Pasta fresca

Pizzoccheri

Pizzoccheri

Pizzoccheri, contare su di una ricetta

Pizzoccheri, una tradizionale ricetta inventata da Meluzza Comasca che, secondo la tradizione, sarebbe stata una celebre cuoca, colei che avrebbe inventato “il mangiar lasagne” e anche i pizzoccheri alla valtellinese. Una figura demiurgo di molti tipi di pasta fresca, ragionevolmente mai esistita, metafora che ci tramanda una prima comparsa storica dei pizzoccheri, anteriore al 1548, anno in cui Ortensio Landi ne parla nel suo libro stampato a Venezia. Questi ebbe il piacere con tutta probabilità di gustare una porzione di pizzoccheri a Teglio in un suo soggiorno nel 1500.

Il colore peculiare è donato da due differenti farine: di grano saraceno (per 2/3) e farina bianca. La pasta fresca ottenuta dall’incontro di queste con l’acqua viene spianato e tagliato allo stesso modo delle tagliatelle, creando strisce lunghe dai 7 ai 30 centimetri, da condire poi con bietola, patate e verza.

Il curioso nome di “pizzoccheri”, invece, deriverebbe da “pinzocheri“, da riferirsi a persone di poco conto. Tuttavia chi ha avuto la fortuna di assaggiare un piatto della ricetta di pizzoccheri alla valtellinese può confermare come sia una pietanza davvero unica. Realizzateli in casa o comprate un prodotto made in Italy, per una serata senza paragoni, sapor di Valtellina.

 

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