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Conegliano, via libera al referendum contro i pesticidi

Conegliano, via libera al referendum contro i pesticidi

Via libera al referendum contro i pesticidi e altri agrotossici a Conegliano Valdobbiadene, patria storica del prosecco. Il Consiglio di Stato respinge definitivamente il ricorso proposto dalle confederazioni agricole e i consorzi dei produttori. Basta veleni.

Conegliano, stop ai pesticidi

Nel 2018, il comitato di cittadini ‘Conegliano Senza Pesticidi’ ha promosso un referendum per vietare l’uso di pesticidi, erbicidi e altri veleni sul territorio comunale.

I cittadini erano e sono esasperati dall’impiego smodato di agrotossici in orari vietati, anche vicino alle case e alle scuole.

I residenti, dopo avere presentato centinaia di denunce, hanno aderito in massa alla raccolta di firme. Che sono state presentate al sindaco Fabio Chies, il 25.10.18, a supporto della richiesta di indire un referendum. (1)

La resistenza degli inquinatori

La reazione dei produttori di prosecco (non bio) non si è fatta attendere. Un ricorso straordinario rivolto al Presidente della Repubblica per impedire il referendum è stato firmato da Coldiretti, Confagricoltura e CIA di Treviso, nonché dai due consorzi di tutela del prosecco DOC e del prosecco Conegliano Valdobbiadene.

La presidenza della Repubblica ha delegato la valutazione al Consiglio di Stato, che ha pubblicato la decisione il 20.5.21. (2)

Consiglio di Stato, la pronuncia

‘I ricorrenti eccepiscono violazione di legge, incompetenza ed eccesso di potere, atteso che il referendum mira ad introdurre nel regolamento intercomunale di polizia rurale del Comune di Conegliano un divieto generale di utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi, intervenendo in materia di competenza comunitaria e nazionale; inoltre, aggiungono che il regolamento comunale prevede l’indizione di referendum per materie di esclusiva competenza locale’, ricostruisce il documento del Consiglio di Stato.

Inquinatori fuori gioco

A ben vedere, a violare le regole del gioco sono proprio i nemici del referendum, i quali avrebbero semmai dovuto adire il giudice ordinario. Il Consiglio di Stato ha infatti statuito quanto segue.

‘La giurisprudenza amministrativa è concorde nell’affermare che nelle controversie aventi ad oggetto l’impugnativa dei provvedimenti costitutivi delle procedure referendarie, siano essi positivi che negativi (per i promotori o per coloro che ad essi si oppongono), la giurisdizione appartiene al Giudice ordinario, in quanto i promotori del referendum agiscono nel relativo procedimento in posizione di parità con gli organi preposti al controllo di legalità della richiesta referendaria che operano, al pari del comitato promotore, a tutela dell’ordinamento generale e non di uno specifico interesse della Pubblica Amministrazione’. 

Via libera al referendum

La strada per l’esecuzione del referendum a Conegliano è ora spianata, dopo i tre anni di ritardo causati dalla resistenza delle rappresentanze agricole a questo esercizio di democrazia.

Il referendum potrà replicare l’esperienza del Comune di Malles, in Val Venosta (Alto Adige), che nel 2017 ha proibito con un referendum cittadino l’impiego di pesticidi sugli alberi di mele all’interno del territorio comunale.

Pesticidi, malattie e demenza

L’urgenza di eliminare i pesticidi di sintesi è ampiamente condivisa in Europa.

L’esposizione alle molecole di agrotossici è chiaramente collegata a all’insorgenza di malattie neurologiche e alterazioni del DNA. E non a caso l’incidenza di demenze e morbo di Alzheimer cresce in Veneto, soprattutto nel Trevigiano, riferisce il Servizio Epidemiologico Regionale. (3)

Marta Strinati

Note

1) Marta Strinati. Referendum contro i pesticidi del Prosecco. GIFT (Great Italian Food Trade) 13.11.18 https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/referendum-contro-i-pesticidi-del-prosecco

(2) V. ALLEGATO

(3) V. https://www.ser-veneto.it/it/news/altre-news/dettaglio/on-line-il-rapporto-la-mortalit-nella-regione-del-veneto-periodo-2013-2016

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