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Acquacoltura italiana, orata e spigola

L’acquacoltura marina italiana si regge su due specie, la spigola, detta anche branzino, e l’orata, che rappresentano oltre il 93% della piscicoltura marina nazionale (ISPRA, 2025a). La produzione interna copre però solo una parte dei consumi: ogni anno l’Italia importa da Grecia, Turchia e Croazia oltre quattro volte il pesce che alleva. L’articolo espone i dati di produzione, commercio e consumo, i metodi di allevamento, i riconoscimenti di qualità, le regole del biologico, i valori nutrizionali con gli omega-3 e le indicazioni utili a consumatori e buyer.

Storia

L’allevamento di pesci marini nelle lagune costiere ha radici antiche. La vallicoltura, l’allevamento estensivo nelle ‘valli da pesca‘ arginate, viene praticata nell’area del Veneto fin dall’epoca romana (Landoli, 2000). Specie eurialine come spigola, orata, cefali e anguilla entrano nelle lagune per alimentarsi e vengono trattenute da argini, chiuse e lavorieri; l’orata è stata a lungo allevata in modo estensivo in lagune e stagni salmastri (FAO, s.d.a).

La svolta arriva con la riproduzione artificiale e le avannotterie, che rendono disponibile il novellame senza dipendere dalla montata naturale. In Italia la produzione di novellame è rimasta insufficiente a coprire la domanda interna fino al 1991. Seguono lo sviluppo delle gabbie galleggianti, in siti protetti o in mare aperto, la distribuzione computerizzata del mangime, il controllo dei parametri dell’acqua e l’aerazione degli impianti a terra, soprattutto con ossigeno liquido (Landoli, 2000).

La filiera contemporanea collega riproduzione, avannotteria, pre-ingrasso, ingrasso, raccolta e vendita. A questa catena produttiva si affianca quella documentale: tracciabilità di alimenti e mangimi, registrazioni sanitarie, identificazione del lotto.

Come si allevano

I cicli differiscono tra le due specie e tra sistemi intensivi ed estensivi, secondo i dati FAO:

  • orata, intensivo: in condizioni ottimali, con acqua tra 18 e 26 °C, giovanili di 5 grammi raggiungono la prima taglia commerciale, 350-400 grammi, in circa un anno (FAO, s.d.a);
  • orata, estensivo: in laguna la taglia di 350 grammi si raggiunge in 20 mesi (FAO, s.d.a);
  • spigola, intensivo: i giovanili arrivano a 400-450 grammi in 18-24 mesi (FAO, s.d.b);
  • spigola, estensivo: la taglia commerciale di 400-500 grammi richiede 37 mesi, con rese di 50-150 kg per ettaro l’anno (FAO, s.d.b).

In Italia le gabbie a mare prevalgono: nel 2024 vi è stato allevato il 90% dell’orata e il 76% della spigola, il resto in vasche a terra e in recinti (Eurostat, 2026b). Prima della raccolta i pesci vengono tenuti a digiuno, per l’orata 24 ore a 25 °C e 48-72 ore a temperature più basse, per la spigola da 1 a 12 giorni secondo la stagione (FAO, s.d.a; FAO, s.d.b).

L’abbattimento avviene di regola per shock termico in acqua e ghiaccio. L’EFSA ha rilevato che i metodi commerciali lasciano i pesci coscienti per alcuni minuti e che solo lo stordimento elettrico induce una perdita immediata di coscienza (EFSA AHAW Panel, 2009). Un’indagine su 21 impianti italiani di spigola e orata ha trovato l’immersione in ghiaccio in 20 casi e nessun uso dello stordimento elettrico (Clemente et al., 2023). La ricerca sullo stordimento elettrico di spigola e orata ha dato risultati promettenti (de la Rosa et al., 2021).

Numeri e territori

Produzione

Nel 2024 l’Italia ha prodotto 8.207 tonnellate di orata e 4.738 tonnellate di spigola, per un valore di 66,3 e 41,5 milioni di euro. Il totale, 12.945 tonnellate e 107,8 milioni di euro, supera le 12.303 tonnellate del 2023 (Eurostat, 2026b). Il dato 2023 coincide con quello ISPRA, che attribuisce alle due specie oltre il 93% della piscicoltura marina nazionale (ISPRA, 2025a). Il valore unitario alla produzione è di 8,07 euro/kg per l’orata e 8,76 per la spigola (Eurostat, 2026b).

L’Associazione Piscicoltori Italiani stima per il 2024 volumi più alti: 9.900 tonnellate di orata (82,1 milioni di euro), di cui 250 da valli e impianti salmastri, e 5.100 di spigola (54,2 milioni), di cui 300 da valli (API, 2025). Le due serie differiscono per metodo di rilevazione.

Nell’Unione Europea l’orata vale il 10% del peso dell’acquacoltura; per valore, spigola e orata sono la seconda e la terza specie (14,5% e 13,5%), dopo la trota (Eurostat, 2026a). Tra i Paesi con dati pubblicati l’Italia è quarta per entrambe le specie, dopo Grecia, Spagna e Croazia. La Turchia, fuori dall’Unione, ha prodotto nel 2024 155.279 tonnellate di orata e 165.055 di spigola (Eurostat, 2026b). A livello mondiale la produzione di orata ha superato nel 2023 le 341.000 tonnellate e quella di spigola le 286.968 tonnellate; l’Unione ne fornisce circa il 30% (EUMOFA, s.d.a; EUMOFA, s.d.b).

Territori

La Toscana è il primo polo produttivo della piscicoltura marina, seguita da Sardegna, Lazio, Campania e Puglia. Considerando anche la molluschicoltura, l’ambiente marino e salmastro copre circa il 71% della produzione acquicola italiana del 2023, pari a 129.746 tonnellate (elaborazione su ISPRA, 2025a).

Le concessioni demaniali per la piscicoltura marina coprono 805 ettari, il 3,9% dello spazio marino assegnato all’acquacoltura. La Toscana ne ha 659 in 7 aree, la Puglia 68 in 19 aree, il Lazio 10 in 2 aree; Sardegna, Liguria, Campania e Friuli Venezia Giulia si collocano nell’ordine delle decine di ettari. Otto Regioni, tra cui Sicilia e Veneto, non hanno concessioni per la piscicoltura marina (ISPRA, 2025b).

Commercio estero

L’Italia è un forte importatore netto. Nel 2025 ha importato 43.088 tonnellate di orata fresca o refrigerata per 281,5 milioni di euro e 32.510 tonnellate di spigola per 249,2 milioni, a fronte di esportazioni di 9.663 e 4.455 tonnellate (voci NC 0302 85 30 e 0302 84 10). Le importazioni nette, circa 61.500 tonnellate, superano di oltre quattro volte la produzione nazionale (Eurostat, 2026c).

I principali Paesi di spedizione nel 2025 sono stati i seguenti:

  • orata: Grecia (39,5% dei volumi), Turchia (32,3%) e Croazia (11,4%);
  • spigola: Grecia (56,6%), Turchia (18,8%) e Croazia (17,3%).

Nei flussi interni all’Unione il partner indicato è il Paese di provenienza, non necessariamente quello di allevamento (Eurostat, 2026c). Nel 2024 il prezzo medio all’import era di 5,95 euro/kg per l’orata e 6,79 per la spigola, contro un valore alla produzione italiana di 8,07 e 8,76 euro/kg (Eurostat, 2026b; Eurostat, 2026c). L’Italia assorbe il 33% delle importazioni extra-UE di orata e il 28% di quelle di spigola (EUMOFA, s.d.a; EUMOFA, s.d.b). Il confronto tra orate e branzini di allevamento greci e italiani è stato approfondito su queste pagine.

Consumi

Nel 2025 gli acquisti domestici di spigola sono cresciuti del 4,8% in volume, quelli di orata sono calati del 3,7%. I prezzi medi al consumo sono saliti da 10,81 a 11,69 euro/kg per l’orata (+8,1%) e da 11,99 a 13,24 euro/kg per la spigola (+10,4%). Nel secondo semestre 2025 orate e spigole hanno rappresentato insieme il 35,6% dei volumi di pesce fresco acquistato dalle famiglie. Sono dati del panel YouGov Shopper elaborati da BMTI (BMTI, 2026). Nell’Unione il consumo apparente è di 0,33 kg pro capite per l’orata e di 0,23 kg per la spigola (EUMOFA, s.d.a; EUMOFA, s.d.b).

Specie e denominazioni

Il nucleo della piscicoltura marina italiana è costituito da spigola o branzino (Dicentrarchus labrax) e orata (Sparus aurata). Le denominazioni commerciali ammesse in Italia sono ‘Spigola, Branzino’ e ‘Orata’ (MASAF, 2025).

Riconoscimenti di origine e qualità

Nessuna DOP o IGP italiana riguarda pesci di acquacoltura marina. La Laguna di Orberemmo ospita il Presidio Slow Food ‘Pesca tradizionale della Laguna di Orbetello’, che riguarda anche spigole e orate ma si riferisce alla pesca lagunare con reti fisse, non all’allevamento (Fondazione Slow Food, s.d.). L’origine italiana, il sistema di allevamento e la certificazione biologica rimangono quindi i criteri principali per distinguere il prodotto.

Le regole del biologico

L’acquacoltura biologica è disciplinata dal regolamento (UE) 2018/848 e dal regolamento di esecuzione (UE) 2020/464. Il prodotto può venire venduto come biologico solo da un operatore notificato, sottoposto al sistema di controllo e coperto da certificato valido. Eurostat non pubblica dati sulla produzione biologica italiana di orata e spigola (Eurostat, 2026d).

Il sistema si distingue per alcuni requisiti essenziali:

  • gli animali devono provenire da riproduttori e unità biologiche, con documentazione di provenienza; l’ingresso di esemplari selvatici o non biologici è ammesso solo in casi giustificati;
  • sono vietati ormoni e derivati ormonali, clonazione, induzione della poliploidia e ibridazione artificiale (reg. UE 2018/848, Allegato II, Parte III, punto 3.1.2.2); la poliploidia può venire accertata con la citometria a flusso, messa a punto dall’IZSVe (IZSVe, 2022);
  • la dieta privilegia mangimi acquicoli biologici o il recupero di scarti idonei; promotori di crescita e amminoacidi sintetici sono vietati;
  • per orata e spigola in gabbie con correnti adeguate o in sistemi aperti a terra la densità massima è 15 kg/m³ (reg. UE 2020/464, Allegato II, Parte III);
  • in stagni di terra delle zone di marea e delle lagune costiere la densità scende a 4 kg/m³, con ricambio d’acqua adeguato, copertura vegetale di almeno metà degli argini e bacini di depurazione basati su zone umide (reg. UE 2020/464, Allegato II, Parte IV);
  • i farmaci veterinari di sintesi, antibiotici compresi, non sono vietati in assoluto: possono venire usati sotto responsabilità veterinaria, con limiti ai cicli di trattamento e periodi di sospensione rafforzati.

Valori nutrizionali

Le tabelle di composizione degli alimenti indicate dal CREA — Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione (2019) riferiscono ai filetti crudi di orata d’allevamento (codice 121730) e di spigola d’allevamento (codice 123220), parte edibile 100%, porzione 150 g, i valori nutrizionali di cui a seguire, per 100 g:

Orata d’allevamento, filetti (CREA 121730) Spigola d’allevamento, filetti (CREA 123220)
energia 665 kJ / 159 kcal 625 kJ / 149 kcal
grassi 8,4 g 6,8 g
di cui acidi grassi saturi 2,4 g * 1,6 g *
carboidrati 1,2 g 0,8 g
di cui zuccheri 1,2 g 0,8 g
fibre 0 g 0 g
proteine 19,7 g 21,3 g
sale n.d. n.d.

(*) Calcolo su dati CREA: quota degli acidi grassi saturi sul totale degli acidi grassi (28,16% e 23,53%) applicata ai grassi totali.

Le proteine forniscono il 50% dell’energia nell’orata e il 57% nella spigola. Le due schede CREA non riportano sodio, vitamine del gruppo B, vitamina D né selenio. Riportano invece valori di fosforo, 1.050 e 1.150 mg per 100 g, incompatibili con quelli della stessa banca dati per la spigola selvatica (202 mg, codice 123200) e con le analisi francesi sui medesimi pesci d’allevamento (CREA, 2019; Nutraqua, s.d.a; Nutraqua, s.d.b). Per i micronutrienti si fa quindi riferimento alla tabella francese Nutraqua, per 100 g di prodotto crudo:

Orata d’allevamento Spigola d’allevamento
fosforo 248 mg (35% VNR) 209 mg (30% VNR)
potassio 461 mg (23% VNR) 430 mg (22% VNR)
niacina 6,88 mg (43% VNR) 6,79 mg (42% VNR)
vitamina B6 0,44 mg (31% VNR) 0,39 mg (28% VNR)
vitamina B12 2,93 µg (117% VNR) 4,33 µg (173% VNR)
vitamina D 0,87 µg (17% VNR) 2,31 µg (46% VNR)

Questi sono i micronutrienti che superano il 15% dei valori nutrizionali di riferimento di cui in Allegato XIII al regolamento (UE) n. 1169/2011 (Nutraqua, s.d.a; Nutraqua, s.d.b).

Omega-3 e indicazioni sulla salute

L’Allegato XIII al regolamento (UE) n. 1169/2011 non prevede valori nutrizionali di riferimento per gli omega-3. Il riferimento utile è l’assunzione adeguata di 250 mg al giorno di EPA e DHA per gli adulti (EFSA NDA Panel, 2010), la stessa dose che il regolamento (UE) n. 432/2012 richiede di indicare al consumatore per i relativi health claim.

Il CREA esprime EPA e DHA in percentuale sul totale degli acidi grassi. La conversione in milligrammi richiede un fattore tra lipidi totali e acidi grassi, qui assunto tra 0,7 e 0,9, e fornisce le stime seguenti, per 100 g:

Orata d’allevamento (CREA 121730) Spigola d’allevamento (CREA 123220)
EPA, % degli acidi grassi 6,68 7,84
DHA, % degli acidi grassi 13,79 12,75
EPA + DHA, stima 1.200-1.550 mg 980-1.260 mg
EPA + DHA, % di 250 mg/giorno 480-620% 390-500%
DHA, stima 810-1.040 mg 610-780 mg
DHA, % di 250 mg/giorno 320-420% 240-310%

Le analisi francesi confermano l’ordine di grandezza: 882 mg di EPA e DHA per 100 g nell’orata e 1.017 mg nella spigola d’allevamento (Nutraqua, s.d.a; Nutraqua, s.d.b). I valori variano con stagione, mangime e stadio di allevamento.

Sulla base di questi valori, le indicazioni nutrizionali ammesse dal regolamento (CE) n. 1924/2006 sarebbero le seguenti:

  • per entrambe le specie, ‘ad alto contenuto di proteine’ (oltre il 20% dell’energia), ‘ricco di acidi grassi omega-3’ (almeno 80 mg di EPA e DHA per 100 g e per 100 kcal), ‘ad alto contenuto di’ niacina e vitamina B12 e ‘fonte di potassio’;
  • per l’orata, anche ‘ad alto contenuto di fosforo’ e ‘ad alto contenuto di vitamina B6’, oltre a ‘fonte di vitamina D’;
  • per la spigola, anche ‘ad alto contenuto di vitamina D’ e ‘fonte di’ fosforo e vitamina B6.

Gli health claim sugli omega-3 raggiungibili con il consumo di orata e spigola sono tre:

  • ‘L’EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca’, per alimenti almeno ‘fonte di omega-3’ (40 mg di EPA e DHA per 100 g e per 100 kcal), con l’informazione che l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e DHA;
  • ‘Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale’;
  • ‘Il DHA contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale’, per alimenti con almeno 40 mg di DHA per 100 g e per 100 kcal, con l’informazione che l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di DHA (reg. UE 432/2012, Allegato).

Le indicazioni su pressione sanguigna e trigliceridi richiedono invece 3 g e 2 g al giorno di EPA e DHA, fuori portata per un alimento consumato in porzioni ordinarie. Proteine, vitamina B12, vitamina D, niacina e fosforo consentono ulteriori health claim (reg. UE 432/2012, Allegato). 

L’utilizzo di tutti questi nutrition claim e health claim postula la verifica analitica del rispetto delle loro condizioni su campioni rappresentativi di prodotto. La nostra squadra di FARE (Food and Agriculture Requirements) supporta gli operatori, le loro rappresentanze e i consorzi di ricerca nella valorizzazione di questi e altri prodotti anche sotto tali aspetti.

Benefici e attenzioni per la salute

Una meta-analisi su 40 coorti prospettiche ha associato i livelli più alti di consumo di pesce a una minore incidenza di cardiopatia coronarica, con rischio relativo 0,91, e a una minore mortalità, con rischio relativo 0,85 (Zhang et al., 2020). Una revisione di 24 studi osservazionali su oltre 714.000 persone ha associato il pesce non fritto a un minor rischio cardiovascolare e il pesce fritto a un rischio maggiore (Krittanawong et al., 2021).

Il sistema di allevamento e la dieta incidono sul profilo nutrizionale. In uno studio su 75 branzini pugliesi, i filetti da allevamento intensivo in vasca contenevano più lipidi (3,05%) e proteine (21,39%) di quelli selvatici e da allevamento estensivo (Tarricone et al., 2022). Nell’orata, la riduzione dell’olio di pesce nel mangime dal 6% al 2% della sostanza secca ha abbassato EPA e DHA nel filetto, in misura più marcata a temperature più elevate (Torno et al., 2018).

Come per ogni prodotto ittico, rimane valido il bilancio sui contaminanti. L’EFSA ha fissato per il metilmercurio una dose settimanale tollerabile di 1,3 µg/kg di peso corporeo (EFSA CONTAM Panel, 2012) e ha associato i benefici del consumo di pesce a 1-4 porzioni settimanali, limitando le specie a elevato contenuto di mercurio (EFSA Scientific Committee, 2015). Per orata e spigola il tenore massimo di mercurio è di 0,50 mg/kg (reg. UE 2023/915, Allegato I, punto 3.3.1).

Quanto ai parassiti, l’EFSA non ha trovato infestazioni zoonotiche nell’orata d’allevamento di qualità commerciale, mentre ha rilevato Anisakis in spigole allevate in gabbie aperte in mare o in vasche a flusso continuo (EFSA BIOHAZ Panel, 2024). Il pesce d’allevamento destinato al consumo crudo è esentato dal congelamento solo se nato da embrioni in allevamento, alimentato con mangimi privi di parassiti vitali e allevato in ambiente indenne o sotto procedure approvate dall’autorità competente (reg. CE 853/2004, Allegato III, Sezione VIII, Capitolo III, lettera ‘D’, punto 3, lettera ‘d’).

In cucina

Orata e spigola hanno carni magre e compatte, adatte alle cotture intere che ne preservano l’umidità. Il Cucchiaio d’Argento propone alcune preparazioni classiche:

  • spigola al sale: un pesce di circa 1 kg viene avvolto in 500 g di sale grosso e 400 g di sale fino amalgamati a 150 g di albumi semimontati, con aglio, scorza di limone ed erbe aromatiche, e cotto in forno a 180 °C per 35-40 minuti (Il Cucchiaio d’Argento, s.d.a). Il pesce in questa preparazione viene cotto intero con le squame, le quali formano una barriera naturale volta a proteggere la sua carne dall’eccesso di sale durante la cottura. La crosta di sale mantiene il pesce morbido, si rompe in tavola e si rimuove con la pelle;
  • orata al forno con patate, per un pesce di circa 1 kg, a 200 °C per circa 40 minuti (Il Cucchiaio d’Argento, s.d.b). È interessante, aggiunge chi scrive, sperimentare la cottura a bassa temperatura per un periodo più prolungato;
  • orata all’acqua pazza, in padella con pomodorini e vino bianco per 15-20 minuti (Il Cucchiaio d’Argento, s.d.c);
  • branzino al cartoccio, con pesci di 500-600 g, a 200 °C per 15-20 minuti (Il Cucchiaio d’Argento, s.d.d).

Guida all’acquisto

Per il consumatore, i segnali di identità e freschezza da cercare al banco sono: denominazione commerciale e scientifica, metodo ‘allevato’, Paese di produzione, inteso come quello ove il pesce ha trascorso oltre metà del periodo di allevamento o raggiunto oltre metà del peso finale (reg. UE 1379/2013, articoli 35.1 e 38.1). Nel pesce intero, occhi limpidi e convessi, branchie rosa o rosse, squame aderenti e corpo sodo indicano buona freschezza.

Per buyer, Ho.Re.Ca. e GDO, un capitolato utile distingue almeno cinque voci:

  • identità e origine: nome commerciale e scientifico, pezzatura, lotto, unità produttiva, Paese di allevamento;
  • freddo e logistica: temperatura alla consegna, imballo, shelf life, gestione delle non conformità;
  • biologico: certificato vigente, organismo e codice di controllo, corrispondenza del lotto;
  • crudo o quasi crudo: trattamento antiparassitario nelle procedure HACCP, ovvero prova delle condizioni di esenzione per il pesce d’allevamento;
  • contaminanti: piano di autocontrollo e, quando il rischio lo richieda, analisi di lotto.

La tracciabilità lungo la filiera, con identificazione di fornitori e destinatari, rimane l’obbligo di base su cui si innestano sicurezza, qualità e, ove presenti, le garanzie aggiuntive del biologico. La nostra squadra di GIFT (Great Italian Food Trade) supporta i buyer internazionali nell’identificazione di fornitori affidabili di prodotti ittici ‘Made in Italy’.

Dario Dongo

Credit cover AQUA DEMÂ

Riferimenti

Studi scientifici sottoposti a revisione paritaria

Clemente, G. A., Tolini, C., Boscarino, A., Lorenzi, V., Dal Lago, T. L., Benedetti, D., Bellucci, F., Manfrin, A., Trocino, A., & Rota Nodari, S. (2023). Farmed fish welfare during slaughter in Italy: Survey on stunning and killing methods and indicators of unconsciousness. Frontiers in Veterinary Science, 10, 1253151. https://doi.org/10.3389/fvets.2023.1253151

de la Rosa, I., Castro, P. L., & Ginés, R. (2021). Twenty years of research in seabass and seabream welfare during slaughter. Animals, 11(8), 2164. https://doi.org/10.3390/ani11082164

Krittanawong, C., Isath, A., Hahn, J., Wang, Z., Narasimhan, B., Kaplin, S. L., Jneid, H., Virani, S. S., & Tang, W. H. W. (2021). Fish consumption and cardiovascular health: A systematic review. The American Journal of Medicine, 134(6), 713–720. https://doi.org/10.1016/j.amjmed.2020.12.017

Tarricone, S., Caputi Jambrenghi, A., Cagnetta, P., & Ragni, M. (2022). Wild and farmed sea bass (Dicentrarchus labrax): Comparison of biometry traits, chemical and fatty acid composition of fillets. Fishes, 7(1), 45. https://doi.org/10.3390/fishes7010045

Torno, C., Staats, S., Michl, S. C., de Pascual-Teresa, S., Izquierdo, M., Rimbach, G., & Schulz, C. (2018). Fatty acid composition and fatty acid associated gene-expression in gilthead sea bream (Sparus aurata) are affected by low-fish oil diets, dietary resveratrol, and holding temperature. Marine Drugs, 16(10), 379. https://doi.org/10.3390/md16100379

Zhang, B., Xiong, K., Cai, J., & Ma, A. (2020). Fish consumption and coronary heart disease: A meta-analysis. Nutrients, 12(8), 2278. https://doi.org/10.3390/nu12082278

Regolamenti UE

Commission Implementing Regulation (EU) 2020/464 of 26 March 2020 laying down certain rules for the application of Regulation (EU) 2018/848 of the European Parliament and of the Council as regards the documents needed for the retroactive recognition of periods for the purpose of conversion, the production of organic products and information to be provided by Member States. Consolidated text: 25/11/2021. http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2020/464/2021-11-25

Commission Regulation (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health. Consolidated text: 20/08/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2012/432/2025-08-20

Commission Regulation (EU) 2023/915 of 25 April 2023 on maximum levels for certain contaminants in food and repealing Regulation (EC) No 1881/2006. Consolidated text: 08/10/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2023/915/2025-10-08

Regulation (EC) No 853/2004 of the European Parliament and of the Council of 29 April 2004 laying down specific hygiene rules for food of animal origin. Consolidated text: 07/05/2026. http://data.europa.eu/eli/reg/2004/853/2026-05-07

Regulation (EC) No 1924/2006 of the European Parliament and of the Council of 20 December 2006 on nutrition and health claims made on foods. Consolidated text: 13/12/2014. http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13

Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Consolidated text: 01/04/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01

Regulation (EU) No 1379/2013 of the European Parliament and of the Council of 11 December 2013 on the common organisation of the markets in fishery and aquaculture products, amending Council Regulations (EC) No 1184/2006 and (EC) No 1224/2009 and repealing Council Regulation (EC) No 104/2000. Consolidated text: 27/11/2024. http://data.europa.eu/eli/reg/2013/1379/2024-11-27

Regulation (EU) 2018/848 of the European Parliament and of the Council of 30 May 2018 on organic production and labelling of organic products and repealing Council Regulation (EC) No 834/2007. Consolidated text: 25/03/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2018/848/2025-03-25

Fonti normative e istituzionali

API – Associazione Piscicoltori Italiani. (2025, 10 novembre). Acquacoltura italiana 2024 – dati produttivi. https://www.acquacoltura.org/dati-produttivi-2024/

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DARIO DONGO
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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