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Proprietà biologiche del miele: la scienza dietro il grog e le regole UE

Quali sono le reali proprietà biologiche del miele validate dalla scienza e come si inseriscono nella normativa europea sull’etichettatura? Il grog di Jean Valnet, padre della fitoterapia francese, risponde a questa domanda sfruttando l’azione demulcente dell’alimento e la biodisponibilità delle spezie.

Una rassegna delle evidenze cliniche pubblicate su riviste scientifiche ad alto impatto (indicizzate nei quartili Q1 e Q2) analizza i benefici del miele su più fronti: l’efficacia contro la tosse, la modulazione del sistema immunitario, l’attività antiossidante e antimicrobica.

Questa solida base scientifica si scontra tuttavia con le severe restrizioni all’informazione dei consumatori imposte dal Food Information Regulation (EU) No 1169/11 e dal Nutrition and Health Claims Regulation (EC) No 1924/06, che vietano di vantare tali indicazioni sulla salute senza apposite autorizzazioni.

Il grog secondo Jean Valnet

Fra le molte versioni che circolano, una sola fa capo alla codifica di Jean Valnet (1920–1995), medico militare e fra i padri della moderna fitoterapia e aromaterapia francese. Studiando le proprietà del miele e delle piante, Valnet mise a punto una semplice ricetta per la preparazione domestica del grog, pensata per i primi stadi dei malanni da raffreddamento.

È una lettura diversa da quella marinaresca. La ricetta con rum e lime si deve invece al vice ammiraglio Edward Vernon (1684–1727), ideata a bordo per rallentare la putrefazione dei liquidi e razionare l’alcol: soprannominato ‘Old Grog’ per il mantello di grogram (adattato in italiano come grogrè o gros-grain) che indossava, diede il nome alla bevanda. Il grog erboristico di Valnet ne conserva il gesto ma ne ribalta la sostanza, sostituendo il distillato con il miele e le spezie.

La ricetta originale 

La versione originale del grog prevede pochi ingredienti: per una tazza, un chiodo di garofano e un frammento di corteccia di cannella, da far bollire per 3 minuti. Si lascia quindi in infusione per 20 minuti con un rametto di timo, dopodiché si aggiungono il succo di un limone e un cucchiaio di miele, preferibilmente di lavanda. Il grog va bevuto caldo, 2–4 tazze al giorno per 2–5 giorni, secondo i consigli del dr. Jean Valnet (1978).

In questa preparazione il miele non è solo un ingrediente funzionale ma fa da veicolo agli aromi e ai principi di limone e spezie. La medicina tradizionale cinese inquadra il miele nell’omologia fra cibo e medicina, l’Ayurveda lo definisce Yogavahi, il vettore che ne migliora la biodisponibilità (Sharaf El-Din et al., 2025).

Il miele in breve: valori nutrizionali

Secondo le tabelle del CREA (codice alimento 210010), 100 grammi di miele apportano 304 kcal (1270 kJ), con 80,3 g di carboidrati — interamente zuccheri — 0,6 g di proteine, lipidi assenti e il 18% d’acqua. Il profilo di micronutrienti è relativamente modesto, trattandosi di una matrice in prevalenza zuccherina. 

A seguire i tenori di micronutrienti, a raffronto con i Valori Nutrizionali di Riferimento (VNR) indicati nel regolamento (UE) n. 1169/2011, in Allegato XIII. La loro presenza non può venire esposta in etichetta e pubblicità, poiché inferiore al 15% dei rispettivi VNR, ed è tuttavia degna di nota quale elemento che distingue il miele rispetto allo zucchero.

Micronutriente Quantità / 100 g % del VNR
Ferro 0,5 mg 3,6%
Riboflavina (vit. B2) 0,04 mg 2,9%
Potassio 51 mg 2,5%
Niacina (vit. B3) 0,30 mg 1,9%
Vitamina C 1 mg 1,2%
Fosforo 6 mg 0,9%
Magnesio 3 mg 0,8%
Calcio 5 mg 0,6%

 

Il valore del miele risiede soprattutto nella frazione minore di composti fenolici (flavonoidi e acidi fenolici), ai quali la letteratura riconduce le diverse attività biologiche di seguito accennate (Rahmani & Babiker, 2025; Stefanis et al., 2023).

I benefici documentati: sintesi delle evidenze

Tosse e vie respiratorie superiori

Il contributo del miele alla gestione di tosse e altri sintomi delle vie respiratorie superiori, a suo tempo intuito da Jean Valnet:

  • non può venire vantato nell’informazione commerciale relativa all’alimento, per espresso divieto di cui al reg. (UE) n. 1169/11, articolo 7.3; 
  • è tuttavia supportato da evidenze pubblicate nelle riviste scientifiche più prestigiose (indicizzate in Scopus e classificate nei quartili Q1–Q2 secondo SCImago, SJR).
Evidenza Popolazione Esito principale Fonte (quartile)
Meta-analisi (Oxford) Adulti e bambini Miele superiore alle cure abituali su punteggio dei sintomi, frequenza e gravità della tosse Abuelgasim et al., 2021 (Q1)
Revisione Cochrane, 6 RCT 899 bambini Riduce i sintomi della tosse più di placebo e salbutamolo (fino a 3 giorni) Oduwole et al., 2018 (Q1)
Revisione sistematica, 10 studi Bambini Profilo favorevole confermato, con limiti metodologici Kuitunen & Renko, 2023 (Q1/Q2)
Revisione rapida, prodotti dell’alveare Adulti e bambini Riduzione di durata e impatto della tosse post-infettiva Arentz et al., 2021 (Q1/Q2)

 

Modulazione immunitaria

La letteratura scientifica più prestigiosa (Q1,Q2) documenta altresì l’azione del miele su entrambe le linee di difesa immunitaria, innata e adattativa, attraverso i composti fenolici. 

Tali benefici non possono tuttavia venire riportati in etichetta e pubblicità, in assenza a tutt’oggi di health claim autorizzati in Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1924/06.

Bersaglio Effetto documentato Fonte (quartile)
Immunità innata / adattativa Potenzia fagocitosi e attività citotossica; modula linfociti T e produzione anticorpale; regola le citochine Masad et al., 2021 (Q1)
Vie infiammatorie I polifenoli modulano i mediatori pro-infiammatori (incluso NF-κB) e riducono lo stress ossidativo Ranneh et al., 2021 (Q1)
Supporto immunitario (clinica) RCT Fase III, 269 pazienti con tubercolosi: negativizzazione dell’escreato nel 65,9% dei trattati contro il 25,2% dei controlli (p<0,0001) Batbold et al., 2017 (Q2)

 

Attività antiossidante e antimicrobica

L’analisi bibliometrica di Stefanis e colleghi documenta la crescita costante degli studi sulle attività antiossidante e antimicrobica del miele, in particolare sui mieli più scuri — castagno, grano saraceno, melata (Cortese et al., 2019) — di norma più ricchi di antiossidanti (Stefanis et al., 2023). 

La revisione su 48 trial clinici e 3.655 soggetti conferma effetti prevalentemente benefici su più parametri di salute, inclusi quelli respiratori e la cicatrizzazione (Palma-Morales et al., 2023). La variabilità rimane peraltro marcata, poiché intensità e spettro di azione dipendono da origine floreale, concentrazione e ceppo microbico.

Le indicazioni sulla salute di tipo funzionale relative a tali attività sono a loro volta vietate, in etichetta e pubblicità dell’alimento, in assenza di appositi health claim autorizzati.

Gola e mucose

L’azione lenitiva sulle mucose — l’effetto ‘demulcente’ (dal latino demulcere, ‘addolcire, calmare’) della farmacopea classica — è la ragione stessa del grog: la consistenza viscosa forma una pellicola protettiva sull’orofaringe irritata. La stessa revisione clinica segnala benefici anche nella mucosite orale da chemio- e radioterapia (Palma-Morales et al., 2023). Ancora una volta ci si trova purtroppo di fronte a informazioni che non è possibile riportare in etichetta.

Alcuni studi considerano anche l’uso clinico topico del medical-grade honey, prodotto sterilizzato e standardizzato, per trattare le ferite (Peters et al., 2025). Tale  ambito esula peraltro dalla presente analisi, poiché si tratta di prodotto eventualmente soggetto a classificazione come dispositivo o medicinale.

Dal grog agli integratori: gli impieghi

Le evidenze sopra delineano un profilo coerente del miele per tre livelli di impiego:

  • nelle preparazioni domestiche — il grog con limone, cannella, chiodi di garofano — il miele unisce l’azione demulcente sul cavo orale al ruolo di veicolo degli altri ingredienti, con un razionale sostenuto dalle evidenze sulla tosse;
  • nelle applicazioni erboristiche, la logica del Yogavahi rende il miele una base ideale per infusi e preparati fitoterapici, ove contribuisce tra l’altro a migliorare palatabilità e assunzione dei principi vegetali (Sharaf El-Din et al., 2025);
  • negli integratori alimentari — es. sciroppi e spray, pastiglie per la gola, formulati con propoli e/o estratti botanici — il miele contribuisce sia come matrice, sia con le proprie attività antiossidanti e immunomodulanti. In questo caso l’etichetta deve riportare le indicazioni d’uso, che comprendono la descrizione delle funzioni del prodotto, nel rispetto dei requisiti stabiliti in Italia dal d.lgs. 169/04 (Ministero della Salute, 2024).

Precauzione essenziale

È importante richiamare una precauzione essenziale: il miele non va mai somministrato ai bambini sotto i dodici mesi, per il rischio di botulismo infantile legato alle spore di Clostridium botulinum.

Limiti e prospettive 

La stessa letteratura che valorizza i benefici del miele per la salute ne segnala i limiti e raccomanda prudenza interpretativa. Gli studi scientifici disponibili sono eterogenei, i campioni talora ridotti e i mieli non identificati con la necessaria previsione, ovvero non standardizzati.

Il miele rimane in ogni caso un valido coadiuvante naturale sul sollievo sintomatico di disturbi lievi e autolimitanti, oltreché sul contributo ad alcune funzioni fisiologiche, senza ovviamente sostituire il consulto medico o la terapia ove indicata. E sarebbe utile poter informare i consumatori in merito alle sue virtù.

La nostra squadra di FARE (Food and Agriculture Requirements) è a disposizione delle imprese di settore, delle associazioni e dei consorzi di ricerca che intendano progettare studi conformi ai requisiti EFSA (European Food Safety Authority) e predisporre i dossier scientifici per l’autorizzazione di appositi health claim.

Dario Dongo 

Credit cover Valeria Boltneva

Bibliografia

Fitoterapia

Valnet, J., Duraffourd, C., & Lapraz, J.-C. (1981). Fitoterapia e aromatoterapia: Una nuova medicina. Come curare le malattie infettive con le piante (M. P. Verona, Trad.). Giunti Martello. (Opera originale pubblicata nel 1978)

Riferimenti bibliografici

La letteratura scientifica di riferimento è selezionata da riviste indicizzate Scopus nei quartili SCImago Q1–Q2. L’unica eccezione (un’unica fonte in Q3) attiene esclusivamente all’inquadramento storico del miele come vettore tradizionale.

Tosse e vie respiratorie superiori

Abuelgasim, H., Albury, C., & Lee, J. (2021). Effectiveness of honey for symptomatic relief in upper respiratory tract infections: A systematic review and meta-analysis. BMJ Evidence-Based Medicine, 26(2), 57–64. https://doi.org/10.1136/bmjebm-2020-111336 

Arentz, S., Hunter, J., Khamba, B., Mravunac, M., Lee, Z., Alexander, K., Lauche, R., Goldenberg, J., & Myers, S. P. (2021). Honeybee products for the treatment and recovery from viral respiratory infections including SARS-CoV-2: A rapid systematic review. Integrative Medicine Research, 10, 100779. https://doi.org/10.1016/j.imr.2021.100779 

Kuitunen, I., & Renko, M. (2023). Honey for acute cough in children — A systematic review. European Journal of Pediatrics, 182(9), 3949–3956. https://doi.org/10.1007/s00431-023-05066-1 

Oduwole, O., Udoh, E. E., Oyo-Ita, A., & Meremikwu, M. M. (2018). Honey for acute cough in children. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2018(4), CD007094. https://doi.org/10.1002/14651858.CD007094.pub5 

Modulazione immunitaria

Batbold, U., Butov, D. O., Kutsyna, G. A., Damdinpurev, N., Grinishina, E. A., Mijiddorj, O., Kovolev, M. E., Baasanjav, K., Butova, T. S., Sandagdorj, M., Batbold, O., Tseveendorj, A., Chunt, E., Zaitzeva, S. I., Stepanenko, H. L., Makeeva, N. I., Mospan, I. V., Pylypchuk, V. S., Rowe, J. L., … Bourinbaiar, A. S. (2017). Double-blind, placebo-controlled, 1:1 randomized Phase III clinical trial of Immunoxel honey lozenges as an adjunct immunotherapy in 269 patients with pulmonary tuberculosis. Immunotherapy, 9(1), 13–24. https://doi.org/10.2217/imt-2016-0079 

Masad, R. J., Haneefa, S. M., Mohamed, Y. A., Al-Sbiei, A., Bashir, G., Fernandez-Cabezudo, M. J., & Al-Ramadi, B. K. (2021). The immunomodulatory effects of honey and associated flavonoids in cancer. Nutrients, 13(4), 1269. https://doi.org/10.3390/nu13041269 

Ranneh, Y., Akim, A. M., Hamid, H. A., Khazaai, H., Fadel, A., Zakaria, Z. A., Albujja, M., & Bakar, M. F. A. (2021). Honey and its nutritional and anti-inflammatory value. BMC Complementary Medicine and Therapies, 21(1), 30. https://doi.org/10.1186/s12906-020-03170-5 

Composizione, attività antiossidanti e antimicrobiche

Palma-Morales, M., Huertas, J. R., & Rodríguez-Pérez, C. (2023). A comprehensive review of the effect of honey on human health. Nutrients, 15(13), 3056. https://doi.org/10.3390/nu15133056 

Rahmani, A. H., & Babiker, A. Y. (2025). Review on role of honey in disease prevention and treatment through modulation of biological activities. Open Life Sciences, 20(1), 20251069. https://doi.org/10.1515/biol-2025-1069 

Stefanis, C., Stavropoulou, E., Giorgi, E., Voidarou, C., Constantinidis, T. C., Vrioni, G., & Tsakris, A. (2023). Honey’s antioxidant and antimicrobial properties: A bibliometric study. Antioxidants, 12(2), 414. https://doi.org/10.3390/antiox12020414 

Inquadramento tradizionale (miele come veicolo)

Sharaf El-Din, M. G., Farrag, A. F. S., Wu, L., Huang, Y., & Wang, K. (2025). Health benefits of honey: A critical review on the homology of medicine and food in traditional and modern contexts. Journal of Traditional Chinese Medical Sciences, 12(2), 147–164. https://doi.org/10.1016/j.jtcms.2025.03.015 

Cenno sul miele medicale

Peters, L. J. F., Majtan, J., Mossialos, D., Szweda, P., Mateescu, C., Ozturk, F., Wagener, F. A. D. T. G., & Cremers, N. A. J. (2025). Medical-grade honey: its definition and refined standards. Journal of Wound Care, 34(6), 412–423. https://doi.org/10.12968/jowc.2024.0206 

Dati nutrizionali

CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Tabelle di composizione degli alimenti — Miele (codice alimento 210010). https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/210010 

Fonti normative UE

Directive 2002/46/EC of 10 June 2002 on the approximation of the laws of the Member States relating to food supplements. Consolidated text: 26/11/2025. http://data.europa.eu/eli/dir/2002/46/2025-11-26

Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Consolidated text: 01/04/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01 

Regulation (EC) No 1924/2006 of the European Parliament and of the Council of 20 December 2006 on nutrition and health claims made on foods. Consolidated text: 13/12/2014. http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13 

Fonti normative italiane

Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 169. Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari. Normattiva (Ultimo aggiornamento all’atto pubblicato il 06/07/2007). https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004-05-21;169

Ministero della Salute. (2024, maggio 4). Integratori alimentari e Linee guida ministeriali. https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alimenti-fini-medici-speciali-ed-integratori/

Precedenti articoli 

Cortese G., Dongo D. (2019, 9 marzo). Miele di melata, un superfood dai boschi. FT (Food Times). https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/miele-di-melata-un-superfood-dai-boschi/ 

DARIO DONGO
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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