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	<title>Street Food Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 09:07:17 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Street Food Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>Cudduruni, la focaccia farcita del Siracusano</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/cudduruni-la-focaccia-farcita-del-siracusano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Renzo Pierpaolo Turco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 13:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cudduruni è una focaccia farcita di verdure tipica di Lentini e Carlentini, in provincia di Siracusa, custodita nell&#8217;Arca del Gusto di Slow Food tra i tesori della gastronomia siciliana a rischio di estinzione. La sua forma caratteristica a mezza luna, con i bordi pizzicati a creare un ricamo che ricorda un cordone (&#8216;cuddura&#8217; in dialetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/cudduruni-la-focaccia-farcita-del-siracusano/">Cudduruni, la focaccia farcita del Siracusano</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="3098112c-b3ab-80be-8e84-ca1b6184e172" class="">Il <strong>Cudduruni</strong> è una focaccia farcita di verdure tipica di Lentini e Carlentini, in provincia di Siracusa, custodita nell&#8217;Arca del Gusto di Slow Food tra i tesori della gastronomia siciliana a rischio di estinzione. La sua forma caratteristica a mezza luna, con i bordi pizzicati a creare un ricamo che ricorda un cordone (&#8216;cuddura&#8217; in dialetto siciliano), rappresenta l&#8217;emblema di una tradizione contadina che ha saputo trasformare ingredienti poveri in un prodotto gastronomico di notevole interesse nutrizionale e culturale.</p>
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<h2 id="3098112c-b3ab-80d7-93b7-d8504e082f66" class="">Le origini e la tradizione</h2>
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<p id="3098112c-b3ab-8003-835e-da2de05940bb" class="">Nato dalla creatività del <strong>popolo contadino</strong> del secolo scorso, il Cudduruni rappresenta un esempio paradigmatico di cucina di recupero. I lavoratori agricoli delle campagne siracusane utilizzavano i ritagli dell&#8217;impasto del pane, le verdure spontanee raccolte nei campi e le croste di formaggio rimaste, creando un pasto completo da consumare durante le lunghe giornate di lavoro nei campi.</p>
</div>
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<p id="3098112c-b3ab-8003-ad68-c512700a7dde" class="">La preparazione del Cudduruni seguiva il <strong>ritmo delle stagioni</strong>: in inverno si privilegiavano i cavoli neri e le bietole selvatiche, in primavera le cipolle fresche. Ogni famiglia contadina aveva le proprie varianti, tramandate oralmente di generazione in generazione, custodendo gelosamente i segreti per ottenere la giusta consistenza dell&#8217;impasto e la perfetta armonia tra i sapori del ripieno.</p>
</div>
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<p id="3098112c-b3ab-804c-9fcb-cce261dfe9bc" class="">Nel corso del tempo, la ricetta originaria si è evoluta. Con il miglioramento delle condizioni economiche del dopoguerra, il ripieno si è arricchito di <strong>ingredienti più pregiati</strong> come la <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/carni-salumi-e-uova/mortadella-bologna-igp-nutrizione/">mortadella</a>, la salsiccia sbriciolata e formaggi stagionati, senza tuttavia snaturare l&#8217;identità del prodotto, che rimane legata alla tradizione vegetale.</p>
</div>
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<h2 id="3098112c-b3ab-80b9-9018-c1362ed48f9b" class="">Il metodo produttivo</h2>
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<h3 id="3098112c-b3ab-809b-9f79-fdb38445251b" class="">L&#8217;impasto</h3>
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<p id="3098112c-b3ab-8045-ba7c-e822dc729a2b" class="">La base del Cudduruni è costituita da un impasto semplice ma rigoroso: <strong>semola rimacinata di grano duro</strong>, acqua, sale e <strong>lievito madre</strong> (o eventualmente lievito di birra). La scelta della semola di grano duro non è casuale: questa farina conferisce all&#8217;impasto maggiore tenacità ed elasticità rispetto alla farina di grano tenero, garantendo una struttura che regge il peso del ripieno senza sfaldarsi durante la cottura.</p>
</div>
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<p id="3098112c-b3ab-808d-a415-f948abf7733d" class="">La <strong>preparazione</strong> richiede una lavorazione accurata. L&#8217;impasto viene lavorato a lungo, fino a raggiungere una consistenza liscia e omogenea, quindi lasciato lievitare in ambiente caldo per almeno 2-3 ore (o anche 12-24 ore se si utilizza lievito madre). Dopo la prima lievitazione, la pasta viene suddivisa in panetti del peso di circa 300-400 grammi, che vengono stesi con il mattarello fino a ottenere un disco di circa 3-4 millimetri di spessore.</p>
</div>
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<h3 id="3098112c-b3ab-80c6-8719-f240823095de" class="">Il ripieno e la chiusura</h3>
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<p id="3098112c-b3ab-80d5-af04-fe68f5d6b1df" class="">Su metà del disco di pasta si distribuisce il ripieno, lasciando un bordo di circa 2 centimetri. Le <strong>tre farciture tradizionali </strong>sono:</p>
</div>
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<ul id="3098112c-b3ab-803b-b001-d2ffc0591438" class="bulleted-list">
<li><strong>broccoli neri</strong> (cavolo nero), precedentemente sbollentati per ammorbidirli e ridurne l&#8217;amarognolo naturale;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3098112c-b3ab-807b-aede-d6332e2b321f" class="bulleted-list">
<li><strong>bietole selvatiche</strong> (in dialetto &#8216;anciti&#8217; o &#8216;giri&#8217;), aggiunte crude o leggermente sbollentate, particolarmente apprezzate per il loro sapore caratteristico;</li>
</ul>
</div>
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<ul id="3098112c-b3ab-800a-82d5-fe72d5983b07" class="bulleted-list">
<li><strong>cipolle</strong> stufate lentamente in olio extravergine d&#8217;oliva fino a caramellarsi.</li>
</ul>
</div>
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<p id="3098112c-b3ab-80d3-b6fc-f539a679f259" class="">A questi ingredienti base si aggiunge sempre un cucchiaio di <strong>estratto di pomodoro</strong> (concentrato), che conferisce sapidità e lega i sapori, <strong>pecorino fresco o semi-stagionato</strong>, e un filo generoso di <strong>olio extravergine d&#8217;oliva siciliano</strong>. Nelle versioni arricchite, trovano posto mortadella a cubetti e/o salsiccia fresca sbriciolata.</p>
</div>
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<p id="3098112c-b3ab-80d6-b81a-fb902e2da482" class="">La chiusura è un&#8217;operazione che richiede abilità manuale: la metà vuota del disco viene ripiegata sulla farcia e i bordi vengono sigillati con una caratteristica <strong>pizzicatura</strong> (&#8216;nzirta&#8217;), che oltre a impedire la fuoriuscita del ripieno durante la cottura, crea il tipico motivo decorativo a cordone. Alcuni artigiani praticano piccoli fori sulla superficie superiore con una forchetta, per consentire al vapore di fuoriuscire.</p>
</div>
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<h3 id="3098112c-b3ab-8043-addd-f5bf07d972b3" class="">La cottura</h3>
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<p id="3098112c-b3ab-80aa-8346-d1264df77c2f" class="">Tradizionalmente, il Cudduruni veniva cotto nel <strong>forno a legna</strong> insieme al pane, sfruttando il calore residuo dopo la prima infornata. Oggi viene cotto in forni elettrici o a gas a temperatura di 200-220°C per circa 25-30 minuti, fino a quando la superficie assume una colorazione dorata e croccante. La cottura deve essere uniforme per garantire che l&#8217;impasto risulti ben cotto anche nella parte interna, evitando zone crude vicino al ripieno.</p>
</div>
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<h2 id="3098112c-b3ab-8002-8a3e-eaea8040df53" class="">Profilo nutrizionale</h2>
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<p id="3098112c-b3ab-8098-b04f-c20dc305e74e" class="">Il Cudduruni rappresenta un alimento completo dal punto di vista nutrizionale, sebbene i valori nutrizionali del prodotto finito varino sensibilmente in funzione della ricetta specifica, delle proporzioni tra impasto e ripieno, e degli ingredienti utilizzati nella farcitura.</p>
</div>
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<h3 id="3098112c-b3ab-804d-9d32-f5ef3593e43f" class="">Apporti della semola di grano duro</h3>
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<p id="3098112c-b3ab-8099-974e-cfeb14b61301" class="">La <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/farine/semola-grano-duro-italiana-primato-industria-molitoria/"><strong>semola rimacinata di grano duro</strong></a>, componente principale dell&#8217;impasto, costituisce una fonte energetica di qualità. Il grano duro si caratterizza per:</p>
</div>
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<ul id="3098112c-b3ab-802b-80cb-f0cf0cdf4ab5" class="bulleted-list">
<li><strong>carboidrati complessi</strong> (circa 70-75% del peso secco), prevalentemente sotto forma di amido, che forniscono energia a rilascio graduale;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-800d-bae6-efdb95c95a48" class="bulleted-list">
<li><strong>proteine</strong> (12-14%), con un profilo aminoacidico superiore rispetto al grano tenero, particolarmente ricche in glutenina e gliadina;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80e8-b8c6-e9c253b9bb18" class="bulleted-list">
<li><strong>fibra alimentare</strong> (2-3%), importante per il benessere intestinale;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80fe-8b72-d01db1436694" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamine del gruppo B</strong> (B1, B2, B3, B6), essenziali per il metabolismo energetico;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80b8-a860-c4609248ac7b" class="bulleted-list">
<li><strong>minerali</strong> quali fosforo, magnesio, ferro e zinco.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-807b-80bd-f6947d0380dc" class="">La presenza di carboidrati complessi rende il Cudduruni particolarmente adatto come fonte energetica per chi svolge attività fisica o lavoro manuale, garantendo un rilascio prolungato di energia senza picchi glicemici eccessivi.</p>
</div>
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<h3 id="3098112c-b3ab-801c-b2aa-d3b2e52285df" class="">Contributi nutrizionali delle verdure</h3>
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<p id="3098112c-b3ab-80ce-a158-f003acd059c1" class="">Le verdure del ripieno arricchiscono significativamente il profilo nutrizionale, in ciascuna delle varianti stagionali.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-8020-bd59-d993eddb80d8" class=""><strong>I <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/broccolo-ortaggio-funzionale-cottura/">broccoli </a></strong>sono eccezionalmente ricchi di:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80b7-9dde-eeff44b46c1c" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina C</strong> (fino a 120 mg/100g), potente antiossidante che contrasta lo stress ossidativo e rafforza il sistema immunitario;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80a8-bf84-f9f15755211e" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina K</strong> (817 µg/100g), fondamentale per la coagulazione del sangue e la salute ossea;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8073-934a-c3eae10d3167" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamine del gruppo B</strong> (B1, B2, B6, folati), che supportano il metabolismo energetico e contrastano affaticamento e astenia;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80a9-9f77-e4b6ed48e3a2" class="bulleted-list">
<li><strong>composti solforati</strong> (glucosinolati, tiossazolidoni), che esercitano effetti protettivi sulla funzionalità tiroidea;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-801a-9667-dd2b69686754" class="bulleted-list">
<li><strong>isotiocianati e sulforafano</strong>, molecole bioattive con riconosciute proprietà antiproliferative e chemiopreventive. Studi recenti hanno dimostrato che il sulforafano, principale isotiocianato derivato dai broccoli, induce l&#8217;arresto del ciclo cellulare e l&#8217;apoptosi nelle cellule tumorali attraverso meccanismi epigenetici, inclusa l&#8217;inibizione delle istone deacetilasi (Otoo et al., 2023; Yagishita et al., 2019);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80d4-bc5f-d104a019af8e" class="bulleted-list">
<li><strong>minerali</strong> quali calcio, ferro, magnesio e potassio;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8035-a2fb-c3df01a3550e" class="bulleted-list">
<li><strong>Fibra alimentare</strong> (3-4 g/100g).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-80af-9319-d276fe852ae1" class=""><strong>Le <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/verdure/bietola-proprieta-nutrizionali-benefici-salute-sostenibilita/">bietole </a></strong><strong>selvatiche</strong> (<em>Beta vulgaris</em> var. <em>cicla</em>) a loro volta rappresentano una fonte preziosa di:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80bd-a7c2-d477bbbde0f3" class="bulleted-list">
<li><strong>acido folico</strong> (vitamina B9, circa 15 µg/100g), essenziale per la sintesi del DNA e la prevenzione dell&#8217;anemia megaloblastica, particolarmente importante in gravidanza;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8067-842b-efe1445f3641" class="bulleted-list">
<li><strong>ferro</strong> (2-3 mg/100g), necessario per la formazione dell&#8217;emoglobina;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80cb-b6e0-ced83d232b28" class="bulleted-list">
<li><strong>fosforo</strong>, minerale fondamentale per le funzioni cognitive e la salute del tessuto nervoso;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-803f-bd76-f47035c24129" class="bulleted-list">
<li><strong>magnesio e potassio</strong> (150 mg e 961 mg per 100g di prodotto cotto), elettroliti che regolano la funzione muscolare, l&#8217;equilibrio idrico e la pressione arteriosa;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80c6-9c5c-fa328cf0181f" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina A</strong> (sotto forma di beta-carotene, 6000-7000 UI/100g), indispensabile per la salute della vista e delle mucose;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8097-ab0b-d7c7799f1af3" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina K</strong> (oltre 800 µg/100g), che contribuisce alla salute ossea e cardiovascolare;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-802c-ac31-d59c7576e92a" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina C</strong> (30 mg/100g), che potenzia l&#8217;assorbimento del ferro vegetale e rafforza le difese immunitarie;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80bb-bbe2-c8b6907f3a3b" class="bulleted-list">
<li><strong>fibra alimentare</strong> (1,6-2 g/100g cruda, 3,7 g/100g cotta) con azione prebiotica e regolatrice del transito intestinale;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8012-9c68-fcc6561f2ffe" class="bulleted-list">
<li><strong>nitrati naturali</strong>, che migliorano l&#8217;ossigenazione muscolare e la funzione endoteliale.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-80a5-ab48-fbf179a9886b" class=""><strong>Le cipolle</strong> (<em>Allium cepa</em>) infine apportano:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8010-b398-cf609d45109c" class="bulleted-list">
<li><strong>composti organosolfurati</strong> (allicina, alliina, cepaene), responsabili dell&#8217;aroma caratteristico e dotati di proprietà diuretiche, antimicrobiche e antinfiammatorie. Questi composti contribuiscono al controllo della pressione arteriosa e alla riduzione della ritenzione idrica;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80ae-af60-e1cc4dc84c87" class="bulleted-list">
<li><strong>quercetina</strong> (22-52 mg per cipolla media), flavonoide con spiccata attività antiossidante e antinfiammatoria. Recenti studi hanno confermato che la quercetina delle cipolle è più biodisponibile rispetto ad altre fonti vegetali, offrendo protezione nei confronti dei tumori dell&#8217;apparato digerente, delle malattie cardiovascolari e dei processi neurodegenerativi (Zhao et al., 2021);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8045-b0c2-c0a1e043184b" class="bulleted-list">
<li><strong>fruttani</strong> (inulina), fibre prebiotiche che promuovono la crescita della flora batterica benefica;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8095-9bbe-cfa696591fb2" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina C e vitamine del gruppo B</strong>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-808d-8d00-e1846f405486" class="bulleted-list">
<li><strong>composti fenolici</strong> che, in sinergia con i composti solforati, esercitano effetti antiossidanti, antidiabetici e neuroprotettivi.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="3098112c-b3ab-8070-b6e3-fcfab10d7007" class="">Grassi di qualità</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-80f0-bbf5-fe85b17d43c5" class="">L&#8217;<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/olio-di-oliva/olio-extravergine-oliva-siciliano-guida-dop-igp-biodiversita/"><strong>olio extravergine d&#8217;oliva siciliano</strong></a>, ingrediente imprescindibile del Cudduruni, rappresenta la componente lipidica di eccellenza, apportando:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-806e-8667-c5f808364cf3" class="bulleted-list">
<li><strong>acidi grassi monoinsaturi</strong> (acido oleico, 70-80% della frazione lipidica), cardioprotettivi e con effetti benefici sul profilo lipidico ematico. Una recente revisione sistematica (Lu et al., 2024) ha confermato che l&#8217;acido oleico riduce i livelli di marker infiammatori chiave come la proteina C-reattiva e contribuisce alla flessibilità vascolare;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-804d-90ad-c8ba1c3886e0" class="bulleted-list">
<li><strong>polifenoli</strong> (oleuropeina, idrossitirosolo, oleocantale), composti fenolici con potente azione antiossidante, antinfiammatoria e cardioprotettiva. Gli oli extravergini di alta qualità possono contenere 400-800 mg/kg di polifenoli totali. Studi recenti hanno dimostrato che l&#8217;idrossitirosolo stimola la biogenesi mitocondriale e migliora la funzione endoteliale, mentre l&#8217;oleocantale esercita effetti anti-infiammatori paragonabili a basse dosi di ibuprofene (Serreli et al., 2024);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-805c-b31a-ce57ec38c7ec" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina E</strong> (tocoferoli), antiossidante liposolubile che protegge le membrane cellulari dall&#8217;ossidazione;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-801a-ba42-feaedb405dcf" class="bulleted-list">
<li><strong>fitosteroli</strong>, che contribuiscono alla riduzione dell&#8217;assorbimento del colesterolo alimentare.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-80ff-9922-cb0cde9d6d90" class="">Il <strong>pecorino</strong>, formaggio tradizionale siciliano, completa il quadro nutrizionale con:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8081-b75d-fe0d85d15f26" class="bulleted-list">
<li><strong>proteine ad alto valore biologico</strong> (circa 25-28 g/100g) ricche di aminoacidi essenziali;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80ab-9033-d9755fcd83f1" class="bulleted-list">
<li><strong>calcio</strong> (700-1000 mg/100g), essenziale per la salute ossea e dentale;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8072-8a60-f66bf05c732b" class="bulleted-list">
<li><strong>fosforo</strong> che, insieme al calcio, contribuisce alla mineralizzazione dello scheletro;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8024-b949-e204fada715f" class="bulleted-list">
<li><strong>vitamina B12</strong>, fondamentale per la sintesi dei globuli rossi e la funzionalità nervosa;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80da-a6f5-f5c8576f8df4" class="bulleted-list">
<li><strong>acidi grassi a catena corta</strong>, più digeribili e con proprietà antinfiammatorie.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="3098112c-b3ab-803f-b466-c85093f80423" class="">Un patrimonio da preservare</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-80dd-a93d-d442d07a94d0" class="">Il riconoscimento di Slow Food nell&#8217;Arca del Gusto sottolinea l&#8217;importanza di preservare questo prodotto tradizionale, minacciato dalla progressiva scomparsa delle botteghe artigianali che lo producono secondo il metodo tradizionale. Il Cudduruni rappresenta un veicolo di memoria storica, identità territoriale e saperi artigianali che meritano di venire tramandati alle future generazioni.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="3098112c-b3ab-80ce-be75-f93b95b96171" class=""><em>Renzo Pierpaolo Turco</em></p>
</div>
<div dir="auto"></div>
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<h3 id="3098112c-b3ab-80e6-9637-c6f52f5a2a58">Bibliografia</h3>
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<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80f0-a7b1-c9856ec9c8d3" class="bulleted-list">
<li>Asif Ali, M., Khan, N., Kaleem, N., Ahmad, W., Alharethi, S. H., Alharbi, B., Alhassan, H. H., Al-Enazi, M. M., Razis, A. F. A., Modu, B., Calina, D., &amp; Sharifi-Rad, J. (2023). Anticancer properties of sulforaphane: current insights at the molecular level. <em>Frontiers in oncology</em>, <em>13</em>, 1168321. <a href="https://doi.org/10.3389/fonc.2023.1168321">https://doi.org/10.3389/fonc.2023.1168321</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80bc-930e-de7dc28f2404" class="bulleted-list">
<li>Lu, Y., Zhao, J., Xin, Q., Yuan, R., Miao, Y., Chen, K., Cong, W. (2024). Protective effects of oleic acid and polyphenols in extra virgin olive oil on cardiovascular diseases. <em>Food Science and Human Wellness</em>, 13(2):529-540. <a href="https://doi.org/10.26599/FSHW.2022.9250047">https://doi.org/10.26599/FSHW.2022.9250047</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80c4-9437-dd7269d390e0" class="bulleted-list">
<li>Otoo, R. A., &amp; Allen, A. R. (2023). Sulforaphane&#8217;s Multifaceted Potential: From Neuroprotection to Anticancer Action. <em>Molecules (Basel, Switzerland)</em>, <em>28</em>(19), 6902. <a href="https://doi.org/10.3390/molecules28196902">https://doi.org/10.3390/molecules28196902</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-8095-8b96-c815f2a0d5b3" class="bulleted-list">
<li>Serreli, G., Boronat, A., De la Torre, R., Rodriguez-Moratò, J., &amp; Deiana, M. (2024). Cardiovascular and Metabolic Benefits of Extra Virgin Olive Oil Phenolic Compounds: Mechanistic Insights from In Vivo Studies. <em>Cells</em>, <em>13</em>(18), 1555. <a href="https://doi.org/10.3390/cells13181555">https://doi.org/10.3390/cells13181555</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-801a-9c5e-c5cf8ceda0d0" class="bulleted-list">
<li>Slow Food Foundation for Biodiversity, <em>Arca del Gusto – Cudduruni</em>, Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Bra (CN), disponibile online: <a href="https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/cudduruni/">https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/cudduruni/</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80e7-98fb-cf2790f2bca2" class="bulleted-list">
<li>Yagishita, Y., Fahey, J. W., Dinkova-Kostova, A. T., &amp; Kensler, T. W. (2019). Broccoli or Sulforaphane: Is It the Source or Dose That Matters?. <em>Molecules (Basel, Switzerland)</em>, <em>24</em>(19), 3593. <a href="https://doi.org/10.3390/molecules24193593">https://doi.org/10.3390/molecules24193593</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="3098112c-b3ab-80f6-a33a-dc08ccdfc570" class="bulleted-list">
<li>Zhao, X. X., Lin, F. J., Li, H., Li, H. B., Wu, D. T., Geng, F., Ma, W., Wang, Y., Miao, B. H., &amp; Gan, R. Y. (2021). Recent Advances in Bioactive Compounds, Health Functions, and Safety Concerns of Onion (<em>Allium cepa</em> L.). <em>Frontiers in nutrition</em>, <em>8</em>, 669805. <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2021.669805">https://doi.org/10.3389/fnut.2021.669805</a></li>
</ul>
</div>
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		<item>
		<title>Gnummareddi pugliesi, tradizionale street food</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/gnummareddi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 16:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/gnummareddi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gnummareddi pugliesi, autentico street food nato nel territorio del Salento, perla marittima dell'intera Italia. Sono diffusi anche in Molise e Basilica...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Gnummareddi pugliesi</strong>, autentico <strong>street food </strong>nato nel territorio del Salento, perla marittima dell&#8217;intera<strong> Italia</strong>. Sono diffusi anche in Molise e Basilicata e assumono un nome differente a seconda della località: &#8220;<em>nghiemeridde</em>&#8220;, &#8220;<em>turcinelli</em>&#8220;, &#8220;<em>turcinieddi</em>&#8220;, &#8220;<em>&#8216;mboti</em>&#8220;, &#8220;<em>marretti</em>&#8220;, &#8220;<em>mbujacati</em>&#8220;. Il nome di Gnummareddi dovrebbe derivare dal latino &#8220;<em>glomus</em>&#8220;, gomitolo, per la loro forma attorcigliata (altre denominazioni avrebbero, infatti, per archetipo il verbo &#8220;torcere&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Gnummareddi, eccellenti involtini di interiora (fegato, polmone e rognone), stretti e cotti all&#8217;interno di un budello (di agnello o di capretto). Serviti al piatto o come spiedini, hanno dimensioni di circa 5 cm, anche se fuori dalla Puglia prevedono maggiori proporzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Di tipica vocazione &#8220;<em>street</em>&#8220;, cibo di strada da mangiare a passeggio tra i vicoli imbiancati di calce di Ostuni o durante la movida notturna di Gallipoli, gli gnummareddi pugliesi trovano la loro origine, probabilmente, nel solco della cucina ebraica e sefardita. La ricetta autentica prevede nell&#8217;involtino degli gnummareddi semi di finocchio e soprattutto foglie di prezzemolo gigante (che taluni sostituiscono con l&#8217;alloro) e cottura su brace o piastra.</p>
<p style="text-align: justify;">Gnummareddi, protagonisti e vero pasto d&#8217;onore nelle sagre pugliesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Arancini siciliani, lo street food da non perdere</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/arancini-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 15:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arancini siciliani, simbolo dell'autentico street food di Italia, un piatto di antica tradizione, consumato con religioso rispetto. Sono palle di riso f...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Arancini siciliani</strong>,<strong> </strong>simbolo dell&#8217;autentico <strong>street food</strong> di <strong>Italia</strong>, un piatto antico, consumato con religioso rispetto. Un impasto di riso cotto in bianco viene steso in dischi del diametro di circa dieci centimetri, farcito con un cuore di ragù o altri ingredienti, chiuso a scrigno, impanato e fritto. La loro origine è probabilmente araba, specie nella variante originale con zafferano. Il nome è riferito alle <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/frutta/arance/arance-italiane" rel="nofollow">arance</a> della vicina &#8220;<em>Conca d&#8217;oro</em>&#8220;, di cui gli autentici arancini prendono le sembianze.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni attribuiscono l&#8217;idea della panatura degli arancini siciliani a Federico II, che avrebbe chiesto di escogitare un modo di poter trasportare questa pietanza nelle battute di caccia. La copertura esterna permette, infatti, una migliore conservazione, nonchè un agevole trasporto, caratterizzando gli eccellenti arancini siciliani come ideale supporto del lavoro in campagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Arancini, sintesi della cultura siciliana, una ricetta &#8220;<em>sacra</em>&#8220;, da non scambiare con il &#8220;<em>supplì</em>&#8220;. Essi sono protagonisti del 13 dicembre (festa di S. Lucia), giorno in cui i palermitani, evitando le pietanze a base di farina, si cibano prevalentemente di arancini. Decidato a loro anche il titolo della raccolta dei racconti brevi di Andrea Camilleri &#8220;<em>Arancini del commissario Montalbano</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Tigelle modenesi, regine dello street food, Italia al caminetto</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/tigelle-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 14:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/tigelle/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le tigelle modenesi sono piccole focaccine, esempio della convivialità dello street food marcato Italia. Il nome originale sarebbe "crescentine", ma han...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le <strong>tigelle modenesi </strong>sono piccole focaccine, esempio della convivialità dello <strong>street food</strong> marcato <strong>Italia</strong>. Il nome originale sarebbe &#8220;<em>crescentine</em>&#8220;, ma hanno nel tempo assunto quello proprio dei dischi di terracotta (<em>tigelle</em>) con cui sono cucinate. In origine col nome di &#8220;<em>tigelle</em>&#8221; venivano chiamate le piastre, realizzate con una mistura di terra di castagneto prelevata in profondità e materiale refrattario. &#8220;<em>Tigelle</em>&#8221; deriva da &#8220;<em>tegula</em>&#8220;, coperchio in latino.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impasto è realizzato con farina, strutto (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/olio-di-oliva/olio-extravergine-di-oliva" rel="nofollow">olio extravergine di oliva</a> nella versione vegetariana), lievito ed acqua (ingredienti genuini), appena pronto viene steso su ogni piastra (riscaldata in precedenza), separando il disco dalla pasta tramite foglie di castagno. Le &#8220;<em>rotelle</em>&#8221; devono essere impilate e poste davanti al camino, dove si attende la cottura conversando. Le tigelle modenesi una volta pronte vengono farcite personalmente dai commensali, caratteristica che le rende una pietanza conviviale, capace di mettere a tavola insieme cuochi ed ospiti. Un perfetto cibo &#8220;<em>street</em>&#8221; grazie alla vocazione festosa, le tigelle modenesi sono indiscusse principesse delle sagre emiliane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ripieno varia da affettati modenesi a formaggi, ma la tradizione richiede il pesto modenese, o&#8221;<em>cunza</em>&#8220;, a base di ramerino.</p>
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		<item>
		<title>Friselle pugliesi, eccellente street food, Italia da viaggiare</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/friselle-pugliesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 14:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[Italian street food]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/friselle/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le friselle pugliesi sono un ottimo esempio di street food, una ricetta appartenente all'Italia arcaica. Friselle ("frisèddhe" nel Salento), taralli rea...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le <strong>friselle pugliesi</strong> sono un ottimo esempio di <strong>street food</strong>, una ricetta appartenente all&#8217;<strong>Italia</strong> arcaica. Friselle (&#8220;<em>frisèddhe</em>&#8221; nel Salento), taralli realizzati con grano duro od orzo (quest&#8217;ultimo nel passato era destinato ai meno abbienti, il primo alle tavole nobili), cotti al forno due volte (bis-cotti) e tagliati a metà in senso orizzontale utilizzando uno spago &#8220;<em>a strozzo</em>&#8220;. Una volta spaccate le friselle sono divise in &#8220;<em>te sutta</em>&#8221; (se schiacciate) e &#8220;<em>tu susu</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;origine delle friselle ricondurrebbe ai Fenici, a causa della loro caratterizzazione mercantile: le friselle sono un pane da viaggio, a lunga conservazione. Il buco centrale serve proprio a renderne pratico il trasporto: le friselle venivano legate assieme da una cordicella, a formare una collana. Tipico companatico dei marinai, veniva bagnato per pochi secondi in acqua (il tempo necessario a farsi il segno della croce) ed utilizzato come fondo di zuppe di pescato. Naturalmente genuine, composte di ingredienti originali e non OGM, senza grassi, né conservanti o additivi di sorta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le friselle pugliesi devono essere bagnate leggermente e poi accompagnate con <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sale" rel="nofollow">sale</a> (prima), <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/olio-di-oliva/olio-extravergine-di-oliva" rel="nofollow">olio extra vergine di oliva</a> (dopo) e pomodoro. In alcune zone si aggiungono aglio e <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/pesce-italiano/acciughe" rel="nofollow">acciughe</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cicchetti veneziani, minute delizie</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/cicchetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 14:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[Italian street food]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cicchetti veneziani sono il tipico antipasto della Serenissima, uno dei più antichi esempi di street food dell'intera Italia. Sono piccoli assaggi di ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Cicchetti veneziani,</strong> tipico antipasto della <em>Serenissima</em>, uno dei più antichi esempi di <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/category/street-food/"><strong>street food</strong></a> dell&#8217;intera <strong>Italia</strong>. Sono piccoli assaggi di pietanze diversificate, in cui si sposano l&#8217;ars culinaria antica e la praticità, &#8220;<em>rompidigiuno</em>&#8221; già celebrati dal celebre Carlo Goldoni (1707 &#8211; 1793).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Andar per bacari</em>&#8221; a Venezia significa muoversi tra locali non turistici, affacciati sui canali e in penombra, annaffiando con un bicchiere di Bellini, Spritz o vino un piatto di cicchetti veneziani. Nella cura e raffinatezza dei suoi cicchetti la città racconta la passione per il particolare, animata qui da gusto, aspetto e colore. I migliori cicchetti sono di mare, ma attingono anche alla terra, parlano delle abitudini dei cittadini di una capitale eterea.</p>
<p style="text-align: justify;">I tradizionali cicchetti veneziani sono alici marinate, fritturine, seppioline gratinate, sarde in saor, polpette, uova sode, crostini, moscardini e verdure fritte (il tutto spesso adagiato su pane o polenta).</p>
<p style="text-align: justify;">I sontuosi ristoranti si offrono ai turisti con sfarzo, mentre i veri veneziani abitualmente si affidano al proprio &#8220;<em>bacaro</em>&#8221; di fiducia e degustano al tramonto del sole una prelibata porzione di cicchetti, passeggiando o comunque in piedi, in piena tradizione street food. Italia da gustare a piccole dosi, a cicchetti.</p>
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		<item>
		<title>Torta al testo umbra, autentico street food, Italia da mordere</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/torta-al-testo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/torta-al-testo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torta al testo umbra, espressione massima dell'antico street food, un'Italia ancestrale da scoprire, partendo dall'età del popolo romano. La "torta",...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Torta al testo umbra</strong>, espressione massima dell&#8217;antico<strong> street food</strong>, un&#8217;<strong>Italia</strong> ancestrale da scoprire, partendo dall&#8217;età del popolo romano. La &#8220;<em>torta</em>&#8220;, infatti, deve il suo nome al &#8220;<em>testum</em>&#8220;, tegola di laterizio usata anticamente per cuocere le focacce. Si tratta di una ricetta ideata in sostituzione del prezioso pane, ideale per accompagnare i lavori nei campi (come la mietitura o la vendemmia) e saziare l&#8217;appetito in assenza di companatico.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autentica elaborazione tramandata nel tempo parla di un impasto di farina, acqua, lievito e sale, al quale viene data una forma rotonda per poi passare alla cottura sui testi, piani di ghisa rotondi spessi circa 3 cm. Una preparazione molto antica, che assume differenti tradizioni e denominazioni nella regione umbra: ad esempio &#8220;<em>crescia</em>&#8221; a Gubbio (dove peraltro si usava cuocerla in prossimità del camino) e &#8220;<em>ciaccia</em>&#8221; nella Val Tiberina.</p>
<p style="text-align: justify;">Un pasto da poter consumare velocemente, la cui farcitura solitamente proposta è: stracchino e rucola, salsiccia e erba, oppure prosciutto e formaggio. Un classico cibo di strada e allo stesso tempo un rinomato appuntamento festivo sulle rive del Lago Trasimeno, vero &#8220;<em>street and lake meal</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Pani ca&#8217; meusa, Palermo e il suo tradizionale sapore</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/pani-ca-meusa-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 13:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/pani-ca-meusa/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pani xxxca' meusa, autentico cibo di strada di Palermo, capitale dello street food di Italia e Europa. Una pietanza a tutt'oggi appannaggio soprattutto ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/pani-ca-meusa-2/">Pani ca&#8217; meusa, Palermo e il suo tradizionale sapore</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Pani ca&#8217; meusa</strong>, autentico cibo di strada di Palermo, capitale dello <strong>street food </strong>di<strong> Italia</strong> e Europa. Una pietanza a tutt&#8217;oggi appannaggio soprattutto di ambulanti, che si compone di una pagnotta morbida (<em>vastella</em>) spolverata di sesamo (<em>giuggiulena</em>), imbottita di pezzetti di milza, polmone e talvolta trachea di vitello. La carne viene prima bollita e poi sfrigolata nella sugna, servita calda.  Si chiama &#8220;<em>maritatu</em>&#8221; (se servito con il formaggio caciocavallo, che imita il velo della sposa) o &#8220;<em>schettu</em>&#8221; se solo, accompagnato da una sprizzata di succo di limone.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia della ricetta nasce nel folto ghetto ebraico di Palermo. Parte della popolazione ebraica lavorava all&#8217;interno dei macelli, ma non potendo ricevere denaro per quel lavoro, veniva ricompensata con le interiora (fegato escluso, ritenuto prezioso), che rivendeva nella piazzetta dei Caldumai (rivenditori di frattaglie) assieme al pane. Con la cacciata degli ebrei dal Sud Italia del 1492 ordinata da Re Ferdinando d&#8217;Aragona l&#8217;attività venne continuata dai &#8220;<em>caciottari</em>&#8221; (o &#8220;<em>guastiddari</em>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">I &#8220;Meusari&#8221; si sfidano per i mercati di Palermo, dividendo in tifoserie le persone e mostrando il carattere &#8220;<em>street</em>&#8221; di questo pasto frugale, consumato senza differenza di ceto, in piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arrosticini abruzzesi, tipico street food, Italia autentica</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/arrosticini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 08:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Italian street food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrosticini abruzzesi, il migliore esempio di street food capace di conquistare l'intera Italia. Sono spiedini di piccoli cubetti di carne di pecora (o ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Arrosticini abruzzesi</strong>, il migliore esempio di <strong>street food</strong> capace di conquistare l&#8217;intera Italia. Sono spiedini di piccoli cubetti di carne di pecora (o agnello), tipici dell&#8217;Abruzzo, ma diffusi in tutto il Belpaese. Oggi cibo di strada, derivano in realtà, dalla transumanza: i pastori abruzzesi erano soliti preparare e cucinare gli originali arrosticini isolati negli stazzi di montagna, utilizzando le carni di pecore non più produttive o di agnelli castrati. In origine gli spiedi venivano realizzati con fusti di piante acquatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli autentici arrosticini abruzzesi assumono il caratteristico gusto grazie al modo di cottura, che avviene rigorosamente sul &#8220;<em>rustillire</em>&#8221; (o &#8220;<em>furnacella</em>&#8220;), braciere di piccole dimensioni, da cui originano anche varianti di denominazione, da arrosticini a &#8220;<em>rustelle</em>&#8221; oppure &#8220;<em>arrustelle</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrosticini, un &#8220;<em>must</em>&#8221; delle gite domenicali nelle campagne abruzzesi e del Lazio, appresentano in pieno la vocazione &#8220;street&#8221; squisitamente italiana. Una pietanza semplice e saporita che non ha bisogno di salse, salvo semmai una leggera marinatura a base di olio d&#8217;oliva, sale e rosmarino. Serviti in fasci di 25-50 pezzi, i tradizionali arrosticini devono essere mangiati con le mani.</p>
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		<title>Panelle siciliane, epicentro dello street food, Italia senza posate</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/street-food/panelle-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione GIFT]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2015 19:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Street Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le panelle siciliane sono piccole frittelle di farina di ceci, tipiche di Palermo, capitale europea dello Street Food secondo recenti sondaggi di turist...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le <strong>panelle siciliane</strong> sono piccole frittelle di farina di ceci, tipiche di Palermo, capitale europea dello <strong>Street Food</strong> secondo recenti sondaggi di turisti e comunità virtuali. Le panelle sono conosciute in tutta Italia, ma rappresentano l&#8217;incontro dell&#8217;ars culinaria del Belpaese con la tradizione araba. Dalla dominazione del popolo arabo, infatti, deriva la prima produzione di panelle, tra il IX e l&#8217;XI secolo d.C.</p>
<p style="text-align: justify;">In origine le panelle venivano servite come farcitura delle &#8220;<em>mafalde</em>&#8220;, forme di pane di 200 g ricoperte sulla crosta di sesamo, oppure all&#8217;interno di panini di pasta non lievitata chiamati &#8220;<em>cacciotti</em>&#8220;. Solitamente sono consumate assieme ai &#8220;<em>cazzilli</em>&#8221; (crocchette di patate) o con altre specialità fritte in olio extravergine di oliva.</p>
<p style="text-align: justify;">Le panelle sono il classico spuntino palermitano, capace di attraversare differenze di cultura e di ceto: tutti gli abitanti della città considerano le panelle un proprio piatto. Un cibo da strada che fa da denominatore comune. &#8220;<em>Maestri panellari</em>&#8221; con i loro carretti di legno hanno servito nel tempo artisti del livello di Luigi Pirandello, Renato Guttuso, Leonardo Sciascia e molti altri. Quest&#8217;ultimo non mancherà di inserire le panelle siciliane nella trama del suo libro &#8220;<em>Il giorno della civetta</em>&#8220;.</p>
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