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Pulcini tritati

Pulcini tritati

Pulcini tritati, 5 miliardi ogni anno a livello globale. (1) Se gli struzzi possono nascondere la testa nella sabbia, gli umani devono tenerla fuori. E voltare pagina, seguendo l’esempio che – ancora una volta – proviene dalla Svizzera.

Sessazione selvaggia e dieta vegetariana

Dieta vegetariana. La European Vegetarian Union (EVU) ammette le uova, come pure l’olio di palma, nella dieta vegetariana. Senza considerare nel primo caso i milioni di pulcini tritati, nel secondo le centinaia di migliaia di oranghi e altri animali uccisi. (2) 

Sessazione selvaggia. I pulcini che nascono dalla schiusa delle uova delle galline ovaiole, a seguito di valutazione del sessaggio, vengono divisi tra le femmine – selezionate ai fini della produzione di uova – e i maschi. I quali ultimi, nella quasi totalità degli allevamenti, vengono abbattuti per esigenze economiche.

I pulcini maschi potrebbero infatti venire mantenuti in vita per diventare galletti, ma vengono abbattuti poiché la loro resa è inferiore rispetto ai c.d. polli da carne, appositamente selezionati per la produzione di carni avicole. (3) Rimane da chiedersi come sia possibile e lecito sbarazzarsi di tanti esseri viventi per motivi di convenienza, in una società che si dichiara interessata al benessere animale. (4)

Coop Svizzera, il vero esempio da seguire

L’unica vera alternativa è rappresentata dallo sviluppo della ricerca. Nella direzione più ecologica che non è quella della coltivazione in vitro delle carni – come azzarda la biologia sintetica in USA – bensì quella della selezione naturale della specie.

Così la Coop Svizzera – nell’ambito di un pluri-premiato programma atto a garantire al meglio il benessere animale – ha selezionato una razza di polli che consente di realizzare sia la produzione delle uova, sia quella delle carni. (5) I costi sono lievemente superiori a quelli delle produzioni ‘in economia’ e tuttavia i consumatori sono disposti ad affrontarli, in nome del risparmio sulle vite dei pulcini.

We are currently working with our meat processing company Bell on over 30 projects to promote animal welfare. These include flagship projects, such as (…) the dual-purpose chicken to avoid the killing of male chicks in egg production’ (Coop Suisse, 30 Animal Welfare projects

Coop Switzerland è stata insignita del Best Retailer Innovation Award – dalla ONG Compassion in world farming, a Expo Milano 2015 – proprio per merito di questa iniziativa. Così in Svizzera, a seguito della sessazione, i pulcini maschi vengono allevati come polli da carne, sia pure con maggiori costi e minori rese, anziché venire abbattuti. Mentre le femmine, secondo copione, sono destinate alla produzione di uova. 

Pulcini tritati, alternative

La ricerca tecnologica – in Olanda e Germania,  come in USA – è orientata verso la messa a punto di strumenti in grado di realizzare il sessaggio (cioè distinguere il sesso della creatura) già nella fase embrionale, alla deposizione dell’uovo. 

Prosegue il dibattito, intanto, sui metodi più idonei ad abbattere i pulcini maschi dopo la sessazione. La tecnica più diffusa è la macerazione, vale a dire lo schiacciamento istantaneo dell’intero animale. Un’altra tecnica è la scossa elettrica in immersione d’acqua.

La macerazione – che sarebbe più corretto ridefinire ‘triturazione’ – ha il vantaggio di assicurare la morte istantanea degli animali senza esporre a rischio la salute dei lavoratori.  Riceve perciò l’appoggio di diverse organizzazioni, come l’American Veterinary Medical Association (AVMA) e la Human Slaughter Association (HSA).  

La tecnica in apparenza più fair è l’esposizione ad anidride carbonica ad alta concentrazione. (8) Diversi studi mostrano tuttavia che la CO2 ad alte concentrazioni è causa di avversione e dolore, mentre a basse dosi può indurre reazioni di panico. Con alto rischio di soffocamento dei pulcini, tra l’altro, a causa del loro ammassamento nei contenitori. A dispetto delle posizioni favorevoli espresse da Efsa, tale metodo è perciò avversato dalla stessa Humane Slaughter Association (HSA). 

Il legislatore europeo del resto, nel descrivere i metodi ammessi – pone un unico limite che riguarda i tempi dell’esecuzione dei pulcini, non oltre le 72 ore di vita. Nella perdurante attesa di politiche europee coerenti in tema di benessere animale. (8) L’unica proposta legislativa di vietare l’abbattimento dei pulcini maschi è stata discussa e rigettata dal Parlamento tedesco nel 2016.

Dario Dongo e Tommaso Di Paolo

Note

(1) Fonte, Compassion in world farming. I pulcini maschi abbattuti ogni anno in Italia potrebbero essere circa 40 milioni, a fronte di una produzione di circa 840mila tonnellate di uova a opera di almeno 41 milioni di galline 

(2) V. studio Global Demand for Natural Resources Eliminated More Than 100,000 Bornean Orangutans, su 

http://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(18)30086-1

(3) I galletti, cioè i polli delle galline ovaiole, richiedono in media almeno il doppio del tempo, e così dei costi di allevamento, per ingrossare quanto i polli selezionati per la produzione di carni. E sono meno apprezzati, a livello commerciale, poiché tendono a essere più magri

(4) A dirla tutta, v’è anche da chiedersi come le uova che derivano da tali filiere possano venire ritenute compatibili con una dieta vegetariana 

(5) Cfr. http://www.coop.ch/content/act/en/principles-and-topics/main-topics/animal-welfare.html

(6) Il video su Vimeo, https://vimeo.com/129650585

(7) Tale metodo consiste nell’esposizione diretta (sia pure progressiva) degli animali a una miscela di gas che contenga oltre il 40% di CO2. Il suo utilizzo è consentito per i volatili, ad eccezione di anatre e oche, in situazioni con destino diverso rispetto alla macellazione

(8) Cfr. reg. CE n. 1099/2009, Allegato I