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La mattanza dei pulcini maschi, tante chiacchiere e pochi fatti

La mattanza dei pulcini maschi, tante chiacchiere e pochi fatti

La mattanza dei pulcini maschi dalle nidiate destinate a diventare galline ovaiole, c.d. sessazione, prosegue indisturbata. Sul fronte del benessere animale – anche in questo caso, come più in generale nella politica europea di settore – alle tante chiacchiere seguono pochi fatti.

Gli unici a muoversi in Europa sono Coop Suisse e Coop Italia, che hanno escluso tale pratica dalle filiere delle uova a proprio marchio. Nonché i governi di Francia e Germania, che preannunciano il divieto.

Sessazione, una pratica da vietare

Circa 6 miliardi di pulcini maschi vengono uccisi ogni anno a livello globale poco dopo la nascita perché inadatti alla produzione industriale. Oltre a non produrre uova, ingrassano lentamente, tanto da risultare antieconomici nell’allevamento.

L’eliminazione avviene ovunque mediante triturazione o soffocamento con gas o CO2. Sebbene più cruenta, la prima modalità riduce la sofferenza a un secondo, mentre l’asfissia comporta fino a due minuti di agonia, secondo la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Regno Unito). Sempre che l’operazione avvenga secondo le regole.

Il parere di Efsa

Nel parere scientifico 26.9.19 sui metodi di uccisione del pollame per scopi diversi dalla macellazione, EFSA chiarisce lo standard e segnala le eventuali inefficienze che potrebbero arrecare ulteriore inutile sofferenza agli animali. (1)

Il reg. CE 1099/09 relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento, si ricorda, ammette l’uccisione per triturazione solo per i pulcini fino a 72 ore dopo la schiusa e per gli embrioni di uova. A condizione che tale pratica:

– comporti la macerazione e la morte istantanea dei pulcini e degli embrioni (uova chiuse),

– venga eseguita soltanto con apparecchi dotati di lame a rotazione rapida, ad azionamento meccanico. Di capienza sufficiente a garantire l’uccisione istantanea di tutti i pulcini, anche se trattati in gran numero,

– si concluda con la trasformazione degli animali in un materiale ove non siano riconoscibili parti del corpo (organi interni, zampe, ali e teste).

Francia, il divieto promesso

La pressione degli animalisti europei contro la sessazione comincia a fare breccia nelle politiche nazionali e sugli operatori del mercato agroalimentare. Ma la svolta è ancora lontana.

In Francia le attuali pratiche per la sessazione dei pulcini saranno vietate entro il 2021, nel contesto delle riforme per il benessere animale annunciate a inizio 2020 dal ministro dell’Agricoltura Didier Guillaume.

In Svizzera dal 1.1.20 è vietata la triturazione dei pulcini vivi. Rimane invece ammessa la loro uccisione con CO2.

Germania stretta tra sentenze e rischio dumping

In Germania, il superamento della sessazione entro il 2021 è stato annunciato dall’industria su base volontaria, dopo la bocciatura espressa nel 2016 dal Parlamento. Il proposito è individuare il genere del pulcino nella fase embrionale e dirottare a mangime i maschi, senza attendere che nascano. Una tecnica selettiva è già creata dalla startup Seleggt, ma i tempi per la sua applicazione da parte dell’intera produzione nazionale appaiono lunghi e indefiniti.

La ministra federale dell’Agricoltura Julia Klöckner, nel lamentare la lentezza dell’industria tedesca, annuncia quindi una legge che vieti la mattanza dei pulcini. Ma gli industriali liquidano questa ipotesi come inaccettabile. Una scelta isolata della sola Germania, a loro dire, costringerebbe le imprese nazionali degli incubatori per la produzione di ovaiole a trasferirsi altrove. Mentre in Germania continuerebbero a crescere galline importate dall’estero, dove è invece tuttora ammessa la sessazione. Un dumping regolatorio, secondo gli industriali tedeschi.

La sessazione dei pulcini è finita persino in tribunale. Il 9.6.20, il Tribunale amministrativo federale tedesco ne ha stabilito la liceità, fino a quando non sarà disponibile un’alternativa concreta. La causa era stata promossa nel 2013 da due imprese contro lo Stato del Nord Reno-Westfalia, che aveva vietato per decreto la mattanza dei pulcini. (3)

Le Coop dalla parte dei pulcini

Tra tante chiacchiere, le uniche iniziative contro la sessazione sono quelle promosse da due sistemi cooperativi di lungo corso:

– Coop Italia, nell’ambito della campagna ‘Alleviamo la salute’, il 4.4.19 ha lanciato ‘Salviamo il pulcino maschio‘. Grazie a un accordo con i fornitori delle uova a marchio Coop, i pulcini maschi vengono allevati anziché venire uccisi appena nati,

– Coop Switzerland ha a sua volta selezionato una razza di polli che consente di realizzare sia la produzione delle uova, sia quella di carni. I costi sono più elevati, ma i consumAttori sensibili al benessere animale hanno saputo aderire a questa scelta.

Note

(1) EFSA, Killing for purposes other than slaughter: poultry. 26.9.19. doi: 10.2903/j.efsa.2019.5850 https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.2903/j.efsa.2019.5850

(2) Reg. CE 1099/09 relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento. Testo consolidato al 14.12.19 su https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1594998017205&uri=CELEX%3A32009R1099

(3) BBC News, German court rules mass-killing of male chicks legal. 13.6.19 https://www.bbc.com/news/world-europe-48620884

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