Street Food

Gnummareddi

Gnummareddi

Gnummareddi pugliesi, tradizionale street food

Gnummareddi pugliesi, autentico street food nato nel territorio del Salento, perla marittima dell’intera Italia. Sono diffusi anche in Molise e Basilicata e assumono un nome differente a seconda della località: “nghiemeridde“, “turcinelli“, “turcinieddi“, “‘mboti“, “marretti“, “mbujacati“. Il nome di Gnummareddi dovrebbe derivare dal latino “glomus“, gomitolo, per la loro forma attorcigliata (altre denominazioni avrebbero, infatti, per archetipo il verbo “torcere”). gnummareddi

Gnummareddi, eccellenti involtini di interiora (fegato, polmone e rognone), stretti e cotti all’interno di un budello (di agnello o di capretto). Serviti al piatto o come spiedini, hanno dimensioni di circa 5 cm, anche se fuori dalla Puglia prevedono maggiori proporzioni.

Di tipica vocazione “street“, cibo di strada da mangiare a passeggio tra i vicoli imbiancati di calce di Ostuni o durante la movida notturna di Gallipoli, gli gnummareddi pugliesi trovano la loro origine, probabilmente, nel solco della cucina ebraica e sefardita. La ricetta autentica prevede nell’involtino degli gnummareddi semi di finocchio e soprattutto foglie di prezzemolo gigante (che taluni sostituiscono con l’alloro) e cottura su brace o piastra.

Gnummareddi, protagonisti e vero pasto d’onore nelle sagre pugliesi.

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