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Covid-19, decreto ‘Cura Italia’. Le misure a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese, ABC

Covid-19, decreto ‘Cura Italia’. Le misure a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese, ABC

Covid-19. Il 17.3.20 il governo italiano ha adottato il decreto legge ‘Cura Italia’, recante Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (1) Un provvedimento che comprende una serie di misure straordinarie a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese. L’ABC a seguire.

Altrettanto lodevole la decisione del primo ministro Giuseppe Conte, il 16.3.20 a Bruxelles, di proporre il rinvio della firma al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). A data da definirsi, possibilmente alle calende greche, per risparmiare l’Italia dal destino già occorso proprio alla Grecia a seguito della crisi finanziaria del 2008. (2)

Decreto ‘Cura Italia’, misure fiscali

Il decreto ‘Cura Italia’ stabilisce una serie di misure – finanziarie, fiscali e di altro tipo – atte a tamponare la crisi causata dalla pandemia da coronavirus. Nonché ad aggiornare l’organizzazione di sistemi produttivi e servizi, nei settori pubblico e privato, alla luce dell’esperienza maturata nelle prime settimane di emergenza. A livello fiscale, breve cenno alle novità:

– sospensione dei versamenti. È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31.5.20. O mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020,

– termini degli adempimenti, sospensione. È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’8.3.20 e il 31.5.20. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicare sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31.5.20. Ovvero mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a partire da maggio 2020,

– esercizi della distribuzione, crediti d’imposta. Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, per gli immobili che rientrano nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe),

– sanificazione dei luoghi di lavoro, crediti d’imposta. La sanificazione ‘periodica’ e la pulizia giornaliera degli degli ambienti di lavoro, come si è visto, sono solo alcune delle misure indispensabili per la prosecuzione delle attività produttive non già sospese dal DPCM 11.3.20, c.d. decreto #IoRestoaCasa. (3) Ai soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta (supplementare) del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro, fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di €50 milioni per l’anno 2020.

Decreto ‘Cura Italia’, ammortizzatori sociali

Il decreto-legge 17.3.20 introduce altresì una riforma temporanea degli ammortizzatori sociali. In breve:

– cassa integrazione ordinario, nuovo trattamento. Un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario, in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali, è stabilito a favore di:

a) aziende che all’entrata in vigore del DL 23.2.20, n. 6 abbiano avuto in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario,

b) aziende che abbiano in corso un assegno di solidarietà,

– nuova cassa integrazione in deroga. Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga, a favore delle imprese ove non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto,

– indennità professionisti, Co.Co.Co., lavoratori agricoli e stagionali, dello spettacolo. Ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23.2.20, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data (iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie), agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum di €600,

– domanda di disoccupazione agricola, proroga. Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, all’1.6.20,

– NASpI e DIS-COLL. I termini di presentazione di domanda di disoccupazione NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e DIS-COLL (indennità di disoccupazione mensile) sono ampliati da 68 a 128 giorni,

– fondo prima casa (c.d. fondo Gasparrini). Per un periodo di 9 mesi l’ammissione ai benefici del fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21.2.20 (o nel minor lasso di tempo tra la data della domanda e il 21.2.20) un calo del proprio fatturato >33% rispetto fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o restrizione della propria attività in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus, (4)

Lavoro agile e previdenza sociale

Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie – per i quali residui una ridotta capacità lavorativa – è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgere le prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile.

I datori di lavoro devono autorizzare la modalità di lavoro agile ai lavoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità già ospitata in un centri riabilitativi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, a meno che ciò non sia (manifestamente) incompatibile con le caratteristiche dell’impresa. In tutti questi casi, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione.

Congedo e indennità:

– per i lavoratori dipendenti del settore privato. A decorrere dal 5.3.20 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire di uno specifico congedo, per i figli di età <12 anni, con indennità pari al 50% della retribuzione. La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente a entrambi i genitori per un periodo complessivo (continuativo o frazionato) <15 giorni,

– per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e del settore sanitario privato accreditato. Dal 5.3.20 i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato accreditato hanno diritto a fruire di un congedo dal lavoro indennizzato.
L’erogazione dell’indennità e l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con cui intercorre il rapporto di lavoro.

Bonus baby-sitter. In alternativa al congedo con indennità di cui sopra, i genitori di figli con età <12 anni possono scegliere di ricevere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di €600, da utilizzare per prestazioni effettuate.

Legge 104/92. Il numero di giorni di permesso mensile retribuito da contribuzione figurativa (di cui alla legge 104/92, art. 33.3) aumenta di ulteriori 12 giornate per entrambi i mesi di marzo e aprile 2020.

Lavoratori dipendenti, premio. Ai titolari di redditi di lavoro dipendente con reddito complessivo <40.000 euro spetta per il mese di marzo 2020 un premio, che non concorre alla formazione del reddito, pari a €100 euro da rapportare al numero di giorni.

Lavoro domestico, sospensione termini versamento contributi. Sono sospesi i termini per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e di quelli per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23.2.20 al 31.5.20.

Quarantena. Il periodo trascorso in quarantena (con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva) dai lavoratori del settore privato è equiparato a malattia, ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento. Senza essere tuttavia computabile ai fini del periodo di comporto.

Previdenza e assistenza, proroga termini di decadenza. Dal 23.2.20 all’1.6.20 è sospeso di diritto il decorso dei termini di decadenza relativi a prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate da INPS e INAIL.

Imprese, misure straordinarie

Requisizioni. Fino al 31 luglio 2020, la protezione civile potrà autorizzare la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti.

Mascherine, fondi per la produzione. Per la gestione dell’emergenza COVID-19, e fino al termine dello stato di emergenza, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme.

PMI, misure di sostegno finanziario. Le PMI potranno avvalersi del sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati:

– per le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29.2.20 (o, se superiori, al 17.3.20) gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono venire revocati neppure in parte fino al 30.9.20,

– per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30.9.20 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30.9.20.

PMI, fondo di garanzia centrale. Per 9 mesi dal provvedimento, lo Stato fornisce alle PMI una garanzia su prestiti fino a €5 milioni per investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento.

Supporto alla liquidità delle imprese. Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità a favore delle imprese che abbiano sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza. Anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. (5)

Misure finanziare di sostegno. Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31.12.20, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ad alcune componenti.

Fondo Made in Italy. Il decreto ‘Cura Italia’ istituisce un fondo (Fondo per la promozione integrata) con dotazione iniziale di 150 milioni di euro da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.

Altre misure riguardano giustizia, università ed enti locali, associazioni sportive e collaboratori sportivi.

Dario Dongo

Note

(1) Decreto-legge 17.3.20Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

(GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020)

(2) Sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), l’emergenza nascosta di lunga gittata, si veda il precedente articolo

(3) DPCM 11.3.20, c.d. decreto #IoRestoaCasa, in GU Serie Generale 11.3.20 n. 64) https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/11/20A01605/sg

Su misure di contenimento, sicurezza dei lavoratori e responsabilità dei legali rappresentanti delle imprese si veda il precedente articolo

(4) Per l’accesso al Fondo prima casa non è richiesta la presentazione dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)

(5) La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino a un massimo dell’80% dell’esposizione assunta.

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