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	<title>vini passiti Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Jul 2026 10:24:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>vini passiti Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>Vin Santo: produzione, mercato e segreti dell’oro liquido toscano</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/vino-italiano/vin-santo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 16:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[vini passiti]]></category>
		<category><![CDATA[vino liquoroso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/vin-santo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vin santo, un nome curioso adatto ad un vino liquoroso dalle proprietà organolettiche certamente articolate. L'etimologia fa derivare l'epiteto del vino...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/vino-italiano/vin-santo/">Vin Santo: produzione, mercato e segreti dell’oro liquido toscano</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="30a8112c-b3ab-80b9-af39-ebb030f66855" class="">Il <strong>Vin Santo</strong> è uno dei vini dolci più emblematici dell&#8217;enologia italiana, simbolo di accoglienza e convivialità in ogni fattoria toscana. Prodotto principalmente in <strong>Toscana</strong>, ma presente anche in Umbria, Marche, Trentino-Alto Adige e Veneto con denominazioni proprie, si distingue per il profilo aromatico ossidativo, la straordinaria capacità di invecchiamento e il forte legame con il territorio d&#8217;origine. Apprezzato sui mercati internazionali per la sua <strong>identità culturale</strong>, la limitata disponibilità e l&#8217;alto valore aggiunto, il Vin Santo occupa un segmento di nicchia che oggi offre opportunità concrete nell&#8217;era della ‘premiumizzazione’ globale.</p>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-8010-9e9e-da98e3cb4da3" class="">Mercato globale e trend 2025: il valore del vino da dessert</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8066-8861-d426a104e8d3" class="">Le <strong>esportazioni</strong> di <strong>vino italiano</strong> hanno raggiunto nel 2024 il record storico di <strong>€8,136 miliardi</strong>, con una crescita del 5,5% rispetto al 2023, su un volume di 2,18 miliardi di litri (+3,2%), secondo i dati ISTAT (2025). Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione con €1,93 miliardi (+10,2%), seguiti da Germania (€1,18 miliardi) e Regno Unito (€851 milioni). Le stime per la campagna vendemmiale <strong>2025/2026</strong> sono molto favorevoli, con una produzione attesa intorno ai 47 milioni di ettolitri (+8%), a conferma del primato globale dell’Italia per volumi (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/ismea-export-agroalimentare-italiano-73-miliardi-2025/">Ismea, 2026</a>).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8084-aead-f9172aefede2" class="">L’<strong>export</strong> di <strong>vini DOP e IGP</strong> ha registrato nel 2024 una lieve flessione &#8211; <strong>7,19 miliardi di euro</strong>, -5,2% rispetto al 2023, e tuttavia rappresenta l’88% del valore esportato, secondo l’ultimo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/dop-economy-italia-2024/">rapporto Ismea-Qualivita sulla DOP Economy</a> (2025). In questo contesto positivo, i <strong>vini passiti e da dessert italiani</strong> mostrano tuttavia una dinamica più complessa:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8017-a4a1-f1378fafa672" class="bulleted-list">
<li>sul mercato domestico, secondo Wine-Intelligence (2025), le vendite di vini dolci e liquorosi hanno registrato nel 2024 una contrazione del 6,1% in volume e del 4,4% in valore, scendendo a 3,2 milioni di bottiglie e €28,1 milioni: segnale di una progressiva marginalizzazione nei consumi quotidiani degli italiani, che peraltro non si traduce in un indebolimento dei canali premium internazionali;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8003-8681-d3698b1665e8" class="bulleted-list">
<li>sul fronte globale, il <strong>mercato mondiale dei dessert wine</strong> era valutato in circa 6,66 miliardi di dollari nel 2024, con proiezioni di crescita a <strong>CAGR</strong> del <strong>3,55%</strong> fino al 2035, trainata da premiumizzazione, interesse per i prodotti artigianali e abbinamenti gastronomici d&#8217;alta cucina (Market Research Future, 2025). Nei segmenti sopra i 50 dollari la domanda si conferma inelastica e resiliente (OhBev, 2026).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80bc-b28d-c4b4d92ffd28" class="">Il <strong>Vin Santo DOC/DOCG</strong> rimane strutturalmente limitato nella produzione per via delle rese contenute, dell&#8217;appassimento prolungato e della natura artigianale del processo. Questa scarsità intrinseca costituisce, paradossalmente, il principale punto di forza commerciale nei canali HoReCa di fascia alta e nel retail specializzato internazionale, con il più alto potenziale in USA, Germania, Svizzera e Giappone (ISMEA, 2024; OIV, 2024).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-80ad-b110-ede2e855714c" class="">Storia e leggende: dal Concilio di Firenze alle radici rurali</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80f5-a95a-f3ab0ed6a213" class="">Le origini del Vin Santo si collocano tra <strong>Medioevo</strong> e Rinascimento, in un territorio dove la pratica di vinificare uve appassite era già nota agli antichi romani col termine <em>passum</em>. I riferimenti storici più antichi alla produzione toscana di vini dolci destinati al consumo liturgico e alle élite cittadine si moltiplicano<strong> tra il XIII e il XV secolo</strong>.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80ce-991e-c41a012a939b" class="">Una delle leggende più citate — e tuttora dibattute dalla storiografia — collega il nome &#8216;Vin Santo&#8217; al <strong>Concilio di Firenze </strong>del 1439, quando il cardinale greco Bessarione, assaggiando un vino dolce toscano, avrebbe esclamato <em>&#8216;Xantos!&#8217;</em> — dal greco &#8216;dorato&#8217; — poi italianizzato in &#8216;Santo&#8217; dai presenti (Bacci, 1596). Un&#8217;ipotesi alternativa, altrettanto documentata, suggerisce che il nome derivi dall&#8217;uso di <strong>uve vendemmiate e pigiate attorno alla Settimana Santa</strong>, periodo nel quale tradizionalmente si procedeva alla lavorazione nelle fattorie toscane.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-807e-ba22-fd5074b8b35f" class="">Nel corso dei secoli il Vin Santo è divenuto parte integrante della <strong>cultura rurale toscana</strong>, prodotto in piccole quantità nelle fattorie e custodito per decenni come bene di famiglia, destinato a momenti rituali e celebrativi, dal matrimonio alla nascita e alla fine del raccolto.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-8048-b226-f8d5cbb9a44b" class="">Vitigni e terroir: l’eccellenza del biologico in Toscana e Trentino</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8008-8c55-e5f1ee5a2e94" class="">La principale area di produzione è la <strong>Toscana</strong>, con denominazioni come Vin Santo del Chianti DOC e Vin Santo del Chianti Classico DOC, ma le tradizioni produttive si estendono in Umbria, Marche e Trentino. I vitigni storicamente codificati includono <strong>Trebbiano Toscano</strong> e <strong>Malvasia Bianca Lunga</strong> per le versioni bianche e ambrate; il <strong>Sangiovese</strong> &#8211; insieme alla Malvasia Nera &#8211; è impiegato per il &#8216;Vin Santo Occhio di Pernice&#8217;, tipologia rosata dal colore caldo e dal profilo aromatico più intenso e persistente (MASAF, 2026).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8085-9715-ed7906d929a6" class="">Le pratiche agronomiche privilegiano <strong>basse rese per ettaro</strong>, raccolta manuale selettiva e scelta accurata dei grappoli più sani. Nelle produzioni di qualità superiore, soprattutto <strong>biologiche</strong>, si adottano tecniche di gestione sostenibile del vigneto, riducendo al minimo gli input chimici e valorizzando la <strong>biodiversità del suolo</strong> (IFOAM, 2026). Va sottolineato che la Toscana conta oggi oltre il 40% dei propri vigneti certificati o in conversione al biologico &#8211; la percentuale più alta tra le regioni vinicole italiane &#8211; e questo dato si riflette direttamente sulla qualità dell&#8217;offerta premium di Vin Santo (Vinaty, 2025).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-8092-97d8-fdcc6dd27e6f" class="">Il metodo del caratello: scienza dell’appassimento e ossidazione</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8007-8a0f-d9a95844c616" class="">Il processo produttivo del Vin Santo è tra i più complessi e lenti dell&#8217;enologia mondiale. Dopo la vendemmia, selezionata tra settembre e ottobre, i grappoli vengono disposti su graticci in ambienti ventilati, i cosiddetti <strong>appassitoi</strong>, per un periodo che può variare da alcune settimane a diversi mesi. Durante questa fase, l&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua concentra zuccheri, acidi organici e composti aromatici, modificando in profondità la composizione fenolica delle bacche (Jackson, 2014).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8066-9497-ef28554c05d4" class="">Studi scientifici in peer-review hanno documentato come l&#8217;<strong>appassimento post-raccolta</strong> induca nei grappoli una risposta metabolica allo stress osmotico e ossidativo, che porta a un significativo incremento degli <strong>stilbeni</strong> &#8211; tra cui trans-resveratrolo, piceatannolo e viniferins &#8211; e di composti fenolici antiossidanti come quercetina, siringetina e tamarixetina (De Rosso et al., 2016; Brillante et al., 2018). Questo meccanismo di difesa naturale della vite si traduce in un profilo nutraceutico arricchito rispetto ai vini da uve fresche.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8055-9dc8-caf4b6a5b09d" class="">Dopo la pigiatura, il mosto fermenta lentamente in piccoli <strong>caratelli di legno</strong> &#8211; rovere, castagno, ciliegio o acacia, tipicamente da 50 a 225 litri &#8211; spesso non completamente colmi, con esposizione controllata all&#8217;ossigeno. L&#8217;affinamento <strong>ossidativo</strong> dura tipicamente dai 3 ai 6 anni, con punte superiori per le selezioni di riserva. La fermentazione può essere spontanea, condotta da <strong>lieviti indigeni</strong> o da una &#8216;madre&#8217; — coltura starter derivata da produzioni precedenti, capace di tramandare caratteri organolettici anno dopo anno — contribuendo alla complessità aromatica e alla tipicità territoriale del prodotto (Jackson, 2014; OIV, 2024).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80e5-b468-f812c0874026" class="">Il risultato è un vino dal <strong>colore ambrato-dorato</strong>, con <strong>note di frutta secca</strong> (fico, albicocca, dattero), <strong>miele, nocciola tostata, caramello e sentori di vaniglia</strong>, con un residuo zuccherino che varia da 50 a oltre 150 g/L a seconda dello stile e della denominazione.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="30a8112c-b3ab-80c3-a480-ff5cffd0d208" class="">Focus: la ‘Madre’, custode del patrimonio microbiologico</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8083-986f-eef3530cc7f1" class="">All&#8217;interno dei caratelli, il segreto della continuità organolettica risiede nella ‘<strong>madre</strong>‘: un deposito solido di lieviti indigeni (<em>Saccharomyces</em> e non-<em>Saccharomyces</em>) e batteri selezionatisi nel corso dei decenni, se non dei secoli, all&#8217;interno della medesima cantina. Questa coltura starter naturale non solo avvia la fermentazione in un ambiente ostile (alto grado zuccherino e alcolico), ma conferisce al Vin Santo quel timbro ossidativo e quella complessità aromatica ‘aziendale’ che lo rende unico e irriproducibile altrove, agendo come un vero e proprio <strong>DNA liquido</strong> della fattoria.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-8052-9d3c-cc06271969d4" class="">Disciplinari e DOP: la tutela dell’identità territoriale</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80af-90f3-fa1535fda0a9" class="">Il Vin Santo è tutelato da diverse <strong>Denominazioni di Origine Protetta (DOP)</strong> che disciplinano vitigni ammessi, metodi di appassimento, tempi minimi di affinamento e parametri analitici, garantendo tracciabilità e qualità (MASAF, 2026):</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80f9-8d3c-fdd8649fb330" class="bulleted-list">
<li><strong>Vin Santo del Chianti DOC</strong>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8064-a6f9-f491e6db8fa7" class="bulleted-list">
<li><strong>Vin Santo del Chianti Classico DOC</strong>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8033-bf43-d99e4b2dc923" class="bulleted-list">
<li><strong>Vin Santo di Montepulciano DOC</strong>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-8007-aff9-f21ec8a384b4" class="bulleted-list">
<li><strong>Vin Santo di Carmignano DOC</strong>;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80e0-af5d-ece8e078f28a" class="bulleted-list">
<li><strong>Vin Santo Trentino DOC</strong>.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80b4-924a-d867976ce628" class="">Il Vin Santo del Chianti Classico DOC, ad esempio, prevede un <strong>affinamento minimo</strong> di tre anni in caratello, con versioni &#8216;Riserva&#8217; che ne richiedono almeno quattro, e disciplina in modo stringente le percentuali minime di Trebbiano Toscano e Malvasia. Ciascuna denominazione esprime così una propria voce identitaria, con profili organolettici distinguibili e strettamente legati al microclima e al suolo di produzione (Consorzio Vino Chianti Classico, 2026).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="30a8112c-b3ab-8079-b89b-f76b07b4c964">Le sfumature del Vin Santo</h3>
</div>
<div dir="ltr">
<table id="30a8112c-b3ab-80ec-8ec4-f537d6a7d760" class="simple-table">
<thead class="simple-table-header">
<tr id="30a8112c-b3ab-8012-93fe-dcdfe82ed407">
<th id="LH]w" class="simple-table-header-color simple-table-header">Tipologia / denominazione</th>
<th id="b}lJ" class="simple-table-header-color simple-table-header">Vitigni prevalenti</th>
<th id="WeKQ" class="simple-table-header-color simple-table-header">Appassimento e affinamento</th>
<th id="kp~X" class="simple-table-header-color simple-table-header">Profilo organolettico</th>
<th id="&lt;Cqo" class="simple-table-header-color simple-table-header">Abbinamento ideale</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr id="30a8112c-b3ab-808a-974a-f48f19e4f659">
<td id="LH]w" class="">Vin Santo del Chianti (Classico) DOC</td>
<td id="b}lJ" class="">Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca Lunga</td>
<td id="WeKQ" class="">Min. 3-4 anni in caratelli (rovere/castagno)</td>
<td id="kp~X" class="">Ambrato; note di albicocca secca, miele e mandorla tostata.</td>
<td id="&lt;Cqo" class="">Cantucci, formaggi erborinati, pasticceria secca.</td>
</tr>
<tr id="30a8112c-b3ab-80f3-b9f5-cbc31beabff8">
<td id="LH]w" class="">Vin Santo Occhio di Pernice (DOC/DOCG)</td>
<td id="b}lJ" class="">Sangiovese (min. 50-80%)</td>
<td id="WeKQ" class="">Lungo affinamento in piccoli caratelli</td>
<td id="kp~X" class="">Ramato intenso; sentori di prugna, marasca, cacao e spezie dolci.</td>
<td id="&lt;Cqo" class="">Cioccolato fondente, formaggi stravecchi, meditazione.</td>
</tr>
<tr id="30a8112c-b3ab-80e1-807c-d2a8c9c43c61">
<td id="LH]w" class="">Vin Santo di Carmignano DOC</td>
<td id="b}lJ" class="">Trebbiano, Malvasia, San Colombano</td>
<td id="WeKQ" class="">Tradizione secolare, affinamento min. 3 anni</td>
<td id="kp~X" class="">Grande equilibrio tra acidità e dolcezza; note fiorite e di fichi secchi.</td>
<td id="&lt;Cqo" class="">Pasticceria tipica pratese, fegatini di pollo (stili secchi).</td>
</tr>
<tr id="30a8112c-b3ab-807a-b014-e340199c3200">
<td id="LH]w" class="">Vin Santo Trentino DOC</td>
<td id="b}lJ" class="">Nosiola (100%)</td>
<td id="WeKQ" class="">Appassimento estremo fino alla Settimana Santa</td>
<td id="kp~X" class="">Dorato brillante; fresco, note di nocciola bianca e agrumi canditi.</td>
<td id="&lt;Cqo" class="">Strudel di mele, crostate di frutta, formaggi d&#8217;alpeggio.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div dir="auto">
<h3 id="30a8112c-b3ab-8004-abfb-ffa20c61a34d" class="">Nota territoriale: l&#8217;eccezione del Vin Santo di Vigolo Vago (Trentino)</h3>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8096-b709-c6e10ce6dbe9" class="">Sebbene la Toscana sia il cuore pulsante della produzione, il <strong>Vin Santo Trentino DOC</strong> merita una menzione per la sua specificità estrema. Prodotto esclusivamente dal vitigno autoctono <strong>Nosiola</strong>, vanta l&#8217;appassimento più lungo del mondo: i grappoli restano sui graticci (arèle) fino alla Settimana Santa (da cui il nome). Il risultato è un nettare che, a differenza della potenza calorica toscana, punta tutto su una <strong>freschezza citrina</strong> vibrante e note di nocciola bianca, rappresentando la massima espressione di eleganza alpina nel panorama dei passiti italiani.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-803b-9327-c2533a84ab62" class="">Abbinamenti: molto più dei cantucci</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80de-9547-f70bf0224527" class="">L&#8217;abbinamento canonico con i <strong>cantucci alle mandorle</strong> &#8211; da inzuppare o ‘pucciare‘ nel bicchiere secondo la ritualità toscana &#8211; è il punto di partenza di una gastronomia assai più versatile. Le versioni più dolci e ambrate si abbinano con eleganza a pasticceria secca, dolci a base di frutta secca, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cioccolato/cioccolato-fondente/"><strong>cioccolato fondente</strong></a> e <strong>formaggi erborinati</strong> come il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/formaggi/gorgonzola-dop/">Gorgonzola DOP</a>. Le tipologie più secche o con affinamento prolungato si rivelano preziose accanto a formaggi a lunga stagionatura come il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/formaggi/parmigiano-reggiano-dop-1159/">Parmigiano Reggiano DOP</a>. Il profilo ossidativo e la complessità aromatica ne fanno infine un eccellente <strong>vino da meditazione</strong>, da assaporare lentamente come sipario gastronomico.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-800a-93cc-d8e69f7e3d92" class="">Guida all&#8217;acquisto: come orientarsi sul mercato</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80be-a4f4-f547241591a0" class="">Per i <strong>foodies</strong>, è consigliabile favorire Vin Santo <strong>biologico</strong> da piccoli produttori, con indicazione chiara di annata, vitigni e tempi di affinamento in caratello. Le versioni con almeno cinque anni di affinamento tendono a esprimere la maggiore complessità aromatica e la migliore longevità in bottiglia.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80ef-a15a-c3720182ee53" class="">Per i <strong>buyer e gli acquirenti professionali</strong>, il Vin Santo rappresenta un prodotto di nicchia ad alto valore aggiunto e bassa pressione competitiva, ideale per il canale HoReCa di fascia medio-alta e per il retail specializzato. La scarsa reperibilità sui mercati internazionali, unita alla forza narrativa della denominazione d&#8217;origine, lo rende particolarmente adatto a liste vini di ristoranti stellati, wine bar di ricerca ed enoteca premium.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-8062-83e9-fa66ab63ca53" class="">Il team di <strong>GIFT</strong> (Great Italian Food Trade) supporta gli acquirenti internazionali nella selezione di fornitori affidabili, nella verifica delle certificazioni di qualità e nella costruzione di relazioni commerciali durature con produttori italiani orientati all&#8217;export.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="30a8112c-b3ab-803c-9f08-cc97b723d418" class="">Conclusioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-806d-9a1f-c8b2cc1cec8a" class="">Il Vin Santo esprime l&#8217;equilibrio tra artigianalità, profondità storica e valore culturale, distinguendosi come vino dolce identitario a forte vocazione territoriale. In un contesto di <strong>premiumizzazione globale</strong>, crescente interesse per produzioni autentiche e biologiche e diffusione dello storytelling territoriale, il Vin Santo offre opportunità concrete per i mercati internazionali di nicchia, rafforzando il posizionamento premium del <strong>Made in Italy</strong> vitivinicolo.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="30a8112c-b3ab-80b2-a4ea-cabbb103312b" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
</div>
<div dir="auto"><span style="color: #111111; font-family: var(--td_default_google_font_2, 'Roboto', sans-serif); font-size: 22px;">Riferimenti</span></div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80e2-bc66-da2fab90a3c7" class="bulleted-list">
<li>Bacci, A. (1596). De naturali vinorum historia de vinis Italiae et de conuiuijs antiquorum libri septem. Roma: ex officina Nicolai Mutij. Biblioteca Digitale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. <a href="https://bibliotecadigitale.uniba.it/handle/20.500.14442/243">https://bibliotecadigitale.uniba.it/handle/20.500.14442/243</a></li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="30a8112c-b3ab-80a7-8caa-c32a2c3b12b4" class="bulleted-list">
<li>Brillante, L., De Rosso, M., Dalla Vedova, A., Maoz, I., Flamini, R., &amp; Tomasi, D. (2018). Insights on the stilbenes in Raboso Piave grape (<em>Vitis vinifera</em> L.) as a consequence of postharvest vs on-vine dehydration. <em>Journal of the Science of Food and Agriculture, 98</em>(5), 1961–1967. <a href="https://doi.org/10.1002/jsfa.8679">https://doi.org/10.1002/jsfa.8679</a></li>
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<li>Consorzio Vino Chianti Classico. (2026). <a href="https://www.chianticlassico.com/">https://www.chianticlassico.com</a></li>
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<li>Corradini, E., &amp; Nicoletti, I. (2021). Effect of withering process on the evolution of phenolic acids in winegrapes: A systematic review. <em>Food Science and Technology International, 28</em>(4), 275–290. https://doi.org/10.1177/1082013221989049</li>
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<li>De Rosso, M., Panighel, A., Dalla Vedova, A., &amp; Flamini, R. (2016). Changes in grape polyphenols (<em>Vitis vinifera</em> L.) as a consequence of post-harvest withering by high-resolution mass spectrometry: Raboso Piave vs Corvina. <em>Journal of the Science of Food and Agriculture, 96</em>(14), 4707–4717. <a href="https://doi.org/10.1002/jsfa.7877">https://doi.org/10.1002/jsfa.7877</a></li>
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<li>FiBL, IFOAM – Organics International. (2023). <em>The world of organic agriculture: Statistics and emerging trends 2026</em>. <a href="https://orgprints.org/id/eprint/56638/">https://orgprints.org/id/eprint/56638/</a></li>
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<li>Ismea &amp; Fondazione Qualivita. (2025). <em>Rapporto ISMEA-Qualivita 2025 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG</em> (23a ed.). Edizioni Qualivita. <a href="https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252Fe%252F8%252FD.fefdd2e7c08546544955/P/BLOB%3AID%3D13512/E/pdf?mode=download">https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252Fe%252F8%252FD.fefdd2e7c08546544955/P/BLOB%3AID%3D13512/E/pdf?mode=download</a></li>
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<li>ISMEA. (2026, 22 gennaio). Report – AgriMercati. III trimestre 2025. <a href="https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252F4%252Fb%252FD.8bca0e598a8ac204cdf1/P/BLOB%3AID%3D13754/E/pdf?mode=download">https://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252F4%252Fb%252FD.8bca0e598a8ac204cdf1/P/BLOB%3AID%3D13754/E/pdf?mode=download</a></li>
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<li>ISTAT &#8211; Istituto Nazionale di Statistica. (2025, 16 gennaio). Commercio con l’estero e prezzi all’import – Novembre 2024. Roma: ISTAT. <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport-novembre-2024/">https://www.istat.it/comunicato-stampa/commercio-con-lestero-e-prezzi-allimport-novembre-2024/</a></li>
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<li>Jackson, R. S. (2014). <em>Wine science: Principles and applications</em> (4th ed.). Academic Press. https://doi.org/10.1016/C2010-0-64701-5</li>
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<li>Market Research Future. (2025). <em>Dessert wine market size, share, growth analysis 2035</em>. MRFR. <a href="https://www.marketresearchfuture.com/reports/dessert-wine-market-34626">https://www.marketresearchfuture.com/reports/dessert-wine-market-34626</a></li>
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<li>MASAF &#8211; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. (2026). Vin Santo del Chianti Classico DOP (DOC)    &#8211; Disciplinare consolidato allegato al DM  22/03/2022 di approvazione modifiche ordinarie. <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18197">https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18197</a></li>
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<li>OIV – Organisation Internationale de la Vigne et du Vin. (2024). <em>State of the world vitivinicultural sector in 2024</em>. OIV. <a href="https://www.oiv.int/">https://www.oiv.int</a></li>
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<li>OhBev. (2026, 8 gennaio). <em>US wine market 2026 forecasts and trends</em>. <a href="https://www.ohbev.com/blog/us-wine-market-2024---trends-and-opportunities-and-beyond">https://www.ohbev.com/blog/us-wine-market-2024&#8212;trends-and-opportunities-and-beyond</a></li>
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<li>Vinaty. (2025). <em>Italy wine exports and production 2024</em>. Vinaty Market Digest. <a href="https://vinaty.com/italy-wine-exports-production-2024/">https://vinaty.com/italy-wine-exports-production-2024/</a></li>
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<li>Wine-Intelligence. (2025, 28 gennaio). <em>Italian wine market in 2024: Challenges and insights</em>. <a href="https://wine-intelligence.com/blogs/wine-news-insights-wine-intelligence-trends-data-reports/italian-wine-market-in-2024-challenges-and-insights">https://wine-intelligence.com/blogs/wine-news-insights-wine-intelligence-trends-data-reports/italian-wine-market-in-2024-challenges-and-insights</a></li>
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<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/vino-italiano/vin-santo/">Vin Santo: produzione, mercato e segreti dell’oro liquido toscano</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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