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	<title>pomodoro italiano Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>pomodoro italiano Archivi - Gift</title>
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		<title>Pomodoro: nasco d&#8217;oro e divento rosso</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/il-cibo-italiano-si-racconta/pomodoro-nasco-oro-divento-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 17:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il cibo italiano si racconta]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Lak&#8217;ech (Io sono Te &#38; Tu sei Me). Nasco giallo, e quindi dicono di me che sono &#8216;d&#8217;oro&#8217;. Ma il mio nome nobile me lo danno in latino, la lingua con cui gli studiosi battezzano le piante: Solanum lycopersicum. Mia madre è selvatica, cresce piccola e a grappoli, e si chiama Solanum pimpinellifolium. Per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="td-paragraph-padding-1">
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p><span style="color: #333333;"><em>In Lak&#8217;ech</em> (Io sono Te &amp; Tu sei Me).</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Nasco giallo, e quindi dicono di me che sono &#8216;d&#8217;oro&#8217;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Ma il mio nome nobile me lo danno in latino, la lingua con cui gli studiosi battezzano le piante: <a style="color: #333333;" href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/%e2%81%a0pomodoro-italiano-proprieta-nutrizionali-benefici-salute"><i>Solanum lycopersicum</i></a>.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Mia madre è selvatica, cresce piccola e a grappoli, e si chiama <i>Solanum pimpinellifolium</i>. Per un tempo l&#8217;hanno chiamata anche <i>Solanum racemigerum</i>.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Lei è nata in America del Sud, dove chi naviga impara a orientarsi guardando la Croce del Sud.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Io divento cibo più a nord, in Messico, e lì nel Cinquecento mi incontrano i marinai spagnoli.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Imparano tante cose questi impavidi avventurieri, anche quanto io sia &#8216;buono&#8217;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Decidono così di farmi conoscere le loro famiglie e i loro amici, e si parte per un viaggio lunghissimo.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Aliseo, il vento amico che aveva spinto le loro vele fino a me, non può accompagnarmi: soffia nella direzione sbagliata. Per tornare mi affido ai venti di ponente e a una corrente calda.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Ma non sono il solo a viaggiare: <i>Zea mays</i> (granoturco), <i>Solanum tuberosum</i> (patata), <i>Phaseolus vulgaris</i> (fagiolo)… e altri, ci fanno compagnia.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Arrivo alla Corte d&#8217;Europa e subito mi riempiono di attenzione.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Prendo peso e divento più rotondo e subito qualcuno dice che assomiglio ad un &#8216;pomo&#8217;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Facile quindi per me voltarmi quando mi chiamano &#8216;pomo d&#8217;oro&#8217;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Da lì la mia popolarità cresce, il &#8216;gusto di essere buono&#8217; e il facile nome mi aiutano.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Tutti mi vogliono e divento un ingrediente indispensabile, finisco in mille e una ricetta.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Ogni cucina diventa casa mia. Crudo, <a style="color: #333333;" href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/conserve-salse-pomodoro-licopene-salute">cotto</a>, conservato, essiccato.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">E intanto mi scelgono, seme dopo seme, stagione dopo stagione, finché divento &#8216;rosso&#8217;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Nessuno riesce a tenermi fermo, giro come un vortice in tutto il vecchio Continente.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Un successo dopo l&#8217;altro, fino all&#8217;apoteosi, che neanche pensarlo, arriva nel &#8216;Paese del Sole&#8217;, l’Italia.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Colpevole la Sirena Partenope che vuole catturarmi per farmi suo; mi lega con degli spaghi innumerevoli e sottili come vermicelli, creando un &#8216;Miracolo&#8217;.</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Spaghetti e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/%E2%81%A0pomodoro-italiano-proprieta-nutrizionali-benefici-salute%E2%81%A0/">Pomodoro</a>.</strong></span></p>
<p><span style="color: #333333;">Sembra di leggere il mio epitaffio, la scritta solenne incisa sulla mia lapide.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">E invece ogni volta che finisco in padella, in qualsiasi angolo del mondo, parte la gioia di grandi e piccini.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Accompagnati dalla mia invocazione inclusiva:</span></p>
<p><span style="color: #333333;">&#8216;Favurit?&#8217;</span></p>
<p><span style="color: #333333;">(Prego, favorite della mia tavola, accomodatevi e mangiate con me)</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Faccio felici tutti!!!</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #333333;"><i>Giorgio Monaco</i></span></p>
</div>
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		<title>Pomodoro italiano: regole, claim nutrizionali e salute</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/pomodoro-italiano-proprieta-nutrizionali-benefici-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[claim nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[conserve di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[licopene]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro italiano]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia si conferma alla guida della filiera europea del pomodoro da industria, posizionandosi come primo esportatore mondiale di derivati destinati al consumo finale. Questo successo commerciale non è solo il frutto di una tradizione secolare di adattamento della pianta ai diversi terroir nazionali, ma rispecchia un profilo nutrizionale d’eccellenza. L&#8217;analisi chimico-fisica della bacca e i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Italia</b> si conferma alla guida della filiera europea del <b>pomodoro</b> da industria, posizionandosi come primo esportatore mondiale di derivati destinati al consumo finale. Questo successo commerciale non è solo il frutto di una tradizione secolare di adattamento della pianta ai diversi terroir nazionali, ma rispecchia un <b>profilo nutrizionale</b> d’eccellenza. L&#8217;analisi chimico-fisica della bacca e i più recenti trial clinici offrono oggi una solida base scientifica per comprendere il valore bioattivo del pomodoro, definendo con precisione i claim nutrizionali applicabili secondo le rigide norme europee e i suoi potenziali effetti sulla salute.</p>
<h2>I numeri del pomodoro italiano sul mercato globale<span class="Apple-converted-space"> </span></h2>
<p>L&#8217;Italia resta protagonista della filiera del <b>pomodoro da industria</b>, a livello europeo e mondiale. La campagna 2025 si è chiusa con <b>5,8 milioni di tonnellate</b> trasformate, a fronte di 78.695 ettari coltivati (ANICAV, 2025; ISMEA, 2026). Il Bel Paese si colloca così:</p>
<ul>
<li>al <b>secondo posto al mondo</b>, dopo gli Stati Uniti e davanti alla Cina, che ha drasticamente ridotto i volumi (-53% rispetto al 2024), con il <b>14,4% </b>della produzione globale stimata in 40,4 milioni di tonnellate (-12% sul 2024. World Processing Tomato Council);</li>
<li>al <b>primo posto in Europa</b>, con una quota del <b>53,8% del trasformato europeo</b>.</li>
</ul>
<p>L’Italia è inoltre <b>leader mondiale</b> per la produzione di <b>conserve di pomodoro</b> destinate <b>al consumatore finale</b>, con un fatturato di 5,5 miliardi di euro, di cui oltre il 50% (2,8 miliardi) derivante dall&#8217;export (ANICAV, febbraio 2026). USA e Cina mantengono invece i volumi maggiori sui semilavorati sfusi (concentrato in fusti).</p>
<p>La ricerca scientifica avverte però che lo scenario è fragile: secondo le proiezioni climatiche, la produzione di pomodoro da industria nei tre principali Paesi (Stati Uniti, Italia e Cina, pari al 65% del totale) potrebbe <b>calare del 6% entro il 2050</b>, con Italia e California tra le più esposte ai vincoli idrici (Cammarano et al., 2022).</p>
<p>La produzione 2025 si distribuisce fra due grandi bacini. Il <b>Nord</b> (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte) ha conferito <b>3,12 milioni di tonnellate</b> (+27,6% sul 2024) su circa 45.000 ettari; il <b>Centro-Sud</b> (Campania, Puglia, Basilicata, Molise) <b>2.718.369 tonnellate</b> (-5,3%) su 33.665 ettari, con resa media di 80,7 t/ha, penalizzato dalla crisi idrica nel bacino di Foggia (ISMEA, 2026). La <b>resa media nazionale</b> si è fermata a 74,2 t/ha, la performance peggiore degli ultimi cinque anni, e la produzione di pelato intero è scesa di oltre il 20% (ANICAV, 2025).</p>
<p>Sul fronte commerciale, la campagna 2024/25 segna una battuta d&#8217;arresto dopo oltre un decennio di crescita. L&#8217;<b>export</b> dei derivati si è attestato a <b>2,8 miliardi di euro</b> (-8% in valore, -2% in volume), pari a circa 2,2 milioni di tonnellate, con un saldo commerciale superiore a 2,5 miliardi (ANICAV, 2026; ISMEA, 2026). A pesare sono i <b>dazi statunitensi</b>, saliti al 15% su tutte le referenze, le tensioni geopolitiche e la concorrenza dei produttori low-cost; il costo della materia prima è inoltre cresciuto di circa il <b>50% in quattro anni</b>. Per riferimento, la campagna 2023/24 aveva toccato il record di 3,03 miliardi di export (ISMEA, 2026).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Sul <b>mercato interno</b>, gli acquisti domestici di conserve sono cresciuti del 2% in volume. La <b>passata</b> domina il retail con il 63,4%, seguita da polpa (20,4%), pelati (10,9%), pomodorini (3,8%) e concentrato (1,7%); il canale Ho.Re.Ca. assorbe il <b>67% dei volumi</b> (circa 2,1 milioni di tonnellate). Il consumo pro capite di derivati si aggira sui 35 kg l&#8217;anno, con Germania, Regno Unito, USA, Giappone e Australia primi mercati esteri (ANICAV, 2026).</p>
<p>Allargando lo sguardo all&#8217;<b>intera produzione orticola</b> — pomodoro fresco e industria insieme — i dati Eurostat confermano la <b>leadership italiana</b>: nel 2024 l&#8217;UE ha raccolto 16,8 milioni di tonnellate di pomodoro (+5%), con l&#8217;Italia prima a 6,0 milioni (<b>36% del totale</b>), davanti a Spagna (4,5 milioni, 27%) e Portogallo (1,7 milioni, 10%). L&#8217;Italia è il maggior produttore europeo di pomodoro, da quando esistono le rilevazioni (Eurostat, 2025).</p>
<h2>Dal Messico al Mediterraneo, la storia del successo in Italia</h2>
<p>Il pomodoro (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/il-cibo-italiano-si-racconta/pomodoro-nasco-oro-divento-rosso"><i>Solanum lycopersicum</i></a>) è <b>originario dell&#8217;America</b> centrale e meridionale. Il suo arrivo in Europa risale al Cinquecento, sulla scia dei commerci spagnoli. In Italia una delle prime testimonianze documentate è del <b>31 ottobre 1548</b>, quando Cosimo de&#8217; Medici ricevette a Pisa un cesto di pomodori nati da semi giunti alla corte attraverso la moglie Eleonora di Toledo (Gentilcore, 2010).</p>
<p>Per circa due secoli la pianta restò soprattutto <b>ornamentale</b>, sospettata di velenosità per l&#8217;appartenenza alle <i>Solanacee</i>, come la belladonna. Pietro Andrea Mattioli, a metà Cinquecento, ne ipotizzò la commestibilità coniando il nome &#8216;<b>pomi d&#8217;oro</b>&#8216;. La <b>prima ricetta italiana</b> documentata è la <i>&#8216;salsa di pomodoro alla spagnola</i>&#8216; descritta da Antonio Latini nel <b>1692</b>, elaborata nella cucina napoletana (Gentilcore, 2010).</p>
<p>L&#8217;affermazione definitiva del pomodoro in Italia avvenne tra Settecento e Ottocento: nel <b>1835</b> lo scrittore francese Alexandre Dumas descriveva la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/prodotti-da-forno/pizza/pizza-margherita/"><b>pizza</b></a> con il pomodoro a Napoli, mentre nel <b>1839</b> Ippolito Cavalcanti narrava la <b>pasta</b> col pomodoro (i &#8216;<i>vermicelli con le pommadore</i>&#8216;, in dialetto napoletano). Il pomodoro ha così assunto un ruolo cardine della <b>cucina italiana</b>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/cucina-italiana-unesco/">riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO </a>nel 2025.</p>
<h2>Botanica e varietà regionali, dal San Marzano al Pachino</h2>
<p>Il pomodoro appartiene alle Solanaceae, genere Solanum. È una pianta erbacea, annuale nei climi temperati, con fusto ramificato; il frutto è una bacca a polpa succosa. Predilige <b>climi temperato-caldi</b> (ottimale 20-24 °C) e <b>terreni profondi, fertili e ben drenati</b>, di medio impasto, con buona dotazione di sostanza organica e pH compreso tra 6 e 7; tollera un&#8217;ampia gamma di tessiture, purché sia assicurato il drenaggio.</p>
<p>Le varietà italiane di pomodoro sono numerose. Si distinguono tra le altre per la forma, la storia e le destinazioni d’uso:</p>
<ul>
<li>per l’<b>insalata</b>: il <b>Cuore di bue</b>, grosso (200-800 g) e irregolare, a polpa carnosa e pochi semi; il <b>Costoluto fiorentino</b>, varietà toscana a costole marcate e polpa aromatica;</li>
<li>da<b> salsa e industria</b>: il San Marzano dell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino DOP, simbolo del pomodoro pelato in Campania;</li>
<li><b>pomodorini.</b> Il <b>Pachino IGP</b>, introdotto in Sicilia nel 1925, in quattro tipologie (tondo liscio, costoluto, ciliegino, a grappolo); il <b>Datterino</b>, ovale e dolce, diffuso fra Campania e Sardegna; il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/pomodori-ciliegini/"><b>Ciliegino</b></a>, con punte d&#8217;eccezione in Sicilia;</li>
<li><b>autoctoni.</b> Il <b>Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP</b>, con i suoi ecotipi locali (Fiaschella, Lampadina, Patanara, Re Umberto), conservato &#8216;al piennolo&#8217; per 7-8 mesi; il <b>Camone</b> sardo, sodo e striato di verde; il <b>Pomodorino di Manduria</b>, Presidio Slow Food pugliese a regime biologico.</li>
</ul>
<h2>Dove si coltiva tra sfide climatiche e sostenibilità idrica</h2>
<p>La coltivazione industriale in Italia copre circa <b>78.700 ettari</b>, con due modelli ben distinti:</p>
<ul>
<li>al <b>Nord</b>, Emilia-Romagna e Lombardia guidano una produzione altamente meccanizzata, a forte presenza cooperativa, orientata a tondo da cubettatura e passata;</li>
<li>nel <b>Centro-Sud</b>, Campania, Puglia, Basilicata e Molise caratterizzano il pomodoro &#8216;lungo&#8217; per pelati e concentrati;</li>
<li>la <b>Sicilia</b> nel comprensorio di Pachino rappresenta un caso unico di pomodoro da mensa in ambiente protetto, segnato dalla salinità delle falde costiere e dall&#8217;intensa luminosità.</li>
</ul>
<p>Sul piano agronomico, il pomodoro richiede <b>apporti idrici elevati</b>, soprattutto nelle fasi di trapianto, fioritura e invaiatura. L&#8217;<b>irrigazione a goccia</b>, abbinata alla fertirrigazione, è la tecnica più efficiente per il controllo dei parametri qualitativi, in particolare del <b>grado Brix</b>. La raccolta è ormai meccanizzata per quasi il 100% al Nord e oltre il 90% nel Centro-Sud, con eccezioni di nicchia come il San Marzano DOP (ANICAV, 2026).</p>
<p>La <b>sostenibilità</b> della filiera si gioca su irrigazione di precisione, gestione dei nitrati e riduzione dell&#8217;impronta carbonica. La <b>produzione biologica</b> sfiora il 10% della superficie nel bacino Nord, se pure in lieve flessione nell&#8217;ultimo biennio. Le sfide climatiche — crisi idriche ricorrenti nel Mezzogiorno ed eventi estremi al Nord — rendono questi investimenti decisivi per la <b>tenuta competitiva</b> del settore (Cammarano et al., 2022).</p>
<h2>DOP e IGP, le denominazioni del pomodoro italiano</h2>
<p>L&#8217;Italia vanta due <b>DOP</b> e una <b>IGP</b> dedicate al pomodoro:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/pomodoro-san-marzano-dop-un-emblema-della-cucina-italiana/"><b>Pomodoro San Marzano dell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino DOP</b></a>: province di Salerno, Napoli e Avellino, coltivazione in campo aperto, uso esclusivo per pelati e derivati;</li>
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/piennolo-del-vesuvio-dop-pomodorino/"><b>Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP</b></a>: 18 comuni del Napoletano, prevalentemente nel Parco Nazionale del Vesuvio; ecotipi locali senza ibridi, nelle versioni fresco, &#8216;al piennolo&#8217; e in conserva;</li>
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/pomodoro-pachino-igp-proprieta-disciplinare-sostenibilita/"><b>Pomodoro di Pachino IGP</b></a>: comuni di Pachino, Portopalo, Noto e Ispica, quattro varietà in ambiente protetto con acque di falda salmastre.</li>
</ul>
<h2>I claim nutrizionali certificati dalle tabelle ufficiali</h2>
<p>Secondo le tabelle del CREA (2019) sulla composizione degli alimenti, 100 grammi di pomodoro fresco maturo apportano in media:</p>
<ul>
<li>energia: 23 kcal;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>proteine 1,0 g;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>lipidi 0,2 g;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>carboidrati 3,5 g (di cui zuccheri 3,5 g);<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>fibre alimentari 2,0 g (di cui 1,67 g insolubili).</li>
</ul>
<p>Tra i <b>minerali</b> figurano potassio (297 mg per 100 g), fosforo (25 mg), magnesio (10 mg), calcio (9 mg), sodio (6 mg), selenio (2,3 µg), ferro (0,3 mg), zinco (0,11 mg) e rame (0,01 mg). Tra le <b>vitamine</b>, vitamina A (retinolo equivalente) 610 µg, vitamina C 25 mg, niacina 0,80 mg e tiamina 0,02 mg.</p>
<p>Ai sensi del <b><i>Nutrition and Health Claims Regulation</i></b> (EC) No 1924/2006, raffrontando i valori di cui sopra con i Valori Nutritivi di Riferimento di cui in Allegato XIII al Reg. (UE) 1169/2011, è possibile attribuire ai pomodori le seguenti <b>indicazioni nutrizionali</b>:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul>
<li><b>‘<i>ricco in vitamina A</i>’</b> (retinolo eq.), pari al 76% del VNR;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li><b>‘<i>ricco in vitamina C</i>’</b>, pari al 31% del VNR;</li>
<li><b>‘<i>fonte di potassio</i>’</b>, pari al 14,85% del VNR.</li>
</ul>
<p>Il profilo medio del pomodoro si distingue per il <b>basso valore energetico</b>, la ricchezza d&#8217;<b>acqua</b> (94%) &#8211; e dei micronutrienti indicati nonché di composti bioattivi con azione antiossidante, fra i quali spicca il <b>licopene</b> che è anche responsabile del suo colore rosso.</p>
<h2>Pomodoro e salute</h2>
<p>I benefici per la salute associati al consumo di pomodoro e suoi derivati non sono ancora stati oggetto di apposite valutazioni da parte di EFSA (<i>European Food Safety Authority</i>), ai fini dell’autorizzazione di appositi ‘health claim’. La ricerca scientifica offre peraltro alcuni spunti interessanti che meritano approfondimenti e ulteriori studi, con particolare riguardo al <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/conserve-salse-pomodoro-licopene-salute/">licopene</a>.</p>
<h3>Licopene e rischio cardiovascolare</h3>
<p>Il <b>licopene</b>, carotenoide liposolubile presente nel pomodoro crudo in media in ragione di circa 3 mg per 100 g, è il composto più studiato del frutto (Nam et al., 2026). Una meta-analisi di studi osservazionali ha associato una maggiore esposizione al licopene a una <b>riduzione del 17% del rischio cardiovascolare</b> (RR 0,83; IC 95% 0,76-0,90), con effetti significativi su cardiopatia ischemica e ictus (Song et al., 2017). Sul piano dei meccanismi, una review ha descritto come il licopene agisca <b>riducendo l&#8217;ossidazione del ‘colesterolo cattivo’ (LDL)</b>, migliorando la funzione endoteliale e modulando l&#8217;infiammazione attraverso l&#8217;inibizione del fattore di trascrizione NF-κB (Hsieh et al., 2022).</p>
<p>La sintesi più aggiornata arriva da una <b>umbrella review</b> del 2026 che ha riesaminato nove revisioni sistematiche: il consumo di pomodoro e licopene riduce in modo modesto ma significativo la <b>pressione arteriosa</b> (circa -2,4 mmHg per la sistolica e -1,3 mmHg per la diastolica), con certezza dell&#8217;evidenza &#8216;alta&#8217; secondo il sistema GRADE, mentre gli effetti sul profilo lipidico restano incoerenti. Gli autori indicano come <b>dose utile</b> 5-30 mg di licopene al giorno, pari a uno o due pomodori crudi (Nam et al., 2026). Per coglierne la rilevanza clinica, una meta-analisi su dati individuali di 48 trial ha stimato che ogni <b>riduzione di 5 mmHg</b> della pressione sistolica abbatta di circa il 10% il rischio di <b>eventi cardiovascolari maggiori</b>, a prescindere dai valori di partenza (Blood Pressure Lowering Treatment Trialists&#8217; Collaboration, 2021).</p>
<p>L&#8217;evidenza clinica si conferma anche sul versante vascolare: uno <b>studio randomizzato, controllato in doppio cieco</b> su 75 adulti sani ha mostrato che l&#8217;assunzione di succo di pomodoro ricco di licopene migliora la <b>funzione endoteliale </b>(misurata come flusso mediato dalla dilatazione, FMD) già dopo 4 settimane e fino a 12 (Yoshida et al., 2025).</p>
<h3>Il fattore cottura: il pomodoro &#8216;all&#8217;italiana&#8217;</h3>
<p>Un aspetto cruciale è che la <b>biodisponibilità</b> <b>del licopene</b> aumenta con la cottura e in presenza di grassi, esattamente come avviene nelle preparazioni mediterranee. Un trial randomizzato cross-over su soggetti in sovrappeso ha rilevato che il consumo quotidiano di <b>pomodoro</b> cotto <b>con olio d&#8217;oliva</b> per sei settimane migliora significativamente l&#8217;<b>attività piastrinica</b>, con un effetto antiaggregante coerente con la protezione cardiovascolare (López-Yerena et al., 2023).</p>
<h3>Licopene e neoplasie</h3>
<p>La meta-analisi più ampia mai condotta su tomato/licopene e tumori — 119 studi prospettici, oltre 4,6 milioni di soggetti — ha rilevato che un <b>elevato apporto di licopene</b> è associato a una <b>riduzione del 5%</b> del rischio oncologico complessivo, che sale all&#8217;<b>11%</b> considerando gli alti livelli ematici; ogni incremento di 10 µg/dL di licopene circolante si lega a un rischio inferiore del 5% (Balali et al., 2025). Le associazioni più solide riguardano, in letteratura, il tumore della <b>prostata</b>.</p>
<h2>Il pomodoro in cucina: dalla passata alla pizza</h2>
<p>Il pomodoro è ingrediente cardine della <b>cucina italiana</b>. I suoi usi principali:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<ul>
<li><b>salse e sughi</b> per la pasta, piatto-simbolo dell&#8217;identità nazionale;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/prodotti-da-forno/pizza/pizza-napoletana/"><b>pizza napoletana</b></a>, la cui arte è stata riconosciuta nel 2017 come patrimonio UNESCO;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/passata-di-pomodoro-italiano/"><b>pelati e passata</b></a> per ogni stagione;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li><b>insalate</b> con ciliegini e datterini conditi a crudo con extravergine e basilico;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li><b>zuppe </b>come la pappa al pomodoro;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
<li>conserve sott&#8217;olio e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/pomodori-secchi/">pomodori secchi</a>.</li>
</ul>
<h2>Come scegliere il pomodoro per consumatori e buyer professionali</h2>
<p><b>Per i buongustai.</b> Privilegiare i prodotti <b>biologici</b> certificati, per la garanzia massima di tutela dell’ambiente e della biodiversità; considerare le denominazioni <b>DOP e IGP</b> (San Marzano, Piennolo, Pachino), ove disponibili, per tracciabilità e tipicità; rispettare la <b>stagionalità</b> del pieno campo (maggio-settembre); variare le cultivar autoctone; ricordare che il pomodoro <b>cotto abbinato con olio d&#8217;oliva</b> massimizza l&#8217;assorbimento del licopene.</p>
<p><b>Per gli acquirenti professionali.</b> Verificare le <b>certificazioni di sostenibilità</b> (gestione idrica, nitrati, impronta carbonica); valutare il <b>grado Brix</b> (oltre 5 indica maggiore concentrazione di solidi solubili); <b>diversificare</b> l&#8217;approvvigionamento fra Nord e Centro-Sud per mitigare i rischi climatici; privilegiare <b>filiere corte</b> e organizzazioni di produttori.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Il futuro del pomodoro italiano si gioca sulla duplice capacità di governare la transizione ecologica nei campi e di valorizzare la trasparenza in etichetta. Se da un lato l&#8217;irrigazione di precisione e la diversificazione dei bacini produttivi sono risposte obbligate ai vincoli climatici emergenti, dall&#8217;altro la corretta comunicazione dei claim nutrizionali a norma UE rappresenta una leva competitiva fondamentale. Scegliere prodotti biologici, certificati e legati ai territori DOP e IGP non è solo un atto di tutela del sistema produttivo nazionale, ma una decisione consapevole di salute, validata da rigorosi modelli di farmacocinetica e nutrizione clinica.</p>
<p><i>Dario Dongo</i></p>
<p><em>Credit cover El Tamiso cooperativa biologica </em></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<p>ANICAV. (2025, 22 ottobre). <i>Chiusa la campagna 2025 con 5,8 milioni di tonnellate di prodotto trasformato</i>. Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali. <a href="https://anicav.it/2025/10/22/chiusa-la-campagna-2025/">https://anicav.it/2025/10/22/chiusa-la-campagna-2025/</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>ANICAV. (2026, 18 febbraio). Importazioni di derivati del pomodoro dall&#8217;Egitto: l&#8217;Italia primo produttore ed esportatore di derivati destinati al consumatore finale [Comunicato stampa]. Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali. <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2026/02/18/anicav-bene-iniziativa-carloni-a-sostegno-della-filiera-del-pomodoro-da-industria_986947ae-4aed-458f-b1ba-bcc33c8ff385.html">https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2026/02/18/anicav-bene-iniziativa-carloni-a-sostegno-della-filiera-del-pomodoro-da-industria_986947ae-4aed-458f-b1ba-bcc33c8ff385.html</a></p>
<p>Balali, A., Fathzadeh, K., Askari, G., &amp; Sadeghi, O. (2025). Dietary intake of tomato and lycopene, blood levels of lycopene, and risk of total and specific cancers in adults: A systematic review and dose–response meta-analysis of prospective cohort studies. <i>Frontiers in Nutrition, 12</i>, 1516048. <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1516048">https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1516048</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Blood Pressure Lowering Treatment Trialists&#8217; Collaboration. (2021). Pharmacological blood pressure lowering for primary and secondary prevention of cardiovascular disease across different levels of blood pressure: An individual participant-level data meta-analysis. <i>The Lancet, 397</i>(10285), 1625–1636. <a href="https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)00590-0">https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)00590-0</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Cammarano, D., Jamshidi, S., Hoogenboom, G., Ruane, A. C., Niyogi, D., &amp; Ronga, D. (2022). Processing tomato production is expected to decrease by 2050 due to the projected increase in temperature. <i>Nature Food, 3</i>(6), 437–444. <a href="https://doi.org/10.1038/s43016-022-00521-y">https://doi.org/10.1038/s43016-022-00521-y</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2019). <i>Pomodori, maturi, freschi (Codice alimento 006610)</i>. Tabelle di composizione degli alimenti. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006610">https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006610</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Eurostat. (2025, 25 agosto). <i>How much fruit and vegetables does the EU harvest?</i><a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/w/ddn-20250825-1">https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/w/ddn-20250825-1</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Gentilcore, D. (2010). <i>Pomodoro! A history of the tomato in Italy</i>. New York, NY: Columbia University Press. ISBN 978-0-231-15206-8.</p>
<p>Hsieh, M.-J., Huang, C.-Y., Kiefer, R., Lee, S.-D., Maurya, N., &amp; Velmurugan, B. K. (2022). Cardiovascular disease and possible ways in which lycopene acts as an efficient cardio-protectant against different cardiovascular risk factors. <i>Molecules, 27</i>(10), 3235. <a href="https://doi.org/10.3390/molecules27103235">https://doi.org/10.3390/molecules27103235</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>ISMEA. (2026, 31 marzo). <i>Conserve di pomodoro, l&#8217;Italia resta prima nell&#8217;export e torna seconda nella produzione</i>. <a href="https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13570">https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13570</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>López-Yerena, A., Padro, T., de Santisteban Villaplana, V., Muñoz-García, N., Pérez, A., Vilahur, G., &amp; Badimon, L. (2023). Vascular and platelet effects of tomato soffritto intake in overweight and obese subjects. <i>Nutrients, 15</i>(24), 5084. <a href="https://doi.org/10.3390/nu15245084">https://doi.org/10.3390/nu15245084</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nam, Y.-e., Hwang, I.-G., &amp; Jang, H.-H. (2026). Role of lycopene from tomato on cardiovascular risk: An umbrella review of systematic reviews and meta-analyses of intervention studies. <i>Food &amp; Function, 17</i>, 622–630. <a href="https://doi.org/10.1039/d5fo04213e">https://doi.org/10.1039/d5fo04213e</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>OI Pomodoro da Industria Nord Italia. (2025, 16 ottobre). <i>Campagna pomodoro da industria 2025: i dati ufficiali del Nord Italia</i>. https://oipomodoronorditalia.it/area-stampa/art/campagna-pomodoro-da-industria-2025-i-dati-ufficiali-del-nord-italia<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Song, B., Liu, K., Gao, Y., Zhao, L., Fang, H., Li, Y., Pei, L., &amp; Xu, Y. (2017). Lycopene and risk of cardiovascular diseases: A meta-analysis of observational studies. <i>Molecular Nutrition &amp; Food Research, 61</i>(9). <a href="https://doi.org/10.1002/mnfr.201601009">https://doi.org/10.1002/mnfr.201601009</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Yoshida, K., Nakazawa, Y., Takahashi, S., &amp; Suzuki, S. (2025). Improvement of vascular endothelial function by intake of lycopene-rich tomato juice in healthy adults: A randomized, placebo-controlled, double-blind, parallel-group comparative study. <i>Food &amp; Function, 16</i>(19), 7812–7822. <a href="https://doi.org/10.1039/d5fo01397f">https://doi.org/10.1039/d5fo01397f</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Pomodoro di Pachino IGP: il primato della luce e del sale</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/pomodoro-pachino-igp-proprieta-disciplinare-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 13:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[licopene]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pomodoro di Pachino IGP rappresenta un unicum nell’agrobiodiversità europea, forgiato da un’irradiazione solare straordinaria. Non è solo la latitudine a definire questo frutto, ma l’interazione sinergica tra acque freatiche salmastre e suoli costieri, che induce nella pianta una risposta osmotica capace di elevare il grado Brix e la densità di nutrienti. Un modello di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="3358112c-b3ab-80d2-bb82-e8b8475a5b67" class="">Il <strong>Pomodoro di Pachino IGP</strong> rappresenta un unicum nell’agrobiodiversità europea, forgiato da un’irradiazione solare straordinaria. Non è solo la latitudine a definire questo frutto, ma l’interazione sinergica tra acque freatiche salmastre e suoli costieri, che induce nella pianta una risposta osmotica capace di elevare il grado Brix e la densità di nutrienti. Un modello di orticoltura protetta che oggi integra le più recenti certificazioni di sostenibilità idrica e carbonica.</p>
<div dir="auto">
<h2 id="3358112c-b3ab-8081-adf9-e8d47db4393b" class="">L’ecosistema Pachino: irraggiamento record e acque salmastre</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8011-983c-f514e386b434" class=""><strong>Pachino </strong>si colloca tra le aree con la più elevata irradiazione solare d&#8217;Italia, in virtù della sua posizione geografica all&#8217;estremo sud-orientale della Sicilia, con oltre 2.700 ore di sole all&#8217;anno (ENEA). A questa irradiazione eccezionale si sommano due fattori pedoclimatici irripetibili:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-80d3-a1e5-df0fb499ba86" class="bulleted-list">
<li>le <strong>acque salmastre </strong>delle falde freatiche costiere, che le piante assorbono conferendo al frutto un contenuto zuccherino superiore alla media, e</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-804f-a68f-c5b83741c260" class="bulleted-list">
<li>la <strong>vicinanza del mare</strong>, che mitiga il clima e riduce la frequenza delle gelate invernali.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8031-abf5-c9ae5244a02f" class="">È la somma di questi elementi — suolo, acqua, luce, vento — a determinare le caratteristiche organolettiche distintive del Pomodoro di Pachino IGP: dolcezza, consistenza, lucentezza e una shelf-life che supera quella delle varietà comuni.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="3358112c-b3ab-80bf-b15d-d677eb5549d7" class="">Dinamiche di mercato: export, volumi e certificazioni green</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8091-bbed-cef8e47f9b04" class="">Il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP riunisce oltre <strong>150 produttori</strong> associati, secondo i dati presentati in occasione di Macfrut 2025. La produzione certificata ha raggiunto quasi <strong>9.000 tonnellate</strong> nel 2024, con un fatturato superiore a <strong>30 milioni di euro</strong>. Dalle dichiarazioni del Consorzio e dagli eventi di settore – Macfrut 2025, Fruit Logistica 2026 e Fruit Attraction 2025 – emerge una chiara politica espansiva: ampliamento delle superfici IGP, aumento del numero di produttori affiliati e forte spinta verso l’export extra‑UE.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8052-afcb-ff32c8f57ba5" class="">La vocazione del prodotto rimane in prevalenza orientata al mercato italiano, distribuito attraverso la grande distribuzione organizzata e i canali legati alla ristorazione. L’<strong>export</strong>, per ora, rappresenta ancora una quota minoritaria, stimata attorno al <strong>10%</strong> della produzione certificata. Il Consorzio sta lavorando con grande impegno per promuovere il Pomodoro di Pachino IGP su mercati strategici in Europa e in altri continenti, puntando anche sulle certificazioni ambientali e sulla valorizzazione del format di <strong>unicità e</strong> <strong>sostenibilità</strong> che caratterizza la filiera.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-80a6-9655-e6b8014f1974" class="">Sul fronte della sostenibilità, il Consorzio ha infatti ottenuto la certificazione <strong>Goccia Verde</strong> per la gestione idrica ed è in percorso di certificazione <strong>Carbon Footprint</strong> con l&#8217;Università di Catania. Tali certificazioni rappresentano una risposta proattiva alla pressione crescente dei costi energetici e alla gestione della risorsa idrica in contesti di siccità ricorrente, le quali rappresentano le principali sfide strutturali per la filiera.</p>
</div>
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<h2 id="3358112c-b3ab-8098-a993-c588bcd45f34" class="">Genesi di un’eccellenza: dalla riconversione agricola al marchio UE</h2>
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<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8079-89c9-ce20cedf49be" class="">Le prime coltivazioni documentate di pomodoro nell&#8217;area di Pachino risalgono al <strong>1925</strong>, localizzate lungo la fascia costiera nelle aziende dotate di pozzi per l&#8217;irrigazione. Si trattava di una coltura in serra basilare: le strutture di copertura erano capanne artigianali di canne, poi evolute in pali di castagno e telai di abete. Il primo impulso significativo allo sviluppo della coltura protetta avvenne negli anni Cinquanta, con la diffusione di strutture più robuste.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-805e-8897-d1b456c85914" class="">Il secondo atto si apre negli <strong>anni Settanta</strong>, quando la <strong>crisi della viticoltura</strong> <strong>locale</strong> spinse molti produttori verso la riconversione alla serricoltura intensiva. Fu in questo periodo che nacquero le prime forme associative di commercializzazione, che introdussero sul mercato nazionale ed estero il nome &#8216;Pachino&#8217; come indicazione geografica informale. Le tecniche colturali migliorarono con strutture di copertura progressivamente più solide — dalle capanne in canne alle serre con intelaiatura metallica — e con l&#8217;introduzione dei moderni sistemi di <strong>irrigazione localizzata</strong>.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-80f9-9fa2-ef0797f26a97" class="">Il terzo atto coincide con il riconoscimento ufficiale: nel <strong>2003</strong> la Commissione europea ha concesso l&#8217;Indicazione Geografica Protetta (<strong>IGP</strong>) al Pomodoro di Pachino, sancendo il legame fra prodotto e territorio ai sensi del reg. (CE) n. 510/2006. Da allora il Consorzio di Tutela ha progressivamente ampliato le tipologie riconosciute: nel <strong>2017</strong> sono stati inclusi il <strong>Plum e il Mini-Plum</strong> (il cosiddetto <strong>datterino</strong>), portando a cinque le varietà ufficiali.</p>
</div>
<div dir="auto"></div>
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<h2 id="3358112c-b3ab-80d2-a50f-f2f969dae64a" class="">Standard di produzione e varietà: l’analisi del disciplinare</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-805d-975d-f82051852d7a" class="">Il disciplinare del «Pomodoro di Pachino» IGP riconosce <strong>cinque tipologie</strong> di frutto, appartenenti alla specie botanica <em>Lycopersicum esculentum</em> Mill, ciascuna con caratteristiche organolettiche specifiche:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8035-9499-e3494ac97e26" class="bulleted-list">
<li><strong>ciliegino</strong>: frutto piccolo e rotondo, grappolo a spina di pesce, colore rosso intenso, polpa soda; è la tipologia più nota e penetrata nei mercati internazionali;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-80c4-8d38-eb34fbb0541e" class="bulleted-list">
<li><strong>tondo liscio a grappolo</strong>: bacche rosse dal gusto marcato;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-8046-97a9-e2b3a897cab1" class="bulleted-list">
<li><strong>tondo liscio a frutto singolo</strong>: colore verde tendente al verde scuro, gusto intenso;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-80d1-b41d-e2f910bc31f5" class="bulleted-list">
<li><strong>costoluto</strong>: frutto grande, verde scuro brillante che vira al rosso a maturazione, polpa soda con alto contenuto zuccherino;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-805b-a7bb-cf9c275797fd" class="bulleted-list">
<li><strong>plum e mini-plum (datterino)</strong>: forma allungata, gusto particolarmente dolce, molto apprezzato anche dai bambini (disciplinare, articolo 2 &#8211; <em>Tipologie di frutto</em>).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8091-a778-daeba36b352f" class="">La <strong>zona di produzione</strong> comprende l&#8217;intero territorio comunale di Pachino e Portopalo di Capo Passero e parte dei territori comunali di Noto &#8211; in provincia di Siracusa &#8211; ed Ispica, in provincia di Ragusa (articolo 3 &#8211; <em>Zona di produzione</em>).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="3358112c-b3ab-80f4-b306-d8d2e4e5a501" class="">Tecnica colturale: gestione idrica, impollinazione e resa per ettaro</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8057-8dbe-f3e17629f242" class="">La <strong>coltivazione </strong>avviene<strong> esclusivamente in ambiente protetto</strong> — serre o tunnel in polietilene — con eccezione per il periodo estivo, quando sono ammesse le sole reti anti-insetto. Il trapianto si effettua da agosto a febbraio per le tipologie invernali; ciliegino, datterino e plum possono venire trapiantati tutto l&#8217;anno. La <strong>densità di impianto</strong> è da 1,5 a 6 piante per mq. L&#8217;allevamento è in verticale; sono previste potatura verde e, ove necessario, cimatura.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-80d1-95a9-e5dad56d068c" class="">‘<em>La </em><em><strong>produzione massima</strong></em><em> consentita di I.G.P. «Pomodoro di Pachino» non deve superare i seguenti quantitativi per tipologia:</em></p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-802a-aa74-feb52ea8a1d6" class="bulleted-list">
<li><em>pomodoro tondo liscio: ton 120/Ha;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8048-80cc-d5571e4fa1ad" class="bulleted-list">
<li><em>pomodoro costoluto: ton 90/Ha;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8072-8373-d743ab53d0fa" class="bulleted-list">
<li><em>pomodoro ciliegino o cherry: ton 70/Ha;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8068-94d6-e7323a6581dd" class="bulleted-list">
<li><em>pomodoro plum e miniplum: ton 90/Ha’.</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-80d5-9c3f-c9ab3232499e" class=""><em>Non sono ammesse, per le produzioni IGP «Pomodoro di Pachino», coltivazioni fuori suolo</em>’ [idroponica, ndr].</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-809b-a5f7-ff760d2dc547" class="">L&#8217;<strong>irrigazione</strong> utilizza esclusivamente acque di falda provenienti da pozzi interni all&#8217;areale di produzione — condizione essenziale per la trasmissione delle qualità organolettiche tipiche. ‘<em>La </em><em><strong>qualità dell&#8217;acqua</strong></em><em> è caratterizzata da una </em><em><strong>salinità</strong></em><em> che varia da 1.500 a 10.000 μs/cm. L&#8217;</em><em><strong>impollinazione</strong></em><em> può essere agevolata per via fisica, chimica o entomofila; è vietato l&#8217;uso di<br />
qualsiasi sostanza ormonale che abbia azione diversa da quella allegante</em>’.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-8050-8204-c828945b98b6" class="">La <strong>raccolta</strong> è rigorosamente <strong>manuale</strong>, effettuata di norma <strong>ogni tre-quattro giorni</strong> per garantire la giusta maturazione scalare. ‘<em>Il «Pomodoro di Pachino» I.G.P. può essere condizionato direttamente in azienda o presso idonee strutture di </em><em><strong>condizionamento lo stesso giorno della raccolta</strong></em><em>. Le operazioni di confezionamento ed imballaggio devono essere effettuate presso strutture ubicate nei territori dei comuni</em>’ (articolo 4 &#8211; <em>Modalità di coltivazione</em>).</p>
</div>
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<h3 id="3358112c-b3ab-80ae-a2d7-d6794e7165aa" class="">Caratteristiche del prodotto</h3>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-80cc-bf41-cdad8b705987" class="">‘<em>All&#8217;atto dell&#8217;immissione al consumo i pomodori I.G.P. Pomodoro di Pachino devono presentare le caratteristiche di seguito indicate. In tutte le tipologie riportate, i frutti devono appartenere alle </em><em><strong>categorie merceologiche</strong></em><em> di<br />
</em><em><strong>extra e prima</strong></em><em> e devono essere:</em></p>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80ac-82c2-c6690881a914" class="bulleted-list">
<li><em>interi;</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-803e-aa58-ddfa0aa49ea7" class="bulleted-list">
<li><em>di aspetto fresco;</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80a5-b6b1-c9f649f5bd19" class="bulleted-list">
<li><em>sani (sono esclusi i prodotti affetti da marciume o che presentino alterazione tali da renderli inadatti al consumo);</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-8071-9398-f5b8ccd2f689" class="bulleted-list">
<li><em>puliti, privi di sostanze estranee visibili;</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-8017-b7aa-c9ea9572a5ca" class="bulleted-list">
<li><em>privi di odori e/o sapori estranei.</em></li>
</ul>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-80fd-b75c-fde68052d6ca" class=""><em>Le </em><em><strong>principali caratteristiche</strong></em><em> del «Pomodoro di Pachino» sono le seguenti:</em></p>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-807f-a8c4-d6a0c7ac6965" class="bulleted-list">
<li><em>polpa soda;</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-809a-8700-e038932837f7" class="bulleted-list">
<li><em>cavità placentare piccola;</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80e0-8284-f186b20d33cf" class="bulleted-list">
<li><em>elevato contenuto zuccherino, determinato da una quantità di solidi solubili maggiore di 4,5° brix</em>’ (articolo 6 &#8211; <em>Caratteristiche al consumo</em>).</li>
</ul>
</div>
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<h3 id="3358112c-b3ab-80f8-80d2-fc081be81a28" class="">Confezionamento ed etichettatura</h3>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-8023-b34a-e490b7c180d0" class="">Tutto il pomodoro, conforme ai requisiti riportati nel presente disciplinare e immesso al consumo come I.G.P. Pomodoro di Pachino, deve essere confezionato utilizzando <strong>imballaggi </strong>nuovi, monouso, che non superino il peso di <strong>10 kg</strong>. Ogni imballaggio deve avere un <strong>contenuto</strong> <strong>omogeneo</strong>, vale a dire contenere pomodori della stessa varietà, tipologia, categoria e calibro e i frutti devono essere omogenei per quanto riguarda maturità e colorazione. Sugli imballaggi deve essere apposta una <strong>copertura</strong> tale da impedire l&#8217;estrazione del contenuto senza che ne venga evidenziata la sua rottura.</p>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-8079-8417-dcb6795c7b05" class="">Gli imballaggi devono riportare la dicitura Pomodoro di Pachino I.G.P., anche per esteso, nonché &#8211; nel caso in cui il contenuto non sia visibile dall&#8217;esterno e per la tipologia cherry o ciliegino &#8211; l&#8217;indicazione delle tipologie di frutto.<br />
Sugli imballaggi devono venire altresì riportati:</p>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-8075-a3ea-c331e97ec998" class="bulleted-list">
<li>il <strong>logo distintivo</strong>, ‘<em>a forma di rombo dagli angoli tondeggianti di colore verde scuro, con una sagoma circolare interna di colore paglierino e dai contorni di colore verde chiaro. La figura geometrica è tagliata sulla parte inferiore da una scritta di colore bianco recante la dicitura «POMODORO DI PACHINO» inserita in una striscia rettangolare di colore nero. La sagoma circolare interna contiene il disegno dell&#8217;isola di Sicilia di colore salmone e contorno nero contrassegnato da un punto di colore giallo e dal contorno nero sull&#8217;estrema punta in basso. Il logo reca nella zona più bassa la scritta «IGP» di colore paglierino</em>’;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80f5-a5be-cb49dbc70740" class="bulleted-list">
<li>il <strong>nome</strong> dell&#8217;imballatore e/o speditore;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80d6-acea-f00b93c841be" class="bulleted-list">
<li>le <strong>caratteristiche commerciali</strong>: tipologia, categoria, peso del collo;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80de-9749-c4c355d903e5" class="bulleted-list">
<li>la dicitura ‘<em>pomodoro prodotto in </em><em><strong>coltura protetta</strong></em>’;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80ec-9e95-cb8a93fbffce" class="bulleted-list">
<li>il <strong>simbolo europeo</strong> dell’IGP, ai sensi del regolamento (UE) 2024/1143.</li>
</ul>
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<p id="3358112c-b3ab-8017-b0af-df70b6cbbf6c" class="">‘<em>È vietata l&#8217;aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista nel disciplinare di produzione e/o eventuali indicazioni complementari aventi carattere laudativo o tali da trarre in inganno il consumatore sulla natura e caratteristiche del prodotto’</em>.</p>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-8097-ab9b-f7a7b56f31ed" class="">È altresì ammessa l’immissione al consumo in <strong>confezioni aperte</strong>, purché i <strong>singoli frutti</strong> siano identificati con l’apposizione di <strong>etichette</strong> adesive che riportino il logo distintivo dell’I.G.P. Pomodoro di Pachino.</p>
</div>
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<h2 id="3358112c-b3ab-80e6-a083-e65410bca120" class="">Composizione nutrizionale</h2>
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<p id="3358112c-b3ab-801d-8edf-e68abccf3206" class="">Secondo le Tabelle di Composizione degli Alimenti del CREA (2019), 100 grammi di pomodoro ciliegino fresco apportano in media:</p>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-8043-b9c2-e1ab9bef09e9" class="bulleted-list">
<li>acqua: 91%;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-800e-a259-d605206a0bf9" class="bulleted-list">
<li>energia: 37 kcal;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8042-86ed-ce88ecf6d917" class="bulleted-list">
<li>carboidrati: 7,2 g;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-8052-b8a5-c877005920a4" class="bulleted-list">
<li>fibre: 1 g.</li>
</ul>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-8082-ab61-d5376f1af694" class="">Il ciliegino è <strong>ricco in vitamina A</strong>, 240 µg per 100 g di prodotto pari al 30% del Valore Nutrizionale di Riferimento (800 µg) indicato in Allegato XIII al regolamento (UE) n. 1169/11.</p>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-80b0-a491-d9dfaddf0963" class="">Il <strong>Pomodoro di Pachino IGP</strong>, grazie all&#8217;irrigazione con acqua salmastra e all&#8217;elevata radiazione solare, tende inoltre a esprimere un <strong>grado Brix</strong> superiore alla media delle varietà convenzionali, con una maggiore concentrazione di zuccheri solubili e di composti bioattivi.</p>
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<h2 id="3358112c-b3ab-80f6-a38f-c6b97a5718ae" class="">Bioattività del licopene: evidenze cliniche e protezione cardiovascolare</h2>
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<p id="3358112c-b3ab-80a8-8216-f7c40cf962df" class="">Il principale composto di interesse salutistico è il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/conserve-salse-pomodoro-licopene-salute/"><strong>licopene</strong></a>, il carotenoide liposolubile responsabile del colore rosso del frutto e dotato del più elevato potere antiossidante tra tutti i carotenoidi conosciuti. La letteratura scientifica degli ultimi anni offre un quadro di evidenze in evoluzione:</p>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80dd-86c6-f95d5d4ef6d1" class="bulleted-list">
<li>una meta-analisi epidemiologica pubblicata su <em>Critical Reviews in Food Science and Nutrition</em> (Cheng et al., 2019) ha analizzato 28 studi, rilevando che i soggetti con i più alti livelli sierici di licopene presentavano un rischio significativamente inferiore di ictus (–26%), di eventi cardiovascolari (–14%) e di mortalità totale (–37%);</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80b5-96a0-dbdff244b240" class="bulleted-list">
<li>una precedente analisi sistematica separata dello stesso gruppo (Cheng et al., 2017), che comprendeva 21 trial di intervento, ha documentato riduzioni significative di LDL-colesterolo (–0,22 mmol/L), di IL-6 e miglioramenti nella funzione endoteliale, nonché una riduzione della pressione arteriosa sistolica di circa 5,7 mmHg per supplementazione con licopene;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-801e-8830-fa2f277651aa" class="bulleted-list">
<li>una &#8216;<strong>umbrella review</strong>&#8216; pubblicata su <em>Food Chemistry</em> (Li et al., 2021), che ha analizzato 17 meta-analisi per 20 outcome di salute, ha confermato associazioni inverse tra consumo di pomodoro e mortalità per malattia coronarica, mortalità cerebrovascolare, cancro alla prostata e cancro gastrico;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3358112c-b3ab-80d1-994a-e2fdc241dcf8" class="bulleted-list">
<li>la più recente &#8216;umbrella review&#8217; pubblicata su <em>Food &amp; Function</em> (Nam et al., 2026), aggiornata ad aprile 2025, conclude che l&#8217;<strong>assunzione giornaliera di 5–30 mg di licopene</strong> — equivalente a un paio di pomodori freschi — <strong>riduce</strong> significativamente <strong>la pressione arteriosa sistolica</strong>, con alta certezza di evidenza secondo la valutazione GRADE; l’evidenza degli effetti sul profilo lipidico risulta invece moderata e merita ulteriori studi.</li>
</ul>
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<p id="3358112c-b3ab-80f7-9a86-f0851af3d8f6" class="">È importante precisare che tali effetti emergono nel contesto di un&#8217;alimentazione equilibrata e non autorizzano, allo stato attuale, ‘health claim’ ai sensi del reg. (CE) n. 1924/2006: l&#8217;EFSA ha valutato nel corso degli anni 30 richieste relative a licopene e pomodoro, limitandosi a validare l’indicazione ‘<em>contribuisce a mantenere una normale aggregazione piastrinica, il che favorisce una circolazione sanguigna sana</em>’ per un estratto concentrato di pomodoro solubile in acqua commercializzato con il marchio Fruitflow®. (Cámara et al., 2022).</p>
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<p id="3358112c-b3ab-80d3-a3d6-fb6dce88c82d" class="">Un elemento pratico: la <strong>biodisponibilità del licopene aumenta </strong>significativamente <strong>con la cottura</strong> e in presenza di <strong>grassi</strong>. Ne consegue che il consumo del Pomodoro di Pachino IGP crudo ottimizza l&#8217;apporto di vitamina C e antiossidanti termolabili; la preparazione come sugo con olio extravergine potenzia invece l&#8217;assorbimento del licopene.</p>
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<h2 id="3358112c-b3ab-808f-b5b7-de413db5c420" class="">Usi in cucina</h2>
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<p id="3358112c-b3ab-8045-af20-d2488b229d4a" class="">Il Pomodoro di Pachino IGP si distingue per l’ampia <strong>versatilità gastronomica</strong>: consumo a crudo in insalate, antipasti e piatti freddi dove risaltano dolcezza e croccantezza; preparazione di sughi freschi a breve cottura, in abbinamento con pasta e pesce; utilizzo in pizze gourmet, bruschette e cucina mediterranea contemporanea. Il datterino e il ciliegino sono particolarmente apprezzati nella ristorazione di qualità per la loro dolcezza naturale e la presentazione visiva.</p>
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<h2 id="3358112c-b3ab-80d1-a9a5-eb9565c3429d" class="">Legalità e tutela: contrastare l’evocazione del nome Pachino</h2>
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<p id="3358112c-b3ab-80c4-94fe-e64207da5a4e" class="">Per operatori della GDO, buyer internazionali e professionisti della ristorazione è essenziale verificare la <strong>presenza del logo IGP</strong> sull&#8217;etichetta e il simbolo UE sulle confezioni. Riferirsi a fornitori iscritti al Consorzio di Tutela costituisce la condizione essenziale per acquistare e commercializzare prodotti autentici.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-805c-acff-fb2e36830118" class="">Si segnala infatti la presenza sul mercato di pomodorini ‘<strong>tipo</strong> Pachino&#8217; che sono tuttavia privi di certificazione. La loro commercializzazione &#8211; così come la loro presentazione come ‘Pachino’ nelle ricette dei ristoranti &#8211; è tuttavia illegale, poiché evocativa di una Indicazione Geografica Protetta ai sensi del regolamento (UE) 2024/1143, e può venire sanzionata anche in sede penale.</p>
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<div dir="auto">
<p id="3358112c-b3ab-80d3-959e-c8c576590f6c" class="">La scelta di pomodoro certificato <strong>biologico</strong> offre le migliori garanzie di tutela dell’ambiente, con particolare riguardo alla salute dei suoli e delle falde acquifere. La squadra di <strong>GIFT</strong> (Great Italian Food Trade) offre supporto qualificato agli operatori internazionali nella selezione di fornitori verificati e affidabili di prodotti autentici.</p>
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<h3 id="3358112c-b3ab-8016-8f23-cb817c362cd6" class="">Conclusioni</h3>
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<p id="3358112c-b3ab-8092-85c6-ff45fb2b4dc7" class="">L’evoluzione del Pomodoro di Pachino IGP riflette la maturità di una filiera che sa coniugare il rigore del disciplinare con le evidenze della letteratura scientifica internazionale, nel contesto della <strong>dieta mediterranea</strong>. La protezione garantita dal nuovo Regolamento (UE) 2024/1143 e l’impegno nella tracciabilità totale offrono ai mercati globali un paradigma di autenticità. In questo scenario, la scelta del prodotto certificato si conferma l&#8217;unico strumento per garantire valore economico ai produttori e benefici nutraceutici misurabili ai consumatori.</p>
</div>
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<p id="3358112c-b3ab-8030-88ba-cd408ca8c712" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
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<div dir="auto"><em>Credit cover consorzio tutela pachino IGP </em></div>
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<h3 id="3358112c-b3ab-8028-97b7-f7b78a840bef" class="">Riferimenti</h3>
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<ul id="3358112c-b3ab-8070-b6a1-d0112209c7da" class="bulleted-list">
<li>Cheng, H. M., Koutsidis, G., Lodge, J. K., Ashor, A., Siervo, M., &amp; Lara, J. (2017). Tomato and lycopene supplementation and cardiovascular risk factors: A systematic review and meta-analysis. <em>Atherosclerosis</em>, <em>257</em>, 100–108. <a href="https://doi.org/10.1016/j.atherosclerosis.2017.01.009">https://doi.org/10.1016/j.atherosclerosis.2017.01.009</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-80d5-96f9-cb1172d2dbbe" class="bulleted-list">
<li>Cheng, H. M., Koutsidis, G., Lodge, J. K., Ashor, A. W., Siervo, M., &amp; Lara, J. (2019). Lycopene and tomato and risk of cardiovascular diseases: A systematic review and meta-analysis of epidemiological evidence. <em>Critical Reviews in Food Science and Nutrition</em>, <em>59</em>(1), 141–158. <a href="https://doi.org/10.1080/10408398.2017.1362630">https://doi.org/10.1080/10408398.2017.1362630</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-800a-83c7-c705c9d27890" class="bulleted-list">
<li>Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino IGP. <a href="https://www.igppachino.it/">https://www.igppachino.it</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-807c-9206-fefb6fa5592e" class="bulleted-list">
<li>Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino IGP. (2021). Disciplinare. <a href="https://www.igppachino.it/wp-content/uploads/2021/09/Disciplinare.pdf?utm_source=perplexity">https://www.igppachino.it/wp-content/uploads/2021/09/Disciplinare.pdf</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8049-ab22-c68b1aaded51" class="bulleted-list">
<li>CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;economia agraria. (2019). <em>Tabelle di composizione degli alimenti</em>. <em>Pomodorini cillegino, freschi</em>. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006650">https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006650</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8031-b988-cc2df777d3ef" class="bulleted-list">
<li>ENEA (n.d.). Atlante italiano della radiazione solare. <a href="https://www.solaritaly.enea.it/">https://www.solaritaly.enea.it</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8052-9ae6-dfe79360c685" class="bulleted-list">
<li>Li, N., Wu, X., Zhuang, W., Xia, L., Chen, Y., Wu, C., Rao, Z., Du, L., Zhao, R., Yi, M., Wan, Q., &amp; Zhou, Y. (2021). Tomato and lycopene and multiple health outcomes: Umbrella review. <em>Food Chemistry</em>, <em>343</em>, 128396. <a href="https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2020.128396">https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2020.128396</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-8031-8eb8-c58757d24ff1" class="bulleted-list">
<li>Nam, Y.-E., Hwang, I.-G., &amp; Jang, H.-H. (2026). Role of lycopene from tomato on cardiovascular risk: An umbrella review of systematic reviews and meta-analyses of intervention studies. <em>Food &amp; Function</em>, <em>17</em>(2), 622–630. <a href="https://doi.org/10.1039/d5fo04213e">https://doi.org/10.1039/d5fo04213e</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-80cf-b90a-c9082f311788" class="bulleted-list">
<li>Olmedo-Requena, R., Martínez-Ruiz, V., de Dios Luna Del Castillo, J., Arrebola, J. P., &amp; Jiménez-Moleón, J. J. (2022). Scientific evidence of the beneficial effects of tomato products on cardiovascular disease and platelet aggregation. <em>Frontiers in Nutrition</em>, <em>9</em>, 849841. <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2022.849841">https://doi.org/10.3389/fnut.2022.849841</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-802f-8bb3-cbb97de29025" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EU) 2024/1143 of the European Parliament and of the Council of 11 April 2024 on geographical indications for wine, spirit drinks and agricultural products, as well as traditional specialities guaranteed and optional quality terms for agricultural products. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1143/oj">http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1143/oj</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3358112c-b3ab-804b-8012-f6498410a00b" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Latest consolidated text: 01/04/2025 <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01">http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01</a></li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/pomodoro-pachino-igp-proprieta-disciplinare-sostenibilita/">Pomodoro di Pachino IGP: il primato della luce e del sale</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Passata di pomodoro italiana: normativa, qualità e tradizione</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/passata-di-pomodoro-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[passata di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro italiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/passata-di-pomodoro-italiano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>El puré de tomate es una receta tan antigua como auténtica, capaz de despertar sensaciones y memorias históricas. El ingrediente principal, ya sea que e...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/passata-di-pomodoro-italiano/">Passata di pomodoro italiana: normativa, qualità e tradizione</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2e78112c-b3ab-807a-b804-fd500a68865c" class="">La <strong>passata di pomodoro</strong> rappresenta uno dei prodotti simbolo dell&#8217;agroalimentare italiano, sempre presente nelle dispense domestiche e molto apprezzata nei mercati internazionali. Questo derivato del pomodoro, ottenuto dalla lavorazione di frutti freschi e maturi, è regolamentato in <strong>Italia</strong> da una <strong>normativa specifica</strong> che ne tutela la <strong>qualità</strong>, definisce le caratteristiche merceologiche e prescrive l’indicazione in etichetta dell’<strong>origine</strong> dei pomodori utilizzati come materia prima.</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-8084-82e8-e6e78449a092" class="">Passata di pomodoro, denominazione legale e requisiti di produzione</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-8068-bad6-e3ee6fc39c38" class="">La disciplina della passata di pomodoro italiana trova il suo fondamento nel decreto 23 settembre 2005 del Ministero delle Attività Produttive, che stabilisce precise disposizioni per la produzione e commercializzazione dei derivati del pomodoro. Ai sensi dell’articolo 1 del citato decreto, ‘<em>la denominazione di vendita «</em><em><strong>Passata di pomodoro</strong></em><em>» è riservata al prodotto</em></p>
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<ul id="2e78112c-b3ab-808c-9843-eb769c8c107a" class="bulleted-list">
<li><em>ottenuto </em><em><strong>direttamente da pomodoro fresco, sano e maturo</strong></em><em>, </em></li>
</ul>
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<ul id="2e78112c-b3ab-8088-93a9-d03bf94664c3" class="bulleted-list">
<li><em>avente il colore, l&#8217;aroma e il gusto caratteristici del frutto da cui proviene,</em></li>
</ul>
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<ul id="2e78112c-b3ab-80a0-a4a7-f8a000ea2002" class="bulleted-list">
<li><em><strong>per spremitura</strong></em><em>, eventuale separazione di bucce e semi e parziale eliminazione dell&#8217;acqua di costituzione in modo che </em></li>
</ul>
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<ul id="2e78112c-b3ab-80d3-8231-f4acbfd35077" class="bulleted-list">
<li><em>il residuo ottico rifrattometrico risulti compreso tra 5 e 12 gradi Brix, con una tolleranza di 3%, al netto del sale aggiunto</em>’.</li>
</ul>
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<p id="2e78112c-b3ab-803f-9ea9-c72da187a0cb" class="">L’<strong>indice Brix</strong>, che esprime la concentrazione di solidi solubili, garantisce un prodotto di adeguata consistenza e qualità organolettica. ‘<em>Non è consentito concentrare il succo di pomodoro al di sopra di 12 gradi Brix e provvedere poi alla successiva diluizione per la preparazione della passata di pomodoro</em>’.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-8099-9b0b-d114a022fc5f" class="">La presenza di <strong>bucce e semi</strong> non deve superare il limite del 4% in peso del prodotto finito.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-80de-bf92-de19bff03007" class="">Il decreto definisce altresì i <strong>requisiti</strong> relativi agli zuccheri totali (espressi in zucchero invertito, in misura non inferiore al 42% del residuo ottico, al netto del sale aggiunto), pH (non superiore a 4,5), impurezze minerali, acido lattico.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-8021-9cd6-d016ba47f579" class="">I soli <strong>ingredienti ammessi</strong> sono:<br />
&#8211; sale alimentare;<br />
&#8211; correttori di acidità;<br />
&#8211; spezie, erbe, piante aromatiche e relativi estratti. È invece vietata l&#8217;aggiunta di conservanti, coloranti e aromi.</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-8013-958d-d6c7ee9a2fff" class="">Etichettatura d&#8217;origine obbligatoria</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-80e1-ab21-c08ff3861512" class="">Il decreto 11 agosto 2017 del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha introdotto in via transitoria l&#8217;<strong>obbligo di indicare in etichetta</strong> sia l’<strong>origine</strong> del prodotto, sia la provenienza del pomodoro utilizzato nella produzione delle sue conserve, inclusa la passata, nonché di sughi e salse che ne contengano almeno il 50%.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-8065-89dd-ee8fa2768bdb" class="">Le etichette dei prodotti realizzati e commercializzati in Italia devono quindi riportare, in un punto evidente della confezione, le seguenti diciture:</p>
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<ul id="2e78112c-b3ab-80f4-973a-e514dea9b432" class="bulleted-list">
<li>«<em>Paese di coltivazione del pomodoro</em>»: nome del Paese ove il pomodoro è stato coltivato;</li>
</ul>
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<ul id="2e78112c-b3ab-80ea-aaab-fb317209d4ad" class="bulleted-list">
<li>«<em>Paese di trasformazione del pomodoro</em>»: nome del Paese ove il pomodoro è stato trasformato; ovvero la sola dicitura</li>
</ul>
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<ul id="2e78112c-b3ab-805c-81b4-fd1f461231c8" class="bulleted-list">
<li>«<em>Origine del pomodoro</em>», qualora il pomodoro sia stato coltivato e trasformato interamente in un unico Paese.</li>
</ul>
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<p id="2e78112c-b3ab-8044-b7c5-c798849918b6" class="">Nel caso in cui i pomodori provengano da più Paesi, l&#8217;etichetta può riferire a ‘Paesi UE’, ‘Paesi non UE’ o ‘Paesi UE e non UE’, a seconda dei casi. Queste indicazioni devono venire apposte .</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-8016-a885-d1a4881e55cf" class="">Processo produttivo e caratteristiche qualitative</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-80ac-855b-cd13c3413e84" class="">La <strong>produzione</strong> della passata di pomodoro segue un processo tecnologico che, pur beneficiando delle moderne tecnologie alimentari, mantiene inalterata la semplicità della ricetta tradizionale. I pomodori, raccolti nel periodo di maturazione ottimale tra luglio e settembre, vengono sottoposti a <strong>lavaggio</strong> accurato per rimuovere eventuali residui terrosi e impurità.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-8089-99d3-d0c5eb0ff958" class="">La fase successiva prevede la <strong>scottatura</strong>, operazione che facilita il distacco della buccia e inattiva gli enzimi naturalmente presenti nel frutto, preservando colore e sapore caratteristici. Dopo la rimozione delle parti non edibili, i pomodori vengono sottoposti a <strong>spremitura</strong> e il succo che ne deriva passa attraverso <strong>setacci</strong> o centrifughe per trattenere bucce e semi.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-80ff-a37f-c45b948327e4" class="">A seguire la concentrazione per evaporazione e la <strong>pastorizzazione</strong> o sterilizzazione, per garantire la conservazione del prodotto nel tempo senza bisogno di refrigerazione. Le temperature e i tempi di trattamento sono calibrati per garantire la sicurezza microbiologica preservando al contempo le proprietà nutrizionali e organolettiche del pomodoro.</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-8097-bf1b-fe296b77da73" class="">Composizione nutrizionale</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-80a2-bf70-e7be9007fb42" class="">Secondo i dati ufficiali del CREA sulla composizione degli alimenti, 100 grammi di passata di pomodoro apportano in media <strong>21 kcal</strong>, con un contenuto di acqua pari all&#8217;90,8%. La composizione in <strong>macronutrienti</strong> evidenzia 1,3 g di proteine, 0,2 g di lipidi e 3,0 g di carboidrati disponibili, rappresentati da zuccheri solubili. Il contenuto di fibra totale ammonta a 1,5 g per 100 grammi di prodotto.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-800f-a0fe-d6e71b12e61d" class="">La passata di pomodoro conserva gran parte del patrimonio nutrizionale del frutto fresco. È naturalmente ricca di <strong>licopene</strong>, il carotenoide responsabile del caratteristico colore rosso, che ha dimostrato interessanti proprietà antiossidanti. La trasformazione termica aumenta la biodisponibilità del licopene, rendendolo più facilmente assimilabile dall&#8217;organismo rispetto al pomodoro crudo.</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-80ea-95ad-fe7f6971076e" class="">Distintività della produzione italiana</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-8009-8197-e918b868b9c3" class="">L&#8217;Italia vanta una consolidata tradizione nella coltivazione del pomodoro da industria e nella produzione di derivati. Le principali <strong>aree di produzione</strong> si concentrano nelle regioni meridionali &#8211; Puglia, Campania, Sicilia &#8211; e in Emilia-Romagna, i territori vocati per eccellenza.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-8018-9ee4-d5484bca6b8c" class="">La <strong>filiera italiana</strong> del pomodoro da industria si caratterizza per l&#8217;impiego prevalente di varietà selezionate appositamente per la trasformazione, le quali presentano elevato residuo secco, ridotto contenuto di semi e buccia, polpa consistente e sapore equilibrato tra dolcezza e acidità.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-80b1-97c4-c4ac98e142e1" class="">L&#8217;<strong>integrazione verticale della filiera</strong>, con accordi interprofessionali tra produttori agricoli e industria di trasformazione, garantisce la tracciabilità del prodotto dal campo alla tavola. Molte aziende italiane hanno adottato disciplinari di produzione che prevedono requisiti più stringenti rispetto a quelli minimi di legge, valorizzando il legame con il territorio e le pratiche agronomiche sostenibili.</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-8003-a55d-ff64eecf2ca9" class="">Differenziazione dei prodotti sul mercato</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-8084-a370-d06fc3da94e0" class="">Oltre alla passata di pomodoro classica, il mercato offre diverse varianti che rispondono a specifiche esigenze dei consumatori. Alcune produzioni si distinguono per l&#8217;impiego esclusivo di determinate <strong>varietà di pomodoro</strong> legate ai singoli territori, il cui utilizzo conferisce caratteristiche organolettiche peculiari e rappresenta un elemento di valorizzazione commerciale.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-805d-b0f1-d14e1fcd041b" class="">Le passate arricchite con <strong>basilico, origano</strong> o altre erbe aromatiche rappresentano un segmento di mercato che combina praticità e tradizione culinaria, nel rispetto della rigorosa disciplina sopra descritta. La passata bio, ottenuta da pomodori coltivati secondo le pratiche agronomiche dell&#8217;<strong>agricoltura biologica</strong>, esprime poi il massimo rispetto dell’ambiente e della biodiversità.</p>
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<h2 id="2e78112c-b3ab-8086-8b09-ec56469a279c" class="">Conservazione e impieghi in cucina</h2>
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<p id="2e78112c-b3ab-801f-97c4-f0767eba0808" class="">La passata di pomodoro viene confezionata in contenitori ermeticamente chiusi &#8211; bottiglie di vetro, tetrapak o lattine &#8211; e <strong>si conserva a temperatura ambiente</strong> per periodi prolungati, fino a 24 mesi dalla data di produzione. Dopo l&#8217;apertura, il prodotto deve venire conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-80f7-98eb-d492c7a64777" class="">In <strong>cucina</strong>, la passata rappresenta la base versatile per innumerevoli preparazioni della <strong>tradizione italiana</strong>. Costituisce la base dei sughi per la pasta, i condimenti delle pizze e di una varietà di piatti. La sua consistenza intermedia tra quella del pomodoro fresco e quella delle conserve più strutturate la rende particolarmente adatta per cotture di media durata.</p>
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<p id="2e78112c-b3ab-8090-8288-e4c668411840" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
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<h3 id="2e78112c-b3ab-809f-99ae-da30fe6375e9">Riferimenti</h3>
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<ul id="2e88112c-b3ab-8001-ae33-c3dc6efb3af5" class="bulleted-list">
<li>CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura). Tabelle di composizione degli alimenti. Passata di pomodoro. CREA, Roma. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006670">https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/006670</a></li>
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<ul id="2e78112c-b3ab-8054-add7-f854dcca2b45" class="bulleted-list">
<li>Decreto 23 settembre 2005. <em>Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti derivati dal pomodoro</em>. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 232 del 5 ottobre 2005. <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-10-05&amp;atto.codiceRedazionale=05A09437">https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-10-05&amp;atto.codiceRedazionale=05A09437</a></li>
</ul>
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<ul id="2e78112c-b3ab-80d1-b1cb-c7a32cce0d90" class="bulleted-list">
<li>Decreto 11 agosto 2017. <em>Indicazione dell&#8217;origine in etichetta del pomodoro</em>. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 26 febbraio 2018. <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/02/26/18A01366/sg">https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/02/26/18A01366/sg</a></li>
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		<title>Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP: il tesoro vulcanico della Campania</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/piennolo-del-vesuvio-dop-pomodorino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 10:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[licopene]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro italiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=81045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio è un distintivo pomodorino a grappolo italiano di varietà antica, che nel 2009 ha ottenuto la registrazione e tutela, a livello europeo, come Denominazione di Origine Protetta (DOP). Coltivato esclusivamente sui pendii vulcanici del Monte Vesuvio in Campania, questo frutto è noto per la sua lunga conservazione, il sapore vivace, il profilo nutrizionale e i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="24d8112c-b3ab-80dc-98c9-dcaebeb858f4" class="">Il <strong>Pomodorino del Piennolo del Vesuvio</strong> è un distintivo pomodorino a grappolo italiano di varietà antica, che nel 2009 ha ottenuto la registrazione e tutela, a livello europeo, come <strong>Denominazione di Origine Protetta (DOP)</strong>.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-80e6-96b5-da203b19b3cc" class="">Coltivato esclusivamente sui <strong>pendii vulcanici</strong> del <strong>Monte Vesuvio</strong> in <strong>Campania</strong>, questo frutto è noto per la sua lunga conservazione, il sapore vivace, il profilo nutrizionale e i profondi legami con la tradizione culinaria napoletana.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-806a-a115-e49cd448713f" class="">Documentazione storica</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-802c-9ec1-cd977d3adbe5" class="">La pratica tradizionale di conservare i pomodorini del Piennolo in grappoli appesi (&#8216;<strong>al Piennolo</strong>&#8216;) ha radici storiche ben documentate che si estendono per oltre 160 anni. La prima documentazione tecnica risale al <strong>1858</strong> quando Achille Bruni, professore di agricoltura presso la Regia<strong> Scuola Superiore di Agricoltura di Portici</strong>, registrò in &#8216;<em>Degli ortaggi e loro coltivazione presso la città di Napoli</em>&#8216; che i pomodorini ciliegini vesuviani &#8216;<em>rimangono eccellenti fino a primavera, purché siano legati a ghirlande e sospesi dalle soffitte</em>&#8216;.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8014-a768-f4e1587571fe" class="">Successive opere accademiche di Paride Palmieri (1885), Francesco De Rosa (1902) e Marzio Cozzolino (1916), professori presso la prestigiosa Scuola di Agricoltura di Portici, documentarono che <strong>ecotipi tradizionali</strong> &#8211; come &#8216;Fiaschella&#8217;, &#8216;Lampadina&#8217;, &#8216;Principe Borghese&#8217;, &#8216;Re Umberto&#8217; e &#8216;Patanara&#8217;, alla base delle varietà odierne &#8211; erano coltivati già nei primi anni del 1900.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-8083-b162-e395a2386c92" class="">Caratterizzazione botanica e sviluppo stagionale</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-803d-bef4-d437049b3cc2" class="">Varietà di <em><strong>Solanum lycopersicum</strong></em>, i pomodorini del Piennolo sono piccoli frutti che non superano i <strong>20–30 g</strong>, con forma ovale o allungata, <strong>estremità appuntite</strong> distintive (col pizzo) e caratteristiche <strong>costolature</strong> vicino al peduncolo (Qualigeo, 2024). I frutti presentano una <strong>buccia eccezionalmente spessa e soda</strong> e polpa a basso contenuto d&#8217;acqua con un elevato <strong>tenore di sostanza secca</strong> (13,0 ± 0,2%) che determina la loro caratteristica consistenza croccante, il gusto concentrato e l&#8217;eccezionale durata di conservazione (Carillo et al., 2019).</p>
<p id="24d8112c-b3ab-800d-8c37-e7f4cdd3b283" class="">Le piante si sviluppano come <strong>varietà indeterminate</strong>, crescendo verticalmente fino a <strong>80 cm</strong> di altezza quando adeguatamente sostenute da tutori (Qualigeo, 2024). La raccolta avviene tra la <strong>fine di giugno</strong> e la <strong>terza settimana di agosto</strong>, con i grappoli (schiocche) raccolti quando almeno il <strong>70%</strong> dei frutti ha raggiunto la maturità. Dopo la raccolta, i grappoli vengono legati con <strong>fibre vegetali</strong> e sospesi in spazi asciutti e ventilati, consentendo la conservazione per <strong>7-8 mesi</strong> (Manzo et al., 2018).</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-804d-b126-f0860dff2ea0" class=""><em>Terroir</em> e Denominazione di Origine Protetta (DOP)</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-8036-8bd3-c976f68064c3" class="">La <strong>registrazione DOP</strong>, stabilita dal regolamento CE n. 1238/2009, delimita l’areale di produzione in <strong>18 comuni</strong> all&#8217;interno del <strong>Parco Nazionale del Vesuvio</strong> nella <strong>provincia di Napoli</strong>: Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa Di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, Sant&#8217;Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, e una porzione di Nola delimitata dal perimetro del Parco.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8005-8d23-d10443444fe2" class="">I <strong>suoli vulcanici</strong>, formati da materiale piroclastico dalle eruzioni di Somma-Vesuvio, sono eccezionalmente <strong>ricchi di minerali</strong> e ben drenati (Qualigeo, 2024). Il clima, caratterizzato da elevate <strong>escursioni termiche</strong> tra giorno e notte, favorisce la conservazione naturale e migliora la consistenza della buccia e il sapore del frutto.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8045-892f-cb3b2cf6834b" class="">Le specifiche di produzione della DOP prescrivono la coltivazione esclusiva in<strong> campo aperto</strong>, con piante sostenute da tutori che impediscono il contatto con il terreno, <strong>irrigazione minima</strong> oltre le necessità post-trapianto, e raccolta quando il residuo ottico raggiunge minimo <strong>6,5 °Brix</strong> (Regolamento CE n. 1238/2009).</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-80a2-af3b-c06171ccfba3" class="">Regole e disciplinare di produzione DOP</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-8044-a70d-c0862b9f9db5" class="">Il <strong>disciplinare di produzione DOP</strong> stabilisce linee guida rigorose (regolamento CE n. 1238/2009):</p>
<ul id="24d8112c-b3ab-8022-968d-c0dbc8d6b344" class="bulleted-list">
<li>la coltivazione deve avvenire esclusivamente nei comuni designati utilizzando <strong>metodi tradizionali a basso impatto</strong>;</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80b5-bf8a-c9efb795f40c" class="bulleted-list">
<li>le piante devono venire <strong>sostenute verticalmente</strong> fino a 80 cm di altezza;</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-807c-babf-fb3fdad9f2bd" class="bulleted-list">
<li>l&#8217;irrigazione dovrebbe essere minima, affidandosi principalmente alle <strong>precipitazioni </strong>naturali;</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80ce-a540-cc8a0608bb04" class="bulleted-list">
<li>per la conservazione <strong>al piennolo</strong>, i grappoli vengono legati con <strong>fibre vegetali</strong> e sospesi in locali asciutti e ben ventilati.</li>
</ul>
<p id="24d8112c-b3ab-8075-a446-ec0788dfc724" class="">Il prodotto è commercializzato in <strong>tre tipologie</strong> (Qualigeo, 2024):</p>
<ul id="24d8112c-b3ab-809b-8ad6-e37a59bbbfb5" class="bulleted-list">
<li><strong>fresco</strong> (venduto singolarmente o in grappoli, in contenitori ≤10 kg);</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80b3-b114-d9bbc9a41843" class="bulleted-list">
<li><strong>conservato al piennolo</strong> (grappoli grandi, ≤5 kg, con identificazione DOP);</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80d4-a9b9-e54e06f5ba8b" class="bulleted-list">
<li><strong>conservato singolarmente o in grappoli</strong> (in contenitori sigillati ≤10 kg).</li>
</ul>
<p id="24d8112c-b3ab-80d8-ad3a-c418a2cb63b2" class="">Il <strong>Consorzio</strong> per il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, costituito nel dicembre 2009, include <strong>39 aziende agricole in prevalenza a conduzione familiare</strong> che rappresentano moderne pratiche di produzione sostenibile.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-8015-b319-df6a59a69687" class="">Profilo nutrizionale e proprietà salutistiche</h2>
<h3 id="24d8112c-b3ab-804f-a2cd-d2716e169619" class="">Contenuto di licopene e attività antiossidante</h3>
<p id="24d8112c-b3ab-80b3-923a-f9995f39ae09" class="">Studi peer-reviewed recenti dimostrano <strong>concentrazioni di licopene</strong> eccezionali, con specifiche varietà locali (Acampora, Cozzolino e Fofò) contenenti 13,3 ± 10,6 mg/100g di peso fresco (Carillo et al., 2019). Ricerche aggiuntive confermano livelli di licopene compresi tra 158,71 e 218,89 μg/g di prodotto fresco attraverso diverse varietà locali, con la varietà Centoscocche che raggiunge le concentrazioni più elevate (Fratianni et al., 2020).</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8076-b6b2-ed6201d4fefc" class="">Questi valori superano significativamente quelli trovati nei pomodori commerciali standard e dimostrano l&#8217;eccezionale <strong>potenziale antiossidante</strong> della varietà. Studi epidemiologici correlano l&#8217;aumento dell&#8217;assunzione di licopene con ridotta incidenza di vari <strong>tumori</strong>, <strong>prevenzione di malattie cardiovascolari</strong> e effetti benefici sul <strong>metabolismo lipidico</strong> (Shafe et al., 2024).</p>
<h3 id="24d8112c-b3ab-80a1-86e0-da0e5cdddfb0" class="">Composizione polifenolica e composti bioattivi</h3>
<p id="24d8112c-b3ab-80d6-86bb-ca0a92765f7d" class="">Varietà locali selezionate (Giagiù, Acampora e Riccia San Vito) esibiscono <strong>notevoli concentrazioni di polifenoli</strong> di 131,8 ± 2,5 mg/100g (Carillo et al., 2019). L&#8217;analisi dettagliata rivela un contenuto totale di polifenoli compreso tra 230 e 320 μg/g di prodotto fresco, con <strong>iperoside</strong>, <strong>acido clorogenico</strong> e <strong>acido gallico</strong> come composti più abbondanti (Fratianni et al., 2020).</p>
<p id="24d8112c-b3ab-808e-b403-c2c4e3c61301" class="">Il contenuto di <strong>acido ascorbico</strong> raggiunge livelli significativi, fino a 238 μg/g di prodotto fresco, contribuendo significativamente alla capacità antiossidante e al valore nutrizionale dei pomodori (Fratianni et al., 2020).</p>
<h3 id="24d8112c-b3ab-801c-9e3c-fe7860f85b1a" class="">Composizione minerale e caratteristiche umami</h3>
<p id="24d8112c-b3ab-8062-b9cb-f0d75c1f4349" class="">I pomodorini del Piennolo dimostrano un <strong>equilibrio minerale</strong> distintivo, con contenuto di zuccheri relativamente alto (101,3 ± 3,8 μmol/g peso fresco) e un <strong>rapporto sodio-potassio estremamente basso</strong> (0,007–0,009), indicativo di qualità nutrizionale superiore (Carillo et al., 2019).</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8059-9198-ecb55ada3836" class="">Tra i <strong>22 aminoacidi rilevati</strong>, <strong>glutammato</strong>, <strong>GABA</strong> e <strong>glutammica </strong>rappresentano il <strong>65%</strong> del contenuto totale di aminoacidi, contribuendo al caratteristico profilo di <a href="https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/sapore-umami-riduzione-sale/"><strong>sapore umami</strong></a> che esalta le applicazioni culinarie (Carillo et al., 2019).</p>
<h3 id="24d8112c-b3ab-80c1-8bde-ed70b64f3e6b" class="">Cambiamenti nutrizionali correlati alla conservazione</h3>
<p id="24d8112c-b3ab-800f-9158-f2e82db5ead8" class="">Durante la tradizionale <strong>conservazione al piennolo</strong>, la concentrazione di licopene può diminuire di circa il 44% nell&#8217;arco di sei mesi (da 73,52 a 43,32 mg/kg). I pomodori mantengono nondimeno un&#8217;importante <strong>attività antiossidante</strong> grazie agli <strong>effetti sinergici</strong> dei fitocomplessi ivi trattenuti (Manzo et al., 2018). La combinazione di <strong>carotenoidi</strong> e <strong>polifenoli</strong> rafforza l’azione antiossidante, al di là dell&#8217;attività dei singoli composti.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-804c-9fdd-d94bfb8dd2a6" class="">Pratiche agronomiche e sostenibilità</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-80bf-9880-d140bc9f1882" class="">Ricerche recenti dimostrano che sia i sistemi di coltivazione convenzionali che biologici possono venire migliorati attraverso <strong>applicazioni di biostimolanti</strong>, con trattamenti di idrolizzato proteico che migliorano la biomassa vegetale e l&#8217;indice di area fogliare mantenendo la qualità del frutto (Cozzolino et al., 2019). I sistemi <strong>biologici</strong> producono maggiori contenuti di acidi organici e acido ascorbico con maggiore <strong>attività antiossidante lipofila</strong>.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8073-a6c2-cb09136a8da1" class="">Il sistema di coltivazione tradizionale è un emblema di <strong>agricoltura sostenibile</strong>, poiché si basa principalmente sulla fertilità del suolo vulcanico e sui modelli naturali di precipitazione, con un apporto irriguo limitato nelle fasi successive all’attecchimento del trapianto (Vinci et al., 2025). Questo <strong>approccio</strong> riduce l&#8217;impatto ambientale producendo frutti di qualità superiore con proprietà nutrizionali e funzionali migliorate.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-80a1-8178-d4dd743d2722" class="">Passata di Piennolo DOP</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-803b-a064-daef0731366c" class="">Oltre alle preparazioni tradizionali, l&#8217;unica conserva realizzata specificamente con <strong>pomodorini DOP del Piennolo</strong> è il <strong>piennolo intero in succo</strong> prodotto da La Russolillo.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8035-972c-f8cd547d664f" class="">Questa conserva è realizzata utilizzando <strong>metodi artigianali</strong>, come la <strong>cottura a bagnomaria </strong>che preserva il sapore brillante e i nutrienti naturali dei pomodori del Piennolo <strong>raccolti a mano</strong> e <strong>completamente maturi</strong>, cotti lentamente per concentrare la loro dolcezza e acidità naturali.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8090-8e92-c298d90840a6" class="">Il risultato è una conserva dalla <strong>consistenza ricca</strong> e dal <strong>sapore intenso</strong> &#8211; perfetta per pasta, pizza e applicazioni gourmet &#8211; che porta in ogni vasetto l&#8217;essenza del <em><strong>terroir</strong></em><strong> vulcanico</strong> della Campania.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-806a-a536-c69a8e60707c" class="">Usi culinari e applicazioni</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-8005-b1b5-dab0deaa265a" class="">I pomodorini del Piennolo dimostrano notevole <strong>versatilità</strong> attraverso le applicazioni culinarie:</p>
<ul id="24d8112c-b3ab-8066-9541-f03c5089a9e8" class="bulleted-list">
<li>le preparazioni fresche includono insalate, <strong>bruschette</strong> e piatti di pasta, dove il loro profilo di <strong>sapore dolce-acidulo </strong>concentrato risplende;</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80eb-90a5-d7499535812d" class="bulleted-list">
<li>la <strong>pizza napoletana</strong> preparata con pomodorini DOP del Piennolo è considerata una vera prelibatezza, offrendo un profilo di sapore distintivo rispetto ad altre varietà di pomodoro autorizzate sotto i regolamenti STG (Specialità Tradizionali Garantite), come il San Marzano;</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-807e-8805-c5ab58bb12ed" class="bulleted-list">
<li>le <strong>applicazioni cotte</strong> mostrano le loro eccezionali <strong>proprietà per la preparazione di salse</strong>, particolarmente nelle ricette di pesce dove il loro sapore ricco di minerali complementa gli ingredienti marini.</li>
</ul>
<h2 id="24d8112c-b3ab-8048-b75c-ebef08fc47af" class="">Consigli per gli acquirenti</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-8080-8e57-ed52eb1a3eaf" class="">Per pomodorini del Piennolo autentici e di alta qualità, privilegiare <strong>produttori certificati DOP</strong> che impiegano metodi di coltivazione tradizionali a bassa irrigazione all&#8217;interno della zona geografica designata. Verificare l&#8217;autentica <strong>provenienza </strong>attraverso la <strong>certificazione del consorzio</strong> e favorire, quando possibile, <strong>produttori biologici</strong>.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-80c9-92bf-c6d08d50d56b" class="">La squadra di <strong>GIFT</strong> (<em><strong>Great Italian Food Trade</strong></em>) è a disposizione degli acquirenti internazionali che intendano entrare in contatto con fornitori biologici certificati affidabili, assicurando sia autenticità che provenienza.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-80ab-b559-cf5b2adec43e" class="">Gli acquirenti professionali dovrebbero comprendere che il vero <strong>Piennolo del Vesuvio</strong> <strong>DOP</strong> richiede <strong>prezzi </strong><em><strong>premium</strong></em> a causa dell&#8217;area di produzione limitata, la coltivazione intensiva in termini di manodopera e le caratteristiche qualitative peculiari. L&#8217;investimento produce risultati culinari superiori e autentica espressione del <em><strong>terroir</strong></em><strong> italiano</strong>.</p>
<h2 id="24d8112c-b3ab-80db-a7bf-eaf88708f496" class="">Conclusioni</h2>
<p id="24d8112c-b3ab-803c-bc10-fef5015ea802" class="">Il <strong>Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP</strong> rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione, <em><strong>terroir</strong></em> ed <strong>eccellenza nutrizionale</strong>. Coltivato sui <strong>suoli vulcanici ricchi di minerali</strong> del Vesuvio e conservato attraverso <strong>metodi secolari</strong>, rimane unico per <strong>complessità di sapore</strong>, <strong>densità nutrizionale</strong> e <strong>durata di conservazione</strong>.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-80e7-963c-cd3d312d20be" class="">La ricerca scientifica conferma il suo status di <strong>alimento funzionale</strong>, con livelli di licopene che raggiungono 218,89 μg/g e concentrazioni di polifenoli fino a 320 μg/g di prodotto fresco, supportati da profili benefici di aminoacidi ed equilibrio minerale ottimale.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8044-b1bc-cb56f6e9ceda" class="">Che sia gustato fresco, trasformato in <strong>salse artigianali</strong> o conservato attraverso <strong>metodi tradizionali</strong>, questo pomodoro riflette il profondo <strong>patrimonio gastronomico</strong> della Campania offrendo ai consumatori moderni un <strong>alimento funzionale </strong>scientificamente validato.</p>
<p id="24d8112c-b3ab-8072-9eeb-ea82fd829a05" class="">Per acquirenti globali e gourmet, scegliere <strong>prodotti DOP biologici</strong> certificati — supportati dalla guida esperta di GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>) — assicura sia qualità eccezionale che <strong>sostenibilità ambientale</strong>, preservando questo tesoro vulcanico per le generazioni future.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h3 id="24d8112c-b3ab-80ec-8e16-e15b5a524462">Riferimenti</h3>
<ul id="24d8112c-b3ab-8093-8b7a-f63391003cd2" class="bulleted-list">
<li>Bruni, A. (1858). <em>Degli ortaggi e loro coltivazione presso la città di Napoli</em>. Royal Higher School of Agriculture in Portici.</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-8018-bba6-e8909de77971" class="bulleted-list">
<li>Carillo, P., Kyriacou, M. C., El-Nakhel, C., Pannico, A., Dell&#8217;Aversana, E., D&#8217;Amelia, L., Colla, G., Cardarelli, M., Cozzolino, E., &amp; Rouphael, Y. (2019). Sensory and functional quality characterization of protected designation of origin &#8216;Piennolo del Vesuvio&#8217; cherry tomato landraces from Campania-Italy. <em>Food Chemistry</em>, <em>292</em>, 112-120. <a href="https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2019.04.056">https://doi.org/10.1016/j.foodchem.2019.04.056</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80d2-a46a-fa5afc1ec2ce" class="bulleted-list">
<li>Cozzolino, E., Lombardi, P., Boccia, M., &amp; Romano, A. (2019). Yield and nutritional quality of Vesuvian Piennolo tomato PDO as affected by farming system and biostimulant application. <em>Agronomy</em>, <em>9</em>(9), 505. <a href="https://doi.org/10.3390/agronomy9090505">https://doi.org/10.3390/agronomy9090505</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-802b-b7c7-d54b1e81923a" class="bulleted-list">
<li>De Rosa, F. (1902). La conservazione dei pomodori vesuviani. <em>Italia Orticola</em>, November issue.</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-8045-8542-f32bf4c39612" class="bulleted-list">
<li>Fratianni, F., Cozzolino, A., d&#8217;Acierno, A., Nazzaro, F., Riccardi, R., &amp; Spigno, P. (2020). Qualitative aspects of some traditional landraces of the tomato &#8220;Piennolo&#8221; (<em>Solanum lycopersicum</em> L.) of the Campania region, southern Italy. <em>Antioxidants</em>, <em>9</em>(7), 565. <a href="https://doi.org/10.3390/antiox9070565">https://doi.org/10.3390/antiox9070565</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-803a-9984-c871dfbccde1" class="bulleted-list">
<li>Manzo, N., Pizzolongo, F., Meca, G., Aiello, A., Marchetti, N., &amp; Romano, R. (2018). Comparative chemical compositions of fresh and stored Vesuvian PDO &#8220;Pomodorino del Piennolo&#8221; tomato and the ciliegino variety. <em>Molecules</em>, <em>23</em>(11), 2871. <a href="https://doi.org/10.3390/molecules23112871">https://doi.org/10.3390/molecules23112871</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-8026-ae6f-d6b094170758" class="bulleted-list">
<li>Palmieri, P. (1885). Tecniche per la coltivazione e conservazione dei pomodori. <em>Annuario della Regia Scuola Superiore di Agricoltura di Portici</em>.</li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-8010-b3c0-df0d21265716" class="bulleted-list">
<li>Qualigeo. (2024). Pomodorino del Piennolo del Vesuvio PDO: Product specification. Fondazione Qualivita. <a href="https://www.qualigeo.eu/en/product/pomodorino-del-piennolo-del-vesuvio-pdo/">https://www.qualigeo.eu/en/product/pomodorino-del-piennolo-del-vesuvio-pdo/</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80d7-b5e8-fe49287b3b0b" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EC) No. 1238/2009 of 11 December 2009 establishing protected designation of origin for &#8216;Pomodorino del Piennolo del Vesuvio&#8217;. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2009/1238/oj">http://data.europa.eu/eli/reg/2009/1238/oj</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-806a-919b-fd5db9c0e405" class="bulleted-list">
<li>Shafe, A., Hassan, M., &amp; Al-Rashid, K. (2024). Lycopene: A potent antioxidant with multiple health benefits. <em>Journal of Nutrition and Metabolism</em>, <em>2024</em>, 6252426. <a href="https://doi.org/10.1155/2024/6252426">https://doi.org/10.1155/2024/6252426</a></li>
</ul>
<ul id="24d8112c-b3ab-80e8-a18d-e6bb75467f33" class="bulleted-list">
<li>Vinci, G., Campana, P., Gobbi, L., Prencipe, S. A., &amp; Ruggeri, M. (2025). Integrated evaluation of sustainability and quality of Italian tomato cultivars grown under irrigated and non-irrigated systems. <em>Agriculture</em>, <em>15</em>(4), 416. <a href="https://doi.org/10.3390/agriculture15040416">https://doi.org/10.3390/agriculture15040416</a></li>
</ul>
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		<title>Pomodoro San Marzano DOP, un emblema della cucina italiana</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/salse/pomodoro-san-marzano-dop-un-emblema-della-cucina-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2023 06:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salse]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[conserve di pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[licopene]]></category>
		<category><![CDATA[origine pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro italiano]]></category>
		<category><![CDATA[San Marzano DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pomodoro San Marzano DOP (Denominazione di Origine Protetta) è uno degli emblemi della tradizione agricola e della cucina italiana. Questa varietà &#8211; originaria dell’Agro-Nocerino e Sarnese nella regione Campania &#8211; è da secoli protagonista della dieta mediterranea, quale ingrediente a base delle conserve di pomodoro utilizzate per condire la pasta e la pizza napoletana [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pomodoro San Marzano DOP (Denominazione di Origine Protetta) è uno degli emblemi della tradizione agricola e della cucina italiana. Questa varietà &#8211; originaria dell’Agro-Nocerino e Sarnese nella regione Campania &#8211; è da secoli protagonista della dieta mediterranea, quale ingrediente a base delle conserve di pomodoro utilizzate per condire la pasta e la pizza napoletana (2,3). Un approfondimento.</p>
<h2>Pomodoro San Marzano DOP, la storia</h2>
<p><strong>La leggenda</strong> orale riferisce che il pomodoro, originario dell&#8217;America Centrale, raggiunse l’Italia intorno al 1770 grazie a un dono di semi dal Regno del Perù al Regno di Napoli. Questi semi sarebbero stati piantati nella zona che oggi corrisponde al Comune di San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno, ove nel corso dei secoli sarebbe stata sviluppata la relativa <em>cultivar</em>.</p>
<p><strong>I documenti storici</strong> attestano la diffusione del San Marzano nei primi anni del ‘900, grazie al successo delle prime industrie conserviere che trasformavano e confezionavano i ‘pomodori pelati’. Il pomodoro di San Marzano venne a suo tempo celebrato come ‘oro rosso’, grazie al valore economico che apportò all’economia e l’occupazione nel territorio dell&#8217;agro sarnese-nocerino.</p>
<h2>Coltivazione e caratteristiche del frutto</h2>
<p><strong>Il ‘Pomodoro San Marzano</strong> dell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino’ DOP si coltiva in 41 Comuni delle province di Salerno, Napoli e Avellino. Un’area caratterizzata da suoli ricchi in minerali di origine vulcanica e clima mediterraneo temperato, due condizioni ideali per coltivare questa pianta.</p>
<p><strong>Le piante</strong> di <em>Solanum lycopersicum L.</em> vengono fatte crescere in verticale, con l’aiuto di tutori e tanta manodopera, nel rispetto della tradizione secolare. E la raccolta viene eseguita rigorosamente a mano, tra fine luglio e fine settembre.</p>
<p><strong>Il frutto</strong> si distingue per la forma allungata e la polpa carnosa, con pochi semi. Il frutto maturo raggiunge un tono di rosso intenso. Lo spessore della buccia, maggiore rispetto ad altre varietà, mantiene il pomodoro di San Marzano integro durante i trasporti e la lavorazione. E ne facilita la pelatura, dopo un bagno di vapore.</p>
<h2>Pomodori pelati di San Marzano DOP</h2>
<p><strong>La denominazione</strong> di origine protetta (DOP o PDO, Protected Designation of Origin) designa esclusivamente due tipi di conserve: pomodori di San Marzano DOP ‘pelati interi’ e ‘pelati a filetti’.</p>
<p><strong>Il disciplinare</strong> prescrive che i prodotti rispettino le seguenti caratteristiche:</p>
<p>&#8211; colore rosso uniforme (rapporto colorimetrico a/b &gt; 2,2);</p>
<p>&#8211; forma allungata e parallelepipeda;</p>
<p>&#8211; lunghezza 6-8 cm;</p>
<p>&#8211; assenza di sapori e odori estranei;</p>
<p>&#8211; peso dello sgocciolato &gt; 65% del peso netto;</p>
<p>&#8211; residuo rifrattometrico &gt; 4%;</p>
<p>&#8211; pH &lt; 4,5.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> ammessi sale da cucina (&lt; 3%), foglie di basilico, acido citrico (&lt; 0,5%), succo di pomodoro, succo di pomodoro parzialmente concentrato, semi-concentrato di pomodoro ottenuto esclusivamente da frutti di pomodoro delle varietà S. Marzano 2 e Kiros 2 o di linee migliorate, prodotti nell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino.</p>
<h2>Licopene e benefici per la salute</h2>
<p><strong>I pomodori</strong> sono ricchi in licopene, un carotenoide che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare e deve perciò ricevere mediante consumo degli alimenti che lo contengono.</p>
<p><strong>La letteratura scientifica</strong> ha associato a questo antiossidante importanti benefici per la salute umana, legati alla sua capacità di proteggere le cellule e il DNA dallo stress ossidativo e le infiammazioni, fattori chiave nella prevenzione di malattie croniche.</p>
<p><strong>Le conserve di pomodoro</strong> contengono licopene in concentrazione ben maggiore rispetto ai frutti freschi, grazie alla sua resistenza ai trattamenti termici che ne preservano le caratteristiche e proprietà.</p>
<h2>Il Consorzio di tutela del San Marzano DOP</h2>
<p><strong>Il Consorzio di tutela</strong> del ‘Pomodoro San Marzano dell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino’ DOP è impegnato dal 1996 nella promozione della filiera produttiva, la conservazione del germoplasma degli ecotipi di pomodoro autoctoni, il miglioramento delle tecniche di coltivazione e trasformazione agro-industriale, la tutela della redditività degli agricoltori.</p>
<p><strong>La tutela</strong> dei consumatori e dei buyer internazionali rispetto alle frodi alimentari sul pomodoro &#8211; purtroppo ancora diffuse, come si è visto &#8211; è una delle missioni del Consorzio di tutela. La prevenzione e il controllo di questo tipo di ‘food frauds’ potrebbero venire rafforzate mediante:</p>
<p>&#8211; applicazione di una tecnologia di blockchain pubblica ai sistemi di tracciabilità in uso,</p>
<p>&#8211; adozione di un sistema innovativo di analisi che consente di risalire all’effettiva origine dei pomodori utilizzati nelle conserve. Tale sistema è stato sviluppato e validato scientificamente proprio in Italia ma, curiosamente, non è stato ancora utilizzato nei controlli ufficiali né in quelli dei laboratori privati di analisi.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><em>Credit cover <a href="https://consorziopomodorosanmarzanodop.it/">Consorzio Pomodoro San Marzano DOP</a></em></p>
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