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Campagne liberali, i lobbisti a servizio dei palmocrati

Campagne liberali, i lobbisti a servizio dei palmocrati

‘Campagne liberali’ è il sito web dei lobbisti a servizio dei palmocrati, molto attivo anche su Twitter. Secondo la tradizione dei cavalieri oscuri del manga, (1) gli autori del sito si trincerano dietro l’anonimato per sferrare i loro attacchi verso le forze del bene. Ma non servono le doti dell’Ispettore Clouseau per risalire all’identità loro, e di chi sta dietro.

Il sito ‘Campagne liberali’ – secondo Whois, Identity for Everyone (2) – è stato registrato il 30.9.16 da tal Pietro Paganini. Il quale a sua volta opera attraverso un ente privato – ‘Competere’, con sedi a Roma, Milano e Bruxelles – di cui peraltro sono occultati (not disclosed!) i riferimenti aziendali. (3) Il sito ‘Competere’ a sua volta presenta il signor Pietro Paganini – titolare di ‘Campagne Liberali’ – come un esperto lobbista. Presumibilmente vicino alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che interverrà con una lectio magistralis su ‘Welfare e libertà’ – sigh! – all’ultima lezione della ‘Scuola di Liberalismo’, il 19.6.17 su una terrazza della prestigiosa Via Veneto, nella capitale. (4)

Il titolare del sito ‘Campagne Liberali’, Pietro Paganini, si presenta come fondatore e ‘Curiosity Officer’ (?) di ‘Competere’, laureato in ‘Business Communication’. Al suo fianco Roberto Race, segretario generale di Competere nonché ‘Co-founder di The Ghost Team, il primo network internazionale di ghostwriter per imprenditori, manager, diplomatici, militari e politici‘. Presidente onorario Mario Lupo, ex Presidente dell’ILVA (quella di Taranto, ndr). Oltre a uno stuolo di giornalisti e avvocati, tra cui Riccardo Rossotto, ‘membro della commissione giuridica dell’Autodisciplina Pubblicitaria’. E ad Angelo Bruscino, presidente dei giovani imprenditori di Confapi (federazione delle PMI Italiane).

Sui social media, questa squadra di lobbisti dichiara di ‘Promuovere campagne social di influenza dal basso e divulgare i messaggi dei partner in rete‘. L’attività professionale di ‘Advocacy dal basso’ viene presentata come ‘raggiungere il pubblico di riferimento dal basso, sollecitando l’opinione e i decisori pubblici per aumentare il consenso su temi specifici‘. Nei settori di intervento, tra ‘finanza e settore bancario‘ e ‘Health e pharma‘ compare pure – come un cavolo a merenda, direbbe qualcuno – il ‘Food e beverage‘.

Cittadini lobbisti. Cavalieri oscuri del manga o palmisti anonimi?

Ma cosa c’entrano questi signori con il dibattito in corso sull’olio di palma? Si legge sul sito che ‘Campagne Liberali è un’associazione di cittadini che difende la libertà di scelta e promuove il metodo scientifico‘. #BeatoChiCiCrede! I cavalieri oscuri vantano competenze nella lobby ma non nella scienza, né tantomeno nel settore alimentare. Fino a quando non sono stati scritturati da qualcuno per mistificare notizie sul palma.

Il culmine è stato raggiunto alcuni mesi fa nell’attribuire alla battuta di un medico, a un convegno partenopeo, un ‘peso’ superiore a quello della valutazione scientifica di Efsa 3.5.16. Sui gravi pericoli, di cancro e mutazione genetica, legati all’apporto di contaminanti di cui il palma è straordinariamente ricco.

E chi mai sarà dietro a questa ‘associazione di cittadini’ lobbisti? Lo abbiamo chiesto più volte su Twitter, ove i cavalieri oscuri del manga ci hanno ripetutamente chiamato in causa. Ma come prevedibile, non hanno risposto. E li abbiamo ‘bannati’, come si dice in gergo, essendo invece noi abituati a interloquire anche con gli stalker ma non coi palmisti anonimi. D’altra parte, non serve l’ispettore Clouseau per immaginare chi paghi i cavalieri oscuri del manga. Buongiorno Entusiasmo!

Dario Dongo

Note
(1) V. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_neri_(I_Cavalieri_dello_zodiaco)
(2) https://www.whois.com/whois/campagneliberali.org
(3) https://www.whois.com/whois/competere.eu. Sede indicata in Piazza San Salvatore in Lauro 13, 00186 Roma, tel. 06 9784.2491
(4) http://www.competere.eu/scuola-liberalismo-gran-finale-roma/. Sarà un caso che la ministra non abbia fatto nulla per proteggere bambini e adolescenti dai rischi di cancro e danni al DNA, oltreché a reni e testicoli, legati all’esposizione al palma?

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