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Idrossitirosolo: la rivoluzione circolare che valorizza i frantoi

L’idrossitirosolo (3,4-diidrossifeniletanolo) rappresenta una frontiera cruciale ove convergono biologia meccanicistica, diritto alimentare internazionale e bioeconomia. Naturalmente abbondante nel frutto, nelle foglie e nei sottoprodotti di lavorazione di Olea europaea L., questo alcol fenolico a struttura catecolica è alla base di uno degli asset della della dieta mediterranea in termini di protezione cardiovascolare e metabolica.

Al di là della tradizionale nutrizione osservazionale, il recente interesse scientifico si è esteso agli studi clinici randomizzati sull’uomo e alle applicazioni avanzate di economia circolare. Questa review completa esamina le vie di estrazione dell’idrossitirosolo, il suo status giuridico globale frammentato, le sue proprietà salutistiche multi-organo e il suo potenziale dirompente come ingrediente alimentare funzionale.

Chimica e vie di estrazione dell’idrossitirosolo

L’idrossitirosolo può venire ottenuto attraverso tre principali strategie: il recupero dai sottoprodotti dell’oliva, l’estrazione diretta dalle matrici olivicole e la sintesi chimica o biotecnologica (Wang et al., 2025b; Wang et al., 2024). La scelta è dettata da considerazioni di economia circolare e chimica verde (Bernini et al., 2024), oltreché da obiettivi di purezza e dall’uso previsto (alimentare, integratore o cosmetico).

Il settore olivicolo genera volumi molto elevati di acque di vegetazione (olive mill wastewater, OMW) e sansa, tradizionalmente costosi da smaltire ma eccezionalmente ricchi di composti fenolici. La loro valorizzazione trasforma una passività ambientale in una materia prima ad alto valore: la tecnologia a membrana applicata alle attrezzature industriali dei frantoi consente di concentrare l’idrossitirosolo dalla sansa con un processo relativamente semplice e scalabile (Romeu et al., 2024), mentre gli estratti di OMW possono aumentare sensibilmente il contenuto polifenolico e il potenziale antiossidante delle preparazioni di olio extravergine di oliva (EVO) (Rodrigues et al., 2026).

I composti fenolici recuperati sono stati impiegati anche per fortificare altri alimenti, come nell’arricchimento del succo di arancia rossa con composti derivati dalle OMW (Foti et al., 2022). Tali approcci sono coerenti con i principi della chimica verde e con la valorizzazione dei coprodotti agroindustriali (Bernini et al., 2024).

L’idrossitirosolo di sintesi risponde a esigenze di purezza standardizzata, con una riproducibilità indipendente da raccolto e cultivar; analisi comparative delle vie di sintesi descrivono i compromessi tra resa, costo e formazione di impurezze (Wang et al., 2024; Wang et al., 2025b). Una sfida tecnologica ricorrente è l’instabilità chimica della molecola: l’idrossitirosolo si ossida facilmente, il che complica estrazione, conservazione e formulazione. Ciò ha stimolato la ricerca su esteri acilici, incapsulamento e nanoemulsioni per migliorarne stabilità e permeabilità (Feng et al., 2024; Freiría-Gándara et al., 2023; Jordán et al., 2025).

I claim salutistici EFSA sui polifenoli dell’oliva e lo status di Novel Food UE

Nell’Unione europea, l’idrossitirosolo gode di una duplice identità regolatoria: come costituente naturale dell’olio di oliva e come novel food autorizzato, nella sua versione di sintesi chimica.

L’unico claim salutistico autorizzato collegato alla molecola naturale è stabilito dal regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, che ha istituito l’elenco UE degli ‘health claim’ consentiti diversi da quelli riguardanti la riduzione del rischio di malattia e lo sviluppo del bambino:

  • il claim ‘i polifenoli dell’olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo‘
  • può essere utilizzato solo per oli di oliva contenenti almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati (quali il complesso dell’oleuropeina e il tirosolo) per 20 g di olio di oliva;
  • l’etichetta deve informare il consumatore che l’effetto benefico si ottiene con un’assunzione giornaliera di 20 g di olio di oliva.

Tale indicazione si fonda sul parere favorevole dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), sostanzialmente basato sullo studio di intervento EUROLIVE (Wang et al., 2025a). In pratica, solo gli oli con un contenuto fenolico sufficientemente elevato — tipicamente EVOO di alta qualità — possono legittimamente riportare il claim, un vincolo che ha stimolato il lavoro analitico sulla quantificazione affidabile dell’idrossitirosolo e del tirosolo totali nell’intero corso della ‘shelf-life’ del prodotto (Gallardo-Fernández et al., 2022).

Separatamente, l’idrossitirosolo di sintesi è stato autorizzato come ingrediente novel food con la decisione di esecuzione (UE) 2017/2373, nell’ambito del previgente regime sui ‘novel food’ di cui al regolamento (CE) n. 258/97 — ora sostituito dal regolamento (UE) 2015/2283 — a seguito del parere scientifico EFSA del 31 gennaio 2017, che ha considerato la sicurezza della sostanza agli usi e livelli d’uso proposti. L’autorizzazione riguarda categorie definite — segnatamente oli di pesce e oli vegetali (esclusi l’olio di oliva e l’olio di sansa di oliva) e i grassi spalmabili, con livelli massimi rispettivamente di 0,215 g/kg e 0,175 g/kg — ed esclude dalla popolazione target i bambini di età inferiore ai tre anni, le donne in gravidanza e le donne in allattamento. Questi confini regolatori sono coerenti con la più ampia letteratura tossicologica, che descrive le preparazioni di idrossitirosolo di origine olivicola come non tossiche e sicure entro gli intervalli studiati (Liamin et al., 2023).

Diritto alimentare globale e divergenze regolatorie tra USA, Cina e Australia

Al di fuori dell’Unione Europea, l’idrossitirosolo è disciplinato secondo criteri marcatamente diversi, i quali riflettono approcci divergenti in materia di additivi alimentari, novel food e controllo preventivo all’immissione sul mercato. Una lettura comparata delle regole applicate in U.S.A., Cina e Australia–Nuova Zelanda mostra una convergenza sulle conclusioni in tema di sicurezza, ma una considerevole variabilità nelle categorie consentite, nei livelli d’uso e nella stessa natura giuridica dell’autorizzazione (Wang et al., 2025a).

Stati Uniti — la via GRAS

Negli Stati Uniti, l’idrossitirosolo non è soggetto ad approvazione preventiva come additivo alimentare, ma è commercializzato attraverso la via Generally Recognised As Safe (GRAS) ai sensi del Federal Food, Drug, and Cosmetic Act. Diverse notifiche GRAS sono state presentate all’Office of Food Additive Safety della Food and Drug Administration (FDA) e hanno ricevuto risposte di tipo ‘no questions’, comprese notifiche relative a idrossitirosolo di sintesi ad alta purezza, estratti polifenolici di origine olivicola (ad es. la GRAS Notice GRN 726, per la preparazione da frutto di oliva elaVida) e materiale ottenuto per fermentazione. La GRAS Notice GRN 876, presentata da Nova Mentis, riguarda l’idrossitirosolo prodotto mediante fermentazione biotecnologica utilizzando un ceppo ricombinante di Escherichia coli BL21(DE3) come biocatalizzatore che converte il tirosolo in idrossitirosolo (Wang et al., 2025a).

Gli usi previsti notificati alla FDA posizionano l’idrossitirosolo principalmente come antiossidante, tipicamente a 5–10 mg per porzione, in un’ampia gamma di prodotti: prodotti da forno (cracker, crostini, barrette a base di cereali), bevande (bevande sportive ed ‘energy drink’, sostituti del pasto a base di latte, acque aromatizzate, bevande alla frutta), yogurt e yogurt gelato, grassi e oli, condimenti per insalata e succhi. Le notifiche più recenti — come il dossier del 2023 presentato per conto di un produttore cinese di biologia sintetica (Hangzhou Viablife) — confermano il persistente interesse commerciale per le bevande pronte da bere, i grassi e gli oli e i succhi a livelli comparabili. Il tratto distintivo dell’approccio statunitense è dunque l’ampiezza delle categorie consentite, unita a un modello di autodeterminazione guidato dal notificante anziché a un atto autorizzativo centralizzato.

Cina — approvazione come nuovo additivo alimentare

La Cina ha seguito una via centralizzata. Il 5 agosto 2024 la National Health Commission (NHC) ha emanato l’Announcement n. 3 del 2024, che per la prima volta ha approvato l’idrossitirosolo per uso alimentare nel Paese, classificandolo come nuovo additivo alimentare anziché come nuova materia prima alimentare (Wang et al., 2025a). L’approvazione è stata preceduta da una fase di consultazione pubblica gestita attraverso il China National Center for Food Safety Risk Assessment (CFSA).

In base a questa autorizzazione, l’idrossitirosolo è consentito specificamente come antiossidante negli oli vegetali (categoria alimentare 02.01.01), per ritardarne l’ossidazione, a un livello massimo di 0,05 g/kg (50 mg/kg). La concessione cinese ha quindi un ambito più ristretto rispetto agli usi GRAS statunitensi ma, per l’unica categoria autorizzata, fissa un livello massimo chiaramente definito — uno stile regolatorio più vicino al modello UE per categoria e limite (sebbene il limite cinese sia 5 volte inferiore) che al sistema americano di notifica a maglie larghe.

Australia e Nuova Zelanda — la valutazione come novel food

In Australia e Nuova Zelanda, la questione ruota attorno allo Standard 1.5.1 – Novel Foods dell’Australia New Zealand Food Standards Code, amministrato da Food Standards Australia New Zealand (FSANZ). Un ‘alimento non tradizionale’ che richiede una valutazione di sicurezza pre-immissione sul mercato è un novel food e può essere venduto solo una volta che la FSANZ abbia modificato il Code per inserirlo (con eventuali condizioni) nel relativo allegato. L’Advisory Committee on Novel Foods (ACNF) emette pareri non vincolanti sul carattere novel o meno di un dato ingrediente; va sottolineato che un parere dell’ACNF è un giudizio preliminare, non un’autorizzazione all’immissione sul mercato.

Per il materiale di origine olivicola, il ‘Record of Views’ della FSANZ indica che la valutazione di sicurezza dell’estratto di frutto/foglia di oliva non ha sollevato preoccupazioni di sicurezza a livelli d’uso fino a 20 mg/die di idrossitirosolo. Questo parere favorevole si applica alle preparazioni di origine olivicola considerate; l’idrossitirosolo di sintesi isolato, commercializzato come ingrediente a sé stante, richiederebbe in linea di principio una propria valutazione e l’inserimento nel Code prima della vendita. Il quadro australo-neozelandese si colloca pertanto tra i due estremi: caso per caso, fondato sull’evidenza e legato alla fonte e alla forma specifiche della sostanza anziché alla molecola in astratto.

L’impatto commerciale di quadri regolatori frammentati

L’analisi comparata di questi sistemi mostra la loro concordanza sulla sicurezza dell’idrossitirosolo entro limiti definiti, con differenze su tre aspetti di rilievo:

  • lo strumento giuridico (una decisione UE sui novel food, un announcement cinese sugli additivi, le notifiche GRAS statunitensi, un inserimento nel Code AUSNZ);
  • l’ambito d’uso (ampio negli USA, a categoria unica in Cina, incentrato su oli e grassi spalmabili nell’UE, specifico per fonte in Australia–Nuova Zelanda); e
  • i livelli massimi (ad esempio, fino a 215 mg/kg negli oli di pesce e vegetali e 175 mg/kg nei grassi spalmabili nell’UE, contro 50 mg/kg negli oli vegetali in Cina e 5–10 mg per porzione negli USA).

Per i produttori — in particolare gli esportatori di ingredienti di origine olivicola ed EVOO — questa frammentazione comporta che un prodotto conforme in una giurisdizione possa richiedere riformulazione, ripresentazione del dossier o ri-etichettatura in un’altra, e che l’assenza di un livello massimo armonizzato a livello globale rimanga una barriera pratica al commercio (Wang et al., 2025a).

Proprietà salutistiche: le evidenze dagli studi peer-reviewed

Salute cardiovascolare e cardiometabolica

L’ambito cardiovascolare è quello in cui le evidenze sull’uomo sono più solide e più direttamente legate al claim UE. Una meta-analisi di studi clinici randomizzati e controllati ha rilevato che oleuropeina, idrossitirosolo e tirosolo esercitano effetti misurabili sui fattori di rischio cardiometabolico (Frumuzachi et al., 2025), mentre una distinta revisione sistematica di RCT ha documentato gli effetti sistemici sulla salute della supplementazione con oleuropeina e idrossitirosolo (Frumuzachi et al., 2024). In adulti sani e a rischio, uno studio in doppio cieco controllato con placebo su estratti di oliva ha esaminato gli effetti sulla pressione arteriosa e su marcatori cardiovascolari (Lauwers et al., 2026), e una sintesi narrativa sui polifenoli della foglia di oliva ne ha riassunto l’influenza sui profili lipidici ematici e sul rischio cardiovascolare (van Stratum et al., 2026).

Sul piano meccanicistico e clinico, l’olio di oliva arricchito con idrossitirosolo è stato associato a un miglioramento della funzione vascolare in pazienti con malattia coronarica cronica (Ikonomidis et al., 2023), e uno studio a breve termine su un estratto di olio di oliva arricchito con idrossitirosolo ha riportato variazioni favorevoli della funzione cardiovascolare (Iakovis et al., 2023). Nell’uomo, l’assunzione di idrossitirosolo ha aumentato la secrezione plasmatica di vescicole extracellulari, ne ha modulato il carico di microRNA e ha ridotto l’ossidazione delle LDL sia in fase postprandiale sia a una settimana (Del Saz-Lara et al., 2025), in linea con l’effetto di protezione lipidica riconosciuto dall’UE; analogamente, integratori alimentari ricchi di idrossitirosolo hanno ridotto l’ossidazione lipidica in volontari umani (Bender et al., 2023a). 

Un’analisi multi-omica e della funzione piastrinica ha inoltre distinto le risposte individuali al trattamento con idrossitirosolo in soggetti a rischio cardiovascolare, indicando una dimensione di nutrizione personalizzata (Noguera-Navarro et al., 2025a). In pazienti anziani con pregresso infarto del miocardio, un EVO ad alto contenuto di tirosolo/idrossitirosolo ha potenziato l’attività antiossidante (Morvaridzadeh et al., 2025).

Sindrome metabolica, glicemia e fegato

L’idrossitirosolo agisce come regolatore dell’omeostasi mitocondriale, un meccanismo implicato nella sindrome metabolica e nei disturbi correlati (Xu et al., 2025). In uno studio randomizzato in doppio cieco contro placebo la supplementazione ha migliorato lo stato antiossidante e antinfiammatorio in soggetti con sovrappeso e prediabete (Moratilla-Rivera et al., 2025). Il pane di frumento arricchito con idrossitirosolo a sua volta ha migliorato l’HbA1c, il profilo lipidico, i marcatori infiammatori e il peso corporeo in soggetti con sovrappeso/obesità e diabete di tipo 2 (Binou et al., 2023). Il lavoro preclinico indica che l’idrossitirosolo migliora la steatosi epatica associata a disfunzione metabolica attraverso la modulazione del microbiota intestinale (Xiao et al., 2025), migliora l’insulino-resistenza nella prole tramite il rimodellamento del microbiota (Yi et al., 2025) e agisce attraverso molteplici vie rilevanti per l’obesità (Guan et al., 2026).

Neuroprotezione e cognizione

Revisioni sistematiche di dati clinici e preclinici descrivono effetti neuroprotettivi dell’olio di oliva e dei suoi composti fenolici, inclusa l’attenuazione della neuroinfiammazione (Medoro et al., 2026; Omar & Ghani, 2026), mentre prospettive emergenti posizionano l’idrossitirosolo come candidato ingrediente neuroprotettivo (Martínez-Zamora, 2025). I segnali sull’uomo si accumulano: ‘perle’ di oliva a elevata concentrazione di idrossitirosolo sono state associate a un miglioramento della funzione cognitiva in adulti di mezza età e anziani (Yoon et al., 2023), e un sotto-studio di ‘neuroimaging’ in crossover randomizzato ha riportato variazioni della connettività cerebrale a riposo a seguito dell’assunzione di EVO in adulti sani (Gutiérrez-Romero et al., 2026). Revisioni meccanicistiche e traslazionali affrontano la rilevanza per le vie patogenetiche dell’Alzheimer e del Parkinson (Romero-Márquez et al., 2023).

Salute intestinale, infiammazione e pelle, indizi sulla prevenzione oncologica

A livello intestinale, l’idrossitirosolo modula il microbiota intestinale e sostiene la salute digestiva (Garrido-Romero et al., 2025), con evidenze precliniche di beneficio nell’infiammazione del colon e nelle patologie gastrointestinali (Arangia et al., 2023; Tang et al., 2025). La sua azione antinfiammatoria è concettualizzata come interferenza con l’inflammaging (Velotti & Bernini, 2023; Micheli et al., 2023).

In dermatologia, alcuni studi riportano una protezione contro l’invecchiamento cutaneo indotto dai prodotti finali di glicazione avanzata e dal fotoinvecchiamento indotto dai raggi UV, oltre ad applicazioni nella cicatrizzazione delle ferite e persino nella crescita dei capelli (Fan et al., 2025; Wang et al., 2026; Xie et al., 2026), mentre sono stati esaminati anche contesti di recupero prolungato e di esercizio fisico (Roberts et al., 2023).

In oncologia, i polifenoli dell’olio di oliva sono esaminati come una via promettente per la prevenzione e la terapia oncologica (Anwar et al., 2025; Melo Ferreira et al., 2025), e un’indagine clinica di fase iniziale ha esplorato l’idrossitirosolo per la prevenzione del tumore al seno in donne ad alto rischio (Puri et al., 2025); biodisponibilità e metabolismo restano determinanti chiave per la traslazione clinica (Gervasi & Pojero, 2024).

La biodisponibilità e il metabolismo della molecola — inclusa la sua conversione in metaboliti circolanti — sono decisivi in tutti questi ambiti (Bender et al., 2023b; Jordán et al., 2025; Noguera-Navarro et al., 2026).

Applicazioni industriali nella fortificazione di alimenti con ‘Clean Label’ e nella conservazione naturale

L’appeal commerciale dell’idrossitirosolo combina la sua efficacia antiossidante, l’approvazione regolatoria e le credenziali clean-label. In oli e grassi, la fortificazione con idrossitirosolo riduce al minimo l’ossidazione, migliora il potenziale antiossidante e accresce la stabilità chimico-fisica durante la frittura — un vantaggio notevole per gli oli sottoposti a stress termico (Mehany et al., 2025a). Un controllo qualità affidabile supporta tali usi: la spettroscopia nel vicino infrarosso abbinata alla regressione multipla consente una rapida quantificazione dei composti fenolici, tenendo conto di cultivar, supplementazione e frittura profonda (Mehany et al., 2025b).

Oltre agli oli, l’idrossitirosolo funge da conservante naturale e ingrediente funzionale. È stato incorporato in nanoemulsioni di grado alimentare, laddove i derivati esterei migliorano l’efficienza e il comportamento struttura-attività (Freiría-Gándara et al., 2023), e in prodotti da forno come il pane arricchito con beneficio clinico dimostrato (Binou et al., 2023). Nella tecnologia delle carni, l’idrossitirosolo e i fenoli dell’oliva correlati supportano la formulazione di salumi stagionati fermentati biologici a ridotto contenuto di nitrati/nitriti, contribuendo a mantenere sicurezza microbiologica, qualità e accettazione da parte dei consumatori (Argemí-Armengol et al., 2026).

Le industrie cosmetica e nutraceutica sfruttano la sua attività antiossidante e anti-età, con strategie transdermiche e di incapsulamento concepite per superare l’instabilità e la scarsa permeabilità (Feng et al., 2024; Xie et al., 2026). In tutti questi usi, la valorizzazione dei sottoprodotti dell’oliva offre una via di approvvigionamento sostenibile ed economicamente interessante (Bernini et al., 2024; Romeu et al., 2024).

Conclusioni e prospettive future

L’idrossitirosolo si colloca in una rara intersezione tra una solida biologia meccanicistica, un claim salutistico UE autorizzato, uno status di novel food definito e una tangibile domanda industriale. La base di evidenze è più matura per la protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo e per il più ampio beneficio cardiovascolare, laddove studi randomizzati sull’uomo e meta-analisi corroborano in misura crescente la posizione regolatoria (Frumuzachi et al., 2024; Frumuzachi et al., 2025; Del Saz-Lara et al., 2025). Le applicazioni metaboliche, neuroprotettive, oncologiche e dermatologiche sono biologicamente plausibili e supportate da una letteratura in crescita, sebbene ancora in parte preclinica, che richiede studi clinici più ampi e prolungati, con preparazioni ed endpoint standardizzati (Omar & Ghani, 2026; Puri et al., 2025).

Tre priorità daranno forma a questo ambito:

  • in primo luogo, occorre risolvere la biodisponibilità e la variabilità interindividuale per tradurre il meccanismo in un effetto clinico riproducibile, aprendo la porta alla nutrizione personalizzata (Jordán et al., 2025; Noguera-Navarro et al., 2025a);
  • in secondo luogo, la standardizzazione analitica dell’idrossitirosolo e del tirosolo totali è essenziale per applicare equamente il claim UE e per tutelare i consumatori (Mehany et al., 2025b);
  • in terzo luogo, la valorizzazione circolare delle acque di vegetazione e della sansa offre un approvvigionamento sostenibile che allinea l’interesse commerciale alla responsabilità ambientale (Bernini et al., 2024; Foti et al., 2022; Romeu et al., 2024).

Per i settori olivicoli italiano e mediterraneo, l’idrossitirosolo rappresenta dunque un marcatore di qualità dell’EVOO e al contempo un ponte strategico tra cultura alimentare, salute pubblica e bioeconomia.

Dario Dongo

Credit cover Lucio Patone su Unsplash

Bibliografia

Review, chimica, biosintesi e sicurezza

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Noguera-Navarro, C., Vinten, K. T., Auñón-Calles, D., Carazo-Díaz, C., Janssens, G. E., & Montoro-García, S. (2025). Multi-omic analysis and platelet function distinguish treatment responses to hydroxytyrosol in cardiovascular risk. Food & Function, 16(14), 5928–5948. https://doi.org/10.1039/d5fo00874c

van Stratum, S. L. M., Stevens, Y., & Plat, J. (2026). Effects of olive leaf polyphenols on blood lipid profiles and cardiovascular risk markers in healthy and at-risk populations: A narrative review. Food & Function, 17(8), 3430–3452. https://doi.org/10.1039/d5fo04678e

Sindrome metabolica, glicemia e fegato

Binou, P., Stergiou, A., Kosta, O., Tentolouris, N., & Karathanos, V. T. (2023). Positive contribution of hydroxytyrosol-enriched wheat bread to HbA1c levels, lipid profile, markers of inflammation and body weight in subjects with overweight/obesity and type 2 diabetes mellitus. European Journal of Nutrition, 62(5), 2165–2176. https://doi.org/10.1007/s00394-023-03133-9

Guan, C., Han, R., Liu, L., Liu, J., Fu, S., & Tang, X. (2026). Exploring the multiple mechanisms of hydroxytyrosol in treating obesity. Archives of Biochemistry and Biophysics, 776, 110703. https://doi.org/10.1016/j.abb.2025.110703

Moratilla-Rivera, I., Pérez-Jiménez, J., Ramos, S., Portillo, M. P., Martín, M. Á., & Mateos, R. (2025). Hydroxytyrosol supplementation improves antioxidant and anti-inflammatory status in individuals with overweight and prediabetes: A randomized, double-blind, placebo-controlled parallel trial. Clinical Nutrition, 52, 17–26. https://doi.org/10.1016/j.clnu.2025.07.006

Xiao, Y., Zhang, X., Shao, B., Wu, Z., Li, X., Yi, D., Li, T., Yang, T., Zhu, J., Huang, T., Deng, Y., Qiu, T., Yang, G., Sun, X., & Wang, N. (2025). Hydroxytyrosol improves metabolic dysfunction-associated fatty liver disease dependent on the modulation of gut microbiota. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 73(43), 27450–27468. https://doi.org/10.1021/acs.jafc.5c07003

Xu, J., Wei, H., Sun, Z., Li, W., Long, J., Liu, J., Feng, Z., & Cao, K. (2025). Hydroxytyrosol as a mitochondrial homeostasis regulator: Implications in metabolic syndrome and related diseases. Antioxidants, 14(4), 398. https://doi.org/10.3390/antiox14040398

Yi, D., Li, T., Xiao, Y., Li, X., Shao, B., Wu, Z., Hao, Q., Zhang, F., Zhang, X., Yang, G., Zhang, C., Deng, H., Sun, X., & Wang, N. (2025). Hydroxytyrosol improved insulin resistance in male offspring born to high-fat diet dams by remodeling gut microbiota. The Journal of Nutritional Biochemistry, 146, 110041. https://doi.org/10.1016/j.jnutbio.2025.110041

Neuroprotezione e cognizione

Gutiérrez-Romero, R. M., Donat-Vargas, C., Muñoz-Moreno, E., Hinojosa-Moscoso, A., Galkina, P., Arancibia-Riveros, C., Domínguez-López, I., Hurtado-Barroso, S., Pérez, M., Vallverdú-Queralt, A., Casas, R., Estruch, R., & Lamuela-Raventós, R. M. (2026). Resting-state brain connectivity following extra virgin olive oil intake in healthy adults: A randomised crossover pilot neuroimaging substudy. Food & Function, 17(8), 3477–3483. https://doi.org/10.1039/d5fo05016b

Martínez-Zamora, L. (2025). Novel ingredients: Hydroxytyrosol as a neuroprotective agent; what is new on the horizon? Foods, 14(21), 3624. https://doi.org/10.3390/foods14213624

Medoro, A., Scapagnini, G., Hu, F. B., & Davinelli, S. (2026). Neuroprotective effects of olive oil and its phenolic compounds on neuroinflammation: A systematic review. Nutritional Neuroscience, 29(4), 437–457. https://doi.org/10.1080/1028415X.2025.2572080

Omar, S. H., & Ghani, M. A. (2026). Olive components (biophenols or polyphenols) in neurodegenerative disease models and clinical studies: A systematic review of evidence and translational barriers. Biomedicines, 14(4), 761. https://doi.org/10.3390/biomedicines14040761

Romero-Márquez, J. M., Forbes-Hernández, T. Y., Navarro-Hortal, M. D., Quirantes-Piné, R., Grosso, G., Giampieri, F., Lipari, V., Sánchez-González, C., Battino, M., & Quiles, J. L. (2023). Molecular mechanisms of the protective effects of olive leaf polyphenols against Alzheimer’s disease. International Journal of Molecular Sciences, 24(5), 4353. https://doi.org/10.3390/ijms24054353

Yoon, J., Sasaki, K., Nishimura, I., Hashimoto, H., Okura, T., & Isoda, H. (2023). Effects of desert olive tree pearls containing high hydroxytyrosol concentrations on the cognitive functions of middle-aged and older adults. Nutrients, 15(14), 3234. https://doi.org/10.3390/nu15143234

Salute intestinale ed effetti intestinali

Arangia, A., Marino, Y., Impellizzeri, D., D’Amico, R., Cuzzocrea, S., & Di Paola, R. (2023). Hydroxytyrosol and its potential uses on intestinal and gastrointestinal disease. International Journal of Molecular Sciences, 24(4), 3111. https://doi.org/10.3390/ijms24043111

Garrido-Romero, M., Díez-Municio, M., & Moreno, F. J. (2025). Exploring the impact of olive-derived bioactive components on gut microbiota: Implications for digestive health. Foods, 14(14), 2413. https://doi.org/10.3390/foods14142413

Tang, J., Zhang, M., Wang, J., Zhang, H., Wang, Z., Lei, Z., Wang, C., & Chen, W. (2025). Hydroxytyrosol ameliorates colon inflammation: Mechanistic insights into anti-inflammatory effects, inhibition of the TLR4/NF-κB signaling pathway, gut microbiota modulation, and liver protection. Foods, 14(7), 1270. https://doi.org/10.3390/foods14071270

Tumori

Anwar, M. J., Anwar, M. H., Imran, M., Noman, A. M., Hussain, M., Raza, H., Mohamed, H. M., Mohamed, G. A., Ibrahim, S. R. M., Yehuala, T. F., Alsagaby, S. A., Al Abdulmonem, W., Abdelgawad, M. A., Mostafa, E. M., Ghoneim, M. M., & Selim, S. (2025). Olive oil polyphenols: A promising approach for cancer prevention and therapy. Food Science & Nutrition, 13(9), e70976. https://doi.org/10.1002/fsn3.70976

Gervasi, F., & Pojero, F. (2024). Use of oleuropein and hydroxytyrosol for cancer prevention and treatment: Considerations about how bioavailability and metabolism impact their adoption in clinical routine. Biomedicines, 12(3), 502. https://doi.org/10.3390/biomedicines12030502

Melo Ferreira, D., Oliveira, M. B. P. P., & Alves, R. C. (2025). A comprehensive review of the antitumor activity of olive compounds: The case of olive oil, pomace, and leaf extracts, phenolic alcohols, secoiridoids, and triterpenes. Antioxidants, 14(2), 237. https://doi.org/10.3390/antiox14020237

Noguera-Navarro, C., García, C. J., Auñón, D., Gil-Izquierdo, Á., & Montoro-García, S. (2026). Metabolomic analysis reveals novel ethylated hydroxytyrosol metabolites in colon cancer cells. Food & Function, 17(4), 1817–1826. https://doi.org/10.1039/d5fo04197j

Puri, A., Yin, Z., Granados-Principal, S., Ensor, J., Guzman, L., Rosato, R., Zhao, H., Wong, S., Wang, L., Patel, T., & Chang, J. C. (2025). Hydroxytyrosol, a component of olive oil for breast cancer prevention in women at high risk of cancer. International Journal of Breast Cancer, 2025, 8831168. https://doi.org/10.1155/ijbc/8831168

Azione antinfiammatoria, invecchiamento, pelle e recupero

Fan, R., Ma, Y., Sun, M., Zhang, H., Han, Y., Wang, J., Zhu, W., & Zhang, Z. (2025). Improvement effect and mechanism of hydroxytyrosol on skin aging induced advanced glycation end products. Nutrients, 17(17), 2810. https://doi.org/10.3390/nu17172810

Micheli, L., Bertini, L., Bonato, A., Villanova, N., Caruso, C., Caruso, M., Bernini, R., & Tirone, F. (2023). Role of hydroxytyrosol and oleuropein in the prevention of aging and related disorders: Focus on neurodegeneration, skeletal muscle dysfunction and gut microbiota. Nutrients, 15(7), 1767. https://doi.org/10.3390/nu15071767

Roberts, J. D., Lillis, J. B., Pinto, J. M., Chichger, H., López-Samanes, Á., Coso, J. D., Zacca, R., & Willmott, A. G. B. (2023). The effect of a hydroxytyrosol-rich, olive-derived phytocomplex on aerobic exercise and acute recovery. Nutrients, 15(2), 421. https://doi.org/10.3390/nu15020421

Velotti, F., & Bernini, R. (2023). Hydroxytyrosol interference with inflammaging via modulation of inflammation and autophagy. Nutrients, 15(7), 1774. https://doi.org/10.3390/nu15071774

Wang, E., Wang, Y., Xu, Z., Zhang, Z., Wang, J., Jiang, Y., & Zhao, C. (2026). Hydroxytyrosol improves UV-induced skin photoaging via PI3K-AKT/MAPK/JAK-STAT and NF-κB pathways: Insights from keratinocytes and in vivo validation. Phytotherapy Research. Advance online publication. https://doi.org/10.1002/ptr.70387

Xie, Y., Zeng, K., Yang, P., Zheng, T., Zhao, X., Hu, Z., Li, F., Song, H., Ye, L., Xiong, D., Wang, Z., & Shi, Y. (2026). A natural deep eutectic solvent formulation promotes hair growth by enhancing the transdermal delivery and bioactivity of hydroxytyrosol. Journal of Materials Chemistry B, 14(17), 5443–5459. https://doi.org/10.1039/d5tb02592c

Applicazioni industriali e alimentari

Argemí-Armengol, I., Ripoll, G., Villalba, D., & Álvarez-Rodriguez, J. (2026). Reduced nitrates/nitrites and natural additives in organic fermented dry-cured sausages: Effects on microbiological safety, quality, and consumer acceptance. Journal of Food Science, 91(3), e70985. https://doi.org/10.1111/1750-3841.70985

Freiría-Gándara, J., Martínez-Senra, T., & Bravo-Díaz, C. (2023). Exploring the use of hydroxytyrosol and some of its esters in food-grade nanoemulsions: Establishing connection between structure and efficiency. Antioxidants, 12(11), 2002. https://doi.org/10.3390/antiox12112002

Mehany, T., González-Sáiz, J. M., & Pizarro, C. (2025). Hydroxytyrosol-infused extra virgin olive oil: A key to minimizing oxidation, boosting antioxidant potential, and enhancing physicochemical stability during frying. Antioxidants, 14(3), 368. https://doi.org/10.3390/antiox14030368

Mehany, T., González-Sáiz, J. M., & Pizarro, C. (2025). Quantification of phenolic compounds in olive oils by near-infrared spectroscopy and multiple regression: Effects of cultivar, hydroxytyrosol supplementation, and deep-frying. Antioxidants, 14(6), 672. https://doi.org/10.3390/antiox14060672

Normativa e fonti ufficiali

Unione europea

Decisione di esecuzione (UE) 2017/2373 della Commissione, del 14 dicembre 2017, che autorizza l’immissione sul mercato dell’idrossitirosolo quale nuovo ingrediente alimentare a norma del regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio (notificata con il numero C(2017) 8423). http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2017/2373/oj

Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione, del 20 dicembre 2017, che istituisce l’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio sui nuovi alimenti. Testo consolidato: 16/03/2026 http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2017/2470/2026-03-16

Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, del 16 maggio 2012, relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Testo consolidato: 20/08/2025. http://data.europa.eu/eli/reg/2012/432/2025-08-20

Regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativo ai nuovi alimenti e che modifica il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1852/2001 della Commissione. Testo consolidato: 27/03/2021 http://data.europa.eu/eli/reg/2015/2283/2021-03-27

Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. Testo consolidato: 13/12/2014. http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13

Pareri scientifici EFSA (base regolatoria)

EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). (2011). Scientific opinion on the substantiation of health claims related to polyphenols in olive and protection of LDL particles from oxidative damage (ID 1333, 1638, 1639, 1696, 2865), maintenance of normal blood HDL-cholesterol concentrations (ID 1639), maintenance of normal blood pressure (ID 3781) and others, pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal, 9(4), 2033. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2011.2033

EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). (2017). Safety of hydroxytyrosol as a novel food pursuant to Regulation (EC) No 258/97. EFSA Journal, 15(3), e04728. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2017.4728

Stati Uniti

US Food and Drug Administration (FDA). GRAS Notice (GRN) No. 726 — Polyphenol extract from olive (DSM Nutritional Products). Office of Food Additive Safety, Center for Food Safety and Applied Nutrition.

US Food and Drug Administration (FDA). (2019). GRAS Notice (GRN) No. 876 — Hydroxytyrosol (Nova Mentis). Office of Food Additive Safety, Center for Food Safety and Applied Nutrition.

US Food and Drug Administration (FDA). (2023). GRAS Notice (GRN) No. 1138 — Hydroxytyrosol (Hangzhou Viablife Biotech Co., Ltd.). Office of Food Additive Safety, Center for Food Safety and Applied Nutrition.

Cina

National Health Commission of the People’s Republic of China (NHC). (2024, 5 agosto). Announcement No. 3 of 2024, che approva l’idrossitirosolo come nuovo additivo alimentare (antiossidante negli oli vegetali, categoria alimentare 02.01.01; livello massimo 0,05 g/kg).

Australia e Nuova Zelanda

Food Standards Australia New Zealand (FSANZ). Australia New Zealand Food Standards Code — Standard 1.5.1 (Novel Foods); definizioni di ‘non-traditional food’ e ‘novel food’ nello Standard 1.1.2.

Food Standards Australia New Zealand (FSANZ). Advisory Committee on Novel Foods (ACNF) — Record of Views(valutazione dell’estratto di foglia/frutto di oliva; nessuna preoccupazione di sicurezza identificata a livelli d’uso fino a 20 mg/die di idrossitirosolo).

DARIO DONGO
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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