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Coppa, un salume universale

Si chiama Coppa, ma tra i mille salumi italiani è conosciuta anche con nomi come Capicollo o Lonzino. Questo perché parliamo di un insaccato presente nelle cronache storiche già nel XVIII secolo e prodotto praticamente in tutta la Penisola con decine di varianti, secondo la regione e il territorio. La Coppa è ottenuta dalla lavorazione delle carni del collo del maiale, comprese tra la testa e la spalla.

Capocollo di Calabria (massaggiato con pepe o peperoncino) e la delicatissima Coppa Piacentina sono le denominazioni di origine protetta che arricchiscono il palmares di oltre 250 produzioni alimentari italiane iscritte al registro della qualità dell’Unione europea. A queste si aggiunge l’indicazione geografica IGP “Coppa di Parma”, anch’essa nota per la sua morbidezza.

In genere, in linea con ciò che accade per gli altri tipi di salumi italiani, la Coppa viene trattata con sale, aromi e spezie per poi essere avvolta in un budello e lasciata stagionare alcuni mesi. Il suo profumo dolce e il sapore delicato sono i punti di forza della Coppa Piacentina e altre. Consumarla a fette sottili, accompagnata da pane e da un vino rosso leggero a temperatura di cantina. Buon appetito!

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