai negoziati con il Consiglio e la Commissione europea, in sede di trilogo.

1) Nature Restoration Law

European Environment Agency, nel rapporto The state of nature in the EU (2020), indica che l’81% degli habitat del Vecchio Continente versa in condizioni di degrado. L’agricoltura e la silvicoltura insostenibili, l’espansione urbana non regolata e l’inquinamento sono le principali cause della perdita di biodiversità e scomparsa degli insetti impollinatori, fondamentali per la stabilità dei sistemi agroalimentari. (1)

Nature Restoration Law prevede il ripristino di almeno il 20% del territorio marino e terrestre europeo entro il 2030 e di tutti gli habitat entro il 2050. Sono inoltre previsti obiettivi specifici, quali:

– zero perdita netta di spazi verdi urbani entro il 2030 e loro aumento entro il 2050,

– invertire il declino degli impollinatori entro il 2030,

– ripristinare almeno 25mila chilometri di scorrimento libero dei fiumi entro il 2030,

– aumentare la presenza di farfalle e uccelli nei pascoli e nei terreni agricoli e la quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad alta diversità,

– ripristinare gli habitat marini. (2)

NRL, il dibattito prosegue

Il tentativo di boicottare la Nature Restoration Law da parte di popolari, liberali ed euroscettici – il 23 maggio 2023, come si è visto (3) – è dunque fallito. E il relatore Cesar Luena, eurodeputato socialista spagnolo, ha sottolineato come ‘questa legge è positiva anche per quelli che hanno votato contro, che spero possano gioire dopo questo voto’.

Di parere opposto Marco Zanni, eurodeputato leghista italiano secondo il quale ‘a farne la spesa (dell’adozione della legge sul ripristino della natura) ancora una volta, sono i cittadini europei. (..) il provvedimento per cui le sinistre festeggiano è uno schiaffo ad agricoltori e pescatori, avrà conseguenze disastrose e andrà a colpire duramente la loro attività’. (4)

Manfred Weber, presidente del gruppo PPE, si è unito al flash mob di COPA-COGECA. La confederazione che dovrebbe rappresentare gli agricoltori e le cooperative agricole europee, con conflitti d’interesse già segnalati, (5) adduce che la proposta di regolamento è ‘mal preparata, manca di un bilancio e rimarrà inapplicabile per gli agricoltori e i proprietari di foreste’. (6)

Un sospiro di sollievo

IFOAM – l’organizzazione internazionale dedicata a favorire la transizione ecologica attraverso l’agricoltura biologica nel rispetto degli ecosistemi, la salute umana e il benessere animale – dichiara invece una soddisfazione ampiamente condivisa con la società civile.

Gli eurodeputati che hanno votato contro il ripristino della natura non stanno difendendo gli agricoltori, ma stanno preparando un futuro più difficile e stanno rendendo i nostri sistemi alimentari più vulnerabili’, (Jan Plagge, Presidente di IFOAM Europe).

Ecosistemi in salute e resilienti sono fondamentali per l’agricoltura. Per produrre cibo servono suoli fertili, acqua pulita, biodiversità e insetti impollinatori. La Nature Restoration Law porterà solo vantaggi agli agricoltori e i contadini europei, poiché proprio i pesticidi tossici e la distruzione degli habitat mettono a rischio i sistemi agroalimentari e la food security. Con gravi danni, in particolare, alle aziende agricole piccole e medie. Cambiare registro è necessario e urgente. (7).

Proteggere la natura per l’agricoltura

La narrazione secondo cui gli agricoltori sarebbero contrari alla Nature Restoration Law è falsa. Alle centinaia di migliaia di agricoltori che in Europa lavorano nel settore biologico si aggiungono quelli – sicuramente non pochi – che addirittura ignorano il contenuto della proposta di regolamento, ampiamente travisata dalle grandi confederazioni agricole. Laddove buona parte di agricoltori e contadini in Europa sono ben consapevoli della necessità di ecosistemi in salute per garantire la continuità delle loro produzioni.

L’agricoltura biologica può aumentare la fertilità del suolo, preservare la biodiversità, proteggere i bacini idrici e immagazzinare carbonio attraverso suoli in salute. E se si intende continuare a produrre cibo nell’Unione, bisogna far fronte e adattarsi agli eventi atmosferici sempre più estremi, come la siccità o le inondazioni. Una legislazione appropriata e coerente in tutta l’Unione Europea è quindi necessaria per pianificare a lungo termine la sicurezza degli agricoltori. (8)

Conclusioni provvisorie

L’attenzione deve ora focalizzarsi sui tentativi di ‘revisione al ribasso’ degli obiettivi di ripristino della natura, in caso di conseguenze socio economiche eccezionali. Oltreché ai rischi di ritardi nell’applicazione del nuovo regolamento, che alcuni vorrebbero vincolare a una precedente valutazione dei costi a carico degli Stati membri per ripristinare le aree naturali degradati.

La Commissione avrà 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento per valutare l’eventuale divario tra le esigenze finanziarie del ripristino e i finanziamenti disponibili, e individuare gli strumenti appropriati a colmare tale divario. (4) Ripristinare la natura, sicuramente, costerà meno che produrre armi di distruzione di massa a cui le istituzioni europee e nazionali sono oggi dedicate con abnegazione.

Dario Dongo e Alessandra Mei

Vignetta di copertina di Seppo, 16.4.22 http://www.seppo.net/e/

Note

(1) European Environment Agency. The state of nature in the EU 19.10.2020  https://www.eea.europa.eu/publications/state-of-nature-in-the-eu-2020

(2) Nature Restoration Law. Amendments’ adopted by the European Parliament on 12 July 2023 on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council on nature restoration. https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2023-0277_EN.pdf

(3) Dario Dongo. Nature Restoration Law, il Parlamento europeo boicotta il ripristino della biodiversità. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.6.23

(4) Antonio Bonanata. Voto all’Europarlamento sul ripristino della natura: esultano le sinistre, meno gli ambientalisti. RaiNews. https://tinyurl.com/36nbbr7d 12.7.23

(5) Dario Dongo, Marta Strinati. PAC post 2020, ambiente e salute a rischio. Appello al Parlamento UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.10.20

(6) Copa-Cogeca. Flash action on the Nature Restoration Law https://copa-cogeca.eu/?lang=en

(7) IFOAM. Adoption Nature Restoration Law gives hope for food & farming systems. https://tinyurl.com/2wnt2tcd 12.7.23

(8) IFOAM. Nature restoration cannot be postponed. https://tinyurl.com/5bm8umbb 10.7.23

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Alessandra Mei
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Laureata in Giurisprudenza all'Università di Bologna, ha frequentato il Master in Food Law presso la stessa Università. Partecipa alla squadra di WIISE srl benefit dedicandosi ai progetti europei e internazionali di ricerca e innovazione.

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