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	<title>AGCM Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>AGCM Archivi - Gift</title>
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		<title>Covid-19. Via libera alla vendita di sementi e piantine. Ma non basta</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-via-libera-alla-vendita-di-sementi-e-piantine-ma-non-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Alessandra Mei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 15:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[AGCM]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Covid-19. La vendita di sementi e piantine è attività essenziale, al pari del commercio di cibo e bevande. La circolare 20.3.20 del ministero della Salute prova a correggere l’errore contenuto nel DPCM 8.3.20. Ma non basta. Agricoltura e apicoltura sociale e per autoconsumo &#8211; oltre all’agricoltura contadina &#8211; rimangono esposte a gravi incertezze che arrecano danno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-via-libera-alla-vendita-di-sementi-e-piantine-ma-non-basta/">Covid-19. Via libera alla vendita di sementi e piantine. Ma non basta</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Covid-19. La vendita di sementi e piantine è attività essenziale, al pari del commercio di cibo e bevande. La circolare 20.3.20 del ministero della Salute prova a correggere l’errore contenuto nel DPCM 8.3.20. Ma non basta. Agricoltura e apicoltura sociale e per autoconsumo &#8211; oltre all’agricoltura contadina &#8211; rimangono esposte a gravi incertezze che arrecano danno a milioni di abitanti in Italia. Appelli al governo, al Parlamento italiano e all’Antitrust.</p>
<h2>Contenere, non uccidere</h2>
<p><strong>Il DPCM 8.3.20</strong> ha dato prima attuazione alle misure di contenimento del coronavirus, poi rafforzate nel successivo <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-si-ferma-litalia-ma-non-la-solidarieta-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decreto #RestiamoaCasa</a> (DPCM 11.3.20). Oltre ad affermare il <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-le-raccomandazioni-del-ministero-della-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decalogo</a> del ministero della Salute per la prevenzione del contagio.</p>
<p><strong>Le attività umane</strong> indispensabili &#8211; perciò sottratte a ordine di sospensione &#8211; sono state però definite, <em>ça va sans dir</em>, con frettolosa approssimazione. (1) Al punto da considerare essenziali le tabaccherie, i negozi di vernici e addirittura la vendita <em>online</em> di <em>qualsiasi</em> prodotto. (2) Ma <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/domande-e-risposte/sospensione-dei-mercati-contadini-per-coronavirus-risponde-lavvocato-dario-dongo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non anche i mercati contadini</a> e le strutture orto-frutto-vivaistiche, entrambi costretti a demenziale chiusura. Trascurando un concetto essenziale, la sovranità alimentare. Che si esprime anche attraverso l’autoproduzione agricola, dal Neolitico in avanti.</p>
<h2>Per fare un frutto ci vuole il seme</h2>
<p><strong>Proprio in questo periodo</strong> dell’anno la gran parte delle colture va messa in dimora o seminata, per raccoglierne i frutti tra qualche mese. Alberi da frutto, vigne e ulivi vanno potati adesso. I cittadini hanno però segnalato a UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) che ‘<em>le forze dell’ordine presidiavano i negozi di prodotti per l’agricoltura, verificando che venissero acquistati solo prodotti per l’alimentazione animale.’</em></p>
<p><strong>Marzo oltretutto</strong> è il mese di maggior lavoro anche per i vivaisti. Bloccare le loro vendite significa vanificare tutto il lavoro e gli investimenti eseguiti durante i mesi invernali. Le piante appena nate vanno messe a dimora entro pochi giorni o muoiono. E perdere il guadagno di questo mese può condurre gli esercizi a chiusura definitiva.</p>
<p><strong>Gli stessi prodotti </strong>per agricoltura non professionale e vivaistici, si noti bene, possono invece venire venduti <em>online</em>. Concorrenza sleale <em>ex lege</em>, con grave e inaccettabile danno ai negozi di prossimità. L’ennesimo omaggio ad Amazon, il colossale evasore che ora tra l’altro mette a repentaglio le vite dei lavoratori, sfruttati come criceti senza le idonee mascherine. (4) Oltre a vendere pesticidi e alimenti fuorilegge.</p>
<h2>Circolare Ministero della Salute 20.3.20. La vendita di sementi è attività necessaria</h2>
<p><strong>A seguito delle segnalazioni di UNCEM</strong> e delle associazioni agricole, il 20.3.20 il Ministero della Salute ha pubblicato una circolare ove si dà atto della situazione problematica e si precisa che la vendita di sementi a livello agricolo va inquadrata tra le attività regolamentate, ma permesse.</p>
<p><em><strong>‘La vendita degli alimenti è indifferibile, la capacità di produrli è strategica</strong> e allo stesso modo indifferibile. (&#8230;) Se le attività di semina fossero bloccate per mesi il danno per la filiera alimentare, ed è questo ciò che interessa a questa Direzione, sarebbe drammatico con imprevedibili ripercussioni per il Paese’</em> (ministero della Salute, circolare 20.3.20. V. nota 5).</p>
<h2>Autoproduzione agricola, i problemi irrisolti</h2>
<p><strong>I problemi irrisolti</strong> per l’autoproduzione agricola riguardano anzitutto i moltissimi casi in cui gli orti non si trovino nelle immediate vicinanze di chi li coltiva. Un fenomeno diffuso, che deriva dall’urbanizzazione e cementificazione selvaggia che ha afflitto l’Italia a partire dagli anni ‘60 del secolo scorso ed è proseguito fino a poche settimane fa, quando i cantieri edili sono stati bloccati per l’emergenza coronavirus.</p>
<p><strong>Moltissime famiglie</strong> e gruppi di persone utilizzano fazzoletti di terra che spesso si trovano al di fuori dei ristretti confini dei 7.904 Comuni d’Italia (al 19.2.20, <a href="https://www.istat.it/it/archivio/6789" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fonte Istat</a>). In tutti questi casi la gestione di orti e alberi da frutta è altresì indifferibile, a pena di vanificare mesi di sforzi e causare inaccettabili sprechi alimentari. Ma le piantine già interrate muoiono, quelle nuove non possono venire piantate, il cibo necessario si spreca.</p>
<p><strong>Gli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/orti-online-partecipazione-digitale-e-consegna-a-domicilio">orti urbani</a></strong> <strong>e l’apicoltura urbana</strong> sono altri problemi da risolvere al più presto. Questi motori d’innovazione sociale &#8211; indispensabili a garantire approvvigionamento continuo di beni di prima necessità &#8211; sono stati improvvidamente chiusi da parte di molti Comuni d’Italia, anche in applicazione di prescrizioni regionali svariate e difformi.</p>
<h2>Valutazione del rischio e principio di uguaglianza</h2>
<p><strong>Le autorità politiche e amministrative</strong> sui vari livelli territoriali (Stato, Regioni e Province autonome, Comuni) devono dare atto che il rischio di contagio da coronavirus SARS-CoV-2 è identico:</p>
<p>&#8211; nelle attività agricole e di apicoltura per autoconsumo e sociali, rispetto all’agricoltura professionale (a prescindere dalle dimensioni dell’azienda),</p>
<p>&#8211; nei mercati contadini, come negli esercizi di distribuzione tradizionale (o ‘botteghe’) e nei supermercati di ogni dimensione. Nel doveroso rispetto del Decalogo del ministero della Salute, sempre e comunque dovuto.</p>
<p><span style="color: #008000;"><em><strong>‘L&#8217;Unione si fonda sui valori del rispetto </strong>della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini’</em> (Trattato dell’Unione Europea, articolo 2).</span></p>
<p><strong>È evidente</strong> come le attività di produzione e distribuzione di derrate agroalimentari sopra descritte siano soggette a identici rischi. A prescindere dalle finalità d’impresa anche cooperativa o mutualistica e di solidarietà o di autoconsumo. Nonché a prescindere dai codici Ateco che distinguono, sul piano formale, le varie attività professionali. Ed è solo sulla base di una valutazione del rischio distinta &#8211; del tutto assente, nei predetti casi &#8211; che possono venire giustificati provvedimenti restrittivi.</p>
<h2>Appello al governo italiano</h2>
<p><strong>Il governo italiano</strong> deve subito raccordare i ministeri di Salute, Agricoltura e Interni. Per chiarire la possibilità e le condizioni di accesso ai terreni agricoli in tutta Italia, entro i 30 km dalle abitazioni, da parte di chi li gestisce e chi può contribuire alle attività di gestione. Mediante semplici prescrizioni:</p>
<p><strong>&#8211; autocertificazione</strong>, da predisporre anche su telefonino o manoscritto (in alternativa alla compilazione di moduli che non tutti sono in grado di stampare a casa). Con precisazione di motivazioni e tragitti, che come ovvio devono anche comprendere la consegna delle derrate agroalimentari,</p>
<p><strong>&#8211; distanze interpersonali</strong>, da rispettare sempre e comunque (senza applicare le inaccettabili deroghe già previste nel Protocollo 14.3.20, sottoscritto dalle parti sociali sotto il <em>diktat</em> di Confindustria per garantire la continuità di produzioni in alcuni casi non affatto necessarie, es. industria bellica),</p>
<p><strong>&#8211; dovere d’indossare una mascherina</strong>, all’interno dei veicoli, laddove la sola persona che ogni guidatore d’auto può trasportare provenga da nucleo familiare abitativo distinto.</p>
<p><strong>I <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/frutta-e-verdura-a-km0-bloccata-per-covid-19-lappello-degli-agricoltori/">mercati contadini</a></strong> devono venire riaperti in ogni Regione e Provincia autonoma d’Italia, mediante decreto governativo d’urgenza. Ricordando che il perdurare della loro chiusura è causa di seri problemi di sostentamento delle famiglie di piccoli agricoltori che vivono &#8211; anzi, vivevano &#8211; di queste attività.</p>
<h2>Agricoltura contadina, il dovere del Parlamento italiano</h2>
<p><strong>Il Parlamento italiano</strong> deve a sua volta procedere all’approvazione, indifferibile e urgente, del disegno di legge-quadro per la salvaguardia e valorizzazione dell’agricoltura contadina. Un progetto normativo che le due Camere hanno lasciato ammuffire per 11 anni.</p>
<p><strong>Lo schema di legge</strong> è stato ri-presentato alla Camera dei Deputati &#8211; nella legislatura in corso, il 9.5.19 &#8211; dall’On.le Sara Cunial. Le sue previsioni adempiono alla Dichiarazione ONU ‘<em>per i diritti dei contadini e delle altre persone che lavorano in ambito rurale</em>’, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19.11.18.</p>
<h2>Mercati contadini e speculazioni, i compiti dell’Antitrust</h2>
<p><strong>L’Antitrust </strong>(Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM) dovrebbe avviare un’istruttoria nei confronti di tutte le amministrazioni comunali che hanno chiuso i mercati contadini urbani e periferici, ammettendo invece la vendita delle stesse categorie di prodotti nei supermercati. Una disparità di trattamento:</p>
<p><strong>&#8211; del tutto ingiustificata</strong>, per le ragioni esposte nel superiore paragrafo ‘Valutazione del rischio e principio di uguaglianza’,</p>
<p><strong>&#8211; idonea </strong>ad alterare, come effettivamente altera, le condizioni di mercato e concorrenza. Con indebito favore della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), su cui gli utenti dei mercati contadini sono costretti a riversarsi a causa della chiusura di questi ultimi,</p>
<p><strong>&#8211; dannosa </strong>per i consumatori, i quali vengono così privati dell’opportunità di acquistare alimenti di qualità, spesso biologici, a prezzi convenienti. Proprio grazie alla disintermediazione dei canali distributivi che si realizza mediante vendita diretta, dal produttore al consumatore.</p>
<p>#RestiamoACasaMaNoninSilenzio, #Égalité!</p>
<p><em>Dario Dongo e Alessandra Mei</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8.3.20. <em>Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19.</em> (20A01522) (GU Serie Generale n.59 del 08-03-2020)</p>
<p>(2) V. <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/11/20A01605/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Allegato a DPCM 11.3.20</strong></a> (GU Serie Generale 11.3.20 n. 64)</p>
<p>(3) <strong>UNCEM</strong>. <em><a href="https://uncem.it/dopo-le-segnalazioni-di-uncem-e-associazioni-agricole-il-ministero-della-salute-permette-vendita-sementi-ad-hobbisti-e-contadini-uncem-buon-senso-per-non-bloccare-le-filiere-grazie-a-chi-ci-ha-l/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dopo le segnalazioni di UNCEM e Associazioni agricole, il Ministero della Salute permette vendita sementi ad hobbisti e contadini. UNCEM: “Buon senso per non bloccare le filiere. Grazie a chi ci ha lavorato</a>”</em>. 20.3.20,</p>
<p>(4) <strong>NB: le sole mascherine idonee</strong> a proteggere chi le indossa dal rischio di contagio sono i respiratori N95 FFP2 e FFP3.</p>
<p><strong>Circa le responsabilità del datore di lavoro</strong> sulla salute dei lavoratori si veda</p>
<p>Carla Luisi. <em><strong><a href="https://www.lastampa.it/torino/2020/03/24/news/coronavirus-i-lavoratori-fermano-il-polo-amazon-di-torrazza-manca-la-sicurezza-1.38631760" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coronavirus, i lavoratori fermano il polo Amazon di Torrazza: “Manca la sicurezza”</a>.</strong></em> La Stampa, 24.3.20,</p>
<p>(5) <a href="https://www.agricolae.eu/wp-content/uploads/2020/03/lettera-DGSAN-casciello-signed.pdf.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Circolare Ministero della Salute 20.3.20</strong></a>,</p>
<p>(6) <strong>L’impiego di una mascherina</strong> (anche fai-da-te, dato atto dell’indisponibilità e di speculazioni, tanto illegali quanto diffuse, sui prezzi dei respiratori N95 FFP2 e FFP3) è infatti essenziale a ridurre il rischio che una persona infetta, anche se asintomatica, possa trasmettere il virus Covid-19 ad altre. V. <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-e-mascherine-quali-usare-e-come/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.egalite.org/coronavirus-e-mascherine-quali-usare-e-come/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-via-libera-alla-vendita-di-sementi-e-piantine-ma-non-basta/">Covid-19. Via libera alla vendita di sementi e piantine. Ma non basta</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pet food, affari e bidoni in crescita</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/pet-food-affari-e-bidoni-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 16:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pet Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zoomark, la fiera biennale su alimenti e attrezzature per animali da compagnia, conferma la buona salute economica di un settore che invece soffre di illegalità diffusa. L’occasione vale a fare il punto su un illecito ricorrente, l’evocazione grafica in etichetta di ingredienti assenti ovvero presenti in ‘dosi omeopatiche’, magari pure in forma diversa. Una pratica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Zoomark, la fiera biennale su alimenti e attrezzature per animali da compagnia, conferma la buona salute economica di un settore che invece soffre di illegalità diffusa. L’occasione vale a fare il punto su un illecito ricorrente, l’evocazione grafica in etichetta di ingredienti assenti ovvero presenti in ‘dosi omeopatiche’, magari pure in forma diversa.</p>
<p>Una pratica fuorilegge  &#8211; come ha più volte chiarito il Ministero della Salute &#8211; che abbiamo a nostra volta rimarcato, da ultimo, nelle denunce di GIFT all’Antitrust nei confronti di ‘<em>Affinity Petcare</em>’ SA. Ancora in attesa di verdetto sulle suggestive etichette a marchio ‘<em>Ultima</em>’.</p>
<h2>Vita da cani (e gatti), gran lustro in Italia</h2>
<p><strong>Zoomark</strong> &#8211; la fiera internazionale di prodotti e attrezzature per animali da compagnia, a Bologna il 6-9.5.19 (in improvvida coincidenza con Tuttofood) &#8211; è valsa a presentare la XII edizione del rapporto Assalco-Zoomark 2019. 1 a 1 è il rapporto tra gli italiani e gli animali da compagnia, 60,2 milioni quelli censiti (!). 30 milioni di pesci, 12,8 mln di uccelli, 7,3 mln di gatti, 7 mln di cani, 1,8 mln di piccoli mammiferi, 1,3 mln di rettili.</p>
<p><strong>Il  <em>pet food</em>  in Italia</strong> nel 2018 ha registrato vendite per 2,082 miliardi di euro nei soli segmenti dei cibi per cani e gatti, +1,5% rispetto all’anno precedente (2,051). Gli alimenti per gatti dominano la scena, con il 52,3% del fatturato di settore (1,089 miliardi), seguito dai mangimi per cani (993 milioni). Si registra anche un moderato incremento dei livelli di spesa, legato all’attrazione verso prodotti ‘<em>premium</em>’, alimenti dietetici ed etichette ‘alla moda’. Vale a dire, spesso, frodi impunite. Dai falsi ‘<em>mono-proteici</em>’ ai ‘<em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/pet-food-claim-relativi-al-peso/" target="_blank" rel="noopener">light</a></em>’, ‘<em><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/pet-food-100-naturale/" target="_blank" rel="noopener">naturali</a></em>’,  etc. (1)</p>
<p><strong>L’ecommerce</strong> si conferma il canale vendita più dinamico, con crescita doppia rispetto al  <em>retail</em>  fisico. Eppure, proprio nelle offerte  online  si annota la maggior ricorrenza di etichette fuorilegge, addirittura carenti delle informazioni obbligatorie prescritte dalla disciplina europea vigente. (2) Denominazioni irregolari dei prodotti e dei loro componenti,  <em>claim</em> nutrizionali e salutistici infondati, false o carenti indicazioni delle quantità degli ingredienti evidenziati in etichetta. Il  <em>Far West</em>  4.0.</p>
<h2>Pet food, le indagini di GIFT</h2>
<p><strong>Unica voce</strong> d’informazione indipendente ad aver pubblicato notizia della clamorosa <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/pet-food-3-su-4-fuorilegge/" target="_blank" rel="noopener">frode sui <em>pet food</em> ‘monoproteici’</a>  (che l’Università di Padova ha accertato, senza comunicare i marchi coinvolti), il nostro sito GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>) ha già segnalato all’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato,  AGCM) le pratiche commerciali sleali realizzate da:</p>
<p>&#8211; <em>Affinity Petcare</em> SA, il colosso spagnolo che detiene il marchio ‘<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/ultima-inganni-in-etichetta-di-cibi-per-cani-e-gatti-denuncia-allantitrust/" target="_blank" rel="noopener"><em>Ultima</em></a>’,</p>
<p>&#8211;  Monge, il leader italiano che ha subito dato atto della fondatezza delle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/mangimi-monge-denuncia-di-gift-allantitrust/" target="_blank" rel="noopener">nostre critiche</a>.</p>
<p><strong>L’ultima edizione</strong> di Zoomark ha offerto nuovi spunti per indagini e denunce, su cui torneremo presto. Frattanto, GIFT ha segnalato sia all’Antitrust che all’Istituto Centrale Repressione Frodi (ICQRF) una serie di violazioni delle regole d’informazione al consumatore sul sito ‘<em>Amazon  Pantry</em>’, in relazione a vari prodotti alimentari e mangimi.</p>
<p><strong>L’Ispettore Capo</strong> di ICQRF, dr. Stefano Vaccari, ci ha confermato con PEC 22.2.19 di avere contestato ad Amazon le violazioni di legge denunciate, senza tuttavia offrire dettagli su sanzioni amministrative ed eventuali contestazioni di frode in commercio. L’AGCM, a sua volta sollecitata affinché provveda al riesame  https://www.greatitalianfoodtrade.it/mangimi-ultima-nuova-istanza-allantitrust/della precedente archiviazione del caso ‘<em>Ultima</em>’, non ha ancora fornito aggiornamenti al riguardo.</p>
<p><strong>La violazione sistematica</strong>  delle norme in tema di etichettatura e pubblicità del <em> pet food</em>  rimane un problema grave e diffuso, che coinvolge un numero crescente di operatori senza scrupoli e arreca danno al 38,8% delle famiglie italiane. Le quali possiedono almeno un cane (27,1%) e/o un gatto (18,3%) o altri animali (uccelli, pesci, animali da terrario, roditori  <em>et alias</em>).</p>
<h2>Gli inganni per immagini</h2>
<p><strong>Il caso ‘<em>Ultima</em>’</strong>, come vari altri di cui in prossime segnalazioni, si caratterizza per l’evidenza grafica sull’etichetta di ingredienti che il prodotto contiene in dosi ‘omeopatiche’, prive di alcun concreto rilievo per la nutrizione e salute dell’animale. Ovvero sulla rappresentazione di immagini di ingredienti integri e freschi &#8211; es. pollo e manzo, salmone e trota &#8211; nella rappresentazione grafica delle etichette di  pet food  che invece contengono sottoprodotti da essi derivati. Il consumatore viene perciò indotto a credere nella presenza di ingredienti di qualità e valore ben superiori rispetto a quelli effettivi.</p>
<p><strong>La vendita di ‘<em>aliud pro alio</em>’</strong>  è spesso accompagnata da  claim  nutrizionali e salutistici privi di fondamento ovvero derivati dall’aggiunta di vitamine di sintesi anziché dagli ingredienti rappresentati per immagini. I cui tenori di vitamine, spesso risibili nei componenti di base, sono del tutto azzerati a causa di processi termici violenti (come l’estrusione, che viene eseguita a temperature prossime ai 200 °C).</p>
<p><strong>Il Ministero della Salute</strong>  ha ripetutamente evidenziato l’inammissibilità del ricorso a immagini – in etichette e pubblicità – che non rispondano o siano comunque sproporzionate rispetto alla effettiva composizione dei mangimi, così come alla natura e allo stato fisico degli ingredienti utilizzati. Si richiama al proposito un passaggio della presentazione svolta dal dr. Carmelo Cicero (Ministero della Salute, Direzione Generale Sanità Animale e Farmaci Veterinari, Ufficio VIII &#8211; Alimentazione animale) in Assalco, il 19.10.217.</p>
<p><strong>Le etichette fuorilegge</strong>  più ricorrenti nel  <em>pet food</em>, illustrate dal dr. Carmelo Cicero all’associazione di categoria, comprendono appunto le suggestive raffigurazioni di carni, frutta e verdura fresca che non corrispondano alla composizione effettiva del prodotto. Proprio come nel caso delle 28 referenze a marchio ‘<em>Ultima</em>’ denunciate da GIFT, che sono state infatti segnalate &#8211; assieme ad altre &#8211; anche da  U.Di.Con, Unione per la Difesa dei Consumatori (seconda associazione in Italia per numero di iscritti, dopo AltroConsumo).</p>
<p><strong>Il Codice FEDIAF </strong> (the <em>European Pet Food Industry Association</em>), che integra la disciplina europea da applicare all’etichettatura del <em>pet food</em>, a sua volta vieta espressamente l’impiego di immagini che enfatizzino la presenza di un ingrediente, laddove esso sia presente in forma diversa da quella raffigurata. L’etichettatura e la presentazione dei mangimi non devono trarre in errore il consumatore, né riguardo alle loro caratteristiche (natura, metodo di fabbricazione, proprietà, composizione,  <em>etc.</em>), né attribuendo ai mangimi effetti o proprietà che non possiedono.</p>
<p><strong>All’appello mancano</strong>  ‘solo’ la legalità e la tutela dei diritti dei consumatori. Continuano a stupire l’inedia delle autorità e della stessa Assalco (Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia). La quale ultima, oltre ad assistere alle presentazioni del dr. Cicero, dovrebbe impartire istruzioni e attivare procedimenti disciplinari nei confronti dei propri associati che platealmente violino le regole in vigore. Come meglio si addice a un’associazione che rappresenti un settore industriale fiorente, per garantirne la reputazione e responsabilità sociale (oltreché giuridica).</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Rapporto Assalco Zoomark 2019, fonte Euromonitor-IRI al 30.12.18, su  <a href="http://www.assalco.it/index.php?action=shownews&amp;id=1&amp;nid=8040" target="_blank" rel="noopener">http://www.assalco.it/index.php?action=shownews&amp;id=1&amp;nid=8040</a><br />
(2) V.  reg. CE 767/09  (etichettatura mangimi per animali non destinati alla produzione di alimenti.l) e  d.lgs. 26/17, recante sanzioni per la violazione delle rispettive norme. Si veda il <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/mangimi-le-sanzioni-per-violazione-del-regolamento-7672009/" target="_blank" rel="noopener">precedente articolo </a></p>
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		<item>
		<title>‘Ultima’, inganni in etichetta di cibi per cani e gatti, denuncia all’Antitrust</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/ultima-inganni-in-etichetta-di-cibi-per-cani-e-gatti-denuncia-allantitrust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 21:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pet Food]]></category>
		<category><![CDATA[Affinity Petcare]]></category>
		<category><![CDATA[AGCM]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Codice del Consumo]]></category>
		<category><![CDATA[d.lgs. 206/05]]></category>
		<category><![CDATA[mangimi]]></category>
		<category><![CDATA[pet food]]></category>
		<category><![CDATA[reg. CE 767/09]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue la rassegna dei bidoni sul pet food. Dopo la clamorosa frode sui ‘monoproteici’ rivelata dall’Università di Padova, è ora di affrontare l’inganno di ingredienti reclamati ma presenti solo in tracce. Great Italian Food Trade segnala all’Antitrust alcune etichette di Affinity Petcare SA, a marchio ‘Ultima’. Pet food, un mercato in crescita non privo di insidie Il mercato degli alimenti per animali da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Helvetica Neue', serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Prosegue la rassegna dei bidoni sul </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>pet food</i></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">. Dopo la clamorosa frode sui ‘monoproteici’ <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/pet-food-3-su-4-fuorilegge">rivelata dall’Università di Padova</a></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, è ora di </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">affrontare </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">l’inganno di ingredienti reclamati ma presenti solo in tracce. Great Italian Food Trade segnala </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">all’</span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Antitrust </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">alcune etichette </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">di </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">Affinity Petcare </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">SA, </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">a </span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">marchio ‘</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ultima</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">’.</span></span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i><b>P</b></i><span lang="en-US"><i><b>et food</b></i></span><span lang="it-IT"><b>, un </b></span><i><b></b></i><span lang="it-IT"><b>m</b></span><span lang="en-US"><b>ercato </b></span><span lang="it-IT"><b>in crescita non privo di insidie</b></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Il mercato de</b></span><span lang="en-US"><b>gli </b></span><span lang="it-IT"><b>aliment</b></span><span lang="en-US"><b>i per </b></span><span lang="it-IT"><b>animali da compagnia </b></span>ha <span lang="en-US">raggiunto </span>in Italia <span lang="en-US">i </span>2<span lang="en-US">miliardi </span>di euro<span lang="en-US">, nel 2017, </span>per un totale di 573.940 tonnellate<span lang="en-US">. Con un </span><i>trend </i><span lang="en-US">promettente, </span>+3,8%<span lang="en-US">in valore e </span>+2,4% <span lang="en-US">in volumi rispetto all’esercizio precedente</span>.Tale successo ha <span lang="en-US">stimolato </span>uno scenario competitivo dinamico e complesso, <span lang="en-US">ove </span>non di rado gli operatori <span lang="en-US">provano ad affermare i loro prodotti ricorrendo a </span>pratiche <span lang="en-US">di dubbia </span><span lang="en-US">legittimità.</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Le etichette del </b></span><span lang="it-IT"><i><b>pet food </b></i></span><span lang="it-IT"><b>risultano spesso insidiose </b></span>&#8211; per non dire, ingannevoli &#8211; per quanto attiene a immagini e testi, denominazioni dei prodotti e dei loro componenti, fondatezza dei <i>claim </i>nutrizionali e salutistici. Oltreché con riguardo all’indicazione della quantità degli ingredienti evidenziati in etichetta (c.d. QUID, <span lang="it-IT"><i>Quantity of Ingredients Declaration</i></span>). . </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i><b>Pet food</b></i></span><span lang="it-IT"><b>, etichette e pubblicità, le regole da applicare</b></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>I</b><span lang="it-IT"><b>l Codice del Consumo</b></span>, in termini generali, vieta il ricorso a pratiche ingannevoli in etichettatura e pubblicità di beni e servizi. (1) In particolare, è considerata ingannevole ogni pratica commerciale che contenga informazioni non rispondenti al vero o che comunque &#8211; sebbene in apparenza corretta &#8211; risulti idonea a indurre in errore il consumatore medio su uno o più elementi (tra i quali la natura e la composizione del prodotto) in grado di influenzare la sua scelta d’acquisto. Tenuto conto non solo delle specifiche notizie offerte, ma anche della loro presentazione complessiva.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>I</b><span lang="it-IT"><b>l </b></span><span lang="en-US"><i><b>General Food La</b></i></span><span lang="it-IT"><i><b>w</b></i></span>, del resto, prescrive che ‘<i>l’</i><span lang="it-IT"><i>etichettatura, la pubblicit</i></span><span lang="fr-FR"><i>à </i></span><span lang="it-IT"><i>e la presentazione degli alimenti o mangimi, compresi la loro forma, il loro aspetto o confezionamento, i materiali di confezionamento usati, il modo in cui gli alimenti o mangimi sono disposti, il contesto in cui sono esposti e le informazioni rese disponibili su di essi attraverso qualsiasi mezzo, non devono trarre in inganno i consumatori</i></span><span lang="it-IT">’</span>. <span lang="it-IT">(2)</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Helvetica Neue', serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>I</b></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>l </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>regolamento (CE) n.</b></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>767/2009</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, nello specifico, <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/mangimi-le-sanzioni-per-violazione-del-regolamento-7672009/">ha esteso</a> il principio di non-ingannevolezza all’immissione sul mercato e all’utilizzo dei mangimi per animali non destinati alla produzione di alimenti. Prescrivendo, in particolare, che l’etichettatura e la presentazione dei mangimi non inducano l’utilizzatore in errore:</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;">‘<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>a) riguardo all</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>uso previsto o alle caratteristiche dei </i></span><span lang="da-DK"><i>mangimi</i></span><span lang="it-IT"><i>, in particolare, la loro natura, il metodo di fabbricazione o di produzione, le propriet</i></span><span lang="fr-FR"><i>à</i></span><span lang="it-IT"><i>, la composizione</i></span><i>, </i><span lang="it-IT"><i>la quantit</i></span><span lang="fr-FR"><i>à</i></span><i>, </i><span lang="it-IT"><i>la durata, le specie o le categorie di animali cui sono destinati; </i></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>b) </i><span lang="it-IT"><i>attribuendo ai mangimi effetti o propriet</i></span><span lang="fr-FR"><i>à </i></span><span lang="it-IT"><i>che non possiedono oppure lasciando intendere che i mangimi possiedono caratteristiche particolari bench</i></span><span lang="fr-FR"><i>é </i></span><span lang="it-IT"><i>tutti i mangimi comparabili posseggano queste stesse caratteristiche</i></span><span lang="pt-PT"><i>; o </i></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>c) riguardo alla conformit</i></span><span lang="fr-FR"><i>à</i></span><span lang="it-IT"><i>dell</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>etichettatura al catalogo comunitario e ai codici comunitari di cui agli articoli 24 e 25.’ </i></span><span lang="it-IT">(3)</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Le informazioni volontarie in etichetta dei mangimi</b></span>, di conseguenza, possono richiamare la presenza o assenza di una data sostanza &#8211; ovvero una specifica caratteristica nutrizionale, processo o funzione correlata &#8211; <span lang="de-DE">purch</span><span lang="fr-FR">é </span>siano rispettate le seguenti condizioni:</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;">‘<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>a) l’</i><span lang="it-IT"><i>allegazione è oggettiva, verificabile dalle autorit</i></span><span lang="fr-FR"><i>à </i></span><span lang="it-IT"><i>competenti e comprensibile per l</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>utilizzatore dei mangimi; e</i></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>b) la persona responsabile dell</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>etichettatura fornisce, su richiesta dell</i></span><i>’autorit</i><span lang="fr-FR"><i>à </i></span><span lang="it-IT"><i>competente, una prova scientifica dell</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>allegazione, mediante riferimento ai dati scientifici pubblicamente accessibili o a ricerche documentate effettuate dalla societ</i></span><span lang="fr-FR"><i>à</i></span><span lang="it-IT"><i>.’</i></span><span lang="it-IT">(4)</span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;">‘<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Ultima’, inganni in etichetta dei cibi per cani e gatti. La nostra segnalazione all’Antitrust</b></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;">‘<span style="font-family: 'Helvetica Neue', serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Ultima’ </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>è il marchio utilizzato </b></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>da </b></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US"><b>Affinity Petcare S.A.</b></span></span></span><b></b><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">per la vendita di un’ampia gamma di </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>pet </i></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>food</i></span></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. <a href="https://www.affinity-petcare.com/ultima/it/perro/alimentos-secos" target="_blank" rel="noopener">16 prodotti</a> destinati ai cani</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, <a href="https://www.affinity-petcare.com/ultima/it/gatto/alimenti-secchi" target="_blank" rel="noopener">12 per i gatti</a></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. Le loro etichette appaiono tuttavia idonee, in alcuni casi almeno, a indurre in errore il consumatore circa l’effettiva natura dei mangimi e dei loro ingredienti.</span></span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Great Italian Food Trade si è perciò rivolta all’Autorità Garante </b></span>per la Concorrenza e il Mercato (<span lang="it-IT">AGCM</span>, c.d. <span lang="it-IT">Antitrust</span>), chiedendo di fare luce su talune pratiche commerciali di cui si dubita la correttezza. In considerazione sia del risibile contenuto di ingredienti evidenziati nella rappresentazione grafica delle etichette, sia di indicazioni nutrizionali e salutistiche che appaiono infondate. Alcuni esempi a seguire.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Cibo per cani </b></span>‘<span lang="it-IT"><i>Adult Mini Pollo’</i></span>, (All. 1). Il ‘pollo fresco’ raffigurato sulla confezione rappresenta invero il 4% del prodotto, sotto forma di ‘cosce’. Il restante 18% del ‘pollo’ sarebbe invece costituito da ‘proteine disidratate di pollame’ non identificato (sottoprodotti della lavorazione del tacchino, ad esempio).</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>L’inganno raggiunge il colmo </b></span>nella suggestione della presenza di frutta e verdura. Come le mele verdi intere, a fronte di uno 0,35% di polpa di mela disidratata. La carota (disidratata, 0,35%<span lang="it-IT">)</span>, il broccolo (0,15%<span lang="it-IT">), i ribes rossi (</span>0,01%<span lang="it-IT">). Con l’aggravante del </span><i>claim </i>nutrizionale ‘<span lang="it-IT"><i>Frutta e verdura fonti naturali di vitamine, minerali e antiossidanti. Aiutano a rafforzare le difese immunitarie’. </i></span>Quale frutta e verdura, lo 0,86% di sostanze disidratate nel prodotto? Ridicolo e fuorilegge.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>I cibi per gatti ‘Ultima’ </b></span>sono altrettanto equivoci, un eufemismo, nel presentare gli ingredienti. ‘<span lang="it-IT"><i>Sterilizzati Adulti Salmone</i></span><span lang="it-IT">’, per citarne uno, mostra in etichetta un trancio di salmone fresco senza tuttavia specificare quale trasformazione abbia subito la materia prima, presumibilmente non fresca. Parimenti dicasi per le </span>altre referenze della linea (pollo, trota e manzo). </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Frutta e verdura fresca </b></span>si vedono solo in foto, su ‘<span lang="it-IT"><i>Ultima Nature Adult Pollo’ </i></span>e ‘<span lang="it-IT"><i>Ultima Nature Adult Sterilizzati Salmone’ </i></span><span lang="it-IT">(All. 3 e</span>4), ad esempio. Con l’ingannevole e insostanziato vanto di beneficio nutrizionale e salutistico, a cui però corrispondono quantità del tutto irrilevanti (meno di un punto percentuale) di ingredienti disidratati.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Si attende con fiducia </b></span>l’intervento dell’Antitrust. Magari anche quello delle Autorità deputate al controllo pubblico ufficiale, su un settore ove l’illegalità ancora domina gli scaffali.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="font-size: medium;"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Dario Dongo</span></span></em></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><b>Note</b></span></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cfr. <span lang="it-IT">d.lgs. 206/05</span>, c.d.<span lang="it-IT">Codice del Consumo</span>, articolo 21</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">V. reg. CE 178/02, c.d. <span lang="it-IT"><i>General Food Law</i></span>, articolo 16</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cfr. <span lang="it-IT">r</span>eg<span lang="it-IT">. </span>CE767/09, art.11</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;">‘<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>La prova scientifica è resa disponibile al momento dell</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>immissione sul mercato del prodotto. Gli acquirenti hanno il diritto di portare all</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>attenzione delle autorit</i></span><span lang="fr-FR"><i>à </i></span><span lang="it-IT"><i>competenti i loro dubbi in merito alla veridicit</i></span><span lang="fr-FR"><i>à </i></span><span lang="it-IT"><i>dell</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>allegazione. Qualora si giunga alla conclusione che l</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>allegazione non è sufficientemente sostanziata, l</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>etichettatura per quanto riguarda tale allegazione è considerata ingannevole ai sensi dell</i></span><i>’</i><span lang="it-IT"><i>articolo 11’</i></span><span lang="it-IT">. Cfr. </span><i></i>regolamento (CE) n. 707/2009, articolo 13</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pet-food/ultima-inganni-in-etichetta-di-cibi-per-cani-e-gatti-denuncia-allantitrust/">‘Ultima’, inganni in etichetta di cibi per cani e gatti, denuncia all’Antitrust</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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