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Mandarini italiani, varietà, territori e valori nutrizionali

I mandarini italiani sono pochi e in calo. Nel 2025 occupavano 8.964 ettari e hanno prodotto circa 147 mila tonnellate, il 5,7% in meno rispetto al 2006. Nello stesso periodo le clementine sono cresciute del 20,3%, fino a circa 644 mila tonnellate (ISTAT, 2026). Gli scambi con l’estero confermano la tendenza: nel 2025 l’Italia ha importato mandarini per 38 milioni di euro e ne ha esportati per 7,2 milioni (MAECI, 2026).

Dietro questi numeri si disvela un ampio patrimonio varietale che comprende l’Avana, il Tardivo di Ciaculli, i satsuma di origine giapponese e le nuove selezioni senza semi della ricerca pubblica. Un approfondimento a seguire.

Mandarini, clementine e ibridi, orientarsi tra i nomi

La collezione di varietà di agrumi dell’Università della California a Riverside divide i mandarini e i loro ibridi in cinque gruppi. Sono le clementine, i satsuma, gli altri mandarini, i tangor e i tangelo (University of California, Riverside, s.d.-a). I tangor sono ibridi di mandarino e arancio, i tangelo di mandarino e pompelmo. I satsuma appartengono alla specie Citrus unshiu (University of California, Riverside, s.d.-b).

Anche il Tacle e il Mandared, ottenuti incrociando clementine e arancio Tarocco tetraploide, sono ibridi mandarino-simili (ARSAC, s.d.). Le clementine meritano una trattazione a parte. Questa distinzione conta anche quando si confrontano valori nutrizionali e risultati della ricerca.

Produzione e commercio estero

Secondo l’ISTAT, tra il 2006 e il 2025 la superficie a mandarino è scesa dell’8,3% e la produzione del 5,7%, mentre la resa per ettaro è salita del 2,8% (ISTAT, 2026).

I dati di commercio estero dell’Osservatorio economico del ministero degli Affari esteri, elaborati su base Istat, distinguono più voci tra i piccoli agrumi. La tabella riporta i soli valori in milioni di euro di prodotto fresco o secco. Le clementine compaiono come termine di confronto.

Voce, milioni di euro Export 2024 Export 2025 Import 2024 Import 2025
Mandarini, compresi i tangerini, escluse clementine e satsuma 6,9 7,2 31 38
Satsuma 3,4 3,9 2,9 2,8
Wilking e ibridi simili 2,9 4,8 6,5 6,3
Clementine 78 69 39 35

Fonte: elaborazioni Osservatorio economico MAECI su dati Istat (MAECI, 2026). Dati 2025 provvisori.

Nel 2025 il passivo nella bilancia commerciale italiana di categoria mandarini ha superato i 30 milioni di euro, con importazioni cresciute di circa un quarto in un anno. Sulle clementine l’Italia mantiene invece un attivo di circa 34 milioni (MAECI, 2026).

Le varietà tradizionali e le nuove selezioni

L’Avana, o mandarino comune, è aromatico e ricco di semi (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – MASAF, s.d.). Il Tardivo di Ciaculli nasce negli anni ’40 da una mutazione spontanea dell’Avana, nelle borgate palermitane di Ciaculli e Croceverde Giardina. Matura da gennaio a marzo, ha pochissimi semi, buccia fine e polpa dolce e succosa (Fondazione Slow Food, s.d.).

Varietà Caratteristiche Maturazione e contesto
Avana Mandarino comune aromatico, con molti semi Invernale
Tardivo di Ciaculli Mutazione dell’Avana degli anni ’40; pochissimi semi, buccia fine Gennaio-marzo, nella Conca d’Oro palermitana
Satsuma Miyagawa Mutazione gemmaria selezionata in Giappone, introdotta nel 1923; senza semi, sbucciabile, precoce Ottobre-dicembre a Riverside
Satsuma Okitsu Wase Nato nel 1940 da un seme di Miyagawa; più dolce, matura circa una settimana prima Ottobre-dicembre a Riverside
Ionio Selezione CREA con aroma simile all’Avana, frutti senza semi Più precoce del mandarino comune
Mandalate Ibrido triploide del 1989, Fortune × Avana tetraploide; frutti di 90-110 grammi, facili da sbucciare Metà febbraio-metà marzo nella Piana di Sibari
Tacle Ibrido triploide del 1980, Monreal × Tarocco tetraploide; polpa leggermente pigmentata Dicembre-gennaio nella Piana di Sibari
Mandared Ibrido triploide del 1985, Nules × Tarocco tetraploide; polpa rosso intenso Maturità commerciale a inizio marzo nella Piana di Sibari

Fonti: ARSAC, s.d.; Caruso et al., 2026; Fondazione Slow Food, s.d.; MASAF, s.d.; University of California, Riverside, s.d.-b, s.d.-c. Le indicazioni dei campi sperimentali non valgono come calendario per tutta Italia.

Dove si coltivano i mandarini in Italia

In Sicilia il mandarino si coltiva soprattutto nei dintorni di Catania e Palermo (MASAF, s.d.). La Conca d’Oro, la pianura agricola attorno a Palermo, copriva circa 15 mila ettari nel periodo di massima estensione. Negli ultimi cinquant’anni ha perso quasi l’80% dei terreni coltivati, sotto la pressione dell’espansione urbana. Ciaculli e Croceverde Giardina, coltivate quasi interamente a mandarini, ne conservano una porzione intatta. Il consorzio che produce il Tardivo riunisce piccoli coltivatori che possiedono circa 80 ettari (Fondazione Slow Food, s.d.).

In Calabria, nel Centro sperimentale dimostrativo di Mirto, nella Piana di Sibari, l’ARSAC, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, mette a confronto le varietà con il centro di ricerca agrumicola di Acireale. Le prove indicano che i mandarino-simili senza semi possono estendere fino a marzo la stagione di raccolta. Questi ibridi non inducono semi nei Clementine Comune vicini e possono quindi sostituire in parte una varietà che concentra troppa produzione in poche settimane (ARSAC, s.d.).

In Sardegna, Muravera è il principale centro agrumicolo dell’isola. Nella valle del Flumendosa si coltivano arance, clementine, limoni e mandarini, protagonisti dal 1961 della sagra degli agrumi di maggio (Regione Autonoma della Sardegna, s.d.).

Mandarini, i valori nutrizionali CREA

Le tabelle di composizione degli alimenti del CREA riportano per i ‘Mandarini, freschi’ una parte edibile dell’80% e una porzione di 150 grammi (CREA, 2019).

Componente Per 100 g Per porzione di 150 g
Energia 317 kJ, 76 kcal 478 kJ, 114 kcal
Grassi 0,3 g 0,5 g
di cui acidi grassi saturi n.d. n.d.
Carboidrati 17,6 g 26,4 g
di cui zuccheri 17,6 g 26,4 g
Fibre 1,7 g 2,6 g
Proteine 0,9 g 1,4 g
Sale 0 g 0 g
Vitamina C 42 mg, 52,5% VNR 63 mg, 78,8% VNR
Folati 38 µg, 19% VNR 57 µg, 28,5% VNR

Fonte: CREA, Tabelle di composizione degli alimenti, codice 008060, aggiornamento dicembre 2019. Sale calcolato dal sodio, pari a 1 mg per 100 g. Percentuali calcolate sui valori nutrizionali di riferimento di cui in Allegato XIII al regolamento (UE) n. 1169/2011. n.d.: dato non disponibile.

I tenori di micronutrienti sopra indicati – ove verificati mediante analisi su campioni rappresentativi di prodotto – possono consentire di riportare, in etichetta e pubblicità dei mandarini, le indicazioni nutrizionali ‘ricco di vitamina C‘ e ‘fonte di folati‘ (reg. CE 1924/2006, Allegato), oltre agli health claim autorizzati che vi si associano (reg. UE 432/2012). Gli altri minerali e vitamine non possono invece venire citati poiché rimangono sotto la soglia del 15% dei valori di riferimento. 

La scheda riguarda il mandarino fresco in generale e non anche clementine, Tacle o Mandared, i cui valori nutrizionali devono venire misurati attraverso apposite analisi.

Ricerca clinica e agronomica

I carotenoidi sono pigmenti presenti nella frutta e nella verdura. Una meta-analisi di studi prospettici ha valutato sei carotenoidi, compresa la β-criptoxantina, in rapporto al rischio di diabete di tipo 2. Un’assunzione più alta e livelli più elevati nel sangue di carotenoidi totali, in particolare di β-carotene, sono risultati associati a un rischio minore (Jiang et al., 2021). Si tratta di associazioni osservazionali: non dimostrano che assumere mandarini contribuisca alla prevenzione del diabete. Gli stessi autori chiedono altri studi per verificare il nesso causale e il ruolo dei singoli alimenti (Jiang et al., 2021).

La ricerca agronomica italiana punta invece sul miglioramento varietale. Il CREA lavora a mandarini più resistenti alle malattie, come la maculatura bruna causata da Alternaria alternata, più produttivi, facili da sbucciare e senza semi (Caruso et al., 2026). Nei mandarini rossi le antocianine si accumulano da metà dicembre con il freddo. Gli inverni più miti ne riducono però la sintesi. Per questo il CREA ha selezionato ibridi che colorano già da metà novembre, con maturazione anticipata di circa un mese rispetto alle varietà pigmentate attuali (Caruso et al., 2026).

Biodiversità da riconoscere, anche al mercato

Avana, Tardivo di Ciaculli, satsuma e nuovi ibridi differiscono per aroma, semi, sbucciabilità e stagione. Chiedere varietà e luogo di coltivazione aiuta a orientarsi, tanto più quando quattro mandarini su cinque in valore arrivano dall’estero (MAECI, 2026).

La scelta di mandarini certificati biologici premia l’impegno degli agricoltori che rispettano i più elevati standard di tutela degli ecosistemi e della biodiversità, oltre a garantire la possibilità d’impiego della buccia nelle preparazioni culinarie e liquoristiche.

Gli spicchi si prestano al consumo fresco, alle insalate e ai dolci. Con il Tardivo di Ciaculli pasticcieri e gelatieri siciliani preparano granite, gelati, gelatine, spremute, liquori e marmellate. Così il prodotto trasformato si trova tutto l’anno (Fondazione Slow Food, s.d.).

Dario Dongo

Riferimenti

Studi scientifici sottoposti a revisione paritaria

Jiang, Y.-W., Sun, Z.-H., Tong, W.-W., Yang, K., Guo, K.-Q., Liu, G., & Pan, A. (2021). Dietary intake and circulating concentrations of carotenoids and risk of type 2 diabetes: A dose-response meta-analysis of prospective observational studies. Advances in Nutrition, 12(5), 1723–1733. https://doi.org/10.1093/advances/nmab048

Fonti statistiche e istituzionali

Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese [ARSAC]. (s.d.). Centro Sperimentale Dimostrativo Mirto: Agrumicoltura. Consultato il 14 ottobre 2026. https://www.arsacweb.it/mirto_agrumicoltura/

Caruso, M., Cortese, M., Russo, R., & Arlotta, C. (2026, 30 maggio). Nuove varietà CREA/2: agrumi. CREA Futuro. https://creafuturo.crea.gov.it/17216/

CREA, Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2019). Mandarini, freschi (codice 008060). Tabelle di composizione degli alimenti. https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/008060

Istituto nazionale di statistica [ISTAT]. (2026, 4 settembre). Produzioni agricole e zootecniche. Anno 2025. Statistica focus. https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/09/Focus_Produzioni-agricole-e-zootecniche_Anno-2025-rev-7-settembre.pdf

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale [MAECI], Osservatorio economico. (2026, aprile). Interscambio commerciale dell’Italia nel settore agrumicolo (elaborazioni su dati Istat; dati 2025 provvisori). https://www.infomercatiesteri.it/public/osservatorio/interscambio-commerciale-settoriale/Interscambio_Agrumicolo_%2010_04_2026_1775820144.pdf

Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste [MASAF]. (s.d.). Mandarino. Frutta e verdura dalla A alla Z, Frutta nelle scuole. Consultato il 14 ottobre 2026. https://www.fruttanellescuole.gov.it/alunni/frutta-e-verdura-dalla-a-alla-z/mandarino

Regione Autonoma della Sardegna. (s.d.). Muravera. SardegnaTurismo. Consultato il 14 ottobre 2026. https://www.sardegnaturismo.it/it/esplora/muravera

University of California, Riverside. (s.d.-a). Mandarins and their hybrids. Givaudan Citrus Variety Collection. Consultato il 14 ottobre 2026. https://citrusvariety.ucr.edu/citrus-varieties/category-or-type/mandarins

University of California, Riverside. (s.d.-b). Miyagawa Satsuma mandarin. Givaudan Citrus Variety Collection. Consultato il 14 ottobre 2026. https://citrusvariety.ucr.edu/crc4074

University of California, Riverside. (s.d.-c). Okitsu Wase Satsuma mandarin. Givaudan Citrus Variety Collection. Consultato il 14 ottobre 2026. https://citrusvariety.ucr.edu/crc3820

Biodiversità

Fondazione Slow Food. (s.d.). Mandarino tardivo di Ciaculli. Presìdi Slow Food. Consultato il 14 ottobre 2026. https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/mandarino-tardivo-di-ciaculli/

Fonti normative dell’Unione Europea

Commission Regulation (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health. Consolidated text: 20/08/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2012/432/2025-08-20

Regulation (EC) No 1924/2006 of the European Parliament and of the Council of 20 December 2006 on nutrition and health claims made on foods. Consolidated text: 13/12/2014. http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13

Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Consolidated text: 01/04/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01

DARIO DONGO
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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