Le normative europee sui succhi e nettari di frutta e sull’informazione al consumatore offrono un quadro chiaro per identificare e scegliere le diverse bevande alla frutta disponibili a scaffale. È sufficiente leggere le etichette, prestando attenzione alle denominazioni legali e alle liste degli ingredienti, per comprendere la natura, la composizione e l’effettivo valore dei vari prodotti.
La direttiva 2001/112/CE stabilisce le denominazioni legali di succhi e nettari di frutta:
- ‘succo di frutta‘ è il prodotto ottenuto dal frutto sano e maturo, tramite spremitura o altri processi fisici, per mantenere i suoi colore, sapore e gusto caratteristici. Può venire integrato con la polpa dei frutti ed è privo di zuccheri aggiunti. La sua etichetta, come quella del succo da concentrato, può ora perciò riferire che ‘i succhi di frutta contengono solo zuccheri naturalmente presenti’;
- ‘succo di frutta da concentrato‘ è ottenuto mediante ricostituzione del succo di frutta concentrato con acqua potabile. Mantiene le caratteristiche essenziali del succo del frutto da cui è ottenuto e può venire miscelato con
purea di frutta e/o purea di frutta concentrata.
- ‘nettare di frutta’ è una bevanda ottenuta da succo di frutta e/o purea di frutta con l’aggiunta di acqua e con la possibile aggiunta di zuccheri e/o miele ovvero di edulcoranti, nelle versioni ‘senza zuccheri aggiunti’ (le cui etichette devono comunque riportare che il prodotto ‘contiene naturalmente zuccheri’). L’etichetta deve indicare il contenuto minimo di frutta, in percentuale.
Succhi di frutta a ridotto tenore di zuccheri
L’innovazione tecnologica ha consentito di ridurre o eliminare gli zuccheri naturalmente presenti nei succhi di frutta e nei succhi di frutta da concentrati, in risposta alla crescente domanda dei consumatori di prodotti con un minore tenore di zucchero.
La Breakfast Directive (EU) 2024/1438 (recepita in Italia con decreto legislativo 207/2025, in applicazione dal 14 giugno 2026) ha perciò modificato la direttiva 2001/112/CE per introdurre le nuove categorie di:
- ‘succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri’, ‘succo di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri’, ‘succo di frutta concentrato a tasso ridotto di zuccheri’. La riduzione del tenore di zucchero deve essere almeno del 30% rispetto a un succo di tipo medio del frutto da cui il prodotto è stato realizzato.
Distinguere le altre bevande alla frutta sul mercato
Le direttive sopra richiamate si limitano a disciplinare in modo esatto i criteri di composizione e di qualità, produzione ed etichettatura delle sole bevande che riportano la denominazione ‘succo di frutta’ e ‘nettare di frutta’.
Tutte le altre bevande ‘a base di frutta’ o ‘con frutta’ o ‘all’aroma di frutta’ o ‘con succo/polpa/purea di frutta’ non sono invece soggette a requisiti legali pre-definiti. È perciò utile leggere la lista degli ingredienti, allo scopo di comprendere la loro natura e composizione. I prodotti più diffusi sono oggi:
- estratti, smoothie, frullati. Sono bevande a base di frutta fresca o congelata, centrifugata o frullata, a volte realizzate con tecnologie innovative volte a preservarne l’integrità (es. spremitura a freddo, pastorizzazione a freddo ad alta pressione), che possono contengono ingredienti aggiuntivi (es. yogurt, latte, erbe aromatiche, spezie), additivi alimentari e aromi;
- bevande aromatizzate alla frutta. Tali prodotti spesso includono spesso acqua, zucchero o edulcoranti, aromi naturali e non, talvolta concentrati di frutta. La loro denominazione è descrittiva e deve riflettere l’effettiva composizione del prodotto, per garantire la trasparenza dell’informazione al consumatore.
La lista degli ingredienti, si noti bene, deve riportare tutti gli ingredienti in ordine decrescente di peso. Specificando la percentuale degli ingredienti caratterizzanti evidenziati (es. succo di frutta, yogurt), come prescritto dal Food Information Regulation (EU) No 1169/11.
Come leggere l’etichetta per una scelta consapevole
Per scegliere una bevanda alla frutta in modo informato:
- verificare la denominazione del prodotto, che precede la lista ingredienti;
- leggere la lista degli ingredienti, per comprendere l’effettivo valore del prodotto in relazione alla quantità di frutta (anche sotto forma di succo, polpa, purea);
- consultare le eventuali dichiarazioni aggiuntive, quali ‘solo zuccheri naturalmente presenti’ nei succhi o l’indicazione del contenuto minimo di frutta nei nettari.
Conclusioni
Conoscere le denominazioni legali imposte dalla Direttiva 2001/112/CE e le novità della Breakfast Directive (EU) 2024/1438 è utile per orientarsi tra le diverse bevande alla frutta disponibili sul mercato italiano. Leggere correttamente le etichette permette di scegliere in base alla qualità reale di frutta, alla composizione nutrizionale e alla trasparenza dell’informazione.
Dario Dongo
Image by Niels Erik Bach Boesen from Pixabay
Riferimenti
- Council Directive 2001/112/EC of 20 December 2001 relating to fruit juices and certain similar products intended for human consumption. Latest consolidated text: 05/10/2014 http://data.europa.eu/eli/dir/2001/112/2014-10-05
- Decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 207. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1438 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2024. https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-01-05&atto.codiceRedazionale=26G00001&elenco30giorni=false
- Directive (EU) 2024/1438 of the European Parliament and of the Council of 14 May 2024 amending Council Directives 2001/110/EC relating to honey, 2001/112/EC relating to fruit juices and certain similar products intended for human consumption, 2001/113/EC relating to fruit jams, jellies and marmalades and sweetened chestnut purée intended for human consumption, and 2001/114/EC relating to certain partly or wholly dehydrated preserved milk for human consumption. http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1438/oj
- Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Latest consolidated text: 01/04/2025 http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.


