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NaturaSì, venti centesimi oggi per avere pane anche domani

NaturaSì ha presentato l’8 ottobre 2026 a Milano la campagna ’20 centesimi oggi per avere pane anche domani’. Dal 2 ottobre 2026 al 30 settembre 2027 il pane venduto dall’insegna costa 20 centesimi in più al chilo, e l’intero ricavato va agli agricoltori della filiera che coltivano grano e farro. L’obiettivo è pagare ogni chilogrammo di cereale raccolto nel 2026 venti centesimi in più della quotazione ufficiale della Borsa Merci di Bologna. Se i contributi dei consumatori non bastano, EcorNaturaSì copre la differenza con risorse proprie (NaturaSì, 2026).

Il grano italiano, numeri in calo

NaturaSì parte dai dati Istat sulle produzioni agricole. Tra il 2006 e il 2025 il frumento duro, coltivato su oltre 1,1 milioni di ettari, ha perso il 15,5% della superficie e il 9,3% della produzione, con una resa cresciuta del 7,4%. Il frumento tenero ha perso il 21,4% della produzione e il 12,3% delle superfici, e la sua resa per ettaro è scesa del 10,4%. Nel 2025 l’Italia ha importato circa 97 milioni di quintali di frumento, a fronte di una produzione nazionale di circa 59,5 milioni (Istat, 2026).

A questo calo si sommano prezzi che non coprono i costi. Il 27 agosto 2026, in piena raccolta, la Borsa di Bologna quotava il grano tenero biologico 33 centesimi al chilo e quello convenzionale 22 centesimi. Secondo NaturaSì, con questi prezzi la coltivazione non è sostenibile in nessuno dei due casi. Per il convenzionale il confronto con i dati Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) lo conferma: il costo medio di produzione del frumento tenero è di 230 euro a tonnellata, cioè 23 centesimi al chilo (Camera di commercio di Alessandria-Asti, 2026). Lo stesso parametro Ismea serve da riferimento anche alla disciplina sulle pratiche commerciali sleali.

Come funziona il contributo

EcorNaturaSì paga già da anni agli agricoltori della propria filiera un prezzo concordato superiore alla quotazione di Bologna. Il maggior prezzo vale per tutto il grano tenero, il grano duro e il farro conferiti, compresa la parte destinata a pasta, farine e biscotti.

Il contributo dei consumatori, invece, viene chiesto soltanto sul pane. I prezzi degli altri derivati del grano, come pasta, farine e pizza, rimangono invariati, anche se assorbono circa metà della materia prima. Il pane assorbe l’altra metà. Così i 20 centesimi pagati per ogni chilo di pane si distribuiscono sull’intera produzione agricola, compresa quella che diventa pasta o farina.

L’obiettivo è lo stesso per ogni tipo di cereale: raggiungere un sovrapprezzo complessivo di 20 centesimi al chilo rispetto alla quotazione di Bologna del 27 agosto 2026. Il conto tiene insieme quanto EcorNaturaSì già paga e quanto versano i consumatori.

Farro dicocco Farro spelta Grano duro Grano tenero
Prezzo a contratto (€/kg) 0,44 0,42 0,45 0,40
Quotazione Borsa di Bologna al 27.8.2026 (€/kg) 0,37 0,375 0,32 0,33
Prezzo obiettivo, quotazione + 20 centesimi (€/kg) 0,57 0,575 0,52 0,53
Integrazione sul prezzo a contratto (€/kg) 0,13 0,155 0,07 0,13
Raccolto 2026 (kg) 85.120 202.900 1.081.450 1.383.170
Premio complessivo (€) 11.065,60 31.449,50 75.701,50 179.884,90

Tabella 1. Raccolto 2026 di grano e farro della filiera EcorNaturaSì e integrazioni di prezzo previste. Fonte: NaturaSì (2026). Il totale indicato da NaturaSì è di 298.101,50 euro.

Il raccolto 2026 della filiera supera le 2.750 tonnellate. Il premio complessivo è di circa 298 mila euro, pari in media a circa 11 centesimi in più per ogni chilo rispetto ai prezzi già concordati. Il grano tenero biologico, quotato 33 centesimi, verrà pagato 53 centesimi al chilo. Per finanziare l’intero premio con il solo contributo dei clienti servirebbero circa 1.490 tonnellate di pane venduto nell’anno. La garanzia di EcorNaturaSì rende comunque certo il risultato per gli agricoltori, qualunque sia il volume delle vendite.

Se i contributi supereranno l’obiettivo, l’eccedenza verrà distribuita tra tre aziende agricole biodinamiche della filiera, gestite secondo il modello del ciclo chiuso: Di Vaira, Cerreto e Decima. La ripartizione seguirà i volumi di grano venduti a EcorNaturaSì nel 2026.

Per il consumatore la spesa è contenuta. Con un etto di pane al giorno il contributo vale 2 centesimi, cioè circa 7,30 euro l’anno. Per le aziende agricole, scrive NaturaSì, quella somma può significare la possibilità di avere un futuro.

Dal prezzo trasparente al prezzo giusto

GIFT ha seguito dall’inizio il percorso di NaturaSì sul valore del lavoro agricolo.

Nel 2025 la campagna ‘Sosteniamo l’agricoltura’ ha introdotto il prezzo trasparente su pane, passata di pomodoro, finocchi, arance da spremuta e kiwi. I cartellini indicano la quota del prezzo che va agli agricoltori e ai trasformatori, e il grano duro biologico della filiera veniva già pagato 45 centesimi al chilo.

Nel 2026 la campagna ‘Il giusto prezzo del cibo per la salute dell’uomo e della Terra’ ha diviso il compenso all’agricoltore in due voci. Una paga il prodotto, l’altra i servizi ecosistemici: fertilità del suolo, biodiversità, salute e tutela del paesaggio. L’esempio dell’insalata, con i suoi 67 centesimi ‘verdi’, ha reso visibile la seconda voce.

La campagna sul pane completa il percorso. Prima NaturaSì ha mostrato come si forma il prezzo, poi ne ha spiegato il valore ambientale. Ora fissa un obiettivo misurabile, venti centesimi sopra la borsa per ogni chilo di cereale. Indica il raccolto a cui si applica, il periodo di raccolta del contributo e le aziende che riceveranno l’eventuale eccedenza.

Verso una comunità del cibo

NaturaSì riconosce che questo passo non basta, da solo, a risolvere un tema complesso come il giusto prezzo dei prodotti della terra. Lo propone come un contributo alla costruzione di una ‘comunità del cibo’, in cui consumatori e distributori consapevoli remunerano in modo adeguato il lavoro agricolo. Chi compra il pane sa quanto paga in più, a chi va e con quale garanzia. Gli agricoltori possono contare su un prezzo noto fin dalla raccolta e su un impegno che vale per l’intera produzione di grano italiano della filiera.

Dario Dongo

Riferimenti

Fonte primaria

NaturaSì. (2026). 20 centesimi oggi per avere pane anche domani. https://www.naturasi.it/20-centesimi-per-il-pane-di-domani

Statistiche e listini

Camera di commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Alessandria-Asti, Commissione cereali. (2026, 8 maggio). Listino prezzi all’ingrosso dei cereali. https://www.aa.camcom.it/sites/default/files/contenuto_redazione/pagina_base/allegati/Listino%20prezzi%20cereali%208%20maggio%202026.pdf

Istat. (2026, 4 settembre). Produzioni agricole e zootecniche – Anno 2025. https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzioni-agricole-e-zootecniche-anno-2025

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Il prezzo giusto del cibo: il ‘supplemento’ di NaturaSì per il Pianeta. GIFT – Great Italian Food Trade. https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/prezzo-giusto-cibo-naturasi/

NaturaSì, Sosteniamo l’Agricoltura con un prezzo giusto. GIFT – Great Italian Food Trade. https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/naturasi-sosteniamo-agricoltura-prezzo-giusto-trasparente/

Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, d.lgs. 198/2021. L’ABC. Food Times. https://www.foodtimes.eu/it/?p=60620

DARIO DONGO
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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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