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	<title>biscotti Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 14:05:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>biscotti Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>Cantucci Toscani IGP: storia, disciplinare e dati di mercato</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/cantucci-toscani-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 18:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/cantucci-toscani-igp/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cantucci toscani IGP. La lotta alla contraffazione del migliore Made in Italy ha una nuova freccia al proprio arco, con il riconoscimento europeo dell'I...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/cantucci-toscani-igp/">Cantucci Toscani IGP: storia, disciplinare e dati di mercato</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="30a8112c-b3ab-80a7-9109-dcecba9444dc" class="">I<strong> Cantucci Toscani IGP </strong>rappresentano l&#8217;eccellenza della biscotteria secca italiana nel mondo. Questi dolci <strong>croccanti alle mandorle</strong> sono custodi di un saper fare codificato che unisce storia medicea e rigore produttivo europeo. In un mercato globale sempre più affollato di prodotti ‘Italian Sounding’, la denominazione IGP garantisce l&#8217;autenticità di una ricetta secolare che è fondamentale saper distinguere dalle varianti generiche. Ecco come riconoscerli.</p>
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<h2 id="30a8112c-b3ab-800e-b932-d2d4d89a3c89" class="">Dal &#8216;cantellus&#8217; romano alla corte dei Medici: un’antica genealogia</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8025-91e5-f9427bac4a45" class="">Le origini dei <strong>cantucci toscani</strong> affondano almeno nel XVI secolo, ma il nome porta con sé una doppia radice etimologica: dal volgare &#8216;canto&#8217; — inteso come porzione ricavata da un insieme — o dal latino <em>cantellus</em>, &#8216;fetta di pane&#8217;, reminiscenza della galletta salata consumata dai soldati dell’impero romano. La trasformazione in dolce segue il cosiddetto &#8216;boom dello zucchero&#8217; europeo, a partire dal XIV secolo, quando la coltivazione della canna da zucchero si diffuse nel Nordafrica e nell&#8217;Europa meridionale.</p>
</div>
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<p id="30a8112c-b3ab-8095-94e0-f19a833e19b9" class="">Dalla seconda metà del Cinquecento i cantuccini comparvero sulle tavole medicee, ma in una forma che ancora non prevedeva le mandorle, ispirandosi piuttosto ai <strong>biscotti di Pisa</strong> e al cosiddetto &#8216;<strong>biscotto genovese</strong>&#8216;. Una consacrazione linguistica ufficiale arriva nel 1691, quando il <em>Dizionario dell&#8217;Accademia della Crusca</em> li definisce: &#8216;biscotto a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d&#8217;uovo&#8217;. Il naturalista Francesco Redi, in quegli stessi anni, testimoniava nei propri scambi epistolari che i cantuccini più rinomati erano quelli di Pisa &#8211; documento precoce di un &#8216;campanilismo del gusto&#8217; tutto toscano che sopravvive, in qualche misura, ancora oggi.</p>
</div>
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<p id="30a8112c-b3ab-8026-afef-fce539eecfd2" class="">La <strong>prima ricetta documentata con mandorle</strong> è un manoscritto settecentesco di Amadio Baldanzi, erudito pratese, conservato nell&#8217;Archivio di Stato di Prato, in cui i biscotti sono già detti &#8216;alla genovese&#8217;. Ma è nel XIX secolo che avviene la svolta definitiva: Antonio Mattei, pasticciere pratese soprannominato &#8216;Mattonella&#8217;, elabora la ricetta classica con mandorle intere che gli vale una menzione speciale all&#8217;<strong>Esposizione Universale di Parigi</strong> del <strong>1867</strong>. Il suo biscottificio, fondato nel 1858 e ancora attivo a Prato, è tuttora considerato il custode della variante pratese &#8211; tecnicamente distinta dai Cantuccini Toscani <strong>IGP</strong> per l&#8217;assenza di lieviti e l&#8217;aggiunta di pinoli.</p>
</div>
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<h2 id="30a8112c-b3ab-805a-adec-dbedb78dd078" class="">Il disciplinare IGP: requisiti e segreti della doppia cottura</h2>
</div>
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<p id="30a8112c-b3ab-803e-9f0f-f55a94b3ae0b" class="">Il riconoscimento <strong>IGP</strong> arriva il 26 gennaio 2016, con la pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016R0081">2</a>016/81 sulla Gazzetta Ufficiale dell&#8217;Unione europea, a seguito di una domanda presentata nel 2011 da Assocantuccini. Entrambe le denominazioni &#8211; &#8216;<strong>Cantuccini Toscani</strong>&#8216; e &#8216;<strong>Cantucci Toscani</strong>&#8216; &#8211; sono ammesse e tutelate ai sensi del regolamento (UE) 2024/1143. La zona di produzione comprende l&#8217;intero territorio amministrativo della regione Toscana.</p>
</div>
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<p id="30a8112c-b3ab-805c-a9ff-e5255ec39358" class="">Il disciplinare definisce ingredienti e metodo di lavorazione in modo rigoroso. Gli <strong>ingredienti</strong> <strong>obbligatori</strong> sono:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8020-bb05-d82bc430a563" class="bulleted-list">
<li>‘<em><strong>farina di frumento</strong></em><em>;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8080-a264-dcc5789d6a9f" class="bulleted-list">
<li><em><strong>mandorle dolci naturali intere (non pelate), </strong></em><em>con umidità relativa non superiore all’8,5%, in quantità minima del 17% e comunque tale da assicurare anche, dopo la cottura dell’impasto, una quantità minima del 20% di questo ingrediente rispetto a 1 Kg di prodotto finito;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-805b-aeb3-eea4edf39ab3" class="bulleted-list">
<li><em><strong>uova</strong></em><em> di gallina pastorizzate e tuorlo d’uovo, per non meno del 3 % in tuorlo;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80a4-8021-d2d230a0e9f9" class="bulleted-list">
<li><em><strong>burro</strong></em><em> per non meno dell’1,5%’</em>. Con divieto d’impiego di ogni grasso diverso (come già previsto in Italia per gli impasti di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-natale/panettone-milano/">panettone</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-natale/pandoro-di-verona/">pandoro</a> e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-pasqua/colomba-pasquale-italiana/">colomba</a>);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80ce-b307-d31965140670" class="bulleted-list">
<li>‘<em>zucchero semolato, cristallino o in granella dal 20% al 40%</em>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8005-ae25-c35f6b6c8aba" class="bulleted-list">
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/miele/miele-produzioni-e-varieta-in-italia/"><em>miele millefiori</em></a>, <em>in aggiunta allo zucchero dallo 0,3% all’1,5%</em>’;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8099-97c8-eb34a23152d6" class="bulleted-list">
<li>agenti lievitanti.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80c7-9356-ea1073cd92db" class="">Gli <strong>ingredienti facoltativi</strong> sono invece: ‘<em>sciroppo di glucosio o zucchero invertito (da utilizzarsi esclusivamente in fase di doratura), sale, latte intero, aromi o aromi naturali. </em><em><strong>Non sono ammessi altri ingredienti</strong></em><em>, additivi, coloranti o conservanti. Non è ammesso l’impiego di uova e tuorli in polvere. Non è ammesso l’impiego di mandorle affettate, granella di mandorle o farina di mandorle</em>’.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8035-a18b-dc1c256d5056" class="">Il <strong>metodo di lavorazione</strong> si articola nelle seguenti fasi:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80fb-af24-c5ff49df5f69" class="bulleted-list">
<li>l&#8217;impasto viene formato in filoni, spennellati con una miscela di acqua e uovo per la caratteristica doratura, e sottoposto a <strong>doppia cottura</strong>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80ac-954e-c80d15bf4631" class="bulleted-list">
<li>la prima cottura in forno fissa la struttura del filone; il <strong>taglio diagonale a caldo</strong> &#8211; operazione critica che richiede velocità di esecuzione &#8211; produce la forma semi-ovale irregolare;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80e2-86be-d9f942df8da0" class="bulleted-list">
<li>la seconda cottura asciuga il biscotto, conferendogli la tipica croccantezza friabile.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-80b6-af1b-d602bbdd633e" class="">Caratteristiche del prodotto</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-806d-8467-e70832f4cd62" class="">All’atto dell’immissione al consumo, il prodotto deve rispondere alle seguenti <strong>caratteristiche</strong>:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80a1-bf89-eaf3efe3b3cf" class="bulleted-list">
<li>‘<em><strong>forma</strong></em><em> tradizionale caratteristica semi &#8211; ovale, ottenuta dal taglio in diagonale del filone dopo la cottura</em>’;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-808f-8ba5-ef52637e0baa" class="bulleted-list">
<li><strong>peso e dimensioni</strong>: peso non superiore a 15 g al pezzo, lunghezza non oltre i 10 cm, altezza 3 cm, larghezza 2,8 cm;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-802a-80c5-ed9922780fd8" class="bulleted-list">
<li>parte interna, di colore beige, ‘<em>caratterizzata da </em><em><strong>alveolatura</strong></em><em> lievemente irregolare dovuta alla lievitazione del prodotto, intarsiata da mandorle non pelate, distribuite casualmente</em>’;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80e0-a280-ea967e6603ce" class="bulleted-list">
<li>superficie esterna dorata;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80c5-922d-e0b02db7afff" class="bulleted-list">
<li><strong>consistenza</strong> ‘<em>leggermente croccante, inizialmente granulosa, ma<br />
che si scioglie in bocca per l’utilizzo del burro</em>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8010-bf4f-e6a31fdfa8d6" class="bulleted-list">
<li>‘<em><strong>umidità</strong></em><em> relativa compresa tra un minimo di 3% e un massimo di 7 %</em>’.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-803b-9b33-de8786f8a60e" class="">Il confezionamento deve avvenire nell&#8217;area geografica delimitata, per preservare le caratteristiche organolettiche dalla naturale igroscopicità del biscotto secco.</p>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-80cc-8c47-db236500f2a0" class="">Analisi di mercato: l’export di fronte alle sfide internazionali</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8022-802f-e7dffd9c27de" class="">Nel panorama delle <strong>IG toscane</strong> per volume di produzione, i Cantuccini IGP — denominazione relativamente giovane — avevano registrato una crescita esplosiva nei primi sette anni dal riconoscimento, culminata nel <strong>2021 </strong>con un<strong> picco storico </strong>di<strong> 4.122 tonnellate</strong> e un valore stimato al consumo di 77 milioni di euro (+55% sul 2020).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8036-b641-e0e402fe894f" class="">I dati <strong>2024</strong>, diffusi da Assocantuccini nel rapporto del presidente Daniele Scapigliati (agosto 2025), segnalano una <strong>lieve contrazione</strong> per il terzo anno consecutivo: la produzione certificata IGP è scesa da 3.543 t (2023) a 3.313 t (-6,5%). Il fatturato complessivo al consumo si è ridotto da circa 78 a 73 milioni di euro, con prezzi di vendita rimasti stabili nonostante l&#8217;inflazione che mostrano la pressione crescente sui margini industriali.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8026-a358-f3260c8069ed" class="">L&#8217;elemento più significativo è la <strong>prima flessione dell&#8217;export nella storia della denominazione</strong>: la quota di esportazioni è passata dal 51% del 2023 al 48% del 2024. Poiché <strong>Germania, Austria e Svizzera</strong> (DACH) assorbono complessivamente circa il 25% dei volumi prodotti. Assocantuccini ha avviato uno specifico &#8216;Progetto Germania&#8217; per consolidare il posizionamento. Gli Stati Uniti sono il principale mercato extra-UE, ma rimangono esposti al rischio dazi.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-809c-baa2-f8549aa2603b" class="">Come ha dichiarato Scapigliati: &#8216;<em>I Cantuccini Toscani non hanno concorrenti diretti ma hanno imitatori. Sono questi ultimi che possono trarre vantaggio dalla situazione. [&#8230;] Chiediamo al Governo di estendere il riconoscimento dell&#8217;</em><em><strong>IGP in tutti i trattati internazionali</strong></em><em> che la UE si appresta a negoziare su base bilaterale.</em>&#8216;</p>
</div>
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<h2 id="30a8112c-b3ab-800c-899b-e39d71d32fc5" class="">Esperienze di gusto: abbinamenti tradizionali e tendenze gourmet</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8044-a39f-ce0790de75d2" class="">L&#8217;abbinamento canonico con il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/vino-italiano/vino-liquoroso/vin-santo/"><strong>Vin Santo </strong></a>toscano &#8211; da consumare con rito di &#8216;pucciatura&#8217; &#8211; è parte costitutiva dell&#8217;identità del cantuccino e ha contribuito alla sua reputazione internazionale come <strong>dessert di fine pasto</strong>. La lunga conservabilità del biscotto secco, garantita dal confezionamento ermetico, ha storicamente favorito l&#8217;export.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80d8-bef6-d2e887341798" class="">Nella ristorazione contemporanea, i cantucci trovano applicazioni più articolate: sbriciolati come <strong>base croccante per dolci al cucchiaio</strong>, abbinati a gelati artigianali di mandorla o pistacchio, ovvero impiegati nella versione toscana e umbra del <strong>tiramisù ai cantucci</strong> — ove essi sostituiscono i <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/savoiardi-made-in-italy-biscotti-uovo-tiramisu/">savoiardi</a>, conferendo una nota rustica e aromatica apprezzata nella ristorazione territoriale. L&#8217;abbinamento con tè da infusione di qualità &#8211; in particolare tè neri strutturati come Assam o Yunnan &#8211; è una tendenza in voga nel canale <em>specialty food</em> anglosassone e nordeuropeo, coerente con la naturale predisposizione del biscotto secco all&#8217;inzuppo.</p>
</div>
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<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-80bf-9299-c6eec5ba6502" class="">Quality assurance: guida all&#8217;importazione per i buyer esteri</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8016-8204-dcb1ba67479d" class="">Per i buyer internazionali, la verifica della conformità IGP passa dall&#8217;etichetta: il logo europeo dell&#8217;Indicazione Geografica Protetta e del Consorzio sono indicatori primari di autenticità. La <strong>percentuale di mandorle </strong>(mai inferiore al 20%) e la presenza di burro quale unica fonte di grassi sono elementi discriminanti nella valutazione dell’autenticità. La <strong>certificazione biologica</strong>, ove disponibile, aggiunge un controllo di filiera all’insegna dei più elevati livelli di tutela dell’ambiente e della biodiversità.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-806c-82d2-c9d43a273d40" class="">Per i buyer internazionali è utile valutare continuità di fornitura, capacità di adattamento agli standard di etichettatura dei mercati di destinazione e certificazioni di food safety management (FSSC 22000, IFS, BRC o equivalenti). Il team di <strong>GIFT – Great Italian Food Trade</strong> supporta gli importatori nella selezione di produttori italiani di eccellenza, nella due diligence documentale e nell&#8217;orientamento tra le 21 imprese aderenti ad Assocantuccini, facilitando l&#8217;accesso a cantucci toscani IGP biologici e di alta gamma per i mercati internazionali.</p>
</div>
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<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-80db-baed-da6e256820fb" class="">Prospettive: una denominazione in cerca di nuovi mercati</h2>
</div>
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<p id="30a8112c-b3ab-80d5-892d-d77de96727e0" class="">Il futuro dei Cantuccini Toscani IGP risiede nella capacità di coniugare la protezione del marchio con l&#8217;esplorazione di nuovi mercati extra-UE. Sebbene il 2024 segni una fase di assestamento, la solidità del disciplinare e l&#8217;alta qualità delle materie prime &#8211; come le mandorle naturali e il burro &#8211; rimangono i pilastri su cui poggia il successo del Made in Italy dolce. La sfida per la filiera sarà presidiare i canali specialty food globali, trasformando un biscotto storico in un&#8217;icona di lifestyle contemporaneo.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8051-8d1e-e64d7d4e7aba" class=""><em>Redazione di GIFT (Great Italian Food Trade) </em></p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="30a8112c-b3ab-8058-a6f0-ec72fcef90fd" class="">Riferimenti</h3>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80ed-8e87-edad650724de" class="bulleted-list">
<li>Assocantuccini — Consorzio per la Tutela dei Cantuccini Toscani IGP, Firenze. <a href="https://www.assocantuccini.org/">https://www.assocantuccini.org</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-809e-90c5-dee6f7c660ec" class="bulleted-list">
<li>Regolamento di esecuzione (UE) 2016/81 della Commissione del 19 gennaio 2016 recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Cantuccini Toscani/Cantucci Toscani (IGP)]. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2016/81/oj">http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2016/81/oj</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8044-8172-c819653a22df" class="bulleted-list">
<li>Scapigliati, D. (2025, 7 agosto). Cantuccini toscani in cerca di nuovi mercati. <em>T24 — Il quotidiano economico toscano</em>. <a href="https://www.t24economia.it/art/cantuccini-toscani-in-cerca-di-nuovi-mercati">https://www.t24economia.it/art/cantuccini-toscani-in-cerca-di-nuovi-mercati</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8094-9fff-ec525be90d1f" class="bulleted-list">
<li>Unione europea. (2015). Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell&#8217;articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 (2015/C 263/04). <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52015XC0811%2801%29&amp;from=IT">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52015XC0811%2801%29&amp;from=IT</a></li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/cantucci-toscani-igp/">Cantucci Toscani IGP: storia, disciplinare e dati di mercato</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amaretti: l&#8217;eccellenza dolciaria italiana tra storia e regole</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/amaretti-italiani-tradizione-normativa-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 10:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici italiani]]></category>
		<category><![CDATA[specialità regionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=82718</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli amaretti sono un paradigma della biodiversità dolciaria italiana. Dalla croccantezza alveolata di Saronno alla morbidezza avvolgente di Sassello e Mombaruzzo, queste specialità rappresentano un caso esemplare di come la tradizione possa venire suggellata da rigorose norme di produzione. Un connubio tra armelline, mandorle e albume che sfida le imitazioni globali grazie a requisiti legali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/amaretti-italiani-tradizione-normativa-qualita/">Amaretti: l&#8217;eccellenza dolciaria italiana tra storia e regole</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2fa8112c-b3ab-80ba-8a93-d38a97cf3188" class="">Gli <strong>amaretti</strong> sono un paradigma della biodiversità dolciaria italiana. Dalla croccantezza alveolata di Saronno alla morbidezza avvolgente di Sassello e Mombaruzzo, queste specialità rappresentano un caso esemplare di come la <strong>tradizione</strong> possa venire suggellata da <strong>rigorose norme di produzione</strong>. Un connubio tra armelline, mandorle e albume che sfida le imitazioni globali grazie a requisiti legali che definiscono in modo univoco l’identità di questo biscotti <strong>Made in Italy</strong>.</p>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-8067-b85e-da7b6e147654" class="">Dal Santuario alla Corte: l&#8217;epopea degli amaretti</h2>
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<p id="2fa8112c-b3ab-800d-9d2a-e1cb8f20dee9" class="">Secondo la tradizione riportata dalla famiglia Lazzaroni, nel <strong>1718</strong> il Cardinale di Milano visitò il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli a <strong>Saronno</strong> (Varese). Una giovane coppia preparò in suo onore biscotti a base di zucchero, armelline (mandorle di albicocca) e albume d&#8217;uovo. Il successo fu tale che la famiglia <strong>Lazzaroni</strong>, dal 1718, legò il proprio nome agli amaretti di Saronno, incartandoli nelle caratteristiche carte colorate.</p>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8026-9caa-ec0519ad25bf" class="">L’origine dell’amaretto morbido è invece attribuita a un periodo successivo, tra la <strong>fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento</strong>. Prima in <strong>Piemonte</strong>, a Mombaruzzo (Asti), grazie all’iniziativa di una cuoca siciliana in una pasticceria aperta dall’ex economo di Casa Savoia Francesco Moriondo. Poi in <strong>Liguria</strong>, a Sassello (Savona), ove i pasticceri locali perfezionarono una ricetta ancora oggi sostanzialmente immutata.</p>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80f9-bddd-d0a26465d8e2" class="">Negli anni Sessanta del Novecento, Sassello divenne un vero distretto dolciario degli amaretti morbidi.</p>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-8068-bc13-c954e8a63cae" class="">Mappa del gusto: la geografia degli amaretti in Italia</h2>
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<p id="2fa8112c-b3ab-800c-bac5-f7a647e4c482" class="">In Italia, gli amaretti trovano espressione in diverse aree geografiche, ciascuna con le proprie peculiarità:</p>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8067-8827-da384963da05" class="bulleted-list">
<li><strong>Lombardia</strong>: Saronno rappresenta la capitale indiscussa degli amaretti secchi, croccanti e friabili, con struttura interna alveolata. Anche Gallarate vanta una propria tradizione, mentre Canzo è famosa per i nocciolini, biscotti simili agli amaretti ma a base di nocciole;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80e9-a4e7-ca038bad369e" class="bulleted-list">
<li><strong>Piemonte e Liguria</strong>: tra Langhe, Monferrato e l&#8217;entroterra savonese (in particolare Sassello, Mombaruzzo, Gavi, Voltaggio e Oviglio) si producono alcune tra le varianti più apprezzate di amaretti morbidi;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-806d-aae0-c3138215c9ac" class="bulleted-list">
<li><strong>Emilia-Romagna</strong>: Modena produce amaretti friabili all&#8217;esterno e morbidi all&#8217;interno, realizzati con mandorle dolci e amare;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-803f-9e3b-d1c323469902" class="bulleted-list">
<li><strong>Abruzzo</strong>: nella Marsica esiste una tradizione consolidata di amaretti dalla consistenza morbida e profumata;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80c4-8b95-fdbe89243b0c" class="bulleted-list">
<li><strong>Campania</strong>: gli amaretti di Sorrento, caratterizzati da dimensioni generose e consistenza croccante, utilizzano le celebri mandorle di Sorrento. Gli amaretti di Cilento si distinguono per l&#8217;aggiunta di cannella nell&#8217;impasto;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80b7-9664-dc8482538e59" class="bulleted-list">
<li><strong>Toscana</strong>: nota per amaretti e ricciarelli, con numerose varianti locali;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80af-bb4e-da4764c64f87" class="bulleted-list">
<li><strong>Lazio</strong>: produce amaretti di Guarcino e paste reali di Alvito;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80b0-8f5c-dbf22775c72f" class="bulleted-list">
<li><strong>Sardegna</strong>: gli ‘amarettos’ e ‘sospiros’ sardi si caratterizzano per l&#8217;uso di mandorle locali, comprese le amare di Baressa;</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-800d-97ec-d9db45dca986" class="bulleted-list">
<li><strong>Sicilia</strong>: la produzione di amaretti in Sicilia è a sua volta legata alle varietà di mandorle coltivate nell’isola, e alla tradizione monastica della pasticciera.</li>
</ul>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-80d1-a030-fa4b0b0facf9" class="">Amaretto secco: l&#8217;identità scolpita nel decreto</h2>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80e5-a562-f3592a476a28" class="">Il decreto ministeriale 22 luglio 2005, come modificato da successivo DM 16 maggio 2017 &#8211; recante la disciplina di produzione e vendita di alcuni prodotti dolciari da forno &#8211; riserva la denominazione <strong>«amaretto»</strong> al &#8216;<em>biscotto di pasticceria a </em><em><strong>pasta secca</strong></em><em> avente:</em></p>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8060-b0ce-c791fa7d2f10" class="bulleted-list">
<li><em><strong>forma</strong></em><em> caratteristica tondeggiante, con</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8089-b14d-daaef9a32e92" class="bulleted-list">
<li><em><strong>struttura</strong></em><em> cristallina e alveolata e</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8017-bc79-f260fd28b8c8" class="bulleted-list">
<li><em><strong>superficie</strong></em><em> superiore screpolata e</em></li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80b7-9c40-ed78130f337c" class="bulleted-list">
<li><em><strong>gusto</strong></em><em> tipico di mandorla amara,</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80a7-98ea-f6afc21763c1" class="bulleted-list">
<li><em>con eventuale aggiunta di granella di zucchero’</em>, e</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80ae-b52e-e9ea04e20cab" class="bulleted-list">
<li><em><strong>’umidità</strong></em><em> inferiore al 3%</em>&#8216; (DM 22.7.05, articolo 5).</li>
</ul>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-80d3-9601-de689000d5f9" class="">Ingredienti obbligatori</h3>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8096-b795-dce421f266a8" class="">L&#8217;impasto dell&#8217;amaretto contiene i seguenti <strong>ingredienti obbligatori</strong>:</p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80a5-bc53-cdb060185a7b" class="">&#8216;<em>a) </em><em><strong>zucchero</strong></em><em> (saccarosio); </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80ab-8807-ea91e21bc58d" class=""><em>b) mandorle di albicocca (</em><em><strong>armelline</strong></em><em>), con contenuto di grasso superiore al 45%, </em><em><strong>mandorle</strong></em><em>, singolarmente o in combinazione, in quantità tali da garantire non meno del 13%; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80b5-b22c-ee103887f74d" class=""><em>c) </em><em><strong>albume d&#8217;uovo</strong></em><em> di gallina</em>&#8216; (DM 22.7.05, articolo 5).</p>
</div>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-803b-ae8c-c13ddc642a4e" class="">Ingredienti facoltativi</h3>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8052-8f71-e3c1854d868f" class="">Gli <strong>ingredienti facoltativi</strong> ammessi negli amaretti sono:</p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8056-bde5-fc200611278a" class="">&#8216;<em>a) aromi; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80b2-8feb-c739025363a4" class=""><em>b) agenti lievitanti; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8062-bfa6-cb921365f56f" class=""><em>c) latte: intero, scremato in polvere; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-803d-aac8-f9263460efa0" class=""><em>d) lattosio; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8091-840a-e1bcdfba4d0a" class=""><em>e) proteine del latte; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-802f-9b61-cfdb56ff8514" class=""><em>f) sale, compreso il sale iodato</em>&#8216; (DM 22.7.05, articolo 5).</p>
</div>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-80d6-9aa7-cd438278dc7f" class="">Processo di produzione</h3>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80cf-a82a-cd53a5c60ead" class="">&#8216;<em>Il processo tecnologico di fabbricazione dell&#8217;amaretto prevede le seguenti </em><em><strong>fasi di lavorazione</strong></em><em>: </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8038-947f-c0a7bcd89687" class=""><em>a) raffinazione della frutta secca; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8022-aef1-d085cc6c0e44" class=""><em>b) miscelazione degli ingredienti; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8074-a68f-eb6f6cc337f0" class=""><em>c) aggiunta all&#8217;impasto raffinato di un&#8217;ulteriore quantità di albume d&#8217;uovo e zucchero; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-808c-814e-cbee6bbd3bc2" class=""><em>d) colatura dell&#8217;impasto; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80dc-a541-d76fccebd518" class=""><em>e) cottura</em>&#8216; (DM 22.7.05, Allegato II, punto 5).</p>
</div>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-801b-bda8-f9d78dbf8e25" class="">Amaretto morbido: quando l’umidità diventa un requisito di legge</h2>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-800a-b6f4-c10e5cce0b3f" class="">La denominazione <strong>«amaretto morbido»</strong> è a sua volta riservata al</p>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8013-9200-d14a3deec5dc" class="bulleted-list">
<li>&#8216;<em>biscotto di pasticceria a </em><em><strong>pasta morbida</strong></em><em> avente </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80be-b9ec-f98bcb1a2683" class="bulleted-list">
<li><em><strong>forma</strong></em><em> caratteristica tondeggiante, con</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-800f-8265-cb8ab8e724bf" class="bulleted-list">
<li><em><strong>superficie</strong></em><em> superiore screpolata</em>’ e</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-808a-93b8-e83cad322429" class="bulleted-list">
<li>‘<em><strong>umidità</strong></em><em> almeno dell&#8217;</em><em><strong>8%</strong></em>&#8216; (DM 22.7.05, articolo 6).</li>
</ul>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-80e8-a02a-fc715707cffd" class="">Ingredienti obbligatori</h3>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8038-a37e-ec6fc006854d" class="">Gli <strong>ingredienti obbligatori</strong> dell&#8217;amaretto morbido sono:</p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8073-8a1f-e8e918891bfe" class="">&#8216;<em>a) zucchero (saccarosio); </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-801e-ab97-eaf00a9231d5" class=""><em>b) mandorle di albicocca (</em><em><strong>armelline</strong></em><em>), con contenuto di grasso superiore al 45%, </em><em><strong>mandorle</strong></em><em>, singolarmente o in combinazione, in quantità tali da garantire non meno del </em><em><strong>35%</strong></em><em>; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-809b-8cc3-f78fafb85d73" class=""><em>c) </em><em><strong>albume</strong></em><em> d&#8217;uovo di gallina</em>&#8216; (DM 22.7.05, articolo 6).</p>
</div>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-80b3-8fa0-e218d74a5a9f" class="">Ingredienti facoltativi</h3>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80b2-9f66-c0c66c7d4aa8" class="">Sono inoltre ammessi i seguenti <strong>ingredienti facoltativi</strong>:</p>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80bd-a745-fcdfcf14873e" class="bulleted-list">
<li>&#8216;<em>a) miele; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-800d-bab9-f6b4135e6c90" class="bulleted-list">
<li><em>b) sciroppo di glucosio; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80ff-aa26-f14bc63de5a3" class="bulleted-list">
<li><em>c) aromi; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80f6-a26f-ffd2984cc01d" class="bulleted-list">
<li><em>d) agenti lievitanti; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80db-9f02-f4a0cbc7dab6" class="bulleted-list">
<li><em>e) proteine del latte; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8051-a0a0-d6ac52e6f284" class="bulleted-list">
<li><em>f) conservante: acido sorbico; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80e3-a778-ed6330dc7b66" class="bulleted-list">
<li><em>g) conservante: sorbato di potassio; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8084-9c1e-c54e5f328fdc" class="bulleted-list">
<li><em>h) umidificante: sorbitolo; </em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80d2-ab37-ddda827a5e67" class="bulleted-list">
<li><em>i) sale compreso il sale iodato</em>&#8216; (DM 22.7.05, articolo 6).</li>
</ul>
</div>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-8072-bf41-ea7d813a1f26" class="">Processo di produzione</h3>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8060-9b73-dac747ee20e2" class="">&#8216;<em>Il processo tecnologico della fabbricazione dell&#8217;amaretto morbido prevede le seguenti </em><em><strong>fasi di lavorazione</strong></em><em>: </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80bc-8337-d5ca4f5ad3fb" class=""><em>a) raffinazione della frutta secca; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8031-93f0-f58e23955ba7" class=""><em>b) miscelazione degli ingredienti; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80e6-bc31-dbf62c63d376" class=""><em>c) colatura dell&#8217;impasto; </em></p>
</div>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80c9-abc5-f763362329dc" class=""><em>d) cottura</em>&#8216; (DM 22.7.05, Allegato II, punto 6).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2fa8112c-b3ab-80c8-9646-e831408b231c" class="">Prodotti speciali e arricchiti</h3>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80f2-871b-e77dc79f0ea0" class="">‘<em>È in facoltà del produttore aggiungere (…) all’amaretto e all’amaretto morbido </em><em><strong>farciture</strong></em><em>,<br />
</em><em><strong>coperture</strong></em><em>, glassature, </em><em><strong>decorazioni</strong></em><em>, nonché altri </em><em><strong>ingredienti caratterizzanti</strong></em><em>, ad eccezione (…)!di sfarinati di cereali. Il prodotto così finito, comunque, contiene almeno il 60% dell’impasto base</em>’ &#8211; come definito per le due varianti di amaretti &#8211; ‘<em>calcolato sul peso del prodotto finito</em>’ (DM 22.7.05, articolo 7).</p>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-8056-b3b2-d197a77fc8a3" class="">Armelline: l’ingrediente distintivo</h2>
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<p id="2fa8112c-b3ab-80a5-aa46-d178711a7148" class="">Le <strong>armelline</strong> rappresentano l&#8217;anima sensoriale dell&#8217;amaretto, ma richiedono una gestione tecnica rigorosa. Si tratta dei semi contenuti nel nocciolo dell&#8217;albicocca (e talvolta della pesca), caratterizzati da un&#8217;elevata concentrazione di <strong>amigdalina</strong>. Alcune note al riguardo:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-8002-8983-cf75aca8c6cf" class="bulleted-list">
<li><strong>il profilo aromatico</strong>. L’amigdalina è un glicoside cianogenetico che, attraverso un processo di idrolisi, sprigiona il caratteristico aroma di mandorla amara. È questo componente a conferire agli amaretti quel profilo sensoriale unico, in grado di bilanciare la dolcezza dello zucchero;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-80d6-96cf-e3ab2b79a719" class="bulleted-list">
<li><strong>sicurezza alimentare e limiti</strong>. Sebbene l&#8217;idrolisi dell&#8217;amigdalina possa liberare acido cianidrico, il processo di <strong>cottura</strong> degli amaretti riduce drasticamente la presenza di questi composti, rendendo il prodotto finito completamente sicuro per il consumo;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-80e9-b543-cb1be1b0a289" class="bulleted-list">
<li><strong>imitazioni vs amaretti autentici</strong>. Molti prodotti ‘simil-amaretto’ sul mercato internazionale utilizzano aromi di sintesi (benzaldeide) per imitare questo sentore. L&#8217;uso delle vere armelline, come previsto dal disciplinare italiano, è ciò che distingue il prodotto autentico Made in Italy.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2fa8112c-b3ab-8041-97c5-e1d94e46ee89" class="">Oltre il biscotto: versatilità e creatività in cucina e pasticceria</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2fa8112c-b3ab-8037-8a0a-f76fde6dbb8d" class="">Gli amaretti dimostrano una versatilità straordinaria nell&#8217;ambito gastronomico, come riferito nei principali testi della tradizione culinaria italiana.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2fa8112c-b3ab-80a0-aefa-ed5730de7a49" class="">Consumo diretto e abbinamenti</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2fa8112c-b3ab-800a-bffb-e466a66efaf7" class="">Come snack da tè o caffè, oppure accompagnati da vini da dessert come il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/vino-italiano/vino-rosso/brachetto-dacqui-docg-piemonte/">Brachetto</a> o il Moscato d&#8217;Asti o un vino oassito. Il Cucchiaio d&#8217;Argento &#8211; storico manuale di cucina italiana edito da Editoriale Domus dal 1950 &#8211; include gli amaretti tra i ‘<em>grandi classici della pasticceria italiana</em>’ e ne raccomanda l&#8217;abbinamento con vini dolci.</p>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-80cd-a2f3-c486c422f5ef" class="">Pasticceria tradizionale e contemporanea</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2fa8112c-b3ab-8020-9eef-f54caf74ecf4" class="">Gli amaretti costituiscono l’ingrediente di punta in numerose torte, crostate e semifreddi. Tra le preparazioni classiche riportate dal Cucchiaio d&#8217;Argento e altre fonti autorevoli:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-80a6-acc2-f4c9bf6a7d2a" class="bulleted-list">
<li><strong>bonet piemontese</strong>: budino al cioccolato e amaretti, dolce al cucchiaio tipico delle Langhe;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8058-8f02-cf2b208753c3" class="bulleted-list">
<li><strong>pesche ripiene alla piemontese</strong>: le mezze pesche accolgono un ripieno di amaretti sbriciolati, cioccolato, cacao e zucchero;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-8035-aeff-cffa7230ba9a" class="bulleted-list">
<li><strong>torta paesana lombarda</strong>: dolce rustico che incorpora amaretti, pane raffermo, cacao e uvetta;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-8056-98a4-eb4d212ac052" class="bulleted-list">
<li><strong>tiramisù con amaretti</strong>: variante del classico tiramisù dove gli amaretti sostituiscono i savoiardi;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80eb-b344-d541de469c55" class="bulleted-list">
<li><strong>crostate e sbriciolate</strong>: l&#8217;aggiunta di amaretti nell&#8217;impasto conferisce profumo e croccantezza</li>
</ul>
</div>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-8020-a546-db9cc9417d76" class="">Gelateria e cucina gourmet</h3>
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<div dir="auto">
<p id="2fa8112c-b3ab-8055-8986-ed0176b98770" class="">Gli amaretti sbriciolati sono anche utilizzati per conferire croccantezza e profumo intenso ai gelati, in particolare su basi di crema o cioccolato.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2fa8112c-b3ab-805f-b871-e7f2282da335" class="">Alcune ricette gourmet prevedono l&#8217;impiego di piccole quantità di amaretti anche in preparazioni salate, nella continua evoluzione della cucina italiana.</p>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-8001-b79c-fb583cba1b50" class="">Difendere il Made in Italy: guida all&#8217;acquisto consapevole</h2>
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<div dir="auto">
<p id="2fa8112c-b3ab-8018-a6ba-ee22a3112104" class="">L’acquisto di amaretti e amaretti morbidi <strong>Made in Italy</strong> garantisce il rispetto delle <strong>rigorose norme</strong> di produzione stabilite nel DM 22.7.05, che venne promosso da <strong>AIDI</strong> (Associazione dell’Industria Dolciaria Italiana, ora <strong>UnionFood</strong>) e redatto dal compianto amico <strong>Giuseppe De Giovanni</strong>, funzionario del ministero delle Attività Produttive al preciso scopo di salvaguardare l’identità storica di alcuni prodotti dolciari da forno. Gli amaretti e amaretti morbidi ma anche i <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/savoiardi-made-in-italy-biscotti-uovo-tiramisu/">savoiardi</a>, nonché i dolci delle ricorrenze quali <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-natale/panettone-milano/">panettone</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-natale/pandoro-di-verona/">pandoro</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-pasqua/colomba-pasquale-italiana/">colomba</a>.</p>
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<p id="2fa8112c-b3ab-8095-950f-f59364e59d00" class="">La squadra di <strong>GIFT</strong> (Great Italian Food Trade) mette a disposizione la sua competenza per supportare gli acquirenti internazionali nella ricerca di fornitori affidabili, verificando qualità, tracciabilità e sostenibilità delle filiere produttive, nell’ottica di costruire relazioni commerciali di lungo termine.</p>
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<h2 id="2fa8112c-b3ab-80c7-8159-c9c99b0f81e8" class="">Conclusioni</h2>
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<p id="2fa8112c-b3ab-805a-94c1-fc6e87a66b79" class="">In un mercato globale spesso saturo di prodotti ‘Italian sounding’ privi di anima e qualità, l&#8217;amaretto italiano emerge come baluardo di autenticità. La disciplina del DM 22 luglio 2005 è una garanzia di valore per il consumatore e un vantaggio competitivo per l&#8217;export delle eccellenze Made in Italy. Scegliere l&#8217;amaretto originale significa sostenere una filiera che da secoli trasforma ingredienti semplici in un&#8217;esperienza sensoriale inimitabile, protetta dalla legge e celebrata dalla gastronomia mondiale.</p>
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<div dir="auto"><em>Dario Dongo</em></div>
<div dir="auto"><em><br />
Credit cover: Pautassi Genola S.r.l. </em></div>
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<h3 id="2fa8112c-b3ab-80e1-9059-ebfbf5bf3aa0" class="">Riferimenti</h3>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8026-9bd7-f9407ce3263a" class="bulleted-list">
<li>AA.VV. (2025). Il Cucchiaio d’Argento (12ª ed.). ISBN-13: 978-8833334110. Editoriale Domus.</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80d9-8f26-d6f406bf755b" class="bulleted-list">
<li>Cucchiaio d&#8217;Argento (a cura di). (2019). <em>Il Cucchiaio d&#8217;Argento</em> (12ª ed.). Milano: Editoriale Domus. [Ricette amaretti e utilizzi in pasticceria tradizionale italiana]</li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-800f-8647-f0b360a63fef" class="bulleted-list">
<li>Cucchiaio d&#8217;Argento. (2015). <em>Ricetta Amaretti</em>. Disponibile su: <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-amaretti/">https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-amaretti/</a></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-80bc-b1f9-fe30e432a2c4" class="bulleted-list">
<li>Cucchiaio d&#8217;Argento. (2017). <em>Tiramisù con amaretti</em>. Disponibile su: <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/tiramisu-con-amaretti/">https://www.cucchiaio.it/ricetta/tiramisu-con-amaretti/</a></li>
</ul>
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<ul id="2fa8112c-b3ab-8063-9d3f-df65d3fd982d" class="bulleted-list">
<li>Cucchiaio d&#8217;Argento. (2023). <em>Ricette con amaretti</em>. Disponibile su: <a href="https://www.cucchiaio.it/ricette/semilavorati_amaretti~1/">https://www.cucchiaio.it/ricette/semilavorati_amaretti~1/</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2fa8112c-b3ab-8049-b768-e12f65ea0500" class="bulleted-list">
<li>Ministero delle Attività Produttive. (2005). <em>Decreto Ministeriale 22 luglio 2005: Disciplina della produzione e vendita di taluni prodotti dolciari da forno</em>. Testo modificato da successivo DM 16 maggio 2017. <a href="https://www.fippa.it/wp-content/uploads/2019/03/DM-22-luglio-2005-aggiornato-al-19-06-2017-prodotti-da-forno-panettone-colomba.pdf">https://www.fippa.it/wp-content/uploads/2019/03/DM-22-luglio-2005-aggiornato-al-19-06-2017-prodotti-da-forno-panettone-colomba.pdf</a></li>
</ul>
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<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/amaretti-italiani-tradizione-normativa-qualita/">Amaretti: l&#8217;eccellenza dolciaria italiana tra storia e regole</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Biscotti per la prima infanzia: regole e valori Made in Italy</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/nutrizione-specializzata/biscotti-prima-infanzia-made-in-italy-regole-valori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nutrizione specializzata]]></category>
		<category><![CDATA[baby food]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=82736</guid>

					<description><![CDATA[<p>I biscotti per la prima infanzia rappresentano un pilastro della nutrizione specializzata italiana, dove l&#8217;eccellenza produttiva incontra i più severi standard di sicurezza alimentare. In un contesto normativo europeo che impone restrizioni drastiche su contaminanti e additivi, il Made in Italy si distingue per la capacità di coniugare esperienza, innovazione e qualità superiore. Questo articolo analizza l&#8217;evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/nutrizione-specializzata/biscotti-prima-infanzia-made-in-italy-regole-valori/">Biscotti per la prima infanzia: regole e valori Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2f88112c-b3ab-80d7-bff7-db64c0d04d23" class="">I <strong>biscotti per la prima infanzia</strong> rappresentano un pilastro della nutrizione specializzata italiana, dove l&#8217;eccellenza produttiva incontra i più severi standard di sicurezza alimentare. In un contesto normativo europeo che impone restrizioni drastiche su contaminanti e additivi, il <strong>Made in Italy</strong> si distingue per la capacità di coniugare esperienza, innovazione e qualità superiore. Questo articolo analizza l&#8217;evoluzione di un settore che, tra tradizione storica e proiezioni di mercato al 2030, si conferma un modello di riferimento per la dieta dei lattanti e dei bambini.</p>
<div dir="auto">
<h2 id="2f88112c-b3ab-804f-a48b-f7b6789b6108" class="">‘Baby-biscuits’, analisi di mercato: la crescita dei segmenti premium e bio</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8077-a92e-c073ff1b0c89" class="">In <strong>Italia</strong>, il comparto del <strong>baby food</strong> ha generato ricavi per 1,49 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita annua prevista del 4,52% fino al 2030. Il mercato italiano è caratterizzato da una forte presenza di prodotti <strong>premium</strong> e <strong>biologici</strong>, con il segmento bio che ha raggiunto 131,6 milioni di dollari nel 2024 e una previsione di crescita fino a 195,1 milioni di dollari entro il 2030, con un CAGR del 6,5% (Grand View Research, 2025).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80c0-8def-e3293f2ee6d5" class="">Il <strong>mercato europeo</strong> degli alimenti per la prima infanzia ha raggiunto un valore di 13,22 miliardi di dollari nel 2025, con una proiezione di crescita fino a 17,87 miliardi di dollari entro il 2030 e un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 6,21% (Mordor Intelligence, 2025).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80ad-9fbc-d988215eb73e" class="">Il segmento dei <strong>prodotti a base di cereali</strong> per bambini, che include biscotti e altri alimenti secchi, rappresenta una quota significativa di questo mercato, con un <strong>valore globale</strong> stimato in 20,4 miliardi di dollari nel 2024 (Market Research Future, 2025).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f88112c-b3ab-8057-a9d8-ca0ee3e0b6b3" class="">Dall&#8217;eredità Plasmon all&#8217;industria 5.0 dei biscotti per l’infanzia</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80bc-86c3-e396044d2f4c" class="">La storia dei biscotti per la prima infanzia in Italia è strettamente legata alla nascita del <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/plasmon-torna-italiana-grazie-a-newprinces/">biscotto <strong>Plasmon</strong></a>, nel 1948. A partire dal secondo Dopoguerra, i biscotti Plasmon sono diventati un simbolo della nutrizione per la prima infanzia nelle famiglie italiane.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8096-b76c-ca67e46f4eab" class="">Nei decenni a seguire altre industrie italiane hanno seguito la linea tracciata da Plasmon per specializzarsi nei &#8216;baby biscuits&#8217;, ampliando l&#8217;offerta con formulazioni per diverse fasce d&#8217;età e bisogni nutrizionali specifici, nel rispetto di un quadro normativo rigoroso.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f88112c-b3ab-8033-816f-d6c27435052f" class="">Lex specialis: il quadro normativo europeo</h2>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-8041-80f1-cb7cc0e575e0" class="">Normative applicabili</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80ba-975c-cbd8c7fecc24" class="">In Europa, i biscotti per la prima infanzia rientrano nella categoria degli <strong>alimenti destinati ai lattanti</strong> e ai bambini nella prima infanzia, come definiti dal <strong>Food for Specific Groups Regulation</strong> (EU) No 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che aggiorna la normativa di settore.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80b0-a4f9-d6184311cfe7" class="">La direttiva della Commissione 2006/125/CE attua il regolamento FSG per disciplinare specificamente quattro categorie di ‘<em>prodotti alimentari destinati ad un&#8217;</em><em><strong>alimentazione specifica</strong></em><em> che rispondono, in particolare, alle esigenze dei </em><em><strong>lattanti</strong></em> [&lt;12 mesi di età]<em> e dei </em><em><strong>bambini</strong></em> [1-3 anni di età]<em> in buona salute della Comunità e sono destinati ai lattanti nel periodo di svezzamento e ai bambini per completarne la dieta e per abituarli gradualmente ad un&#8217;alimentazione normale</em>’:</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8098-aa80-f40b7702f7bf" class="">‘<em>a) </em><em><strong>«alimenti a base di cereali»</strong></em><em>, che si dividono in quattro categorie:<br />
i) cereali semplici ricostituiti o da ricostituire con latte o con altro liquido nutritivo appropriato;<br />
ii) cereali con aggiunta di un alimento ricco di proteine, ricostituiti o da ricostituire con acqua o con altri liquidi non contenenti proteine;<br />
iii) pastina utilizzata dopo averla fatta cuocere in acqua bollente o in qualsiasi altro liquido adatto;<br />
iv) </em><em><strong>biscotti e fette biscottate</strong></em><em> utilizzati tal quali o dopo essere stati sbriciolati ed uniti ad acqua, latte o altri liquidi adatti;<br />
b) </em><em><strong>«alimenti per bambini»</strong></em><em>, diversi dagli alimenti a base di cereali</em>’ (direttiva 2006/125/CE, articolo 1).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-80ee-b34e-fe6ff63fab74" class="">Composizione e requisiti nutrizionali</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-805b-b070-c95ef8c1b3ec" class="">‘<em>In base a dati scientifici generalmente accettati, le sostanze aggiunte ai prodotti alimentari</em>’ destinati a gruppi specifici di popolazione &#8211; come lattanti e bambini fino a tre anni di età- ‘<em>sono </em><em><strong>biodisponibili</strong></em><em> per l’uso dall’organismo umano, hanno un </em><em><strong>effetto nutritivo o fisiologico</strong></em><em> e sono adatti alle persone cui sono destinati</em>’ (regolamento UE n. 609/2013, articolo 9.3).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8049-834d-ef18fa112234" class="">Gli alimenti a base di cereali destinati a lattanti e bambini devono essere conformi ai <strong>criteri di composizione</strong> fissati in Allegato I alla direttiva 2006/125/CE:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80ec-a934-d1732f3c1182" class="bulleted-list">
<li>quantità di <strong>cereali</strong> e/o rizomi e/o tuberi non inferiore al <strong>25%</strong> del miscuglio finale in peso di materia secca;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80b4-94c1-d07985f30390" class="bulleted-list">
<li>per i biscotti ai quali siano aggiunti alimenti ad elevato tenore proteico e che vengono presentati in quanto tali, il tenore delle <strong>proteine aggiunte</strong> non deve essere inferiore a 1,5 g/100 kcal);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80a6-a533-fe09c2eb92c9" class="bulleted-list">
<li><strong>proteine</strong>: ‘<em>l&#8217;indice chimico delle proteine aggiunte deve essere pari almeno all&#8217;80 % di quello della proteina di riferimento (caseina quale definita all&#8217;allegato III), oppure il PER (rapporto dell’efficienza proteica) della proteina nella miscela deve essere pari almeno al 70 % di quello della proteina di riferimento</em>’;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-808c-ba35-fc68e6b467c3" class="bulleted-list">
<li><strong>carboidrati</strong>: qualora vengano aggiunti saccarosio, fruttosio, glucosio, sciroppo di glucosio o miele, la quantità dei carboidrati aggiunti provenienti da tali fonti non deve essere superiore a 7,5 g/100 kcal e la quantità del fruttosio aggiunto non deve essere superiore a 3,75 g/100 kcal;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8038-8bf6-e4f7d80628d6" class="bulleted-list">
<li><strong>lipidi</strong>: il tenore di lipidi non deve essere superiore a 3,3 g/100 kcal.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8007-9f0f-ca9d787b9c23" class="">Per quanto attiene ai <strong>minerali</strong>:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-807d-a585-d4b0151dcfec" class="bulleted-list">
<li><strong>sodio</strong>: i sali di sodio possono essere aggiunti agli alimenti a base di cereali esclusivamente per scopi tecnologici. Il tenore di sodio per gli alimenti a base di cereali non deve essere superiore a 100 mg/100 kcal;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-802e-b047-c07f062494a6" class="bulleted-list">
<li><strong>calcio</strong>: tenore di calcio nei biscotti a base di latte) e presentati in quanto tali non deve essere inferiore a 50 mg/100 kcal.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-806a-9aad-cb9489394de3" class="">In merito alle <strong>vitamine</strong>, la <strong>tiamina</strong> (vitamina B1) negli alimenti a base di cereali non deve essere inferiore a 100 μg/100 kcal (direttiva 2006/125/CE, articolo 5).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80ec-852e-ee396c7eeeb7" class="">‘<em>Nella fabbricazione degli alimenti a base di cereali e degli alimenti per bambini possono essere aggiunte unicamente le sostanze elencate nell&#8217;allegato IV</em>’, per quanto specificamente attiene a vitamine, aminoacidi e minerali (direttiva 2006/125/CE, articolo 6; regolamento UE n. 609/13, articolo 15 e Allegato).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-8022-bdbe-e32633d83f3b" class="">Massimo rigore su contaminanti e additivi</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80ee-aaf2-e80a4d827230" class="">‘<em>Gli alimenti a base di cereali e gli altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini non devono contenere </em><em><strong>residui di</strong></em><em> singoli </em><em><strong>antiparassitari</strong></em><em> in quantità superiori a </em><em><strong>0,01 mg/kg</strong></em><strong>’</strong>, fatte salve specifiche eccezioni (direttiva 2006/125/CE, articolo 7).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80ed-bbc4-f2eb90117d69" class="">Il <strong>regolamento (UE) 2023/915</strong> sui <strong>contaminanti</strong> alimentari stabilisce inoltre <strong>soglie</strong> estremamente severe per gli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini, <strong>fino a 20 volte inferiori</strong> ai limiti massimi stabiliti per i prodotti analoghi destinati alla popolazione generale. Con preciso riguardo a micotossine, tossine vegetali, metalli e altri elementi, inquinanti organici persistenti alogenati, contaminanti da processo e altri (regolamento UE 2023/915, Allegato I).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-806d-a7db-d4c97262c657" class="">In tale alveo di massima sicurezza si inserisce il rigoroso monitoraggio dei livelli di <strong>acrilammide</strong>, le cui soglie di riferimento fissate dal regolamento (UE) 2017/2158, per i biscotti destinati alla prima infanzia, sono sensibilmente più basse rispetto ai prodotti da forno convenzionali.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-807f-9729-e7b2b75da450" class="">Il regolamento (CE) n. 1333/08 che definisce le condizioni d&#8217;uso degli <strong>additivi alimentari</strong> a sua volta circoscrive il loro impiego in termini estremamente rigorosi, rispetto alle regole stabilite per gli alimenti destinati alla popolazione generale.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-8010-a84e-fcb5af15e6f3" class="">Etichettatura</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80f9-a8c8-cddde5b44d31" class="">In aggiunta ai requisiti generali per l’informazione al consumatore stabiliti nel regolamento (UE) n. 1169/11, gli alimenti in questione devono riportare in etichettatura le seguenti <strong>informazioni obbligatorie</strong>:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-802e-96e7-d2e60a7a5021" class="bulleted-list">
<li>‘<em><strong>l&#8217;età</strong></em><em> a partire dalla quale il prodotto può essere utilizzato, tenendo conto della composizione, della presentazione e di altre caratteristiche del prodotto. In nessun caso l&#8217;età indicata è inferiore a quattro mesi’;</em></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80e8-873b-ccea7767e448" class="bulleted-list">
<li>’<em>l&#8217;indicazione della </em><em><strong>presenza o assenza di glutine</strong></em><em>, se il prodotto è indicato a partire da un&#8217;età inferiore ai sei mesi</em>’;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80d1-a44b-df1b7f0294e7" class="bulleted-list">
<li>‘<em>l&#8217;indicazione del tenore medio di ciascuna delle sostanze minerali e delle vitamine per cui è fissato un limite specifico</em>’;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-802e-85eb-c24a7c858f40" class="bulleted-list">
<li>‘<em>ove necessario, le </em><em><strong>istruzioni</strong></em><em> per un&#8217;appropriata preparazione del prodotto con l&#8217;indicazione dell&#8217;importanza di seguire le istruzioni</em>’.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80ab-bc1f-c54b96293667" class="">Le etichette possono inoltre riportare le <strong>informazioni facoltative</strong> di cui a seguire:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8076-a9d1-d1bf1e849d97" class="bulleted-list">
<li>‘<em>il tenore medio degli elementi nutritivi indicati nell&#8217;allegato IV</em>’ (vitamine, amminoacidi, minerali);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-803f-9752-cd810b04cc18" class="bulleted-list">
<li>‘<em>informazioni sulle vitamine e sui minerali di cui all&#8217;allegato V, espresse come percentuale dei valori di riferimento ivi indicati per 100 g o 100 ml di prodotto in commercio e, ove necessario, di quantità specifica di prodotto offerto al consumo, qualora le quantità presenti nel prodotto siano almeno uguali al 15 % del valore di riferimento</em>’ (direttiva 2006/125/CE, articolo 8).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f88112c-b3ab-8044-9342-c50ed380bc93" class="">Tecnologie produttive e protocolli di gestione della qualità</h2>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-80d7-b1b2-c2bda1f1ab55" class="">Materie prime selezionate</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8048-8b2a-c87b029b729c" class="">‘<em>Gli alimenti a base di cereali e gli alimenti per bambini sono fabbricati con </em><em><strong>ingredienti</strong></em><em> la cui idoneità all&#8217;alimentazione particolare dei lattanti e dei bambini sia stata confermata da dati scientifici generalmente accettat</em>i’ (direttiva 2006/125/CE, articolo 4).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8091-806e-c6f17a553fd6" class="">I biscotti per la prima infanzia Made in Italy sono realizzati con <strong>ingredienti selezionati</strong>, quali:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8093-bc11-df90ee9c3dc4" class="bulleted-list">
<li><strong>farine di cereali</strong>: frumento tenero tipo &#8217;00&#8217; o tipo &#8216;0&#8217;, talora con aggiunta di altri cereali (es. orzo maltato, riso, mais);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8026-b1d2-eaf2f14bd6e0" class="bulleted-list">
<li><strong>latte scremato</strong> <strong>in polvere</strong>, sottoposto a rigorosi controlli microbiologici;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8098-b4b1-df08d00546f9" class="bulleted-list">
<li><strong>grassi</strong>: burro o olio di palma, olio di girasole e/o olio extravergine d&#8217;oliva;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80b6-838e-d141efb76ccd" class="bulleted-list">
<li>agenti lievitanti (es. carbonato acido di sodio);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80db-90df-c1fc0db44127" class="bulleted-list">
<li>emulsionanti (lecitina di soia o di girasole);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8088-8026-cbcfe121612f" class="bulleted-list">
<li><strong>integrazioni nutrizionali</strong>: vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina), calcio, ferro;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8093-b8b7-f9dd97984f6f" class="bulleted-list">
<li>aromi naturali.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-80c7-881d-d1a345bf8def" class="">Processo produttivo</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-8033-acf2-d74a1a57a029" class="">Il ciclo produttivo segue fasi standardizzate con <strong>controlli rigorosi</strong>:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f88112c-b3ab-80c3-b0df-d95f9d1024eb" class="numbered-list" start="1" type="1">
<li><strong>Recezione e stoccaggio</strong>: materie prime sottoposte a analisi chimico-fisiche e microbiologiche prima dell&#8217;accettazione;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f88112c-b3ab-80a3-ab3d-efae053b86de" class="numbered-list" start="2" type="1">
<li><strong>Miscelazione</strong>: dosaggio automatizzato degli ingredienti in impianti dedicati esclusivamente alla produzione baby food;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f88112c-b3ab-808d-a5f2-ef82e116234d" class="numbered-list" start="3" type="1">
<li><strong>Formatura</strong>: impasto lavorato a temperature controllate per preservare le caratteristiche nutrizionali;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f88112c-b3ab-8068-91e6-e8b247583a82" class="numbered-list" start="4" type="1">
<li><strong>Cottura</strong>: forni a temperatura programmata (160-180°C) con monitoraggio continuo per minimizzare la formazione di acrilammide;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f88112c-b3ab-805d-a0ea-eb896f5e10b8" class="numbered-list" start="5" type="1">
<li><strong>Raffreddamento</strong>: graduale e controllato per garantire la friabilità ottimale;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f88112c-b3ab-806b-9d37-d2e5acf3403e" class="numbered-list" start="6" type="1">
<li><strong>Confezionamento</strong>: in atmosfera protettiva per preservare freschezza e qualità organolettica.</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-806d-9a13-e2514e49e678" class="">L&#8217;intero processo rispetta i <strong>sistemi HACCP</strong>, spesso anche i protocolli per le certificazioni IFS, BRC, FSSC 22000 richieste dal retail e dai mercati internazionali.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f88112c-b3ab-8066-a646-e78b800be967" class="">Consigli per gli acquirenti</h2>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-80d3-84cb-d9205312ed57" class="">Per i genitori e i consumatori finali</h3>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80f8-ac13-c73b643d9fcc" class="bulleted-list">
<li>Verificare sull&#8217;etichetta l&#8217;<strong>età di destinazione</strong> e i valori nutrizionali, assicurandosi che il prodotto sia adatto alla fase di sviluppo del bambino</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8096-b627-ee6ba1ce05e4" class="bulleted-list">
<li>Seguire le dosi e indicazioni per l’uso indicate in etichetta</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80ea-a8b2-efa747db52e5" class="bulleted-list">
<li>Considerare il valore aggiunto dei prodotti con certificazioni biologiche</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-8041-bfc7-e0db23e1d4d7" class="">Per buyer internazionali</h3>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8085-b96d-ff6cd8ea9acb" class="bulleted-list">
<li>Selezionare <strong>fornitori italiani</strong> con comprovata esperienza nella produzione di alimenti per la prima infanzia e certificazioni internazionali (BRC, IFS, ISO 22000)</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8085-96c3-e8a98a4935cd" class="bulleted-list">
<li>Valutare partner che offrano garanzia di ‘compliance’ rispetto alle normative applicabili nei mercati di destinazione</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-804b-927f-fc2b0223688b" class="bulleted-list">
<li>Richiedere documentazione tecnica completa: specifiche di prodotto, certificati analitici, studi di shelf-life</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8054-b434-c9702f81ebed" class="bulleted-list">
<li>Considerare l&#8217;<strong>assistenza specialistica</strong> del team GIFT (Great Italian Food Trade): GIFT supporta gli acquirenti internazionali nella selezione di produttori italiani di eccellenza e la definizione di accordi di fornitura ‘win-win’</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f88112c-b3ab-8005-a8b9-e822103c1b75" class="">Conclusioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-80c6-a11b-f90d1b334e75" class="">Il segmento dei ‘baby biscuit’ italiani è parte di un ecosistema di garanzie che eccede gli standard della popolazione generale. La combinazione tra una ‘lex specialis’ rigorosa (dall&#8217;acrilammide ai ‘pesticidi zero’) e l&#8217;expertise industriale italiana offre ai mercati internazionali prodotti ad altissimo valore aggiunto. Per gli operatori del settore, l&#8217;accesso a questa filiera trasparente &#8211; supportato dalle analisi e dal network di GIFT &#8211; costituisce la chiave per rispondere a una domanda globale sempre più orientata alla qualità certificata e alla sicurezza nutrizionale.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f88112c-b3ab-802b-943d-c40352058320" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
<p><i>Credit cover: Crich 1870</i></p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="2f88112c-b3ab-8050-8c92-de4be6b85df7">Bibliografia</h3>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8080-b29d-ceb3aff0c420" class="bulleted-list">
<li>Commission Directive 2006/125/EC of 5 December 2006 on processed cereal-based foods and baby foods for infants and young children (Codified version). <a href="http://data.europa.eu/eli/dir/2006/125/oj">http://data.europa.eu/eli/dir/2006/125/oj</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-801d-b46a-f625bd20a942" class="bulleted-list">
<li>Commission Regulation (EU) 2017/2158 of 20 November 2017 establishing mitigation measures and benchmark levels for the reduction of the presence of acrylamide in food. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2017/2158/oj">http://data.europa.eu/eli/reg/2017/2158/oj</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8003-9001-ce3c48de2fdb" class="bulleted-list">
<li>Commission Regulation (EU) 2023/915 of 25 April 2023 on maximum levels for certain contaminants in food and repealing Regulation (EC) No 1881/2006. Consolidated text: 08/10/2025. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2023/915/2025-10-08">http://data.europa.eu/eli/reg/2023/915/2025-10-08</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-801a-8572-cd8ec50826b3" class="bulleted-list">
<li>European Commission. (2026). Food for infants and young children &#8211; Labelling and nutrition rules. <a href="https://food.ec.europa.eu/food-safety/labelling-and-nutrition/specific-groups/food-infants-and-young-children_en">https://food.ec.europa.eu/food-safety/labelling-and-nutrition/specific-groups/food-infants-and-young-children_en</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8090-8521-d23ac123b373" class="bulleted-list">
<li>Grand View Research. (2025). Italy Organic Baby Food Market Size &amp; Outlook, 2025-2030. <a href="https://www.grandviewresearch.com/horizon/outlook/organic-baby-food-market/italy">https://www.grandviewresearch.com/horizon/outlook/organic-baby-food-market/italy</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80c8-bc96-cf62a9641f30" class="bulleted-list">
<li>Market Research Future. (2025). Baby Cereal Market Size, Share, Growth, Trend, Forecast 2034. <a href="https://www.marketresearchfuture.com/reports/baby-cereal-market-27022">https://www.marketresearchfuture.com/reports/baby-cereal-market-27022</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8047-ade3-e615a47b3513" class="bulleted-list">
<li>Ministero della Salute. (2024). Alimenti prima infanzia: in generale. <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alimenti-fini-medici-speciali-ed-integratori/alimenti-prima-infanzia-generale/">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/alimenti-fini-medici-speciali-ed-integratori/alimenti-prima-infanzia-generale/</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-801f-9dce-c351ac6531c1" class="bulleted-list">
<li>Mordor Intelligence. (2026). Europe Baby Food Market Size &amp; Share Analysis &#8211; Growth Trends and Forecast (2026 &#8211; 2031). <a href="https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/europe-baby-food-market">https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/europe-baby-food-market</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-809e-863a-e59fa56835ab" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EU) No 609/2013 of the European Parliament and of the Council of 12 June 2013 on food intended for infants and young children, food for special medical purposes, and total diet replacement for weight control. Consolidated text: 01/09/2025. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2013/609/2025-09-01">http://data.europa.eu/eli/reg/2013/609/2025-09-01</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-8058-9287-edfb5f32ee02" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Latest consolidated text: 01/04/2025 <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01">http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80ac-851b-d5387dfa6d96" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EC) No 1333/2008 of the European Parliament and of the Council of 16 December 2008 on food additives. Consolidated text: 04/11/2025 <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2008/1333/2025-11-04">http://data.europa.eu/eli/reg/2008/1333/2025-11-04</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f88112c-b3ab-80ed-9ef4-ca703ddc89ad" class="bulleted-list">
<li>Unione Italiana Food. (2026). Nutrizione specializzata e alimenti per la prima infanzia. <a href="https://www.unioneitalianafood.it/nutrizione-specializzata/">https://www.unioneitalianafood.it/nutrizione-specializzata/</a></li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/nutrizione-specializzata/biscotti-prima-infanzia-made-in-italy-regole-valori/">Biscotti per la prima infanzia: regole e valori Made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Biscotti frollini, protagonisti della prima colazione italiana</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/biscotti-frollini-colazione-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 10:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[colazione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici italiani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=82158</guid>

					<description><![CDATA[<p>I biscotti frollini sono tra i prodotti dolciari da forno più amati e diffusi in Italia, i protagonisti della prima colazione a casa e non solo. Con la loro caratteristica pasta frolla friabile, il profumo avvolgente e la croccantezza, essi rappresentano un simbolo della tradizione dolciaria italiana. La loro semplicità, nella migliore tradizione della pasticceria, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/biscotti-frollini-colazione-italiana/">Biscotti frollini, protagonisti della prima colazione italiana</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2dd8112c-b3ab-808a-a5fc-d518d2855dd6" class="">I <strong>biscotti frollini</strong> sono tra i prodotti dolciari da forno più amati e diffusi in Italia, i protagonisti della prima colazione a casa e non solo. Con la loro caratteristica pasta frolla friabile, il profumo avvolgente e la croccantezza, essi rappresentano un simbolo della tradizione dolciaria italiana. La loro semplicità, nella migliore tradizione della pasticceria, ha favorito lo sviluppo di numerose varianti regionali e reinterpretazioni moderne.</p>
<div dir="auto">
<h2 id="2dd8112c-b3ab-804e-bc55-ccd1e0f63485" class="">Storia</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-80d1-8f03-cf56f3cd8a2d" class="">I frollini affondano le radici nella <strong>pasticceria monastica e rinascimentale</strong> italiana, quando le comunità religiose custodivano ricette elaborate con burro, farina e zucchero per occasioni speciali. Il termine &#8216;<strong>frollino</strong>&#8216; deriva dall&#8217;aggettivo &#8216;frollo&#8217;, che in italiano indica una consistenza morbida e friabile, caratteristica ottenuta attraverso l&#8217;alto rapporto tra grassi e farina nella pasta frolla.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-80c7-b964-cc3400331b0d" class="">La democratizzazione di questi biscotti avvenne tra <strong>fine Ottocento</strong> e <strong>inizio Novecento</strong>, con l&#8217;introduzione dei mulini a cilindri che consentirono la produzione di farine più raffinate, e successivamente con l&#8217;industrializzazione del burro e dello zucchero. I primi stabilimenti di <strong>biscottifici italiani</strong>, nati in Piemonte e Lombardia, trasformarono i frollini da prodotto artigianale d&#8217;élite a bene di consumo quotidiano, introducendo il confezionamento in latta che ne garantiva la conservazione e il trasporto.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-809b-9e5b-ddbc58fad45a" class="">Nel secondo dopoguerra, lo sviluppo dell’industria alimentare e la diffusione capillare dei suoi prodotti ha consolidato i frollini come protagonisti assoluti della prima colazione italiana. I grandi marchi italiani hanno contribuito alla loro diffusione nazionale e internazionale, e alla loro inclusione nella cultura alimentare quotidiana.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2dd8112c-b3ab-804a-ba01-c5994fff19c4" class="">Ingredienti e metodo di produzione</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-80ca-af9e-ca53a4700f8b" class="">Gli <strong>ingredienti di base</strong> dei biscotti frollini sono:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8048-b078-e2d7a68b0b5b" class="bulleted-list">
<li>farina di grano tenero;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-800f-849a-f6c7b4e5b7b9" class="bulleted-list">
<li>zucchero;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8083-9288-ce9c76f886b6" class="bulleted-list">
<li>grassi (es. burro o oli vegetali, quali girasole o oliva);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8036-babb-df6ac8c99ce8" class="bulleted-list">
<li>uova (opzionali);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-80f6-a525-fc2fabe537ab" class="bulleted-list">
<li>agenti lievitanti (es. bicarbonato di sodio) o lievito, anche madre;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8015-9357-cc3a8f7c5d4e" class="bulleted-list">
<li>aromi naturali (vaniglia, scorza di limone);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8027-a376-e4b4c145acae" class="bulleted-list">
<li>sale, in minime quantità.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-80a7-8c45-f97b07973e51" class="">L’evoluzione del mercato, negli ultimi decenni, ha portato allo sviluppo di una gran varietà di frollini con <strong>ingredienti distintivi</strong> (es. fiocchi di cereali, frutta essiccata, frutta secca, semi, yogurt, cioccolato, miele).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-80f5-8219-f414a1482709" class="">Il <strong>processo</strong> <strong>produttivo </strong>dei biscotti frollini segue generalmente queste fasi:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2dd8112c-b3ab-803e-8964-c67e0700e151" class="numbered-list" start="1" type="1">
<li>Preparazione impasto. Combinazione di farina, zucchero e grassi per formare una pasta omogenea;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2dd8112c-b3ab-802a-9504-fd426815c089" class="numbered-list" start="2" type="1">
<li>Riposo. La frolla riposa per favorire lo sviluppo degli aromi e la lavorabilità;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2dd8112c-b3ab-8049-8028-dba84ebc7c19" class="numbered-list" start="3" type="1">
<li>Formatura. L’impasto viene steso e tagliato nelle forme desiderate;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2dd8112c-b3ab-8043-9c14-e4d0da1346a1" class="numbered-list" start="4" type="1">
<li>Cottura in forno, a temperatura controllata, per ottenere la classica friabilità;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2dd8112c-b3ab-80d0-b41e-d733b3b31edd" class="numbered-list" start="5" type="1">
<li>Raffreddamento e confezionamento, essenziale per garantire la shelf-life del prodotto.</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2dd8112c-b3ab-8048-a0fa-ceb04083430c" class="">Proprietà nutrizionali</h2>
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<p id="2dd8112c-b3ab-8025-a1a2-f326e17d38cf" class="">Secondo i dati ufficiali del CREA, 100 g di biscotti frollini apportano in media:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8028-9760-e6739d601f62" class="bulleted-list">
<li>energia: 426 kcal;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-80c6-b3c8-d42ca5bf2343" class="bulleted-list">
<li>proteine: 7,2 g;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-8088-b685-d7144bfd693c" class="bulleted-list">
<li>carboidrati: 71,7 g (di cui zuccheri 22,0 g);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-80be-821c-f4705335698c" class="bulleted-list">
<li>grassi: 13,8 g;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2dd8112c-b3ab-80a3-a829-d0856faa307b" class="bulleted-list">
<li>sale: 0,6 g.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2dd8112c-b3ab-8031-ab09-e0e146e723c1" class="">La quantità di zuccheri, grassi saturi e fibre varia peraltro in misura significativa in base agli ingredienti e alla specifica ricetta.</p>
</div>
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<h3 id="2dd8112c-b3ab-80fc-bb40-fd71d9ba7983" class="">Innovazione nutrizionale</h3>
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<p id="2dd8112c-b3ab-8089-9137-c8a8fe558d1e" class="">Nell&#8217;ultimo decennio l&#8217;industria dolciaria italiana ha risposto alle crescenti sensibilità dei consumatori verso la nutrizione con <strong>frollini innovativi</strong> che mantengono la friabilità caratteristica aggiungendo fibre e riducendo al contempo zuccheri e grassi saturi, grazie all’impiego di farine integrali o semi-integrali e alla sostituzione anche parziale del burro con oli vegetali ad alto contenuto di acidi grassi insaturi (es. girasole).</p>
</div>
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<p id="2dd8112c-b3ab-8075-8080-e4d156edaf4d" class="">Le innovazioni più recenti includono <strong>frollini funzionali arricchiti</strong> con fibre prebiotiche (inulina, beta-glucani), proteine vegetali (da legumi, semi oleosi) e superfood mediterranei quali farina di carrube o mandorle siciliane. Crescono inoltre le referenze <strong>certificate</strong> biologiche, senza glutine e vegane, che rispondono a specifiche esigenze dietetiche senza compromettere le caratteristiche organolettiche tradizionali.</p>
</div>
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<h2 id="2dd8112c-b3ab-80e2-822c-f04b2c3db735" class="">Utilizzi</h2>
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<p id="2dd8112c-b3ab-8045-8d5d-c1cad70e6641" class="">La versatilità dei biscotti frollini nella tradizione italiana è emblematica. Essi sono i classici protagonisti della prima colazione italiana a casa, accompagnati da latte o yogurt, tè o caffè. Si prestano anche come spuntini energetici, a merenda, e come dessert, abbinati a creme, yogurt o gelato. Oltre a venire utilizzati quali ingredienti di ricette, sbriciolati, per basi di cheesecake o dessert al cucchiaio o guarnizioni di gelato.</p>
</div>
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<h2 id="2dd8112c-b3ab-8012-911e-d6f9aa5b00cc" class="">Conclusioni</h2>
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<p id="2dd8112c-b3ab-8076-beda-cedfb0a9bce3" class="">I biscotti frollini italiani rappresentano un esempio perfetto di come un prodotto semplice, con ingredienti tradizionali, possa diventare un simbolo della cultura alimentare italiana. Profumati e croccanti, nella varietà di sapori e ingredienti, essi offrono esperienze di gusto versatili e apprezzate a livello internazionale.</p>
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<p id="2dd8112c-b3ab-8072-8aa1-e9465c926265" class="">Comprendere gli aspetti nutrizionali, scegliere ingredienti di qualità &#8211; tanto meglio se da agricoltura biologica &#8211; e affidarsi alla selezione di GIFT (Great Italian Food Trade) per l’identificazione di fornitori di eccellenza permette di valorizzare questi prodotti anche nei mercati globali.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><i>Credit cover: Crich 1870 </i></p>
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<h3 id="2dd8112c-b3ab-8020-b964-d5d7ce91e62d" class="">Riferimenti</h3>
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<ul id="2dd8112c-b3ab-8094-8a7d-d3eacfcd3bff" class="bulleted-list">
<li>CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. (2025). Tabelle di composizione degli alimenti. Biscotti frollini. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/000900">https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/000900</a></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2dd8112c-b3ab-80e2-8c01-c272f3b6cb8d" class="bulleted-list">
<li>Unione Italiana Food. (2025). Bakery Products overview. <a href="https://www.unioneitalianafood.it/en/">https://www.unioneitalianafood.it/en/</a></li>
</ul>
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<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/biscotti-frollini-colazione-italiana/">Biscotti frollini, protagonisti della prima colazione italiana</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Wafer Made in Italy: qualità e innovazione</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/wafer-italiani-qualita-innovazione-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 18:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[wafer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/wafer/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Wafer ricetta di invenzione inglese, almeno a quanto riferiscono le cronache. Ma l'attività dei cialdonai era diffusa in più parti d'Europa nel...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/wafer-italiani-qualita-innovazione-mercato/">Wafer Made in Italy: qualità e innovazione</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2f78112c-b3ab-8062-8f55-f5701005c7b9" class="">Il<strong> wafer Made in Italy </strong>sta vivendo una fase di evoluzione tecnologica e commerciale, per un’eccellenza a 360 gradi. Se la cialda croccante alternata a crema rimane il cuore del prodotto, l&#8217;industria alimentare italiana ha saputo elevare questo snack a simbolo di innovazione. Attraverso investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&amp;D), i produttori nazionali stanno rispondendo alle aspettative dei consumatori in merito alla sostenibilità ambientale e i profili nutrizionali, con un’offerta sempre più ampia.</p>
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<h2 id="2f78112c-b3ab-801b-bbbf-eb645c3d0726" class="">Dinamiche di mercato: il boom dell’export nel biennio 2024-2025</h2>
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<p id="2f78112c-b3ab-803b-a1c5-fcfa722ce0ca" class="">Il <strong>mercato globale dei wafer</strong> ha raggiunto un valore di 7,2 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita annua composta (CAGR) prevista del <strong>5,8% fino al 2030</strong>, evidenziando un forte dinamismo nel segmento dolciario a livello internazionale. L&#8217;Europa mantiene la leadership produttiva e di consumo, mentre si registra una progressiva penetrazione in mercati ad alto potenziale in Asia-Pacifico e Nord America (Mordor Intelligence, 2025).</p>
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<p id="2f78112c-b3ab-80ad-9406-c5a31d7557ff" class="">Per l&#8217;Italia, l&#8217;<strong>export agroalimentare</strong> ha raggiunto un record storico di 70,3 miliardi di euro nel 2024, +7,1% rispetto all&#8217;anno precedente, e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/ismea-export-agroalimentare-italiano-73-miliardi-2025/">si avvicina al traguardo dei 73 miliardi</a> nel 2025 (ISMEA, 2026). Il comparto dei prodotti da forno e dolciari &#8211; che include i wafer &#8211; ha contribuito in misura significativa a questo risultato, con un valore export di oltre 4,3 miliardi di euro (UnionFood, 2025).</p>
</div>
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<p id="2f78112c-b3ab-8025-addf-c682119c76d8" class="">I principali mercati di destinazione per i <strong>wafer italiani</strong> includono Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e, in crescita, i paesi del Medio Oriente e dell&#8217;Asia orientale, dove la percezione del &#8216;Made in Italy&#8217; dolciario continua a crescere.</p>
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<h2 id="2f78112c-b3ab-801b-872a-f27eb5ebd986" class="">Dall’ostia medievale alla tecnologia del vapore: radici di un’eccellenza</h2>
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<p id="2f78112c-b3ab-8004-a71f-ffb6b5d92d11" class="">Le origini del wafer risalgono al <strong>Medioevo europeo</strong>, quando cialde sottili e croccanti venivano preparate con ferri da ostia riscaldati su fuoco aperto. Il termine &#8216;wafer&#8217; deriva dal francese antico &#8216;wafre&#8217;, a sua volta dal franco &#8216;wafel&#8217;, indicando proprio queste preparazioni sottili e fragranti. Nel <strong>Rinascimento italiano</strong>, le cialde venivano arricchite con spezie e miele, servite nelle corti signorili come simbolo di raffinatezza.</p>
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<p id="2f78112c-b3ab-8088-9b33-cbd614d3ad5b" class="">La moderna produzione industriale dei wafer si consolidò <strong>tra Ottocento e Novecento</strong>, quando importanti famiglie imprenditoriali italiane portarono la tradizione dolciaria artigianale nel mercato di massa. Un momento cruciale fu l&#8217;introduzione delle <strong>piastre riscaldate a vapore</strong> negli anni &#8217;20 del Novecento, che permisero la produzione su larga scala mantenendo la caratteristica croccantezza.</p>
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<p id="2f78112c-b3ab-80d2-b587-e0e37f70bf9d" class="">Aziende storiche come <strong>Loacker</strong>, fondata nel 1925 a Bolzano da Joseph Loacker, hanno contribuito alla diffusione internazionale del wafer italiano, combinando la tradizione altoatesina con tecnologie produttive all&#8217;avanguardia. Altre realtà come Manner (con radici austro-italiane) e produttori veneti hanno consolidato nel secondo dopoguerra la reputazione dei wafer italiani nei mercati europei e d&#8217;oltreoceano.</p>
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<h2 id="2f78112c-b3ab-8019-b4c9-d0c6b6df71d9" class="">Geografia del gusto: i distretti produttivi dell’innovazione</h2>
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<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-802f-88da-f6e8d30d75ba" class="">In Italia, la <strong>produzione di wafer</strong> si concentra principalmente nel Nord e Nord-Est del paese, con poli industriali in <strong>Trentino-Alto Adige, Veneto e Piemonte</strong>, aree ricche di tradizione dolciaria e con accesso privilegiato a materie prime di alta qualità come nocciole piemontesi IGP e latte alpino.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-8070-9a48-ece46acc0798" class="">Il Trentino-Alto Adige rappresenta il cuore produttivo grazie alla presenza di <strong>Loacker</strong>, che negli stabilimenti di Bolzano, Renon e Heinfels (Austria) produce oltre 90.000 tonnellate di wafer all&#8217;anno. Il Veneto ospita numerosi produttori specializzati in wafer per il mercato retail e per il canale professionale (pasticceria e gelateria), tra i quali si distingue Crich (1870). Il Piemonte combina la produzione di wafer con l&#8217;eccellenza delle nocciole locali, creando specialità apprezzate anche all&#8217;estero.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-8063-ac10-e65683f549d2" class="">Queste regioni vantano stabilimenti che uniscono tecniche produttive moderne con rispetto delle materie prime, garantendo <strong>consistenza, sapore e standard qualitativi</strong> elevati nei wafer Made in Italy.</p>
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<h2 id="2f78112c-b3ab-8041-ba50-f61f3bd75e27" class="">Ingegneria della cialda: processi termici e ‘clean label’</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-80ef-89e4-df9569d31eff" class="">Gli <strong>ingredienti base</strong> dei wafer includono:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8058-a025-f963b97e2464" class="bulleted-list">
<li><strong>farina di frumento</strong> di prima qualità;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8011-9a90-cfb9abc659d0" class="bulleted-list">
<li><strong>zucchero</strong>, di barbabietola o di canna;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8005-9e61-dfdc959b659f" class="bulleted-list">
<li><strong>oli o grassi vegetali</strong> (olio di cocco, burro di cacao);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80c2-9c08-da696099fd78" class="bulleted-list">
<li><strong>latte in polvere</strong> o derivati per il ripieno cremoso;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8090-902c-fd327e9c3b12" class="bulleted-list">
<li><strong>aromi naturali</strong> (vaniglia Bourbon, cacao in polvere, nocciole tostate);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-800b-99f4-dafcb24f25f8" class="bulleted-list">
<li>emulsionanti (lecitina di soia o girasole);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8014-9872-c8d72287d0a0" class="bulleted-list">
<li>agenti lievitanti (bicarbonato di sodio).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-80ab-ba14-fd5972ce9efd" class="">Il <strong>processo di produzione industriale</strong> si articola nelle seguenti fasi:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f78112c-b3ab-806a-9f40-f54063df21cf" class="numbered-list" start="1" type="1">
<li><strong>Lavorazione dell&#8217;impasto</strong>: farina, acqua, zucchero e additivi vengono miscelati fino a ottenere una pastella fluida e omogenea, con viscosità controllata per garantire uniformità di cottura;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f78112c-b3ab-80d1-b1ac-c89264fe059e" class="numbered-list" start="2" type="1">
<li><strong>Cottura su piastre</strong>: la pastella viene versata automaticamente su piastre metalliche riscaldate tra 140°C e 160°C. La cottura dura circa 2-3 minuti per cialda, durante i quali l&#8217;acqua evapora creando la caratteristica <strong>struttura porosa e croccante</strong>. Le piastre possono essere piane (per wafer sottili) o con pattern decorativi;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f78112c-b3ab-803d-9eef-d8cedbe0b1d2" class="numbered-list" start="3" type="1">
<li><strong>Assemblaggio a strati</strong>: le cialde cotte vengono alternate con <strong>ripieni cremosi</strong> preparati con grassi vegetali, latte in polvere, cacao o nocciole. Sistemi automatizzati applicano strati uniformi di crema (spessore 1-2 mm) garantendo il rapporto ottimale cialda-ripieno (tipicamente 40% cialda, 60% crema).</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f78112c-b3ab-807a-8de5-c51cf2791eac" class="numbered-list" start="4" type="1">
<li><strong>Raffreddamento e taglio</strong>: i blocchi multistrato vengono raffreddati in tunnel a temperatura controllata, poi tagliati in formati standard (singoli, doppi, quadrotti) mediante lame di precisione;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2f78112c-b3ab-8057-8795-f32a89085be7" class="numbered-list" start="5" type="1">
<li><strong>Confezionamento</strong>: il packaging avviene in atmosfera protettiva o con materiali barriera per preservare <strong>fragranza, croccantezza e fragilità</strong>, proteggendo da umidità e ossidazione.</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f78112c-b3ab-80dd-96db-e84c67d7f132" class="">Segmentazione e nuovi trend: dal ‘gourmet’ al ‘free-from’</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-8057-bb3c-e87176e0b51e" class="">Il panorama dei <strong>wafer italiani</strong> è ampio e include:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-807c-bf31-c70e7799b185" class="bulleted-list">
<li><strong>wafer alla nocciola</strong>: realizzati con nocciole italiane tostate (spesso Nocciola Piemonte IGP), apprezzati per la ricchezza aromatica e la cremosità del ripieno;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80d0-a364-f3095c8c8373" class="bulleted-list">
<li><strong>wafer al cacao</strong>: con strati di crema al cioccolato fondente o al latte, spesso con cacao di origine selezionata (Ecuador, Ghana, Costa d&#8217;Avorio);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80d6-9f56-c6d7c5ef1878" class="bulleted-list">
<li><strong>wafer alla vaniglia</strong>: dai sapori delicati e tradizionali, spesso con vaniglia naturale Bourbon del Madagascar;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8049-8464-d13b633d24ed" class="bulleted-list">
<li><strong>wafer al limone</strong>: freschi e aromatici, utilizzano oli essenziali di agrumi siciliani o calabresi;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-807a-9cdd-c7674201d40f" class="bulleted-list">
<li><strong>varianti biologiche</strong>: con ingredienti certificati da agricoltura biologica, talora anche Fairtrade;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80bb-b833-d3d6c81d72a5" class="bulleted-list">
<li><strong>wafer senza glutine</strong>: formulati con farine alternative (riso, mais) per consumatori celiaci</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80d6-9a90-e8aaaee43aa8" class="bulleted-list">
<li><strong>versioni con meno zuccheri</strong>: in conformità al regolamento (CE) n. 1924/2006, art. 9, vale a dire con una riduzione minima del 30% rispetto alla media dei prodotti della stessa categoria più venduti sul mercato italiano</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f78112c-b3ab-80a6-b8f0-e658135b4de0" class="">Profilo nutrizionale e trasparenza in etichetta</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-8092-8820-ecf2cfbf4c3e" class="">Secondo i dati del <strong>CREA </strong>– Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione, 100 grammi di wafer apportano in media:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80da-a077-e32f48976252" class="bulleted-list">
<li>energia: 452 kcal;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80e7-b9e8-c75ba957b843" class="bulleted-list">
<li>carboidrati 76,2 g (di cui zuccheri 26,7 g);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-802b-aef1-d87b37261808" class="bulleted-list">
<li>grassi 15 g;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80ab-a3a4-f63e5247fb68" class="bulleted-list">
<li>proteine 7,2 g;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8078-b801-f170bb0f2f90" class="bulleted-list">
<li>fibre 1,6 g.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-8097-8665-ddb29e7eb8ed" class="">La porzione media indicata è di 30 grammi, tenuto conto della leggerezza di questo tipo di prodotti rispetto al volume, e della loro densità energetica.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f78112c-b3ab-80dd-9deb-d93931ff70e4" class="">Guida per gli acquisti</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-806d-bdb9-e7eb2dcc29ae" class="">Per acquistare <strong>wafer Made in Italy di qualità</strong>:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8007-9e52-e2abcd512184" class="bulleted-list">
<li>privilegiare prodotti con <strong>ingredienti biologici</strong>; e sostenibili (es. cacao certificato FairTrade e Rainforest Alliance);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-80fb-8fac-c6cd832144c3" class="bulleted-list">
<li><strong>verificare la lista degli ingredienti</strong>, preferendo aromi naturali, assenza di grassi idrogenati, utilizzo di materie prime italiane;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-803b-b4c8-e2f0c2e98d40" class="">La squadra di <strong>GIFT</strong> (Great Italian Food Trade) offre supporto specialistico ai buyer internazionali per individuare fornitori italiani certificati e affidabili, facilitando l&#8217;incontro tra domanda internazionale e offerta Made in Italy di eccellenza.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f78112c-b3ab-804c-908d-eae64332695e" class="">Conclusioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-80e7-9c11-ed51cfd7c2e6" class="">Il successo dei wafer italiani nel mondo non è un dato statico, ma il risultato di una capacità unica di coniugare la qualità delle materie prime<br />
(come la Nocciola Piemonte IGP) con una visione industriale orientata al futuro. La spinta verso referenze con meno zuccheri, l&#8217;eliminazione dei grassi idrogenati e l&#8217;ottimizzazione energetica dei processi di cottura dimostrano che il comparto è pronto per le sfide del 2030. Per i buyer internazionali, scegliere un wafer Made in Italy oggi significa puntare su un prodotto che garantisce sicurezza alimentare, innovazione costante e un appeal globale senza tempo.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f78112c-b3ab-8008-9fa3-da1dae1a0c57" class=""><em>Redazione di GIFT (Great Italian Food Trade) </em></p>
</div>
<div dir="auto"></div>
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<h3 id="2f78112c-b3ab-8012-a319-cb3b93946660">Riferimenti</h3>
</div>
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<ul id="2f78112c-b3ab-80b5-a221-ed301d65b2cb" class="bulleted-list">
<li>CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. (2019). Tabelle di composizione degli alimenti. Biscotti, wafer. Roma, CREA. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/000990">https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/000990</a></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f78112c-b3ab-80bc-93df-d08ba00d06ea" class="bulleted-list">
<li>ISMEA. Report – AgriMercati. III trimestre 2025. <a href="https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252F4%252Fb%252FD.8bca0e598a8ac204cdf1/P/BLOB%3AID%3D13754/E/pdf?mode=download">https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252F4%252Fb%252FD.8bca0e598a8ac204cdf1/P/BLOB%3AID%3D13754/E/pdf?mode=download</a></li>
</ul>
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<ul id="2f78112c-b3ab-805a-b1d8-c423a283e0cc" class="bulleted-list">
<li>Loacker. (2026). <em>Company history and production</em>. <a href="https://www.loacker.com/">https://www.loacker.com</a></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f78112c-b3ab-80e1-958b-fdf6b3190629" class="bulleted-list">
<li>Mordor Intelligence. (2025). <em>Wafer biscuits market – Growth, trends, and forecasts (2025-2030)</em>. <a href="https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/wafer-biscuits-market">https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/wafer-biscuits-market</a></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f78112c-b3ab-8008-b687-e3159d3dc397" class="bulleted-list">
<li>Unione Italiana Food. (2025). <em>Prodotti da forno: Dati di produzione ed export 2024</em>. Roma: Unione Italiana Food. <a href="https://www.unioneitalianafood.it/prodotti-da-forno/">https://www.unioneitalianafood.it/prodotti-da-forno/</a></li>
</ul>
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<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/wafer-italiani-qualita-innovazione-mercato/">Wafer Made in Italy: qualità e innovazione</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<title>Salame di cioccolato</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/cioccolato/salame-di-cioccolato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici italiani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/salame-di-cioccolato/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Salame di cioccolato. Un nome curioso per un dolce, ma appropriato, considerata la sua somiglianza - specie quando affettato - con il salame di carne. Tipic...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="3048112c-b3ab-806f-be51-e0976d3fcfc7" class=""><strong>Il salame di cioccolato </strong>è un’icona della creatività alimentare italiana, capace di nobilitare pochi ingredienti di qualità attraverso una tecnica a freddo che ne preserva intatti i profili aromatici. Da espressione dell&#8217;economia domestica a protagonista nelle vetrine dell&#8217;alta pasticceria, questo dessert incarna la capacità di coniugare semplicità esecutiva e ricchezza sensoriale. L&#8217;articolo ne esplora la struttura, le declinazioni territoriali e i criteri per selezionare le migliori materie prime.</p>
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<h2 id="3048112c-b3ab-80dd-ae5a-c8d695e45b85" class="">L&#8217;architettura del gusto: selezione delle materie prime</h2>
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<p id="3048112c-b3ab-8019-a3ae-f71b33f5a856" class="">Il salame di cioccolato è una preparazione dolciaria fredda di origine italiana, caratterizzata da una forma cilindrica che ricorda visivamente gli insaccati tradizionali. La sua peculiarità risiede nell&#8217;assenza di cottura &#8211; che ne favorisce la preparazione da parte dei bambini &#8211; e nella combinazione di ingredienti che ne fanno un esempio emblematico di pasticceria domestica accessibile.</p>
</div>
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<h2 id="3048112c-b3ab-8016-9b7c-d48c83081157" class="">Geografia dolciaria: le declinazioni regionali del salame</h2>
</div>
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<p id="3048112c-b3ab-8082-95b9-e51b558ae0ac" class="">La ricetta base del salame di cioccolato, secondo la tradizione codificata dal Cucchiaio d&#8217;Argento, prevede l&#8217;utilizzo di:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-8056-a678-ee52110e47e5" class="bulleted-list">
<li><strong>biscotti secchi</strong> (300 g): preferibilmente <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/biscotti-frollini-colazione-italiana/">frollini</a> o <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/savoiardi-made-in-italy-biscotti-uovo-tiramisu/">savoiardi</a>, costituiscono la componente strutturale, conferendo texture croccante all&#8217;impasto;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3048112c-b3ab-80fc-a45c-da74508366a2" class="bulleted-list">
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cioccolato/cioccolato-fondente/"><strong>cioccolato fondente </strong></a>(200 g): base aromatica fondamentale, determina il profilo gustativo dominante;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-80e3-8607-e08750af0153" class="bulleted-list">
<li><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/latticini/burro-benefici-acido-butirrico/"><strong>burro</strong></a> (120 g): componente lipidica essenziale per la cremosità e la coesione dell&#8217;impasto;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-80a9-8e61-f01a5095f643" class="bulleted-list">
<li><strong>zucchero</strong> (80 g): bilancia l&#8217;amaro del cioccolato fondente;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3048112c-b3ab-801c-8b48-e192faef9e2e" class="bulleted-list">
<li><strong>uova</strong> (2 uova, preferibilmente biologiche o da allevamento a terra): legano gli ingredienti e arricchiscono la struttura;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-803b-918e-dfc433c89c1c" class="bulleted-list">
<li><strong>zucchero a velo</strong>: per la finitura superficiale (Cucchiaio d&#8217;Argento, 2015).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8025-a0c1-ea8027b02f87" class="">Le <strong>varianti territoriali</strong> comprendono l&#8217;aggiunta di ingredienti distintivi, quali mandorle tostate in Sicilia, nocciole del Piemonte, pinoli in Liguria. Alcune versioni prevedono l&#8217;impiego combinato di cioccolato fondente e <strong>cioccolato gianduia</strong>, mentre le preparazioni con <strong>cioccolato al latte</strong> richiedono una riduzione dello zucchero aggiunto (circa 20 g anziché 80 g), per evitare un&#8217;eccessiva dolcezza.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-80aa-9227-e091cb3ba675" class="">Il <strong>profilo sensoriale</strong> combina la cremosità con la texture croccante dei biscotti, generando un contrasto tattile distintivo. L&#8217;utilizzo di cioccolato ad alta percentuale di cacao (≥70%) introduce note amare e astringenti, bilanciate dalla dolcezza dello zucchero e dall&#8217;eventuale componente alcolica aromatizzante.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="3048112c-b3ab-8098-a42a-e429cf9c2dda" class="">Il metodo a freddo: segreti tecnici per una texture perfetta</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8062-8a47-e3a46f947dc0" class="">La preparazione tradizionale del salame di cioccolato segue una sequenza tecnica consolidata:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-8007-a3eb-cb195bede7da" class="numbered-list" start="1" type="1">
<li><strong>Fusione del cioccolato</strong>: a bagnomaria o a microonde (temperatura non superiore a 45°C per preservare le caratteristiche organolettiche);</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-80c5-8d4e-f6615732022e" class="numbered-list" start="2" type="1">
<li><strong>Amalgama della componente grassa</strong>: incorporamento del burro ammorbidito a temperatura ambiente nel cioccolato fuso;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-80a7-ae5d-f31f8cfc4b85" class="numbered-list" start="3" type="1">
<li><strong>Aggiunta di zucchero</strong>: miscelazione fino a completa omogeneità;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-80e2-bffd-f40d9ac4630d" class="numbered-list" start="4" type="1">
<li><strong>Eventuale emulsione con uova</strong>: nelle ricette che lo prevedono, incorporamento di tuorli leggermente sbattuti;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-805a-9363-d347a94d46f2" class="numbered-list" start="5" type="1">
<li><strong>Integrazione dei biscotti</strong>: aggiunta dei biscotti grossolanamente sbriciolati, mantenendo pezzature eterogenee per garantire la texture distintiva;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-801f-83f0-fa75958cfe2d" class="numbered-list" start="6" type="1">
<li><strong>Modellazione</strong>: trasferimento dell&#8217;impasto su pellicola trasparente o carta da forno, formatura cilindrica mediante avvolgimento e compressione manuale;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-807c-bfd6-f542343c256d" class="numbered-list" start="7" type="1">
<li><strong>Rassodamento</strong>: riposo in frigorifero per almeno 4-6 ore, preferibilmente 24 ore;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="3048112c-b3ab-8004-8b35-cf1021716b08" class="numbered-list" start="8" type="1">
<li><strong>Finitura</strong>: spolveratura con zucchero a velo o cacao in polvere prima del servizio.</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-80b4-b535-f7495fc963c0" class="">Per ottenere un taglio perfetto che simuli visivamente la grana di un insaccato, la tecnica suggerisce una <strong>frantumazione eterogenea dei biscotti</strong>: una quota parte ridotta in farina per legare con la componente lipidica (burro e cioccolato) e la restante parte in pezzi irregolari (0,5-1 cm) per garantire il contrasto tattile e cromatico caratteristico.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="3048112c-b3ab-80c7-a86f-d44a1bae6e35" class="">Oltre il domestico: l’evoluzione verso il segmento premium</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8049-a6a4-e064051178d3" class="">Il rinnovato interesse per la pasticceria tradizionale ha stimolato reinterpretazioni contemporanee che mantengono la struttura tecnica originale innovando sugli ingredienti:</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-80eb-ab76-c6541dc81520" class=""><strong>Selezione del cioccolato</strong>: impiego di cioccolati monorigine certificati (Ecuador, Madagascar, Venezuela) con contenuti di cacao 70-85%, che apportano complessità aromatica e maggiore concentrazione di polifenoli antiossidanti. Studi hanno dimostrato che il cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao (≥70%) può contenere 50-100 mg di flavonoidi per porzione da 40 g (Cooper et al., 2008);</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8062-a77a-feca691accb6" class=""><strong>Biscotti alternativi</strong>: sostituzione dei frollini tradizionali o dei savoiardi con altri biscotti, inclusi i <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/cantucci-toscani-igp/">cantucci toscani IGP</a>, i krumiri piemontesi ovvero biscotti integrali per incrementare il contenuto di fibra alimentare e la consistenza.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-80df-a8e4-d34c714e1420" class="">Le pasticcerie specializzate offrono versioni che possono raggiungere prezzi di 45-60 €/kg, posizionandosi nel segmento premium della dolciaria artigianale italiana.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="3048112c-b3ab-8043-955c-cd2a0ef4a4c8" class="">Significati antropologici: il gioco gastronomico del ‘finto insaccato’</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8029-9d84-c072f9c9656d" class="">Il salame di cioccolato rappresenta un caso paradigmatico di ‘cibo della memoria’ secondo la definizione dell&#8217;antropologia alimentare italiana. La sua presenza nelle festività familiari (Natale, compleanni, ricorrenze) ne ha consolidato il valore simbolico come marcatore identitario generazionale.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8052-aca8-e131622b1ed2" class="">La forma ironicamente citazionale dell&#8217;insaccato tradizionale costituisce un esempio di ‘gioco gastronomico‘, ove la cultura popolare reinterpreta codici formali della cucina d&#8217;élite attraverso ingredienti accessibili, creando un linguaggio culinario autonomo e condiviso.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="3048112c-b3ab-8080-9136-f05cbabbd01c" class="">Diffusione internazionale e ricezione</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8086-94c9-c99840cbf07c" class="">La diaspora italiana ha contribuito alla diffusione del salame di cioccolato in contesti geografici extraeuropei, particolarmente in Sud America (Argentina, Brasile) dove le comunità italiane hanno mantenuto vive le tradizioni dolciarie domestiche. In Portogallo esiste una preparazione simile denominata ‘salame de chocolate’, a conferma delle possibili contaminazioni culturali tra aree mediterranee.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="3048112c-b3ab-8030-9751-e57696f5faf9" class="">Guida alla degustazione e conservazione ottimale</h2>
</div>
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<p id="3048112c-b3ab-80bb-99af-e1d4fb3fe35c" class="">La natura del salame di cioccolato come preparazione fredda contenente burro e talora uova crude richiede attenzione alle modalità di conservazione:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-8062-92c6-fc4c0d637b04" class="bulleted-list">
<li><strong>temperatura</strong>: conservazione a 2-4°C in frigorifero;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3048112c-b3ab-8071-bdab-dcb24a635889" class="bulleted-list">
<li><strong>shelf-life</strong>: 5-7 giorni per versioni con uova crude; 10-15 giorni per formulazioni senza uova;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-80d8-a2da-c1468b665ca8" class="bulleted-list">
<li><strong>food safety</strong>: le versioni commerciali escludono l’impiego di uova crude per conformità alle normative igienico-sanitarie.</li>
</ul>
</div>
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<h3 id="3048112c-b3ab-801c-9bf9-c7000749ea05" class="">Esperienza sensoriale e abbinamenti</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-80c2-b32d-cf68178e6b69" class="">La <strong>degustazione</strong> ottimale del salame di cioccolato avviene a una temperatura di circa 15-18°C, che permette ai grassi nobili del burro e del cacao di sprigionare l’intero bouquet aromatico. In un’ottica di valorizzazione territoriale, l’abbinamento ideale vede protagonisti i vini da dessert italiani: l&#8217;intensità del cioccolato fondente trova un equilibrio armonico con la struttura di un <strong>Recioto della Valpolicella</strong> <strong>DOCG</strong> o con le note mielate di un <strong>Passito di Pantelleria</strong> <strong>DOC</strong>.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="3048112c-b3ab-80f0-a05b-eb223d4ea69a" class="">Conclusioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-80fa-9a71-da25e185e21a" class="">Il salame di cioccolato si conferma un patrimonio popolare vivace, capace di dialogare con le tendenze contemporanee senza rinunciare alle proprie radici. La sua forza risiede nell&#8217;equilibrio tra la croccantezza dei frollini e l&#8217;intensità del cacao, offrendo un&#8217;esperienza sensoriale che celebra la trasparenza e la nobiltà delle materie prime. Valorizzare questo dolce significa riconoscere il valore della semplicità quando è supportata da ingredienti d&#8217;eccellenza, pilastro fondamentale della cultura alimentare italiana nel mondo.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3048112c-b3ab-8021-b03e-f52329234d81" class=""><em>Redazione di GIFT (Great Italian Food Trade)</em></p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="3048112c-b3ab-804b-b328-cc86562915b7">Bibliografia</h3>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-8001-a725-ef6502d6574f" class="bulleted-list">
<li>Cooper, K. A., Donovan, J. L., Waterhouse, A. L., &amp; Williamson, G. (2008). Cocoa and health: A decade of research. <em>British Journal of Nutrition</em>, 99(1), 1-11. <a href="https://doi.org/10.1017/S0007114507795296">https://doi.org/10.1017/S0007114507795296</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3048112c-b3ab-808e-9157-d4192638be69" class="bulleted-list">
<li>Cucchiaio d&#8217;Argento. (2015). <em>Salame di cioccolato</em> [Ricetta]. <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-salame-cioccolato/">https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-salame-cioccolato/</a></li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cioccolato/salame-di-cioccolato/">Salame di cioccolato</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<title>Savoiardi Made in Italy: i biscotti all&#8217;uovo simbolo del Tiramisù</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/savoiardi-made-in-italy-biscotti-uovo-tiramisu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 14:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici italiani]]></category>
		<category><![CDATA[savoiardi]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisù]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/biscotti-savoiardi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo le cronache i delicati biscotti Savoiardi furono inventati dai mastri pasticceri della Corte dei Duchi di Savoia nel 1300. La data di origine...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/savoiardi-made-in-italy-biscotti-uovo-tiramisu/">Savoiardi Made in Italy: i biscotti all&#8217;uovo simbolo del Tiramisù</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2f58112c-b3ab-80b9-bb1e-d57bf74dc2fa" class="">Non esiste <strong>Tiramisù </strong>senza l&#8217;<strong>autentico Savoiardo Made in Italy. </strong>Sebbene il dolce al cucchiaio più famoso del mondo vanti innumerevoli imitazioni, la sua struttura architettonica e sensoriale dipende esclusivamente da questo biscotto all&#8217;uovo. La sua identità non è solo una questione di tradizione, ma è sancita da un <strong>disciplinare di produzione italiano </strong>che ne protegge la ricetta, garantendo standard qualitativi elevati che lo distinguono nettamente dalle imitazioni diffuse nel resto del mondo.</p>
<div dir="auto">
<h2 id="2f68112c-b3ab-8078-b6f4-ca03b79e6812" class="">L&#8217;eccellenza del Savoiardo: l&#8217;unico pilastro del Tiramisù</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f68112c-b3ab-803e-ab09-e599699d6043" class="">La produzione industriale di savoiardi in Italia si concentra principalmente in <strong>Piemonte</strong> e <strong>Lombardia</strong>, <strong>Sardegna</strong> e Sicilia, con aziende storiche che mantengono processi semi-artigianali. Il<strong> comparto italiano dei savoiardi </strong>si caratterizza per la presenza di industrie specializzate con una forte vocazione internazionale come il gruppo veronese Forno Bonomi, che ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 80 milioni di euro ed export per il 60-70% verso mercati europeo e nordamericano, dove la diffusione del tiramisù sostiene una domanda stabile di biscotti specificamente formulati per il loro utilizzo in pasticceria.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f68112c-b3ab-806e-81b6-c2cb3004c8fc" class="">I <strong>savoiardi artigianali</strong> si distinguono profili aromatici che variano anche in relazione alle tradizioni regionali, talora anche per texture più delicata e maggiore friabilità. Alcune pasticcerie tradizionali continuano a produrli freschi, utilizzando metodi tramandati da generazioni.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2f58112c-b3ab-80b9-a4aa-e8745dca0d7f" class="">Storia di un’icona: dalla Casa Savoia al successo globale</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f58112c-b3ab-80f8-b5be-c41adba20f55" class="">L&#8217;origine dei savoiardi è legata alla Casa Savoia, antica dinastia transalpina. Secondo alcune ricostruzioni storiche, intorno al <strong>XV secolo</strong> lo chef di corte Amedeo VI di Savoia creò questi biscotti spugnosi in occasione di una visita del Re di Francia, ottenendo un successo immediato presso la nobiltà europea. Il dolce venne battezzato &#8216;<strong>biscotto di Savoia</strong>&#8216; e divenne rapidamente simbolo di raffinatezza nelle corti italiane ed europee.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2f58112c-b3ab-80f9-81ce-de719de6d335" class="">La ricetta originale si basava sulla tecnica della <strong>pasta Génoise</strong>, che prevedeva la montata separata di tuorli e albumi d’uovo per ottenere una struttura particolarmente ariosa. Questa lavorazione, innovativa per l&#8217;epoca, consentiva di creare un prodotto che manteneva forma e consistenza anche dopo l&#8217;immersione in liquidi, caratteristica che ne decretò il successo.</p>
</div>
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<p id="2f58112c-b3ab-8015-bb5e-e850964c8548" class="">La diffusione nel tessuto culturale italiano crebbe nei secoli successivi, con <strong>varianti locali</strong> e utilizzi legati alle tradizioni del caffè e dei dessert. In Sicilia, ad esempio, la ricetta artigianale prese nomi come <em>raffiolini</em> o <em>pistoccus</em> e venne incorporata nelle gastronomie familiari. In Piemonte e Lombardia, i savoiardi divennero ingrediente fondamentale di dolci tradizionali come la <strong>charlotte</strong> e, più recentemente, del <strong>tiramisù</strong> veneto-friulano.</p>
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<h2 id="2f58112c-b3ab-803e-b163-dde1a7cff14d" class="">La normativa italiana: perché non tutti i biscotti sono Savoiardi</h2>
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<p id="2f58112c-b3ab-808c-8fc4-f4fa6b59e570" class="">In Italia, la denominazione &#8216;<strong>savoiardo</strong>&#8216; è tutelata dal decreto ministeriale del 22 luglio 2005, come modificato da successivo DM 16 maggio 2017, che disciplina la produzione e la vendita di alcuni prodotti dolciari da forno. L’articolo 4 del decreto definisce il savoiardo come:</p>
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<ul id="2f68112c-b3ab-8024-bbb4-cdbeef4c91bd" class="bulleted-list">
<li>&#8216;<em>il </em><em><strong>biscotto di pasticceria all&#8217;uovo</strong></em><em> avente </em></li>
</ul>
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<ul id="2f68112c-b3ab-8000-b19b-d0e1aa9c0869" class="bulleted-list">
<li><em><strong>forma</strong></em><em> caratteristica a bastoncino con</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f68112c-b3ab-8015-b5e6-f9d1293452b6" class="bulleted-list">
<li><em><strong>struttura</strong></em><em> caratterizzata da </em><em><strong>alveolatura</strong></em><em> minuta e regolare e con </em></li>
</ul>
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<ul id="2f68112c-b3ab-8040-8c75-f51c161ddda0" class="bulleted-list">
<li><em><strong>superficie</strong></em><em> superiore ricoperta di zucchero e</em></li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f68112c-b3ab-80a9-b381-cb7377390ae8" class="bulleted-list">
<li><em><strong>aroma</strong></em><em> tipico di vaniglia e limone</em>’, con</li>
</ul>
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<ul id="2f68112c-b3ab-8045-8ac6-cd1af0ebd632" class="bulleted-list">
<li>‘<em><strong>umidità</strong></em><em> tra il 4% e il 12%</em>’.</li>
</ul>
</div>
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<p id="2f68112c-b3ab-8068-9a8f-e65e3afc7362" class="">L&#8217;impasto del savoiardo contiene i seguenti</p>
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<ul id="2f68112c-b3ab-80ce-81ad-f953c1bacfc4" class="bulleted-list">
<li><strong>ingredienti obbligatori</strong>:<br />
‘<em>a) zuccheri;<br />
b) farina di frumento;<br />
c) uova intere di gallina di categoria «A» in quantità non inferiore al 26%</em>’;</li>
</ul>
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<ul id="2f68112c-b3ab-80e0-a3b3-e55514d72be5" class="bulleted-list">
<li><strong>ingredienti facoltativi</strong>:<br />
‘<em>a) amido, fecole;<br />
b) lattosio, proteine del latte;<br />
c) agenti lievitanti;<br />
d) aromi di vaniglia, vanillina;<br />
e) aroma di limone, olio essenziale di limone;<br />
f) sale, compreso il sale iodato</em>’ (DM 22.7.05, articolo 4);</li>
</ul>
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<p id="2f68112c-b3ab-8078-915c-e3d4ec871d7d" class="">È inoltre ‘<em>facoltà del produttore aggiungere al savoiardo </em><em><strong>farciture, coperture, glassature, decorazioni</strong></em><em>, nonché </em><em><strong>altri ingredienti caratterizzanti</strong></em><em> ad eccezione di sfarinati di cereali per gli amaretti e gli amaretti morbidi. Il prodotto così finito, comunque, contiene almeno il 60% dell’impasto base</em>’ come sopra descritto, ‘<em>calcolato sul peso del prodotto finito</em>’ (DM 22.7.05, articolo 7).</p>
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<p id="2f58112c-b3ab-80d1-99f7-e6c8ca94b0d4" class="">Il <strong>processo di fabbricazione</strong> dei savoiardi si articola nelle seguenti fasi:</p>
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<p id="2f68112c-b3ab-80fe-8479-eb57048646f4" class="">‘<em>a) miscelazione delle uova con lo zucchero, fino ad ottenere una massa spumosa e leggera;</em></p>
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<p id="2f68112c-b3ab-80d9-be5c-c55b5b6df7f8" class=""><em>b) incorporazione all&#8217;impasto degli altri ingredienti;</em></p>
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<p id="2f68112c-b3ab-8040-bb6c-cbfb0748b8f7" class=""><em>c) colatura dell&#8217;impasto su una teglia alveolata in forma di bastoncini, che vengono spolverizzati di zucchero prima della cottura;</em></p>
</div>
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<p id="2f68112c-b3ab-80a5-ac6a-d75aaa1cb6b1" class=""><em>d) cottura</em>’ (DM 22.7.05, Allegato II, punto 4).</p>
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<h2 id="2f58112c-b3ab-808e-b64e-cb0f856f469f" class="">Analisi nutrizionale: il ruolo delle uova e del fosforo nei dati CREA</h2>
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<p id="2f58112c-b3ab-802f-a4d4-d5f3c052e37d" class="">Secondo i dati delle <strong>Tabelle di Composizione degli Alimenti</strong> del CREA (Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione), 100 g di savoiardi apportano in media:</p>
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<ul id="2f58112c-b3ab-80d4-ad16-fd83a73b39ec" class="bulleted-list">
<li><strong>energia</strong>: 395 kcal</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f58112c-b3ab-8026-b21e-cd4c8f998dec" class="bulleted-list">
<li><strong>proteine</strong>: 11,9 g (ad alto valore biologico)</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-8097-9873-fd2daae5a0a1" class="bulleted-list">
<li><strong>lipidi</strong>: 9,2 g</li>
</ul>
</div>
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<ul id="2f58112c-b3ab-80f8-b0d3-f9cf10968d5d" class="bulleted-list">
<li><strong>carboidrati</strong> disponibili: 69,6 g</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-8095-a666-e4b9d67d03d8" class="bulleted-list">
<li><strong>zuccheri</strong> solubili: 39,3 g</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-800a-9ffb-e4d8d0f1e48f" class="bulleted-list">
<li><strong>fibre</strong>: 1,6 g.</li>
</ul>
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<p id="2f58112c-b3ab-80d8-a748-c296bcfd32a7" class="">Tra i micronutrienti apportati dall’uovo si segnala la presenza di <strong>fosforo</strong> (180 mg/100 g, pari al <strong>25,7%</strong> rispetto al Valore Nutrizionale di Riferimento stabilito in Allegato XIII al regolamento UE n. 1169/11, 700 mg).</p>
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<p id="2f68112c-b3ab-80e5-8761-fdf1e483925d" class="">Un singolo savoiardo (circa 10 g) fornisce circa <strong>40 kcal</strong>, un valore relativamente moderato rispetto ad altri biscotti.</p>
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<h2 id="2f58112c-b3ab-80ba-a230-e31eac787b8c" class="">Usi: tiramisù e non solo</h2>
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<p id="2f58112c-b3ab-80f8-9292-c0610a41a194" class="">L&#8217;uso più celebre dei savoiardi è nel <strong>tiramisù</strong>, il dolce al cucchiaio simbolo della creatività dolciaria italiana moderna, la cui paternità è contesa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. In questo grande classico, i biscotti vengono rapidamente immersi in <strong>caffè espresso</strong> &#8211; talvolta con una spruzzata di Marsala o altro liquore &#8211; e alternati con una crema di mascarpone, uova e zucchero prima di venire spolverati con cacao amaro.</p>
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<p id="2f58112c-b3ab-8061-9bc7-c428067a3347" class="">La ricetta tradizionale del tiramisù sfrutta la <strong>capacità dei savoiardi</strong> di assorbire il caffè mantenendo struttura: l&#8217;immersione deve essere rapida (1-2 secondi per lato) per evitare che i biscotti si dissolvano ma sufficiente per aromatizzarli. La struttura alveolare dei savoiardi trattiene i liquidi distribuendoli con uniformità, garantendo il perfetto equilibrio tra cremoso e consistente.</p>
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<h3 id="2f58112c-b3ab-80c8-a821-d701ab85b13d" class="">Altri utilizzi dolciari e gastronomici</h3>
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<p id="2f58112c-b3ab-809a-b053-dac0099b994b" class="">Oltre al tiramisù &#8211; di cui si richiama la ricetta proposta da ‘Il Cucchiaio d’Argento’ &#8211; i savoiardi si prestano a molteplici utilizzi:</p>
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<ul id="2f58112c-b3ab-807a-bdd6-e8ba1434e239" class="bulleted-list">
<li><strong>zuppa inglese</strong>, dove essi formano strati alternati con crema pasticcera, alchermes e cioccolato;</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-80c9-97e8-fdeacb15202e" class="bulleted-list">
<li><strong>charlotte</strong> e trifle, come strato strutturante per dolci a strati con frutta e creme;</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-809b-8a32-d42d829bb55a" class="bulleted-list">
<li><strong>dolci al cucchiaio</strong> come la bavarese, ove i biscotti delimitano il perimetro dello stampo</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-80ea-a031-f8656df53ccd" class="bulleted-list">
<li>topping <strong>croccante tritato</strong> per gelati, semifreddi o dessert al piatto;</li>
</ul>
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<ul id="2f58112c-b3ab-801d-a5d3-e6d5505e1b18" class="bulleted-list">
<li><strong>colazione o merenda</strong>, inzuppati nel latte o caffellatte, tè o cappuccino.</li>
</ul>
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<p id="2f58112c-b3ab-80c1-99f5-cfce47e1ff1e" class="">Nella <strong>cucina moderna</strong> è comune l&#8217;uso dei savoiardi in reinterpretazioni creative: cheesecake con base di savoiardi sbriciolati, mousse stratificate, o varianti ‘gluten-free’ realizzate con farine alternative per adattarsi a diverse esigenze alimentari. Chef contemporanei utilizzano i savoiardi anche in preparazioni salate, come accompagnamento per foie gras o paté.</p>
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<h2 id="2f58112c-b3ab-8036-b58e-fde80d6c1d1e" class="">Conclusioni</h2>
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<p id="2f58112c-b3ab-805a-9959-d363bfc26cd9" class="">Il legame tra i savoiardi e il tiramisù rappresenta un esempio virtuoso di come la <strong>normativa italiana </strong>(DM 22 luglio 2005) possa tutelare la tradizione e la qualità dei prodotti che contraddistinguono la cultura e la produzione alimentare Made in Italy. Un ringraziamento va al compianto amico <strong>Giuseppe De Giovanni</strong>, funzonario del ministero delle Attività Produttive che redasse la norma, e ad <strong>AIDI</strong> (Associazione dell’Industria Dolciaria Italiana, ora <strong>UnionFood</strong>) che la promosse per tutelare il savoiardo e l’amaretto, nonché i prodotti dolciari da forno delle ricorrenze (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-natale/panettone-milano/">panettone</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-natale/pandoro-di-verona/">pandoro</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolci-italiani/dolci-di-pasqua/colomba-pasquale-italiana/">colomba</a>).</p>
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<p id="2f68112c-b3ab-80e3-af7d-fa85c2ce8fbb" class="">Rivendicare l&#8217;uso esclusivo del vero savoiardo &#8211; ricco di uova e privo di grassi aggiunti &#8211; è una scelta di eccellenza, rispetto dell’arte dolciaria italiana e trasparenza verso il consumatore. Valorizzare questo autentico biscotto <strong>Made in Italy</strong> significa difendere l&#8217;integrità della pasticceria italiana e offrire un prodotto con ingredienti di qualità superiore rispetto alle sue imitazioni estere.</p>
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<p id="2f68112c-b3ab-804c-a3d8-fec46b9c6f8a" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
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<h3 id="2f68112c-b3ab-80f6-88c2-d13b5a479e72" class="">Bibliografia</h3>
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<ul id="2f58112c-b3ab-80f9-8b2e-ea48d6ed9aeb" class="bulleted-list">
<li>CREA – Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione. (2019). <em>Tabella di composizione degli alimenti</em>. <em>Savoiardi, industriali</em>. CREA, Roma. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/215000">https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/215000</a></li>
</ul>
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<div dir="auto">
<ul id="2f78112c-b3ab-8000-9054-c814fe75b205" class="bulleted-list">
<li>GDO News. (2024, aprile 3). Forno Bonomi, leader mondiale dei savoiardi, celebra i biscotti italiani del Tiramisù. <a href="https://www.gdonews.it/2024/04/03/forno-bonomi-leader-mondiale-dei-savoiardi-celebra-i-biscotti-italiani-del-tiramisu/">https://www.gdonews.it/2024/04/03/forno-bonomi-leader-mondiale-dei-savoiardi-celebra-i-biscotti-italiani-del-tiramisu/</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f58112c-b3ab-80bd-be5f-cff40e067e21" class="bulleted-list">
<li>Il Cucchiaio d&#8217;Argento. (n.d.). <em>Tiramisù classico</em>. <a href="https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-tiramisu/">https://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-tiramisu/</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f58112c-b3ab-80dc-bc6e-ec7364461754" class="bulleted-list">
<li>Ministero delle Attività Produttive. (2005). <em>Decreto Ministeriale 22 luglio 2005: Disciplina della produzione e vendita di taluni prodotti dolciari da forno</em>. Testo modificato da successivo DM 16 maggio 2017. <a href="https://www.fippa.it/wp-content/uploads/2019/03/DM-22-luglio-2005-aggiornato-al-19-06-2017-prodotti-da-forno-panettone-colomba.pdf">https://www.fippa.it/wp-content/uploads/2019/03/DM-22-luglio-2005-aggiornato-al-19-06-2017-prodotti-da-forno-panettone-colomba.pdf</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2f68112c-b3ab-801f-892c-eb242882153a" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Consolidated text: 01/04/2025. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01">http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01</a></li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/biscotti/savoiardi-made-in-italy-biscotti-uovo-tiramisu/">Savoiardi Made in Italy: i biscotti all&#8217;uovo simbolo del Tiramisù</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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