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	<title>UNCEM Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>UNCEM Archivi - Gift</title>
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		<title>Covid-19. Via libera alla vendita di sementi e piantine. Ma non basta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Alessandra Mei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 15:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[AGCM]]></category>
		<category><![CDATA[Antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Covid-19. La vendita di sementi e piantine è attività essenziale, al pari del commercio di cibo e bevande. La circolare 20.3.20 del ministero della Salute prova a correggere l’errore contenuto nel DPCM 8.3.20. Ma non basta. Agricoltura e apicoltura sociale e per autoconsumo &#8211; oltre all’agricoltura contadina &#8211; rimangono esposte a gravi incertezze che arrecano danno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-via-libera-alla-vendita-di-sementi-e-piantine-ma-non-basta/">Covid-19. Via libera alla vendita di sementi e piantine. Ma non basta</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Covid-19. La vendita di sementi e piantine è attività essenziale, al pari del commercio di cibo e bevande. La circolare 20.3.20 del ministero della Salute prova a correggere l’errore contenuto nel DPCM 8.3.20. Ma non basta. Agricoltura e apicoltura sociale e per autoconsumo &#8211; oltre all’agricoltura contadina &#8211; rimangono esposte a gravi incertezze che arrecano danno a milioni di abitanti in Italia. Appelli al governo, al Parlamento italiano e all’Antitrust.</p>
<h2>Contenere, non uccidere</h2>
<p><strong>Il DPCM 8.3.20</strong> ha dato prima attuazione alle misure di contenimento del coronavirus, poi rafforzate nel successivo <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-si-ferma-litalia-ma-non-la-solidarieta-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decreto #RestiamoaCasa</a> (DPCM 11.3.20). Oltre ad affermare il <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-le-raccomandazioni-del-ministero-della-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decalogo</a> del ministero della Salute per la prevenzione del contagio.</p>
<p><strong>Le attività umane</strong> indispensabili &#8211; perciò sottratte a ordine di sospensione &#8211; sono state però definite, <em>ça va sans dir</em>, con frettolosa approssimazione. (1) Al punto da considerare essenziali le tabaccherie, i negozi di vernici e addirittura la vendita <em>online</em> di <em>qualsiasi</em> prodotto. (2) Ma <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/domande-e-risposte/sospensione-dei-mercati-contadini-per-coronavirus-risponde-lavvocato-dario-dongo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non anche i mercati contadini</a> e le strutture orto-frutto-vivaistiche, entrambi costretti a demenziale chiusura. Trascurando un concetto essenziale, la sovranità alimentare. Che si esprime anche attraverso l’autoproduzione agricola, dal Neolitico in avanti.</p>
<h2>Per fare un frutto ci vuole il seme</h2>
<p><strong>Proprio in questo periodo</strong> dell’anno la gran parte delle colture va messa in dimora o seminata, per raccoglierne i frutti tra qualche mese. Alberi da frutto, vigne e ulivi vanno potati adesso. I cittadini hanno però segnalato a UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) che ‘<em>le forze dell’ordine presidiavano i negozi di prodotti per l’agricoltura, verificando che venissero acquistati solo prodotti per l’alimentazione animale.’</em></p>
<p><strong>Marzo oltretutto</strong> è il mese di maggior lavoro anche per i vivaisti. Bloccare le loro vendite significa vanificare tutto il lavoro e gli investimenti eseguiti durante i mesi invernali. Le piante appena nate vanno messe a dimora entro pochi giorni o muoiono. E perdere il guadagno di questo mese può condurre gli esercizi a chiusura definitiva.</p>
<p><strong>Gli stessi prodotti </strong>per agricoltura non professionale e vivaistici, si noti bene, possono invece venire venduti <em>online</em>. Concorrenza sleale <em>ex lege</em>, con grave e inaccettabile danno ai negozi di prossimità. L’ennesimo omaggio ad Amazon, il colossale evasore che ora tra l’altro mette a repentaglio le vite dei lavoratori, sfruttati come criceti senza le idonee mascherine. (4) Oltre a vendere pesticidi e alimenti fuorilegge.</p>
<h2>Circolare Ministero della Salute 20.3.20. La vendita di sementi è attività necessaria</h2>
<p><strong>A seguito delle segnalazioni di UNCEM</strong> e delle associazioni agricole, il 20.3.20 il Ministero della Salute ha pubblicato una circolare ove si dà atto della situazione problematica e si precisa che la vendita di sementi a livello agricolo va inquadrata tra le attività regolamentate, ma permesse.</p>
<p><em><strong>‘La vendita degli alimenti è indifferibile, la capacità di produrli è strategica</strong> e allo stesso modo indifferibile. (&#8230;) Se le attività di semina fossero bloccate per mesi il danno per la filiera alimentare, ed è questo ciò che interessa a questa Direzione, sarebbe drammatico con imprevedibili ripercussioni per il Paese’</em> (ministero della Salute, circolare 20.3.20. V. nota 5).</p>
<h2>Autoproduzione agricola, i problemi irrisolti</h2>
<p><strong>I problemi irrisolti</strong> per l’autoproduzione agricola riguardano anzitutto i moltissimi casi in cui gli orti non si trovino nelle immediate vicinanze di chi li coltiva. Un fenomeno diffuso, che deriva dall’urbanizzazione e cementificazione selvaggia che ha afflitto l’Italia a partire dagli anni ‘60 del secolo scorso ed è proseguito fino a poche settimane fa, quando i cantieri edili sono stati bloccati per l’emergenza coronavirus.</p>
<p><strong>Moltissime famiglie</strong> e gruppi di persone utilizzano fazzoletti di terra che spesso si trovano al di fuori dei ristretti confini dei 7.904 Comuni d’Italia (al 19.2.20, <a href="https://www.istat.it/it/archivio/6789" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fonte Istat</a>). In tutti questi casi la gestione di orti e alberi da frutta è altresì indifferibile, a pena di vanificare mesi di sforzi e causare inaccettabili sprechi alimentari. Ma le piantine già interrate muoiono, quelle nuove non possono venire piantate, il cibo necessario si spreca.</p>
<p><strong>Gli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/orti-online-partecipazione-digitale-e-consegna-a-domicilio">orti urbani</a></strong> <strong>e l’apicoltura urbana</strong> sono altri problemi da risolvere al più presto. Questi motori d’innovazione sociale &#8211; indispensabili a garantire approvvigionamento continuo di beni di prima necessità &#8211; sono stati improvvidamente chiusi da parte di molti Comuni d’Italia, anche in applicazione di prescrizioni regionali svariate e difformi.</p>
<h2>Valutazione del rischio e principio di uguaglianza</h2>
<p><strong>Le autorità politiche e amministrative</strong> sui vari livelli territoriali (Stato, Regioni e Province autonome, Comuni) devono dare atto che il rischio di contagio da coronavirus SARS-CoV-2 è identico:</p>
<p>&#8211; nelle attività agricole e di apicoltura per autoconsumo e sociali, rispetto all’agricoltura professionale (a prescindere dalle dimensioni dell’azienda),</p>
<p>&#8211; nei mercati contadini, come negli esercizi di distribuzione tradizionale (o ‘botteghe’) e nei supermercati di ogni dimensione. Nel doveroso rispetto del Decalogo del ministero della Salute, sempre e comunque dovuto.</p>
<p><span style="color: #008000;"><em><strong>‘L&#8217;Unione si fonda sui valori del rispetto </strong>della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell&#8217;uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini’</em> (Trattato dell’Unione Europea, articolo 2).</span></p>
<p><strong>È evidente</strong> come le attività di produzione e distribuzione di derrate agroalimentari sopra descritte siano soggette a identici rischi. A prescindere dalle finalità d’impresa anche cooperativa o mutualistica e di solidarietà o di autoconsumo. Nonché a prescindere dai codici Ateco che distinguono, sul piano formale, le varie attività professionali. Ed è solo sulla base di una valutazione del rischio distinta &#8211; del tutto assente, nei predetti casi &#8211; che possono venire giustificati provvedimenti restrittivi.</p>
<h2>Appello al governo italiano</h2>
<p><strong>Il governo italiano</strong> deve subito raccordare i ministeri di Salute, Agricoltura e Interni. Per chiarire la possibilità e le condizioni di accesso ai terreni agricoli in tutta Italia, entro i 30 km dalle abitazioni, da parte di chi li gestisce e chi può contribuire alle attività di gestione. Mediante semplici prescrizioni:</p>
<p><strong>&#8211; autocertificazione</strong>, da predisporre anche su telefonino o manoscritto (in alternativa alla compilazione di moduli che non tutti sono in grado di stampare a casa). Con precisazione di motivazioni e tragitti, che come ovvio devono anche comprendere la consegna delle derrate agroalimentari,</p>
<p><strong>&#8211; distanze interpersonali</strong>, da rispettare sempre e comunque (senza applicare le inaccettabili deroghe già previste nel Protocollo 14.3.20, sottoscritto dalle parti sociali sotto il <em>diktat</em> di Confindustria per garantire la continuità di produzioni in alcuni casi non affatto necessarie, es. industria bellica),</p>
<p><strong>&#8211; dovere d’indossare una mascherina</strong>, all’interno dei veicoli, laddove la sola persona che ogni guidatore d’auto può trasportare provenga da nucleo familiare abitativo distinto.</p>
<p><strong>I <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/frutta-e-verdura-a-km0-bloccata-per-covid-19-lappello-degli-agricoltori/">mercati contadini</a></strong> devono venire riaperti in ogni Regione e Provincia autonoma d’Italia, mediante decreto governativo d’urgenza. Ricordando che il perdurare della loro chiusura è causa di seri problemi di sostentamento delle famiglie di piccoli agricoltori che vivono &#8211; anzi, vivevano &#8211; di queste attività.</p>
<h2>Agricoltura contadina, il dovere del Parlamento italiano</h2>
<p><strong>Il Parlamento italiano</strong> deve a sua volta procedere all’approvazione, indifferibile e urgente, del disegno di legge-quadro per la salvaguardia e valorizzazione dell’agricoltura contadina. Un progetto normativo che le due Camere hanno lasciato ammuffire per 11 anni.</p>
<p><strong>Lo schema di legge</strong> è stato ri-presentato alla Camera dei Deputati &#8211; nella legislatura in corso, il 9.5.19 &#8211; dall’On.le Sara Cunial. Le sue previsioni adempiono alla Dichiarazione ONU ‘<em>per i diritti dei contadini e delle altre persone che lavorano in ambito rurale</em>’, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19.11.18.</p>
<h2>Mercati contadini e speculazioni, i compiti dell’Antitrust</h2>
<p><strong>L’Antitrust </strong>(Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM) dovrebbe avviare un’istruttoria nei confronti di tutte le amministrazioni comunali che hanno chiuso i mercati contadini urbani e periferici, ammettendo invece la vendita delle stesse categorie di prodotti nei supermercati. Una disparità di trattamento:</p>
<p><strong>&#8211; del tutto ingiustificata</strong>, per le ragioni esposte nel superiore paragrafo ‘Valutazione del rischio e principio di uguaglianza’,</p>
<p><strong>&#8211; idonea </strong>ad alterare, come effettivamente altera, le condizioni di mercato e concorrenza. Con indebito favore della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), su cui gli utenti dei mercati contadini sono costretti a riversarsi a causa della chiusura di questi ultimi,</p>
<p><strong>&#8211; dannosa </strong>per i consumatori, i quali vengono così privati dell’opportunità di acquistare alimenti di qualità, spesso biologici, a prezzi convenienti. Proprio grazie alla disintermediazione dei canali distributivi che si realizza mediante vendita diretta, dal produttore al consumatore.</p>
<p>#RestiamoACasaMaNoninSilenzio, #Égalité!</p>
<p><em>Dario Dongo e Alessandra Mei</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8.3.20. <em>Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19.</em> (20A01522) (GU Serie Generale n.59 del 08-03-2020)</p>
<p>(2) V. <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/11/20A01605/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Allegato a DPCM 11.3.20</strong></a> (GU Serie Generale 11.3.20 n. 64)</p>
<p>(3) <strong>UNCEM</strong>. <em><a href="https://uncem.it/dopo-le-segnalazioni-di-uncem-e-associazioni-agricole-il-ministero-della-salute-permette-vendita-sementi-ad-hobbisti-e-contadini-uncem-buon-senso-per-non-bloccare-le-filiere-grazie-a-chi-ci-ha-l/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dopo le segnalazioni di UNCEM e Associazioni agricole, il Ministero della Salute permette vendita sementi ad hobbisti e contadini. UNCEM: “Buon senso per non bloccare le filiere. Grazie a chi ci ha lavorato</a>”</em>. 20.3.20,</p>
<p>(4) <strong>NB: le sole mascherine idonee</strong> a proteggere chi le indossa dal rischio di contagio sono i respiratori N95 FFP2 e FFP3.</p>
<p><strong>Circa le responsabilità del datore di lavoro</strong> sulla salute dei lavoratori si veda</p>
<p>Carla Luisi. <em><strong><a href="https://www.lastampa.it/torino/2020/03/24/news/coronavirus-i-lavoratori-fermano-il-polo-amazon-di-torrazza-manca-la-sicurezza-1.38631760" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coronavirus, i lavoratori fermano il polo Amazon di Torrazza: “Manca la sicurezza”</a>.</strong></em> La Stampa, 24.3.20,</p>
<p>(5) <a href="https://www.agricolae.eu/wp-content/uploads/2020/03/lettera-DGSAN-casciello-signed.pdf.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Circolare Ministero della Salute 20.3.20</strong></a>,</p>
<p>(6) <strong>L’impiego di una mascherina</strong> (anche fai-da-te, dato atto dell’indisponibilità e di speculazioni, tanto illegali quanto diffuse, sui prezzi dei respiratori N95 FFP2 e FFP3) è infatti essenziale a ridurre il rischio che una persona infetta, anche se asintomatica, possa trasmettere il virus Covid-19 ad altre. V. <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-e-mascherine-quali-usare-e-come/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.egalite.org/coronavirus-e-mascherine-quali-usare-e-come/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-via-libera-alla-vendita-di-sementi-e-piantine-ma-non-basta/">Covid-19. Via libera alla vendita di sementi e piantine. Ma non basta</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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