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SQNZ, la certificazione degli allevamenti sostenibili in Italia

Il Sistema di qualità nazionale zootecnica (SQNZ) rappresenta un regime di qualità istituito in Italia dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per certificare le aziende agricole, i prodotti agricoli e i prodotti alimentari di provenienza zootecnica. Il sistema si inquadra nel contesto del regolamento (UE) 2022/126 sui piani strategici nazionali relativi alla PAC (Politica Agricola Comune) e alle buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).

L’obiettivo principale di questo sistema e riconoscere e valorizzare produzioni che garantiscano standard qualitativi, sanitari e ambientali significativamente superiori rispetto alle pratiche in uso. Così da offrire ai produttori, alla grande distribuzione e all’HoReCa uno strumento di differenziazione sul mercato, che i consumatori possono apprezzare in quanto basato su requisiti obiettivi, sottoposti a verifica certificazione.

Il decreto MASAF del 16 dicembre 2022 istituisce formalmente il sistema SQNZ e ne definisce il funzionamento. Il provvedimento recepisce le disposizioni del regolamento (UE) 2022/126, armonizzando la disciplina nazionale con il quadro comunitario.

Il decreto è accompagnato da un allegato tecnico che fornisce le linee guida per la redazione dei disciplinari di produzione afferenti al sistema SQNZ. Tali linee guida definiscono i criteri minimi, i requisiti obbligatori e le modalità di controllo che i disciplinari devono rispettare per ottenere il riconoscimento ministeriale.

Il quadro normativo si completa con i criteri BCAA (Buone condizioni agronomiche e ambientali) previsti dal regolamento (UE) 2022/126, i quali costituiscono un elemento essenziale per l’uso della dicitura ‘prodotto da allevamento sostenibile‘ nell’informazione commerciale.

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Requisiti e criteri di qualità

L’accesso al sistema SQNZ è subordinato alla conformità a disciplinari di produzione autorizzati e riconosciuti dal MASAF. Tali disciplinari, in essenza, devono:

  • specificare le caratteristiche tecniche e qualitative dei metodi di allevamento, le prassi zootecniche, i requisiti delle strutture, i metodi di produzione, i sistemi di tracciabilità e i protocolli di controllo applicabili lungo l’intera filiera produttiva;
  • garantire una qualità del prodotto finale significativamente superiore alle norme commerciali correnti in termini di sanità pubblica, salute degli animali, benessere animale e tutela ambientale;
  • verificare la conformità ai requisiti di condizionalità stabiliti a livello europeo in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).

Etichettatura e comunicazione

La conformità al sistema SQNZ può venire valorizzata nell’etichettatura e pubblicità dei prodotti che derivano dalle filiere certificate. Il decreto stabilisce alcune informazioni obbligatorie complementari che devono figurare in etichetta, quali:

  • la denominazione del prodotto prevista dal disciplinare di produzione SQNZ;
  • la dicitura ‘Sistema di qualità nazionale zootecnica (o l’acronimo SQNZ) riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (o acronimo Masaf)‘;
  • il Paese di origine e di allevamento degli animali, qualora non già previsto da specifica normativa.

Tali prescrizioni rispondono all’esigenza di fornire al consumatore elementi chiari e verificabili sull’origine e sulle caratteristiche qualitative del prodotto.

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Governance del sistema

Il ministero italiano dell’Agricoltura (MASAF) svolge funzioni di autorità competente per il riconoscimento dei disciplinari di produzione e la tenuta dell’elenco ufficiale dei disciplinari e dei produttori aderenti al sistema SQNZ. Il ministero si avvale di una Commissione tecnica (Commissione SQNZ) con compiti di valutazione dei disciplinari nel rispetto della normativa unionale e nazionale.

È prevista l’istituzione di un Consorzio di promozione e valorizzazione dei prodotti SQNZ – con finalità consultive, di assistenza tecnica e di vigilanza sul mercato, oltreché promozionali – a cui parteciperanno operatori singoli e associati. Un successivo decreto del MASAF ne definirà governance, compiti e procedure operative.

Il sistema prevede misure transitorie per consentire l’adeguamento dei disciplinari di produzione preesistenti alle nuove disposizioni, così da garantire continuità operativa agli operatori già attivi nel settore della certificazione di qualità zootecnica.

Il Consorzio Sigillo Italiano

Il MASAF a ben vedere aveva già riconosciuto il Consorzio Sigillo Italiano quale organismo di promozione e tutela dei prodotti zootecnici certificati, in applicazione del previgente sistema di qualità nazionale zootecnica (DM 4 marzo 2011; DM 28 febbraio 2018 n. 828).

Il Consorzio Sigillo Italiano costituisce un modello organizzativo per la gestione collettiva degli interessi dei produttori aderenti al sistema, con funzioni di rappresentanza, assistenza tecnica e vigilanza sul corretto utilizzo dei marchi di qualità. Il riconoscimento ministeriale ha conferito al Consorzio legittimazione istituzionale nell’interlocuzione con le autorità e gli organismi di certificazione.

Sebbene il decreto del 2022 preveda l’istituzione di un nuovo Consorzio di promozione e valorizzazione SQNZ, il precedente riconoscimento del Consorzio Sigillo Italiano rappresenta un importante precedente nella strutturazione degli strumenti consortili a supporto dei sistemi di qualità zootecnica in Italia.

Disciplinari di produzione riconosciuti

Il Masaf ha progressivamente riconosciuto una serie di disciplinari di produzione afferenti al sistema SQNZ, coprendo diverse filiere zootecniche e modelli produttivi. Tra i primi disciplinari approvati figurano:

  • Vitellone e/o Scottona ai cereali‘ (decreto direttoriale 16 ottobre 2015 n. 69728);
  • Uovo + qualità ai cereali‘ (decreto ministeriale 5 dicembre 2017 n. 87974);
  • Bovino podolico al pascolo‘ (decreto ministeriale 22 gennaio 2018 n. 4230);
  • Acquacoltura sostenibile‘ (decreto ministeriale 4 febbraio 2020 n. 7630).

Di particolare rilevanza strategica è il disciplinare ‘Standard: Zootecnia da carne sostenibile applicabile all’allevamento per la produzione di carne bovina‘ (decreto direttoriale 24 giugno 2024 n. 280632, modificato con decreto direttoriale 17 giugno 2025 n. 273030). Questo disciplinare introduce una serie di criteri su alimentazione sostenibile, benessere animale, biosicurezza, uso responsabile del farmaco e riduzione dell’impatto ambientale.

Nel corso del 2024, il sistema è stato inoltre esteso ad alcuni disciplinari di origine regionale, promossi dalla Regione Veneto e riconosciuti a livello nazionale:

  • Vitello al latte e cereali‘ (decreto direttoriale 3 aprile 2024 n. 152849);
  • Latte crudo vaccino e derivati‘ (decreto direttoriale 3 aprile 2024 n. 152845).

Contenuti tecnici dei disciplinari

I disciplinari SQNZ presentano strutture e contenuti tecnici differenziati in funzione delle specificità delle filiere regolamentate. Tutti i disciplinari definiscono requisiti relativi all’alimentazione degli animali, al benessere animale, alle pratiche di allevamento, alla tracciabilità, ai controlli e alle modalità di etichettatura. Alcuni esempi a seguire:

  • il disciplinare ‘Vitellone e/o Scottona ai cereali‘ specifica i criteri di alimentazione basata su cereali, le modalità di accrescimento, i requisiti di età e peso alla macellazione. Il disciplinare ‘Fassone di razza Piemontese‘ identifica requisiti specifici della razza, tecniche di selezione genetica e sistemi di identificazione individuale degli animali;
  • il disciplinare ‘Acquacoltura sostenibile‘ introduce criteri di sostenibilità ambientale degli impianti, qualità delle acque, densità di allevamento, alimentazione con mangimi certificati e protocolli sanitari;
  • il disciplinare ‘Standard: Zootecnia da carne sostenibile‘ richiede l’adozione di sistemi di valutazione del benessere animale (Classyfarm. Ministero della Salute, 2023), gestione dei reflui, monitoraggio dell’uso di farmaci veterinari attraverso il sistema VETINFO e alimentazione sostenibile certificata.

Ogni disciplinare è accompagnato da un piano di controllo, adottato con specifico decreto ministeriale, che definisce le modalità operative delle verifiche, la frequenza dei controlli, le non conformità e le relative sanzioni.

Istanze di riconoscimento in corso di valutazione

Accanto ai disciplinari già riconosciuti, il MASAF ha in corso di valutazione diverse istanze di riconoscimento presentate da organismi produttivi, regioni e consorzi. Tali istanze si trovano in differenti fasi dell’iter procedurale previsto dal decreto istitutivo del sistema SQNZ. Tra le istanze presentate figurano i disciplinari:

  • Carne di Bufalo Alta Qualità‘, volto a valorizzare la produzione bufalina da carne secondo parametri qualitativi e di sostenibilità specifici per la specie bufalina;
  • Carne di Valdostana‘, promosso dalla Regione Valle D’Aosta per certificare le produzioni derivanti dalla razza bovina Valdostana, tipica dell’area alpina, secondo criteri di tipicità territoriale e metodi di allevamento tradizionali;
  • ‘Miele di Alta Qualità’;
  • ‘Vitellone e Scottona allevati in altura‘.

L’iter di riconoscimento prevede la valutazione tecnica da parte della Commissione SQNZ, la verifica della conformità alle linee guida ministeriali, l’eventuale fase di consultazione pubblica e l’adozione del decreto direttoriale di riconoscimento. Una volta approvati, tali disciplinari amplieranno ulteriormente l’ambito di applicazione del sistema SQNZ, rispondendo alle esigenze di valorizzazione di comparti produttivi oggi non coperti dai disciplinari vigenti.

Valorizzazione nei contratti pubblici

Una disposizione rilevante del sistema SQNZ riguarda l’utilizzo dei prodotti certificati nella ristorazione collettiva pubblica. I prodotti ottenuti in conformità al sistema, in quanto ‘prodotti di qualità’, possono costituire titolo preferenziale nell’aggiudicazione di forniture destinate alla ristorazione collettiva.

La preferenza nelle gare pubbliche favorisce l’integrazione dei criteri di qualità e sostenibilità nelle politiche di approvvigionamento delle amministrazioni pubbliche, in linea con gli obiettivi europei di Sustainable Public Procurement (SPP).

Prospettive e sviluppi futuri

Il sistema SQNZ si inserisce nel quadro delle politiche europee e nazionali volte a promuovere modelli di produzione zootecnica sostenibili, capaci di coniugare competitività economica, tutela ambientale e benessere animale. L’implementazione del sistema dipenderà dalla capacità del settore di elaborare disciplinari tecnici efficaci e dalla risposta del mercato alla domanda di prodotti certificati.

L’evoluzione normativa futura dovrà affrontare temi quali l’integrazione con altri sistemi di certificazione (biologico, DOP/IGP, benessere animale), l’armonizzazione dei controlli lungo la filiera, lo sviluppo di sistemi di tracciabilità digitale e la promozione della conoscenza del sistema presso i consumatori.

Il successo del modello SQNZ richiederà un impegno coordinato tra istituzioni, organismi di certificazione, organizzazioni di produttori e operatori della distribuzione, al fine di costruire filiere certificate credibili e competitive sul mercato nazionale e internazionale.

Dario Dongo

Credit cover Anaborapi 

Bibliografia

Normativa italiana – Istituzione del sistema SQNZ

Normativa nazionale – Consorzio Sigillo Italiano

Normativa nazionale – Disciplinari riconosciuti (carni bovine)

Normativa nazionale – Disciplinari riconosciuti (altri comparti)

Normativa nazionale – benessere animale

  • Ministero della Salute. (2023). ClassyFarm: Sistema per la categorizzazione del rischio degli allevamenti in ambito di sanità pubblica veterinaria. https://www.classyfarm.it/

Istanze di riconoscimento in corso di valutazione

Normativa europea di riferimento

  • Commission Delegated Regulation (EU) 2022/126 of 7 December 2021 supplementing Regulation (EU) 2021/2115 of the European Parliament and of the Council with additional requirements for certain types of intervention specified by Member States in their CAP Strategic Plans for the period 2023 to 2027 under that Regulation as well as rules on the ratio for the good agricultural and environmental condition (GAEC) standard 1. Consolidated text: 13/06/2025 http://data.europa.eu/eli/reg_del/2022/126/2025-06-13

DARIO DONGO
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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