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Brandy, liquori all’italiana

Di Brandy, il distillato di vino più antico e famoso, anche tra i rinomati liquori italiani spicca una tradizione di alta qualità, con tanto di territori vocati. Nell’ampio panorama di offerte, in tutte le regioni della Penisola, primeggiano le produzioni di Toscana e Romagna. Qui la cura nelle diverse fasi della produzione ha permesso il consolidamento di piccole realtà che realizzano etichette di tutto riguardo.

Un Brandy è ammesso nei liquori italiani a precise condizioni. 

A seguito della convenzione del 1948 tra Roma e Parigi (che riserva le denominazioni di cognac e armagnac ai produttori francesi) la denominazione di brandy Made in Italy è consentita solo a bottiglie prodotte con uve coltivate e vinificate sul territorio nazionale, con un periodo di invecchiamento non inferiore ai 12 mesi e una gradazione alcolica superiore ai 38°.

 L’Italian brandy è unico per altre due caratteristiche.

Per distinguersi dalla grappa, nei confini patrii può essere prodotto solo a partire da uve e senza vinacce, come invece avviene in Australia o Sudafrica. In secondo luogo, le distillerie artigianali utilizzano il metodo di distillazione ‘discontinuo’, che consente di raggiungere livelli mondiali di eccellenza.

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