Il mercato italiano degli alimenti funzionali non è più una nicchia per atleti, ma un ecosistema che riscrive le regole del largo consumo. La nutrizione specializzata in Italia ha superato i confini dello sport agonistico per diventare un pilastro dell’industria alimentare. Il nuovo assetto normativo europeo e l’esplosione dei claim proteici stanno ridefinendo l’offerta sugli scaffali. Analizziamo le dinamiche che hanno trasformato prodotti tecnici in beni di consumo quotidiano, esaminando il quadro legislativo e le opportunità offerte dai nuovi regimi dietetici e dalle tecnologie digitali.
Il quadro normativo precedente
Prima dell’entrata in vigore del regolamento (UE) n. 609/2013, gli alimenti per sportivi così come quelli senza glutine erano disciplinati dalla direttiva 89/398/CEE (successivamente rifusa nella direttiva 2009/39/CE), la quale aveva introdotto il concetto di ‘prodotti alimentari destinati ad un’alimentazione particolare‘. In Italia, questa normativa era stata recepita con il D.lgs. 27 gennaio 1992, n. 111, e il regolamento di attuazione D.P.R. 19 gennaio 1998, n. 131.
La direttiva prevedeva all’art. 4 la possibilità di adottare direttive specifiche per determinate categorie di alimenti dietetici, tra cui gli ‘alimenti adattati a un intenso sforzo muscolare, soprattutto per gli sportivi‘. Tuttavia, dal 1989 – anno di pubblicazione della prima direttiva – non vennero mai adottate norme specifiche per questa categoria di prodotti, che rimase quindi sottoposta unicamente alle prescrizioni generali della direttiva stessa.
Il regolamento (UE) n. 609/2013
Il regolamento (UE) n. 609/2013, entrato in applicazione il 20 luglio 2016, ha compiuto una rivoluzione concettuale, abbandonando la nozione di ‘alimenti destinati ad una alimentazione particolare‘ e introducendo quella di ‘alimenti per gruppi specifici‘ (Food for Specific Groups – FSG). Il nuovo approccio si focalizza esclusivamente su categorie vulnerabili di consumatori che necessitano di particolare protezione, riservando la disciplina specifica a:
- formule per lattanti e di proseguimento;
- alimenti a base di cereali e altri alimenti per la prima infanzia;
- alimenti a fini medici speciali (AFMS)
- sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso.
Gli alimenti per sportivi, così come quelli senza glutine, sono perciò stati esclusi da questa disciplina specifica per confluire nel mare magno degli alimenti destinati alla popolazione generale, a dispetto delle loro specificità.
Relazione della Commissione Europea
Nel 2016, la Commissione europea ha presentato un’apposita relazione, richiesta dall’art. 13 del reg. (UE) 1169/11, concludendo che non sussisteva la necessità di una normativa specifica per gli alimenti destinati agli sportivi (European Commission, 2016) per le ragioni di cui a seguire:
- assenza di vulnerabilità specifica. Gli sportivi, a differenza dei gruppi vulnerabili tutelati dal Reg. 609/2013, non presentano una capacità limitata o alterata di assumere, digerire o metabolizzare alimenti comuni;
- adeguatezza della normativa orizzontale. Il quadro normativo generale – comprendente il reg. (CE) n. 178/2002 sulla sicurezza alimentare, il reg. (UE) n. 1169/2011 sull’informazione ai consumatori, il reg. (CE) n. 1924/2006 sui claims nutrizionali e sulla salute – risultava sufficiente a garantire, sicurezza, etichettatura e pubblicità adeguate;
- flessibilità nell’innovazione. L’assenza di una normativa verticale specifica permette maggiore flessibilità nell’innovazione di prodotto e nell’adattamento alle evidenze scientifiche emergenti.
Alimenti per sportivi, classificazione e normative applicabili
A seguito della riforma intervenuta con il regolamento (UE) n. 609/13 gli alimenti per sportivi sono classificabili, a seconda della loro specifica composizione e destinazione d’uso, come:
- alimenti d’uso corrente. Sebbene sviluppati per adempiere ad apposite funzioni nutrizionali, gli alimenti per sportivi soggiacciono alle regole generali stabilite per gli alimenti d’uso corrente ovvero a quelle supplementari per gli alimenti arricchiti;
- alimenti arricchiti. L’aggiunta agli alimenti di vitamine, minerali o altre sostanze è soggetta alle disposizioni stabilite dal reg. (CE) n. 1925/2006;
- integratori alimentari. Disciplinati dalla direttiva 2002/46/CE, sono prodotti in forma predosata (capsule, compresse, polveri) destinati a integrare la dieta con nutrienti, micronutrienti e altre sostanze.
Le indicazioni nutrizionali e sulla salute riportate in etichetta e pubblicità degli alimenti devono rispettare i requisiti di cui al Nutrition and Health Claims Regulation (EC) No 1924/2006.
Categorie di prodotto
All’interno del comparto degli alimenti per sportivi, si distinguono diverse categorie funzionali:
- prodotti energetici. Barrette energetiche, gel e bevande formulate per fornire energia rapidamente disponibile durante sforzi prolungati;
- prodotti proteici. Proteine in polvere (siero di latte o whey, proteine vegetali), barrette proteiche e bevande proteiche destinate al recupero post-allenamento e alla costruzione della massa muscolare. Rappresentano il segmento più dinamico: secondo Alberto Sorbini, presidente di Enervit, le barrette proteiche costituiscono il segmento più promettente anche a livello europeo, in quanto ‘si adattano anche ai nuovi concetti di stile di vita’ di consumatori non necessariamente dediti ad attività sportive intensive’;
- prodotti per il supporto prestazionale: Integratori a base di aminoacidi ramificati (BCAA), creatina, carnitina e altre sostanze destinate a migliorare le prestazioni o accelerare il recupero;
- prodotti per l’idratazione. Bevande idrosaline e sportive formulate per reintegrare elettroliti e liquidi persi durante l’attività fisica.
Tendenze di mercato
A livello globale, il mercato della nutrizione sportiva è valutato in 33,3 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede raggiunga 49,6 miliardi di dollari entro il 2030, con un CAGR (Compound Annual Growth Rate, tasso di crescita medio annuo) dell’8,29% (Mordor Intelligence, 2025). Il Nord America mantiene la leadership con il 61,18% del fatturato globale, mentre l’area Asia-Pacifico rappresenta la regione in più rapida crescita con un CAGR del 10,03%.
Il mercato si sta evolvendo oltre il tradizionale focus sugli atleti d’élite, rivolgendosi a una base di consumatori più ampia che include appassionati di fitness e persone attente al benessere generale. Le proteine in polvere mantengono la quota di mercato maggiore (82,14% nel 2024), mentre i prodotti non proteici (creatina, BCAA, gel energetici) crescono più rapidamente con un CAGR dell’8,77% (Mordor Intelligence, 2025). Il mercato italiano della nutrizione sportiva ‘core’ (integratori e alimenti), secondo il rapporto di Grand View Research (2024), ha superato la quota di 1 miliardo di euro nel 2024 e si prevede raggiungerà 1,45 miliardi di euro nel 2030, con un tasso di crescita annuo (CAGR) del 7,1%.
Il fenomeno degli alimenti ad alto contenuto proteico
Evoluzione del mercato ‘high protein’
Parallelamente al mercato degli alimenti sportivi propriamente detti, l’Italia ha assistito negli ultimi anni a una crescita esponenziale del segmento ‘high protein’, che si rivolge a una platea più ampia di consumatori non necessariamente dediti ad attività sportive intensive. Secondo l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, nel 2024 sugli scaffali della grande distribuzione italiana i prodotti con claim relativi al contenuto di proteine hanno raggiunto quota 3.900 referenze, con un giro d’affari di quasi 1,9 miliardi di euro.
Tipologie di alimenti proteici
Il ventaglio di prodotti disponibili sul mercato si è notevolmente ampliato, andando ben oltre le tradizionali barrette e polveri proteiche. Oggi infatti sono disponibili versioni ad alto contenuto proteico di diverse categorie di alimenti:
- prodotti lattiero-caseari. Yogurt, kefir e bevande a base di latte arricchite con proteine;
- prodotti da forno. Pane, biscotti, pancake e dolci – ovvero loro alternative – ad alto contenuto proteico;
- pasta. Pasta realizzata con farine di legumi (es. lenticchie, ceci, fave) ovvero arricchita con proteine vegetali (es. pisello, glutine);
- piatti pronti. Piatti pronti e affettati vegetali con fonti proteiche;
- dessert e gelati. Budini, mousse e gelati riformulati con aggiunta di proteiche.
Claim nutrizionali relativi alle proteine
Il regolamento (CE) n. 1924/2006 stabilisce appositi criteri per l’utilizzo di indicazioni nutrizionali relative alle proteine:
- ‘fonte di proteine‘, se le proteine forniscono almeno il 12% del valore energetico dell’alimento
- ‘ad alto contenuto di proteine‘, se le proteine forniscono almeno il 20% del valore energetico dell’alimento
- ‘a tasso accresciuto di proteine’, se il contenuto proteico è aumentato di almeno il 30% rispetto alla media dei prodotti della stessa categoria più venduti sul mercato di riferimento.
Considerazioni nutrizionali
Secondo le linee guida nutrizionali, il fabbisogno proteico per un adulto sedentario si attesta intorno a 0,8-1 grammo per kg di peso corporeo al giorno, mentre per gli sportivi può arrivare a 1,2-2 grammi/kg/die a seconda dell’intensità e del tipo di attività (Mario Negri Institute, 2025). La dieta mediterranea tradizionale, basata su un equilibrio tra cereali, legumi, pesce, uova, latticini e carni è generalmente in grado di soddisfare questi fabbisogni senza ricorso ad alimenti arricchiti.
Gli alimenti proteici possono peraltro risultare utili in specifiche situazioni:
- sportivi con elevato fabbisogno proteico;
- regimi alimentari vegetariani o vegani, ove necessario integrare gli apporti di aminoacidi essenziali;
- anziani a rischio di sarcopenia;
- persone con aumentato fabbisogno proteico per specifiche condizioni fisiologiche o patologiche.
È importante valutare non solo il contenuto proteico, ma anche la presenza di nutrienti critici (sodio, zuccheri aggiunti, grassi saturi), la biodisponibilità delle proteine e la frequenza di consumo.
Tendenze emergenti
Il settore degli alimenti funzionali e della nutrizione specializzata si trova in una fase di rapida evoluzione, trainata da molteplici fattori:
- ampliamento della base di consumatori. I prodotti proteici e per sportivi non sono più appannaggio esclusivo di atleti e bodybuilder, ma attraggono una platea sempre più vasta di consumatori attenti al benessere generale;
- proteine vegetali. La domanda di proteine da fonti vegetali sta crescendo esponenzialmente, trainata da consapevolezza ambientale e aumento delle diete flexitariane, vegetariane e vegane. Il mercato globale prevede un CAGR del 9,66% per i prodotti di nutrizione sportiva a base vegetale (Mordor Intelligence, 2025);
- integrazione tecnologica. L’utilizzo di intelligenza artificiale per la personalizzazione nutrizionale, app e piattaforme di e-learning sul fitness stanno trasformando il rapporto dei consumatori con questi prodotti. La generazione AI potrebbe contribuire al 30-40% dell’adozione della nutrizione specializzata entro il 2030 (Integratori & Salute, 2025);
- alimenti funzionali ibridi. Crescente interesse per prodotti che combinano benefici multipli – ad esempio, alimenti keto arricchiti con probiotici, o snack proteici con proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie.
Conclusioni
Il settore degli alimenti funzionali, della nutrizione sportiva e dei regimi dietetici specializzati in Italia rappresenta un comparto economico significativo e in rapida evoluzione. Il mercato italiano, con un fatturato di oltre 2,9 miliardi di euro considerando i soli alimenti proteici e la nutrizione sportiva, si inserisce in un contesto globale caratterizzato da tassi di crescita sostenuti. Le prospettive indicano un’ulteriore espansione, trainata da fattori demografici (invecchiamento della popolazione, aumento dell’obesità), culturali (maggiore attenzione al benessere e alla prevenzione), e tecnologici (personalizzazione nutrizionale, nuove fonti proteiche, ingredienti funzionali innovativi).
Dario Dongo
Foto di Aleksander Saks su Unsplash
Bibliografia
- Grand View Research (2024). Italy Sports Nutrition Market Size & Outlook, 2023-2030. https://www.grandviewresearch.com/horizon/outlook/sports-nutrition-market/italy
- GS1 Italy. (2025). Osservatorio Immagino (XVII edizione).
- Integratori & Salute. (2025). Assemblea annuale 2025. Milano, Torre PwC.
- Mario Negri Institute. (2025). La moda dei cibi proteici: ma di tutte queste proteine abbiamo davvero bisogno? https://www.marionegri.it/magazine/cibi-proteici-alimenti-ricchi-di-proteine
- Mordor Intelligence. (2025). Dimensioni del mercato dell’alimentazione sportiva, rapporto sulle previsioni – Quota e prospettive 2030. https://www.mordorintelligence.it/industry-reports/sports-nutrition-market
- Regulation (EU) No 609/2013 of the European Parliament and of the Council of 12 June 2013 on food intended for infants and young children, food for special medical purposes, and total diet replacement for weight control. Consolidated text: 01/09/2025 http://data.europa.eu/eli/reg/2013/609/2025-09-01
- Regulation (EC) No 1924/2006 of the european parliament and of the council of 20 December 2006 on nutrition and health claims made on foods. Consolidated text: 13/12/2014 http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.


