Ah, siete ancora qui?
Speravo fosse una bella giornata!
Sì, lo so, sono acido e allora?
Mica mi volete perché ho un bel carattere, da me volete altro.
Avete già capito che non sono un tipo facile.
Io vado subito al succo delle cose e la mia specialità è l’igiene, sono un vero fanatico.
Il mio è un concentrato di acidi, C₆H₈O₇ il citrico, C₆H₈O₆ l’ascorbico, e C₄H₆O₅ il malico – dove passo faccio ‘piazza pulita’.
Eppure il mio albero è davvero bello e il mio aspetto invitante, ma state attenti l’apparenza inganna.
Porto da sempre la nota acida. Quando mi strizzo sui piatti, mi esalto e loro con me.
Strizzato come un limone? Sì! Sono da usare fino all’ultima goccia.
Perché sono il Principe del Contrasto?
Ve lo spiego subito, io mi lego con tutto, ma non sono di nessuno!
Non voglio essere capito, catturato in una definizione.
Volete che stia con il sale o con lo zucchero?
Con tutti e con nessuno, con l’acqua calda o con ghiaccio?
Con la birra o sulle cozze?
Sono una garanzia? Sì!
Garantito al limone!
A chi mi domanda se ho un lato femminile, io rispondo, certo, anche maturo rimango ‘ACERBO’.
Che io sia Bianchetto, Primofiore o Verdello, poco cambia.
Il Principe del Contrasto, quindi, altro non è che Il Magnifico Solista!
Ode al limone
‘Da quelle zàgare disfatte dal lume della luna,
da quell’ effluvio di un amore esasperato,
affondato in fragranza,
uscì dall’albero il giallo,
dal loro planetario scesero a terra i limoni.
Tenera mercanzia!
Si gremirono rive, mercati, di luce, d’oro silvestre,
e aprimmo le due metà del miracolo,
acido congelato che stillava dagli emisferi di una stella,
e il liquore più profondo della natura,
intrasferibile, vivo, irriducibile,
nacque dalla freschezza del limone,
dalla sua casa fragrante,
dalla sua agra, segreta simmetria.
Nel limone divisero i coltelli una piccola cattedrale,
l’abside nascosta aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce scivolarono i topazi,
gli altari, la fresca architettura.
Così, quando la tua mano
strizza l’emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d’oro
tu spargi,
un giallo calice
di miracoli,
uno dei capezzoli odorosi
del petto della terra,
raggio di luce convertito in frutto,
il minuscolo fuoco di un pianeta’.
Neruda, P. (1988). Ode al limone. In Poesie (1924-1964) (R. Paoli, Cur. e Trad.). Rizzoli. (Opera originale pubblicata nel 1957)
Giorgio Monaco

Giorgio Monaco
Manager di esperienza, consulente strategico e grande appassionato di cibo italiano.


