L’industria italiana del cioccolato rappresenta una sintesi perfetta tra patrimonio storico, innovazione tecnologica e proiezione internazionale. Con un export che nel 2024 ha superato i 2,8 miliardi di euro, il comparto si conferma tra i più dinamici dell’agroalimentare Made in Italy, capace di rispondere alla crescente domanda globale di qualità e sostenibilità. Dalle strategie dei grandi gruppi industriali ai produttori bean-to-bar e ai fornitori B2B per l’alta pasticceria, questo articolo offre una panoramica aggiornata sui leader di mercato, i trend produttivi e le sfide di una filiera che fa della selezione delle materie prime il suo principale vantaggio competitivo.
Il mercato cioccolatiero italiano mostra una dinamica positiva nel biennio 2024-2025. Secondo i dati Unione Italiana Food, il settore cacao e cioccolato ha registrato nel 2024 una produzione di 372.665 tonnellate, per un valore di 6,607 miliardi di euro (+6%), con una crescita straordinaria dell’export (+17,2%) che ha raggiunto 2,88 miliardi di euro. Distinguendosi come uno dei comparti più dinamici dell’industria alimentare italiana.
I leader industriali: Ferrero, IRCA, Novi e l’espansione del B2B
Ferrero Group
Con sede ad Alba (Piemonte), Ferrero ha chiuso l’esercizio finanziario al 31 agosto 2024 con un fatturato consolidato di €18,4 miliardi, in aumento dell’8,9% rispetto all’anno precedente. Nell’esercizio 2024-2025, chiuso al 31 agosto 2025, il fatturato è cresciuto ulteriormente del 4,6% raggiungendo €19,3 miliardi.
Prodotti iconici come Ferrero Rocher, Kinder, Nutella e Mon Chéri sono distribuiti in oltre 170 Paesi. L’azienda conta oltre 50.000 dipendenti e ha investito €958 milioni nel 2023/2024, rappresentando un colosso industriale globale con un forte impegno nella sostenibilità della filiera del cacao.
IRCA Group
IRCA, con sede a Gallarate (Varese), è leader internazionale nella produzione B2B di cioccolato, creme, frutta, pistacchi, decorazioni e ingredienti per il settore alimentare professionale. Fondata nel 1919, l’azienda ha raggiunto nel 2024-2025 un fatturato di quasi €1,5 miliardi, con oltre 2.200 dipendenti nel mondo, di cui 800 in Italia.
IRCA opera con 20 stabilimenti produttivi distribuiti tra Italia, Europa, Stati Uniti e Vietnam, servendo oltre 100 paesi. Con una produzione annua di circa 48.000 tonnellate di cioccolato, l’azienda è tra i primi tre produttori di cioccolato e surrogati in Italia. Il gruppo include marchi quali Joygelato, Dobla (decorazioni premium in cioccolato), Cesarin, Ravifruit e, dal 2025, Domori Professional.
L’acquisizione della divisione professionale di Domori – più esattamente, i diritti esclusivi per l’utilizzo del brand Domori nel canale B2B – ha rafforzato ulteriormente la posizione di IRCA nel segmento super-premium, con particolare focus sul pregiato cacao Criollo. IRCA Academy, con sede a Gallarate, rappresenta un centro di eccellenza per la formazione professionale nel settore dolciario, con oltre 1.000 professionisti formati ogni anno.
ICAM
ICAM (Industria Cioccolato e Affini Morbegno) è un’azienda italiana fondata nel 1946 da Silvio Agostoni con la famiglia Vanini, specializzata in cioccolato e semilavorati. Nel 2024 ha raggiunto un fatturato record di 324 milioni di euro, in crescita del 50% rispetto ai 215-216,5 milioni del 2023. Lo sviluppo commerciale è trainato dall’export in 76 Paesi, che rappresenta il 60% del fatturato.
Fin dagli anni ’70 l’azienda familiare – ora alla terza generazione – ha instaurato rapporti diretti con coltivatori e cooperative, acquistando circa l’80% del cacao senza intermediari e aprendo una filiale in Uganda, da cui importa oggi diverse tonnellate di materia prima.
Quando la disponibilità di cacao in Ghana e Costa d’Avorio è diminuita – facendo salire le quotazioni dai circa 2.500–3.000 USD/t ai picchi oltre 12.000 USD/t a fine 2024, per poi stabilizzarsi intorno agli 8.000 USD/t nel 2025 – la solidità dei rapporti diretti e la diversificazione degli approvvigionamenti hanno consentito a ICAM di preservare i volumi e di contenere l’erosione dei margini.
Gruppo Elah Dufour – Novi
Novi è una delle aziende più iconiche nel panorama cioccolatiero italiano. Fondata nel 1903 a Novi Ligure (Alessandria) come cooperativa di dettaglianti e grossisti dolciari, ha saputo consolidarsi nel tempo come produttore leader di tavolette di cioccolato, gianduiotti, cremini e altre specialità dolciarie. Oggi Novi fa parte del Gruppo Elah Dufour, che ha mantenuto la produzione in Piemonte e continua a valorizzare la filiera italiana, con materie prime selezionate e rigorosi controlli di qualità. L’azienda ha registrato un fatturato stimato tra €200 e €225 milioni nel 2024-2025, riflettendo l’apprezzamento per i suoi prodotti nel mercato nazionale anche in condizioni difficili del mercato delle materie prime.
Novi è famosa soprattutto per il Nocciolato (tavoletta di cioccolato al latte con nocciole intere del Piemonte, simbolo dell’azienda), la Crema Novi (crema spalmabile con oltre il 45% di nocciole italiane e senza grassi idrogenati né olio di palma), le linee fondenti ‘Nero Nero’ con alta percentuale di cacao (fino al 75%), i gianduiotti e cremini tradizionali piemontesi, nonché le tavolette classiche di cioccolato al latte, fondente, bianco e specialità stagionali.
L’azienda ha consolidato il suo posizionamento attraverso iniziative di marketing legate alla tradizione italiana, come la celebre campagna con claim ‘Svizzero? No, Novi!’, che sottolinea l’identità italiana del cioccolato e la sua qualità distintiva. Novi punta all’espansione internazionale, con presenza crescente in Europea (Germania, Francia, Regno Unito), negli Stati Uniti e in Sud America, con linee natalizie e confezioni premium per il mercato globale.
Venchi S.p.A.
Fondata nel 1878 a Torino, Venchi è celebre per il cioccolato gourmet e i gelati artigianali. Il 2024 si è chiuso intorno a €240 milioni di fatturato, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente e un Ebitda intorno al 20%. Per il 2025, l’obiettivo è raggiungere €290 milioni di ricavi.
L’azienda conta una rete di 203 store in tutto il mondo, con una strategia di espansione retail nei mercati internazionali, particolarmente in Asia e Medio Oriente.
Loacker S.p.A.
Storica azienda altoatesina fondata nel 1925 a Bolzano, Loacker è nota principalmente per i wafer ma produce anche specialità al cioccolato. L’azienda ha raggiunto nel 2024 un fatturato di gruppo di €459,4 milioni, con oltre 1.000 dipendenti.
Il 75% del fatturato proviene dai mercati internazionali, con il 65% sviluppato al di fuori dell’Unione Europea. L’azienda mantiene una forte identità territoriale, utilizzando materie prime di alta qualità e energia rinnovabile per la produzione.
I custodi della storia: Baratti & Milano, Majani e Gay Odin
Baratti & Milano
Marchio storico torinese fondato nel 1858, Baratti & Milano rappresenta l’eccellenza della tradizione dolciaria piemontese. Parte del Gruppo Elah Dufour insieme a Novi, Baratti è celebre per i suoi gianduiotti, cremini, cioccolatini artigianali e le specialità che hanno fatto la storia della cioccolateria torinese. Lo storico caffè Baratti & Milano in Piazza Castello a Torino rimane un’icona della città e del cioccolato italiano.
Majani 1796
Una delle più antiche fabbriche di cioccolato in Italia, fondata a Bologna nel 1796, Majani è apprezzata per creazioni classiche come il Cremino Fiat (creato nel 1911) e il Scorza, oltre a una linea moderna di tavolette artigianali. L’azienda rappresenta un’eccellenza della tradizione cioccolatiera emiliana.
Gay Odin
Storica cioccolateria napoletana fondata nel 1894, Gay Odin è famosa per specialità come il Vesuvio (cioccolatino a forma di vulcano), la Foresta e i cioccolatini artigianali. L’azienda mantiene una forte identità territoriale con negozi storici nel centro di Napoli.
Il Rinascimento del cioccolato: artigiani e movimento bean-to-bar
Oltre ai marchi storici, l’Italia ha visto una crescita significativa di produttori artigianali bean-to-bar, che trasformano direttamente le fave di cacao in cioccolato con tecniche di alta qualità e filiere controllate. Tra questi spiccano:
- Amedei (Toscana): celebre per il cioccolato di alta gamma con cacao da singole origini, produzione completamente artigianale;
- Maglio (Piemonte): produzione artigianale con focus su ingredienti biologici e commercio equo;
- Sabadì (Modica, Sicilia): cioccolato lavorato a freddo secondo la tradizione modicana;
- Piccole realtà regionali come Amaro Cioccolato e altri maker locali che offrono esperienze di degustazione uniche.
Domori (Torino), fondata nel 1997 e acquisita dal gruppo illycaffè nel 2006, pur mantenendo un approccio bean-to-bar di alta qualità con varietà di cacao Criollo e Trinitario, opera oggi con una struttura industriale. La divisione consumer ha un fatturato stimato intorno ai €15-20 milioni, mentre la divisione Domori Professional (acquisita da IRCA Group nel 2025) serve il canale B2B. Domori rappresenta un’eccellenza italiana nel segmento super-premium, riconosciuta a livello internazionale per la salvaguardia del cacao Criollo.
L’Italia nel mondo: mercati emergenti e sfide della sostenibilità
L’Italia si conferma tra i principali produttori europei di cioccolato, dopo Germania, Belgio e Paesi Bassi. I principali mercati di destinazione per l’export italiano sono Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna e Polonia.
Il Made in Italy del cioccolato è particolarmente apprezzato per la qualità delle materie prime (nocciole del Piemonte in primis), le ricette tradizionali e l’innovazione nelle specialità artigianali. Mercati emergenti come Asia, Nord Europa e Medio Oriente rappresentano nuove opportunità, in particolare per referenze salutistiche e ‘plant-based’.
Sfide e prospettive future
Il settore del cioccolato italiano affronta diverse sfide nel biennio 2024-2025:
- volatilità dei prezzi del cacao: l’aumento significativo dei prezzi nel 2023-2024 ha avuto un drammatico impatto sui margini aziendali;
- sostenibilità della filiera: crescente attenzione a certificazioni (Rainforest Alliance, Fairtrade) e tracciabilità completa della filiera;
- evoluzione delle preferenze dei consumatori: domanda crescente di prodotti biologici, senza zuccheri aggiunti, vegani.
Le prospettive rimangono positive, con opportunità legate all’innovazione di prodotto, all’e-commerce e all’export verso mercati ad alto potenziale.
Conclusioni
La resilienza dell’industria del cioccolato in Italia, nonostante la volatilità dei prezzi delle materie prime, risiede nella sua capacità di presidiare ogni segmento del mercato: dal mass-market al super-premium. Il consolidamento di realtà come IRCA nel canale professionale, l’innovazione di Novi e la continua espansione retail di Venchi dimostrano che il successo internazionale dipende dalla capacità di narrare un prodotto autentico. Per il futuro, la tracciabilità totale e l’innovazione nelle formulazioni (biologico, plant-based) saranno le chiavi per mantenere il primato italiano, offrendo ai partner internazionali non solo cioccolato, ma un’esperienza di eccellenza certificata.
Redazione di GIFT (Great Italian Food Trade)
Riferimenti
- Amedei. (2026). Amedei Tuscany. https://www.amedei.it/
- CAOBISCO. (2026). European Association of Chocolate, Biscuit and Confectionery Industries. https://caobisco.eu/
- Domori. (2026). Domori – Cioccolato di qualità. https://www.domori.com/
- Ferrero Group. (2026). I nostri numeri. https://www.ferrero.com/it/it/chi-siamo/i-nostri-numeri
- Gruppo Elah Dufour. (2026). Elah Dufour – Novi e Baratti. https://www.elah-dufour.it/
- IRCA Group. (2026). Who we are. https://www.ircagroup.com/en/inside-irca-group/who-we-are
- Loacker. (2025). Informazioni sull’azienda. https://www.loacker.it/informazioni-sulla-nostra-azienda/
- Majani. (2025). Majani 1896. https://www.majani.it/
- Unione Italiana Food. (2025). Cioccolato. Unione Italiana Food. https://www.unioneitalianafood.it/cioccolato/
- Venchi. (2025). Venchi – Cioccolato e gelato dal 1878. https://www.venchi.com/


