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	<title>agricoltori Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Oct 2026 10:40:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>agricoltori Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>NaturaSì, venti centesimi oggi per avere pane anche domani</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/naturasi-pane-venti-centesimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[giusto prezzo]]></category>
		<category><![CDATA[NaturaSì]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NaturaSì ha presentato l&#8217;8 ottobre 2026 a Milano la campagna &#8217;20 centesimi oggi per avere pane anche domani&#8217;. Dal 2 ottobre 2026 al 30 settembre 2027 il pane venduto dall&#8217;insegna costa 20 centesimi in più al chilo, e l&#8217;intero ricavato va agli agricoltori della filiera che coltivano grano e farro. L&#8217;obiettivo è pagare ogni chilogrammo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/naturasi-pane-venti-centesimi/">NaturaSì, venti centesimi oggi per avere pane anche domani</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>NaturaSì</b> ha presentato l&#8217;8 ottobre 2026 a Milano la campagna <i>&#8217;20 centesimi oggi per avere pane anche domani&#8217;</i>. Dal 2 ottobre 2026 al 30 settembre 2027 il <b>pane</b> venduto dall&#8217;insegna costa 20 centesimi in più al chilo, e l&#8217;intero ricavato va agli agricoltori della filiera che coltivano <b>grano e farro</b>. L&#8217;obiettivo è pagare ogni chilogrammo di cereale raccolto nel 2026 venti centesimi in più della quotazione ufficiale della <b>Borsa Merci di Bologna</b>. Se i contributi dei consumatori non bastano, EcorNaturaSì copre la differenza con risorse proprie (<a href="https://www.naturasi.it/20-centesimi-per-il-pane-di-domani">NaturaSì, 2026</a>).</p>
<h2>Il grano italiano, numeri in calo</h2>
<p>NaturaSì parte dai dati Istat sulle produzioni agricole. Tra il 2006 e il 2025 il <b>frumento duro</b>, coltivato su oltre 1,1 milioni di ettari, ha perso il 15,5% della superficie e il 9,3% della produzione, con una resa cresciuta del 7,4%. Il <b>frumento tenero</b> ha perso il 21,4% della produzione e il 12,3% delle superfici, e la sua resa per ettaro è scesa del 10,4%. Nel 2025 l&#8217;Italia ha importato circa 97 milioni di quintali di frumento, a fronte di una produzione nazionale di circa 59,5 milioni (<a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzioni-agricole-e-zootecniche-anno-2025">Istat, 2026</a>).</p>
<p>A questo calo si sommano prezzi che non coprono i costi. Il 27 agosto 2026, in piena raccolta, la Borsa di Bologna quotava il grano tenero biologico 33 centesimi al chilo e quello convenzionale 22 centesimi. Secondo NaturaSì, con questi prezzi la coltivazione non è sostenibile in nessuno dei due casi. Per il convenzionale il confronto con i dati Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) lo conferma: il costo medio di produzione del frumento tenero è di 230 euro a tonnellata, cioè 23 centesimi al chilo (<a href="https://www.aa.camcom.it/sites/default/files/contenuto_redazione/pagina_base/allegati/Listino%2520prezzi%2520cereali%25208%2520maggio%25202026.pdf">Camera di commercio di Alessandria-Asti, 2026</a>). Lo stesso parametro Ismea serve da riferimento anche alla <a href="https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/pratiche-commerciali-sleali-la-direttiva-ue-2019-633/"><b>disciplina sulle pratiche commerciali sleali</b></a>.</p>
<h2>Come funziona il contributo</h2>
<p>EcorNaturaSì paga già da anni agli agricoltori della propria filiera un prezzo concordato superiore alla quotazione di Bologna. Il maggior prezzo vale per tutto il grano tenero, il grano duro e il farro conferiti, compresa la parte destinata a pasta, farine e biscotti.</p>
<p>Il contributo dei consumatori, invece, viene chiesto <b>soltanto sul pane</b>. I prezzi degli altri derivati del grano, come pasta, farine e pizza, rimangono invariati, anche se assorbono circa metà della materia prima. Il pane assorbe l&#8217;altra metà. Così i 20 centesimi pagati per ogni chilo di pane si distribuiscono sull&#8217;intera produzione agricola, compresa quella che diventa pasta o farina.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è lo stesso per ogni tipo di cereale: raggiungere un <b>sovrapprezzo complessivo di 20 centesimi al chilo</b> rispetto alla quotazione di Bologna del 27 agosto 2026. Il conto tiene insieme quanto EcorNaturaSì già paga e quanto versano i consumatori.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">Farro dicocco</td>
<td valign="top">Farro spelta</td>
<td valign="top">Grano duro</td>
<td valign="top">Grano tenero</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Prezzo a contratto (€/kg)</td>
<td valign="top">0,44</td>
<td valign="top">0,42</td>
<td valign="top">0,45</td>
<td valign="top">0,40</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Quotazione Borsa di Bologna al 27.8.2026 (€/kg)</td>
<td valign="top">0,37</td>
<td valign="top">0,375</td>
<td valign="top">0,32</td>
<td valign="top">0,33</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Prezzo obiettivo, quotazione + 20 centesimi (€/kg)</td>
<td valign="top">0,57</td>
<td valign="top">0,575</td>
<td valign="top">0,52</td>
<td valign="top">0,53</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Integrazione sul prezzo a contratto (€/kg)</td>
<td valign="top">0,13</td>
<td valign="top">0,155</td>
<td valign="top">0,07</td>
<td valign="top">0,13</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Raccolto 2026 (kg)</td>
<td valign="top">85.120</td>
<td valign="top">202.900</td>
<td valign="top">1.081.450</td>
<td valign="top">1.383.170</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Premio complessivo (€)</td>
<td valign="top">11.065,60</td>
<td valign="top">31.449,50</td>
<td valign="top">75.701,50</td>
<td valign="top">179.884,90</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><i>Tabella 1. Raccolto 2026 di grano e farro della filiera EcorNaturaSì e integrazioni di prezzo previste. Fonte: NaturaSì (2026). Il totale indicato da NaturaSì è di 298.101,50 euro.</i></p>
<p>Il raccolto 2026 della filiera supera le 2.750 tonnellate. Il premio complessivo è di circa 298 mila euro, pari in media a circa 11 centesimi in più per ogni chilo rispetto ai prezzi già concordati. Il grano tenero biologico, quotato 33 centesimi, verrà pagato 53 centesimi al chilo. Per finanziare l&#8217;intero premio con il solo contributo dei clienti servirebbero circa 1.490 tonnellate di pane venduto nell&#8217;anno. La garanzia di EcorNaturaSì rende comunque certo il risultato per gli agricoltori, qualunque sia il volume delle vendite.</p>
<p>Se i contributi supereranno l&#8217;obiettivo, l&#8217;eccedenza verrà distribuita tra tre aziende agricole biodinamiche della filiera, gestite secondo il modello del ciclo chiuso: Di Vaira, Cerreto e Decima. La ripartizione seguirà i volumi di grano venduti a EcorNaturaSì nel 2026.</p>
<p>Per il consumatore la spesa è contenuta. Con un etto di pane al giorno il contributo vale 2 centesimi, cioè circa 7,30 euro l&#8217;anno. Per le aziende agricole, scrive NaturaSì, quella somma può significare la possibilità di avere un futuro.</p>
<h2>Dal prezzo trasparente al prezzo giusto</h2>
<p>GIFT ha seguito dall&#8217;inizio il percorso di NaturaSì sul valore del lavoro agricolo.</p>
<p>Nel 2025 la campagna &#8216;Sosteniamo l&#8217;agricoltura&#8217; ha introdotto il <b>prezzo trasparente</b> su pane, passata di pomodoro, finocchi, arance da spremuta e kiwi. I cartellini indicano la quota del prezzo che va agli agricoltori e ai trasformatori, e il grano duro biologico della filiera <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/naturasi-sosteniamo-agricoltura-prezzo-giusto-trasparente/">veniva già pagato 45 centesimi al chilo</a>.</p>
<p>Nel 2026 la campagna &#8216;Il giusto prezzo del cibo per la salute dell&#8217;uomo e della Terra&#8217; ha diviso il compenso all&#8217;agricoltore in due voci. Una paga il prodotto, l&#8217;altra i <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/prezzo-giusto-cibo-naturasi/"><b>servizi ecosistemici</b></a>: fertilità del suolo, biodiversità, salute e tutela del paesaggio. L&#8217;esempio dell&#8217;insalata, con i suoi 67 centesimi &#8216;verdi&#8217;, ha reso visibile la seconda voce.</p>
<p>La campagna sul pane completa il percorso. Prima NaturaSì ha mostrato come si forma il prezzo, poi ne ha spiegato il valore ambientale. Ora fissa un <b>obiettivo misurabile</b>, venti centesimi sopra la borsa per ogni chilo di cereale. Indica il raccolto a cui si applica, il periodo di raccolta del contributo e le aziende che riceveranno l&#8217;eventuale eccedenza.</p>
<h2>Verso una comunità del cibo</h2>
<p>NaturaSì riconosce che questo passo non basta, da solo, a risolvere un tema complesso come il giusto prezzo dei prodotti della terra. Lo propone come un contributo alla costruzione di una <i>&#8216;comunità del cibo&#8217;</i>, in cui consumatori e distributori consapevoli remunerano in modo adeguato il lavoro agricolo. Chi compra il pane sa quanto paga in più, a chi va e con quale garanzia. Gli agricoltori possono contare su un prezzo noto fin dalla raccolta e su un impegno che vale per l&#8217;intera produzione di grano italiano della filiera.</p>
<p><i>Dario Dongo</i></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<h4>Fonte primaria</h4>
<p>NaturaSì. (2026). <i>20 centesimi oggi per avere pane anche domani</i>. <a href="https://www.naturasi.it/20-centesimi-per-il-pane-di-domani">https://www.naturasi.it/20-centesimi-per-il-pane-di-domani</a></p>
<h4>Statistiche e listini</h4>
<p>Camera di commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Alessandria-Asti, Commissione cereali. (2026, 8 maggio). <i>Listino prezzi all&#8217;ingrosso dei cereali</i>. <a href="https://www.aa.camcom.it/sites/default/files/contenuto_redazione/pagina_base/allegati/Listino%2520prezzi%2520cereali%25208%2520maggio%25202026.pdf">https://www.aa.camcom.it/sites/default/files/contenuto_redazione/pagina_base/allegati/Listino%20prezzi%20cereali%208%20maggio%202026.pdf</a></p>
<p>Istat. (2026, 4 settembre). <i>Produzioni agricole e zootecniche – Anno 2025</i>. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzioni-agricole-e-zootecniche-anno-2025">https://www.istat.it/comunicato-stampa/produzioni-agricole-e-zootecniche-anno-2025</a></p>
<h4>Articoli correlati su GIFT e Food Times</h4>
<p><i>Il prezzo giusto del cibo: il &#8216;supplemento&#8217; di NaturaSì per il Pianeta</i>. GIFT – Great Italian Food Trade. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/prezzo-giusto-cibo-naturasi/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/prezzo-giusto-cibo-naturasi/</a></p>
<p><i>NaturaSì, Sosteniamo l&#8217;Agricoltura con un prezzo giusto</i>. GIFT – Great Italian Food Trade. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/naturasi-sosteniamo-agricoltura-prezzo-giusto-trasparente/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/naturasi-sosteniamo-agricoltura-prezzo-giusto-trasparente/</a></p>
<p><i>Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, d.lgs. 198/2021. L&#8217;ABC</i>. Food Times. <a href="https://www.foodtimes.eu/it/?p=60620">https://www.foodtimes.eu/it/?p=60620</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agricoltura è cibo. La rivoluzione necessaria</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/agricoltura-e-cibo-la-rivoluzione-necessaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 10:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;imminenza delle elezioni europee dell&#8217;8 e 9 giugno 2024, pubblichiamo l&#8217;ebook &#8216;Agricoltura è cibo. La rivoluzione necessaria&#8216; con una raccolta di articoli dell&#8217;avvocato Dario Dongo. Il compendio ripercorre le istanze degli agricoltori in rivolta e le cause della crisi, che riguarda tutti noi. Le richieste avanzate nella &#8216;protesta dei trattori&#8217; sono condivise e sostenute dal fondatore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/agricoltura-e-cibo-la-rivoluzione-necessaria/">Agricoltura è cibo. La rivoluzione necessaria</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;imminenza delle elezioni europee dell&#8217;8 e 9 giugno 2024, pubblichiamo l&#8217;ebook &#8216;<em>Agricoltura è cibo. La rivoluzione necessaria</em>&#8216; con una raccolta di articoli dell&#8217;avvocato Dario Dongo.</p>
<p>Il compendio ripercorre le istanze degli agricoltori in rivolta e le cause della crisi, che riguarda tutti noi. Le richieste avanzate nella &#8216;protesta dei trattori&#8217; sono condivise e sostenute dal fondatore di GIFT &#8211; Great Italian Food Trade, candidato all&#8217;Europarlamento per il Nord-Est con il movimento Pace, Terra, Dignità.</p>
<p>A seguire l&#8217;introduzione all&#8217;ebook stilata da Dario Dongo.</p>
<h2>Le cause della &#8216;protesta dei trattori&#8217;</h2>
<p><strong>&#8216;<em>A gennaio 2024</em></strong><em> gli agricoltori in Italia e altri Paesi membri UE hanno avviato una lunga serie di proteste e manifestazioni per rivendicare il loro sacrosanto diritto a un reddito dignitoso mediante divieto delle vendite sottocosto dei loro prodotti. Oltre a richiedere aiuti diretti per affrontare la transizione ecologica e ridurre la burocrazia a carico delle aziende agricole familiari e contadine, che tuttora rappresentano il 94,8% del totale a livello UE.</em></p>
<p><em><strong>Gli agricoltori</strong> inoltre si oppongono:</em></p>
<p><em>&#8211; alla deregolamentazione nuovi OGM (New Genomic Techniques, NGTs) e alla loro brevettabilità, che aggraverebbe la loro dipendenza dai quattro monopolisti globali di pesticidi (o fitofarmaci) e sementi</em></p>
<p><em>&#8211; al consumo dei suoli, agricoli e non, e al loro esproprio da parte di privati per installare impianti fotovoltaici ed eolici che devono semmai venire installati al largo delle coste (7.500 km, in Italia)</em></p>
<p><em>&#8211; agli accordi di libero scambio che prevedono l’importazione in UE di derrate agricole e alimentari in arrivo da Paesi terzi, a dazio zero, senza condizioni di reciprocità</em></p>
<p><em>&#8211; alla privazione della libertà di affidarsi agli oltre 2.500 liberi professionisti e ai piccoli centri di assistenza agricola (CAA), in Italia, per gestire i loro fascicoli aziendali.</em></p>
<h2><em>Dal campo alla tavola, cosa mangeremo?</em></h2>
<p><em><strong>La sopravvivenza delle aziende agricole</strong> piccole e medie, in Italia e in Europa, è oggi a grave rischio. Ma i cittadini e consumatori non paiono ancora rendersi conto che la crisi dell’agricoltura locale avrà effetti drammatici sulla nostra possibilità di acquistare gli alimenti che appartengono alla nostra cultura e tradizione secolare. Oltre ad aggravare l’esodo dai territori rurali, l’abbandono dei campi e così la protezione idrogeologica degli ecosistemi, la crisi economica.</em></p>
<p><em><strong>L&#8217;ebook</strong> offre un resoconto delle proteste degli agricoltori, l’analisi delle cause della crisi in atto e le soluzioni necessarie a porvi fine. Senza trascurare un’esigenza fondamentale, riportare all’agricoltura e alle società civile le immani risorse che l’Unione Europea e gli Stati membri intendono destinare all’economia di guerra, i cui unici beneficiari sono le industrie delle armi.</em></p>
<p><em>#TerraNonGuerra, #PaceTerraDignità&#8217;</em></p>
<p><strong>L&#8217;ebook è scaricabile</strong> a questo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/ok-REVISIONE-EBOOK-DONGO-compresso.pdf">link</a>.</p>
<p><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/ok-REVISIONE-EBOOK-DONGO-compresso.pdf"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-74688 size-medium" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-211x300.jpg" alt="ebook Dario Dongo" width="211" height="300" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-211x300.jpg 211w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-722x1024.jpg 722w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-768x1090.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-1083x1536.jpg 1083w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-1444x2048.jpg 1444w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-150x213.jpg 150w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-300x426.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-696x987.jpg 696w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK-1068x1515.jpg 1068w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2024/05/COVER-DARIO-PROVAOK.jpg 1748w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/agricoltura-e-cibo-la-rivoluzione-necessaria/">Agricoltura è cibo. La rivoluzione necessaria</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<item>
		<title>Seminare per nutrire. Convegno a Reggio Emilia</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/seminare-per-nutrire-convegno-a-reggio-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 15:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La risonanza mediatica della ‘Protesta dei Trattori’ risveglia nell’opinione pubblica interrogativi urgenti sul futuro dell’agricoltura e del cibo che questa produce. Se ne parla l’11 maggio 2024 a Reggio Emilia, all’evento ‘Seminare per nutrire. Il cibo che vorrei’, organizzato da YourEvolution. Le minacce dal campo alla tavola L’avvocato Dario Dongo, fondatore di GIFT &#8211; Great [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/seminare-per-nutrire-convegno-a-reggio-emilia/">Seminare per nutrire. Convegno a Reggio Emilia</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La risonanza mediatica della ‘Protesta dei Trattori’ risveglia nell’opinione pubblica interrogativi urgenti sul futuro dell’agricoltura e del cibo che questa produce. Se ne parla l’11 maggio 2024 a Reggio Emilia, all’evento ‘Seminare per nutrire. Il cibo che vorrei’, organizzato da <a href="https://www.yourevolution.it/category/relatori/">YourEvolution</a>.</p>
<h2>Le minacce dal campo alla tavola</h2>
<p><strong>L’avvocato Dario Dongo</strong>, fondatore di GIFT &#8211; Great Italian Food Trade e candidato alle Elezioni europee 2024 nel Collegio Nord-Est con il movimento a #PaceTerraDignità &#8211; apre l’evento con un approfondimento sulle minacce poste in ambito europeo all’agricoltura e alla produzione alimentare.</p>
<p><strong>Le istanze da rappresentare</strong> a Strasburgo, descritte nel programma politico di Dario Dongo, abbracciano (tra l’altro) ogni aspetto della filiera che va dal campo agricolo alla tavola:</p>
<p>&#8211;  prezzo equo,</p>
<p>&#8211; tutela dell’agricoltura familiare e contadina,</p>
<p>&#8211; agroecologia,</p>
<p>&#8211; tutela del suolo,</p>
<p>&#8211; informazione al consumatore,</p>
<p>&#8211; modulazione degli accordi di libero scambio di derrate alimentari.</p>
<h2>Nuovi e vecchi OGM</h2>
<p><strong>Le conseguenze della deregolamentazione dei nuovi OGM</strong> avanzata in UE sono facilmente prevedibili guardando alla parabola dei ‘vecchi’ OGM. Oltre ai timori per la salute, si ripropone lo schema vessatorio dell’agricoltura brevettata da poche multinazionali capace di soffocare l’agricoltura contadina e ogni forma diversa dall’agricoltura industriale.</p>
<p><strong>L’approfondimento su vecchi e nuovi OGM</strong> è affidato a <strong>Giovanni Caccialupi</strong>, ricercatore al dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.</p>
<h2>Quale agricoltura, quale cibo</h2>
<p><strong>L’impoverimento del suolo</strong>, gli effetti devastanti delle coltivazioni intensive e dello spargimento di pesticidi di sintesi sono nemici della sopravvivenza a lungo termine, ma anche della produttività, come dimostrato da un recente studio INRAE.</p>
<p><strong>Quali pratiche agricole</strong> bisogna tutelare per coltivare e nutrirsi secondo logiche di sostenibilità ambientale e sociale è il tema che illustra <strong>Giorgio Bonacini</strong>, agricoltore biodinamico dell’azienda agricola Il Grifo.</p>
<h2>La forza delle realtà locali</h2>
<p><strong>Conclude l’incontro Tiziana Alterio</strong>, giornalista d’inchiesta e scrittrice, che illustra la forza delle realtà locali.</p>
<p><strong>L&#8217;evento è aperto a tutti</strong>. Appuntamento sabato 11 maggio 2024, ore 15, presso la sala convegni del Mercure Astoria di Reggio Emilia, in viale Leopoldo Nobili 2. Aggiornamenti alla pagina <a href="https://fb.me/e/1V52VGPKx">https://fb.me/e/1V52VGPKx</a>.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/seminare-per-nutrire-convegno-a-reggio-emilia/">Seminare per nutrire. Convegno a Reggio Emilia</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<title>Grani antichi, un metodo innovativo di analisi per verificare identità e origine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Paolo Caruso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 06:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un metodo innovativo di analisi, sviluppato da ricercatori italiani e pubblicato sulla rivista scientifica Agronomy, permette di verificare identità e origine dei grani antichi. (1) Ecco come e perché. Grani antichi, identità e origine. Opportunità e rischi Gli studi agronomici condotti negli ultimi decenni hanno consentito di raccogliere sui territori, analizzare e caratterizzare l’identità genomica di una trentina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un metodo innovativo di analisi, sviluppato da ricercatori italiani e pubblicato sulla rivista scientifica <em>Agronomy</em>, permette di verificare identità e origine dei grani antichi. (1) Ecco come e perché.</p>
<h2>Grani antichi, identità e origine. Opportunità e rischi</h2>
<p><strong>Gli studi agronomici </strong>condotti negli ultimi decenni hanno consentito di raccogliere sui territori, analizzare e caratterizzare l’identità genomica di una trentina di popolazioni locali, in prevalenza di grano duro. (2) È risultato così possibile identificare con certezza le 19 specie di grani antichi iscritti nel Registro Nazionale delle Specie da Conservazione, grazie alla loro impronta genetica (<em>fingerprinting</em>). (3)<br />
Questo primo, importantissimo risultato non è peraltro sufficiente a garantire il consumatore circa l’effettiva provenienza e purezza della materia prima.</p>
<p><strong>La diffusa pratica </strong>di seminare varietà locali di grani antichi non provenienti da lotti certificati dal CREA e la stessa pratica del reimpiego del seme aziendale &#8211; allorché non accompagnata dalle operazioni tradizionali di epurazione e ammannato, che consentivano di scartare le spighe spurie e scegliere le migliori &#8211; possono però incidere negativamente sulla purezza dei grani coltivati. In uno scenario preoccupante, dal punto di vista agronomico, poiché il grano tenero è molto più competitivo del grano duro e con il trascorrere delle annate agrarie tende a prendere il sopravvento. Con il rischio di compromettere in via definitiva l’identità del seme raccolto e dei prodotti derivati.</p>
<h2>Metodo innovativo di analisi, lo studio italiano</h2>
<p><strong>L’indagine</strong> sulle varietà di frumento utilizzate, antiche o moderne, è sempre stata particolarmente complessa sui prodotti derivati da farine e semole. La letteratura scientifica segnala come i grani antichi abbiano un indice di glutine inferiore a quelli moderni e le loro farine una minore forza (W). Questi parametri trovano tuttavia alcune eccezioni e non possono perciò venire considerati ottimali per un confronto univoco e definitivo. Gli studi precedenti a quello in esame, del resto, offrono ulteriori spunti analitici che tuttavia postulano la disponibilità di attrezzature di laboratorio non comuni.</p>
<p><strong>Lo studio dei ricercatori</strong> delle università di Parma e Padova, assieme al CREA di Acireale (Catania), si distingue per avere messo a punto un metodo innovativo di analisi volto a tracciare con efficacia alcune popolazioni locali di grani antichi siciliani. L’utilizzo delle glutenine ad alto peso molecolare (<em>High molecular weight glutenins</em>, HMW-GS) come marcatori consente infatti di rilevare la corrispondenza varietale e la purezza genetica dei grani antichi. E di conseguenza, l’identità delle semole e farine sul mercato, etichettati come monovarietali. (4)</p>
<h2>Contaminazioni con altre varietà</h2>
<p><strong>I risultati</strong> dello studio in esame, sottoposto a <em>peer-review</em> e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica <em>Agronomy</em>, hanno tuttavia mostrato come ciascuna delle semole e farine esaminate, benché etichettate come ‘monovarietale’ (Timilia, Russello, Perciasacchi, Margherito, Maiorca), risultasse contaminata da altre varietà locali di grano duro. E addirittura con quote significative di grano tenero (Maiorca) coltivato nella stessa azienda agricola.</p>
<p><strong>Le contaminazioni </strong>possono venire ricondotte, secondo gli autori, a diverse cause. Tra questi lo scambio di semi geneticamente spuri, l’inquinamento con altre varietà durante le fasi di raccolta per via di mietitrebbiatrici non pulite a sufficienza. Il fenomeno è privo di rilievo dal punto di vista della sicurezza alimentare ed è evidentemente scevro da intenti fraudolenti. La scarsa attenzione alle buone prassi agronomiche rischia tuttavia di indebolire l’identità delle <em>cultivar</em>.</p>
<h2>Identità e tracciabilità</h2>
<p><strong>L’identità</strong> delle popolazioni locali di frumento merita perciò una maggiore attenzione. Grazie anche all’aiuto degli agronomi e i ricercatori impegnati a favorire rinascimento di aree storicamente vocate alla cerealicoltura. Tenendo a mente come la coltivazione di grani autoctoni con origini storiche e varietà distinte, non soggette a miglioramento genetico tramite incrocio bensì adattate localmente, può apportare effettivo valore a sistemi basati sull’agroecologia tradizionale. Con ulteriore beneficio per l’ambiente poiché tali colture tradizionali con impronta ecologica addirittura negativa, cioè benefica per l’ambiente. (4)</p>
<p><strong>La tracciabilità</strong> dovrebbe perciò includere una verifica dell’effettiva purezza dei semi utilizzati, siano essi acquistati o scambiati o di autoproduzione. Nella prospettiva di garantire l’effettiva identità dei grani antichi e apportare, ove del caso, gli opportuni adeguamenti. Con l’obiettivo di consolidare un sistema la cui integrità viene sempre più apprezzata dai consumatori, anche grazie alle prerogative favorevoli alla salute che la ricerca scientifica ha comprovato negli ultimi decenni. (5) Anche attraverso strumenti innovativi, quali la blockchain pubblica ove i dati vengono registrati in modo incorruttibile. (6)</p>
<p><em>Dario Dongo e Paolo Caruso</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Visioli G, Giannelli G, Agrimonti C, Spina A and Pasini G (2021). <em>Traceability of Sicilian Durum Wheat Landraces and Historical Varieties by High Molecular Weight Glutenins Footprint.</em> Agronomy 2021, 11, 143. <a href="https://doi.org/10.3390/agronomy11010143" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://doi.org/10.3390/agronomy11010143</a> https://www.mdpi.com/journal/agronomy</p>
<p>(2) Dario Dongo, Paolo Caruso. <em>Grani antichi, identità e certificazioni.</em> GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 4.6.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/certificazioni/grani-antichi-identita-e-certificazioni">https://www.greatitalianfoodtrade.it/certificazioni/grani-antichi-identità-e-certificazioni</a></p>
<p>(3) Dario Dongo, Paolo Caruso. <em>Caratterizzazione genetica dei grani antichi siciliani, studio scientifico</em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 10.10.19, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/caratterizzazione-genetica-dei-grani-antichi-siciliani-studio-scientifico">https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/caratterizzazione-genetica-dei-grani-antichi-siciliani-studio-scientifico</a></p>
<p>(4) Paolo Caruso, Dario Dongo. <em>Grani antichi e lotta al cambiamento climatico, studio scientifico.</em> Food Times. 24.4.19, <a href="https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/grani-antichi-e-lotta-al-cambiamento-climatico-studio-scientifico/">https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/grani-antichi-e-lotta-al-cambiamento-climatico-studio-scientifico/ </a></p>
<p>(5) Dario Dongo, Paolo Caruso. <em>Grani antichi vs grani moderni e salute, rassegna scientifica</em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 26.1.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/grani-antichi-vs-grani-moderni-e-salute-rassegna-scientifica">https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/grani-antichi-vs-grani-moderni-e-salute-rassegna-scientifica</a></p>
<p>(6) Dario Dongo. <em>Blockchain pubblica e filiera agroalimentare, sostenibilità per chi produce e chi consuma.</em> Food Times. 28.2.21, <a href="https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/blockchain-pubblica-e-filiera-agroalimentare-sostenibilita-per-chi-produce-e-chi-consuma/">https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/blockchain-pubblica-e-filiera-agroalimentare-sostenibilita-per-chi-produce-e-chi-consuma/ </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/grani-antichi/grani-antichi-un-metodo-innovativo-di-analisi-per-verificare-identita-e-origine/">Grani antichi, un metodo innovativo di analisi per verificare identità e origine</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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