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	<title>Sana Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>Sana Archivi - Gift</title>
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		<title>Rivoluzione Bio 2022. Il biologico stretto tra guerra e inflazione</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/rivoluzione-bio-2022-il-biologico-stretto-tra-guerra-e-inflazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 08:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il biologico italiano incassa i colpi della crisi. Dopo la grande crescita nel biennio di pandemia 2020-2021, frenano i consumi domestici. Tornano a crescere invece quelli nella ristorazione e continua a lievitare l&#8217;export. Lo scenario emerge dai dati Nomisma presentati a Rivoluzione Bio 2022, al SANA, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il biologico italiano incassa i colpi della crisi. Dopo la grande crescita nel biennio di pandemia 2020-2021, frenano i consumi domestici. Tornano a crescere invece quelli nella ristorazione e continua a lievitare l&#8217;<em>export</em>.</p>
<p>Lo scenario emerge dai <a href="https://rivoluzionebio.it">dati</a> Nomisma presentati a Rivoluzione Bio 2022, al SANA, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale di BolognaFiere.</p>
<h2>Rivoluzione Bio 2022, i dati Nomisma</h2>
<p><strong>Il mercato interno</strong> del bio nel 2022 (anno terminante a luglio) riflette gli effetti combinati dell&#8217;inflazione (+10,4 ad agosto) e dell&#8217;attenuazione delle restrizioni dettate dalla pandemia:</p>
<p>&#8211; l’89% delle famiglie italiane ha acquistato bio almeno una volta, in linea con il dato 2021. I consumi domestici flettono però dello 0,8%,</p>
<p>&#8211; più di 6 italiani su 10 hanno consumato prodotti biologici fuori casa, in bar, ristoranti, pizzerie etc. Qui si registra un incremento dei consumi bio del +53%, in confronto al 2021, per un valore di un miliardo di euro. Grazie alla socialità recuperata e all&#8217;offerta di alimenti biologici nella ristorazione collettiva (+20%) e in quella commerciale (+79%).</p>
<p><strong>Complessivamente</strong> si tratta di vendite per 5 miliardi di euro, il 3,5% delle vendite al dettaglio biologiche globali.</p>
<h2>Dove viene acquistato il bio</h2>
<p><strong>Le <em>performance</em> </strong>dei canali di vendita nel 2022 in confronto al 2021 confermano una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/il-boom-del-biologico-nel-2020-gdo-e-vendite-dirette-superano-le-boutique-del-bio/">tendenza già osservata</a>:</p>
<ul>
<li>negozi specializzati -8%,</li>
<li>distribuzione moderna +0,8%,</li>
<li>altri canali +5%. Ne fanno parte la vendita diretta in mercati e aziende, i GAS gruppi d’acquisto solidale, oltre a farmacie, parafarmacie ed erboristerie.</li>
</ul>
<h2>Il primato della distribuzione moderna</h2>
<p><strong>La distribuzione moderna </strong>rimane il primo canale di riferimento per gli acquisti di biologico. Rappresenta il 57% del totale delle vendite per i consumi domestici. Nel 2022 le vendite valgono 2,3 miliardi di euro.</p>
<p>In questo ambito,</p>
<p><strong>&#8211; iper e supermercati</strong> veicolano la maggior parte delle vendite bio: 1,4 miliardi di euro a luglio 2022, in flessione rispetto allo scorso anno (-2,0%),</p>
<p><strong>&#8211; i <em>discount</em></strong>, secondi per dimensioni, segnano vendite di biologico per 272 milioni di euro, +14%,</p>
<p><strong>&#8211; superette + minimarket</strong>, con vendite per 159 milioni di euro, cedono il -4,6%,</p>
<p><strong>&#8211; gli Specialisti Drug</strong> (o Specialisti Casa&amp;Persona) segnano un +5,7% di vendite, pur rimanendo una piccola porzione della distribuzione moderna.</p>
<p>Bene, infine, l&#8217;<em><strong>ecommerce</strong></em>. Con un +5% di vendite nel 2022 per 78 milioni di euro.</p>
<h2>Cosa acquistano gli italiani</h2>
<p><strong>Le categorie</strong> di prodotto più vendute nella distribuzione moderna sono</p>
<ul>
<li>drogheria (pasta, prodotti da forno, conserve, sughi), che vale il 57% sul totale delle vendite a valore,</li>
<li>fresco (formaggi, salumi, yogurt, uova), 20%,</li>
<li>ortofrutta, 13%.</li>
</ul>
<p><strong>Gli alimenti</strong> più venduti sono, come nel 2021, uova, confetture e spalmabili a base di frutta, bevande sostitutive del latte.</p>
<p><strong>L&#8217;andamento delle vendite</strong> più vivace rileva per <em>pet care</em> e carni bio: +19% e +15%.</p>
<h2>L&#8217;<em>export</em> a gonfie vele</h2>
<p><strong>Se i consumi interni</strong> sono ancora a un livello inferiore a quello dei paesi vicini, l&#8217;<em>export</em> continua a crescere, classificando l&#8217;Italia prima per valore delle esportazioni.</p>
<p><strong>Nel 2022</strong>, l&#8217;export ha raggiunto i 3,4 miliardi di euro, con una crescita rispetto all’anno precedente del +16%, fino a 3,4 miliardi di euro di vendite sui mercati internazionali.</p>
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		<title>Sana 2021, appuntamento a Bologna</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/57909/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 06:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[Sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 9 al 12 settembre il SANA 2021 torna a ospitare i visitatori &#8216;in presenza&#8217;, dopo la lunga pausa dettata dalla pandemia. Il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, organizzato da Bologna Fiere, giunge alla 33a edizione con 600 brand e 500 nuovi prodotti. SANA 2021, il bio bene rifugio Il biologico è sempre più apprezzato dai consumatori, in Italia e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 9 al 12 settembre il SANA 2021 torna a ospitare i visitatori &#8216;in presenza&#8217;, dopo la lunga pausa dettata dalla pandemia. Il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, organizzato da Bologna Fiere, giunge alla 33a edizione con 600 brand e 500 nuovi prodotti.</p>
<h2>SANA 2021, il bio bene rifugio</h2>
<p><strong>Il biologico</strong> è sempre più apprezzato dai consumatori, in Italia e all&#8217;estero, grazie alla crescente attenzione all’ambiente e alla salute.</p>
<p><strong>Nel 2021</strong> (da gennaio a luglio), le vendite in Italia crescono del 5%, raggiungendo un valore leggermente superiore ai 4,6 miliardi di euro.</p>
<h2>Bene l&#8217;export</h2>
<p><strong>Fuori dai confini</strong> il bio italiano viene apprezzato tanto da guadagnare un ulteriore +11% rispetto allo scorso anno. Il valore dell&#8217;export raggiunge così i 2,9 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Nel mercato interno</strong>, la parte più rilevante delle vendite riguarda i consumi domestici, con quasi 3,9 miliardi di euro (+4%). Ripartono anche i consumi fuori casa che segnano un aumento del 10%, raggiungendo 701 milioni di euro di vendite.</p>
<h2>I grandi appuntamenti di SANA 2021</h2>
<p><strong>Tra gli appuntamenti chiave</strong> di SANA 2021, spicca la terza edizione di RIVOLUZIONE BIO. Gli Stati generali del biologico (il 9 e 10.9) offrono una panoramica a tutto campo sul settore, propedeutica a sessioni di dialogo e confronto puntuali tra istituzioni, player della filiera ed esperti del settore su temi di primaria rilevanza e attualità per il comparto.</p>
<p><strong>L’iniziativa</strong> è promossa da BolognaFiere, in collaborazione con FederBio e AssoBio ed è realizzata con la segreteria organizzativa di Nomisma.</p>
<h2>I numeri dell&#8217;Osservatorio</h2>
<p><strong>Molto attesa</strong> è la presentazione dei dati dell’Osservatorio SANA 2021 che, come ogni anno, dà tutti i numeri del bio, dalla produzione alle dimensioni del mercato.</p>
<p><strong>Numeri chiave</strong>, prospettive di mercato, ruolo per il made in Italy (il 9 alle 14.30) e l’incontro &#8216;Verso il Piano di azione italiano per lo sviluppo del Biologico&#8217; (il 10 alle 10). Entrambi gli incontri si tengono all’Open Theatre del Centro Servizi.</p>
<h2>Il fuoco sulla Via delle Erbe</h2>
<p><strong>La Via delle Erbe </strong>è dedicata quest&#8217;anno al tema del fuoco. Al centro dell&#8217;attenzione, le piante che lo rappresentano bene, come pepe, peperoncino o chili, zenzero, tè e cacao.</p>
<p><strong>L’iniziativa</strong> è organizzata in collaborazione con SISTE, Società Italiana di Scienze Applicate alle Piante Officinali e ai Prodotti per la Salute, e con ALTEA, l’associazione dei tecnici erboristi dell’Università di Torino.</p>
<p><strong>Il programma</strong> completo di SANA 2021 è disponibile <a href="https://www.sana.it/home/1229.html">qui</a>.</p>
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		<item>
		<title>SANA 2021, il biologico è di scena a Bologna a settembre</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/sana-2021-il-biologico-e-di-scena-a-bologna-a-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 16:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo lo stop dettato dalla pandemia, a settembre torna SANA 2021, il Salone internazionale del biologico, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con FederBio/Assobio e con il supporto ITA, Italian Trade Agency per le attività di internazionalizzazione. La filiera si presenta all’appuntamento rafforzata, grazie alla consapevolezza della popolazione di mangiare sano per contrastare il nuovo virus. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo stop dettato dalla pandemia, a settembre torna SANA 2021, il Salone internazionale del biologico, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con FederBio/Assobio e con il supporto ITA, <em>Italian Trade Agency</em> per le attività di internazionalizzazione.</p>
<p><strong>La filiera</strong> si presenta all’appuntamento rafforzata, grazie alla consapevolezza della popolazione di mangiare sano per contrastare il nuovo virus. E viene sostenuta da nuove iniziative che faranno a volano alla prossima stagione del bio <em>Made in Italy</em>.</p>
<h2>SANA 2021, <em>trend</em> positivo per il biologico</h2>
<p><strong>L’evento</strong>, dal 9 al 12 settembre 2021, presso il Quartiere fieristico di Bologna, sarà come di consueto il momento di diffusione dei dati di settore aggiornati dell’Osservatorio 2021. Sin d’ora, tuttavia, è nota la estrema ricettività del mercato verso i prodotti bio, accompagnata da una altrettanto marcata attenzione internazionale verso il bio <em>Made in Italy</em>.</p>
<p><strong>Il mercato</strong> del biologico nel 2020 ha registrato, in Italia, un valore delle vendite pari a 4.358 mln di euro, con un indice di crescita del +142% del 2020 rispetto al 2010 (anno terminato ad agosto).</p>
<h2>Il bello del bio <em>Made in Italy</em></h2>
<p><strong>Bene</strong> anche il valore dell’<em>export</em> bio, attestatosi a 2.619 mln di euro con una crescita del +149% nel 2020 sul 2010 e del +3,5% rispetto al 2019.</p>
<p><strong>Nella classifica 2020</strong> dei principali esportatori di biologico, l’Italia è al secondo posto (dopo gli Stati Uniti). Precede i <em>competitor</em> europei (Spagna e Francia, rispettivamente in terza e quinta posizione) e la Cina, quarta.</p>
<h2>Le novità per l’<em>export</em></h2>
<p><strong>Gli strumenti</strong> di promozione del bio italiano sui mercati esteri intanto si ampliano. Oltre alle Fiere internazionali del bio, ai <em>webinar</em> sull’<em>export</em> e alle iniziative con ICE-ITA, c’è ora l’accordo fra BolognaFiere e Alibaba.com, <em>leader</em> mondiale del commercio <em>online</em> B2B, in cui operano quotidianamente oltre 26 milioni di <em>buyer</em> in 190 Paesi del mondo.</p>
<p><strong>Sui mercati asiatici</strong> un ulteriore trampolino è l’accordo tra BolognaFiere e Phenix Exhibitions, organizzatore a Xiamen del principale evento per il <em>food</em> biologico, la <em>China International Organic Food Expo</em> (CIOFE). E l’accordo tra Federbio e il <em>China Organic Food Certification Centre</em> (COFCC), principale certificatore del bio, anche proprietario della fiera CIOFE.</p>
<h2>Nuovi eventi a SANA 2021</h2>
<p><strong>Il <em>format</em></strong> della 33a edizione di SANA prevede due nuove aree tematiche:</p>
<p><strong>&#8211; Sana Tech</strong>, una vetrina per i produttori di sementi, semilavorati, materie prime, attrezzature, ingredienti e tecnologie al servizio del biologico,</p>
<p><strong>&#8211; Sana Tea</strong>, dedicata a tè e tisane, sempre più apprezzati.</p>
<p><strong>Le novità</strong> si aggiungono alle aree tradizionali:</p>
<p><strong><em>&#8211; Food</em></strong>, panoramica della filiera agroalimentare, estesa ai nuovi <em>trend</em> di mercato, alle innovazioni e alla ricerca,</p>
<p><strong><em>&#8211; Care&amp;Beauty</em></strong>, per cosmetici, prodotti per la cura del corpo naturale e bio, integratori ed erbe officinali,</p>
<p><strong><em>&#8211; Green Lifestyle</em></strong>, per i prodotti idonei a uno stile di vita ecologico, sano e responsabile,</p>
<p><em><strong>&#8211; Free From Hub</strong></em>, dedicata ai prodotti ‘<em>free from</em>’ e ‘<em>rich-in</em>’, oggetto di un <em>trend</em> molto positivo, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/consumi-alimentari-la-fotografia-dellosservatorio-immagino">come abbiamo visto</a>.</p>
<h2>Le iniziative attese</h2>
<p><strong>In programma</strong>, inoltre, ‘La Via delle Erbe’, l&#8217;iniziativa organizzata in collaborazione con la Società italiana di Scienze applicate alle Piante officinali e ai Prodotti per la Salute (SISTE).</p>
<p><strong>Molto attesa</strong>, infine, la terza edizione di Rivoluzione Bio. L&#8217;evento è il momento di incontro tra istituzioni, operatori della filiera ed esperti del settore sui temi più rilevanti e di attualità. E include la presentazione dell’atteso Osservatorio SANA 2021, con i numeri della filiera biologica, dalla produzione alle dimensioni del mercato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/sana-2021-il-biologico-e-di-scena-a-bologna-a-settembre/">SANA 2021, il biologico è di scena a Bologna a settembre</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<item>
		<title>Stati generali del bio 2020 al SANA Restart, contributi entro il 30 luglio</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/stati-generali-del-bio-2020-al-sana-restart-contributi-entro-il-30-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati&nbsp;--&nbsp;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 19:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Stati generali del bio tornano in autunno al SANA. Un appuntamento cruciale per i protagonisti della filiera agroalimentare biologica in Italia, che conferma il primato europeo per numero di operatori certificati. Oltre 68.000 agricoltori e più di 10.000 imprese di trasformazione. Ma anche per i consumatori, che hanno trainato le vendite del biologico in GDO fino a raddoppiare il fatturato negli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/stati-generali-del-bio-2020-al-sana-restart-contributi-entro-il-30-luglio/">Stati generali del bio 2020 al SANA Restart, contributi entro il 30 luglio</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati generali del bio tornano in autunno al SANA. Un appuntamento cruciale per i protagonisti della filiera agroalimentare biologica in Italia, che conferma il primato europeo per numero di operatori certificati. Oltre 68.000 agricoltori e più di 10.000 imprese di trasformazione. Ma anche per i consumatori, che hanno trainato le vendite del biologico in GDO fino a raddoppiare il fatturato negli ultimi 5 anni.</p>
<p>Rivoluzione Bio è l&#8217;iniziativa lanciata da SANA nel 2019. Grazie alla sinergia di FederBio e Assobio con BolognaFiere, e Nomisma che ne cura la segreteria organizzativa.</p>
<h2>Contributi entro il 30.7.20</h2>
<p><strong>L&#8217;evento</strong> &#8211; dal 9 all&#8217;11.10.20 a SANA <em>Restart</em>, alla Fiera di Bologna &#8211; è concepito come un momento di massima inclusione e dibattito sui temi strategici richiamati nel &#8216;<a href="https://www.foodtimes.eu/it/pianeta/il-manifesto-del-bio-2030/">Manifesto del bio 2030</a>&#8216;.  Il documento programmatico, presentato a SANA 2019, che definisce gli obiettivi e le aree di intervento per i prossimi anni.</p>
<p><strong>Gli organizzatori</strong> hanno previsto una <em>Call for Speaker</em> rivolta a associazioni, istituzioni, esperti, imprese, oltre che al mondo dell’università e della ricerca. Le proposte di contributo e i materiali informativi devono essere inviate entro il 30.7.20 (sana@bolognafiere.it).</p>
<h2>Rivoluzione Bio 2020, il programma</h2>
<p><strong>I lavori</strong> ripartono dai risultati ottenuti nella prima edizione, secondo un approccio multi-disciplinare e coerente con i seguenti obiettivi:</p>
<ul>
<li>approfondire le azioni necessarie per rafforzare il ruolo del settore biologico nell’affrontare la sfida lanciata dall’Unione Europea con il <em>Green Deal,</em></li>
<li>evidenziare il reale contributo per la salvaguardia della biodiversità e per il raggiungimento degli obiettivi 2050 di neutralità climatica,</li>
<li>contribuire all’affermazione del biologico come modello di sostenibilità, determinante anche per la mitigazione dei rischi pandemici.</li>
</ul>
<h2> Quattro sessioni</h2>
<p><strong>La tavola rotonda </strong>che apre i lavori il 9.10.20 alle 10,30, con i rappresentanti istituzionali nazionali e internazionali, è articolata in 4 sessioni:</p>
<p><strong>1) numeri</strong> chiave, prospettive di mercato, il ruolo del <em>Made in Italy,</em></p>
<p><strong>2) il modello </strong>biologico per la sostenibilità, il contrasto al <em>climate change</em>, la salvaguardia della biodiversità, il benessere animale,</p>
<p><strong>3) alimentazione e salute</strong>. Aspetti nutrizionali, l’importanza degli stili alimentari per la prevenzione, il ruolo nella ristorazione collettiva e commerciale,</p>
<p><strong>4) strumenti</strong> e percorsi di digitalizzazione per lo sviluppo della filiera. <em>Blockchain</em>, certificazioni e innovazioni digitali a supporto degli operatori del BIO.</p>
<h2>Nuovi modelli di <em>business</em></h2>
<p><strong>Come di consueto</strong>, all&#8217;evento verrà presentato l’Osservatorio SANA 2020, promosso da BolognaFiere e curato da Nomisma, con il patrocinio di Federbio e Assobio, e il sostegno di ICE. Uno strumento essenziale nel monitoraggio dei numeri chiave della filiera biologica, dalla produzione fino alle dimensioni del mercato.</p>
<p><strong>A sostegno</strong> del settore sono inoltre affrontate tematiche utili allo sviluppo del <em>business</em>:</p>
<p>&#8211; la <em>blockchain</em> per garantire la tracciabilità e prevenire le frodi,</p>
<p>&#8211; il canale di distribuzione digitale, ove il bio è presente con sempre maggiore incidenza.</p>
<p><strong>Sull&#8217;<em>ecommerce</em></strong> è in programma un <em>focus</em> di approfondimento con i due giganti globali del settore, Alibaba e Amazon.</p>
<h2>Il bio italiano su Alibaba e Amazon</h2>
<p><strong>Con Amazon</strong> è già attiva, da gennaio 2020, una collaborazione con Agenzia Ice. Grazie al sostegno di BolognaFiere e FederBio le aziende del bio sono aiutate nel proporre i propri prodotti all’interno della “<em>Vetrina del made in Italy</em>” di Amazon, fortemente promossa nei mercati europei e americano. Al SANA 2020, verranno proposte occasioni di formazione per le imprese e piani di <em>digital advertising </em>su alcuni canali esteri di Amazon promossi da Ice Agenzia.</p>
<p><strong>Con Alibaba</strong> viene avviata quest&#8217;anno una collaborazione più intensa, per accompagnare le imprese italiane alla internazionalizzazione mediante la piattaforma B2B del colosso cinese.</p>
<h2>Piante officinali e spezie</h2>
<p><strong>Tra gli approfondimenti</strong> già annunciati alla <em>business community</em> vi sono le piante officinali (<a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/integratori-alimentari-il-nuovo-decreto-sui-botanicals-notificato-a-bruxelles" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>botanicals</em></a>) e le spezie, i prodotti <em>free from</em> e il tè.</p>
<p><strong>Alle piante officinali</strong> e le spezie è dedicata l&#8217;iniziativa &#8216;La via delle erbe&#8217;, realizzata con SISTE (Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute). Sono in programma gli avvii di:</p>
<p>&#8211; un <em>focus</em> annuale con iniziative mirate su benefici, normative e impiego. Il 2020 è dedicato alle Erbe d’Oro: ginkgo biloba, elicriso, curcuma e zafferano,</p>
<p>&#8211; un Osservatorio su produzione, commercializzazione e consumi di piante officinali, qualità di materie prime per la produzione di alimenti mangimi, integratori alimentari, preparazioni omeopatiche e cosmetici.</p>
<p><strong>Le piante</strong> con effetti sul sistema immunitario sono infine oggetto di un approfondimento a cura di Assoerbe.</p>
<p><em>Marta Strinati e Dario Dongo</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/stati-generali-del-bio-2020-al-sana-restart-contributi-entro-il-30-luglio/">Stati generali del bio 2020 al SANA Restart, contributi entro il 30 luglio</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sana 2019, il bio che cresce e apporta valore</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/sana-2019-il-bio-che-cresce-e-apporta-valore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Donato Ferrucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 13:24:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È sempre più SANA la filiera biologica in Italia. All’omonima manifestazione di settore, a Bologna, si attinge conferma di una crescita inarrestabile. Superfici coltivate, aziende e consumi sono in ottima salute. Il rapporto SINAB ‘Bio in cifre 2019 – anticipazioni’ offre utili spunti di riflessione sulla via da seguire per apportare valore, alla società e all’economia. Biologico in Italia, superfici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/sana-2019-il-bio-che-cresce-e-apporta-valore/">Sana 2019, il bio che cresce e apporta valore</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È sempre più SANA la filiera biologica in Italia. All’omonima manifestazione di settore, a Bologna, si attinge conferma di una crescita inarrestabile. Superfici coltivate, aziende e consumi sono in ottima salute. Il rapporto SINAB ‘<em>Bio in cifre 2019 – anticipazioni</em>’ offre utili spunti di riflessione sulla via da seguire per apportare valore, alla società e all’economia.</p>
<h2>Biologico in Italia, superfici e colture</h2>
<p><strong>La quota di Superficie Agricola</strong> Utilizzata (SAU) e certificata bio registra un incremento sostanziale proprio nelle due Regioni che negli ultimi anni hanno registrato gravi criticità legate all’inquinamento dei suoli e delle acque. Campania e Veneto, +43% e +37% rispettivamente. Un segnale di speranza, affinché ‘le teste che pensano’ all’ambiente e alla salute prevalgano in via definitiva su chi invece vi arreca minaccia.</p>
<p><strong>L’indice di crescita </strong>delle superfici agricole coltivate secondo metodo biologico ‘a norma di legge’ e in quanto tale certificato &#8211; anche in vista dell’accesso ai contributi previsti dai Piani di Sviluppo Regionale (PSR) &#8211; è decisamente più lieve, a livello nazionale, con un incremento medio del 2,6%. Ed è utile annotare &#8211; tra le Regioni più impegnate nella conversione al biologico &#8211; uno dei primi protagonisti della produzione agroalimentare italiana, l’Emilia-Romagna (+15,5%).</p>
<p><strong>Complessivamente, il 15,5%</strong> dei terreni ora coltivati in Italia sono certificati bio. L’ecoagricoltura si sviluppa quindi su quasi 2 milioni di ettari, 1.958.045 per l’esattezza. Le colture più rappresentate sono quelle foraggere (20% sul totale delle produzioni certificate), ma soprattutto quelle che meglio esprimono la civiltà e la dieta mediterranea. Così i cereali, l’ulivo e la vite occupano rispettivamente il 17, 12 e 5% delle produzioni bio. Le Regioni con maggiore SAU dedicata al biologico sono la Sicilia (385.356 ha), Puglia (263.353), Calabria (200.904), Emilia Romagna (155.331) e Lazio (140.556).</p>
<h2>Biologico <em>Made in Italy</em>, gli operatori</h2>
<p><strong>Il numero degli operatori </strong>certificati bio è salito a 79.046, nel 2018 (+4.6%). Con una distribuzione geografica dei ‘preparatori esclusivi’ &#8211; la cui attività è circoscritta alla trasformazione delle materie prime biologiche &#8211; che è inversa rispetto a quella degli agricoltori biologici. Svettano quindi Lombardia (1.069), Emilia Romagna (1.038) e Veneto (974), per numerosità dei ‘preparatori esclusivi’. Oltre alla Sicilia che primeggia sul fronte agricolo e pur vanta 947 unità operative nella sola trasformazione.</p>
<p><strong>La filiera corta</strong> trova massima espressione nelle Regioni del Sud &#8211; Sicilia, Calabria, Puglia &#8211; e in Toscana. Ove sono rispettivamente 1.597, 1.199, 1.169 e 1714 gli agricoltori dediti anche alla trasformazione delle materie prime agricole, spesso con prevalente utilizzo di produzioni proprie. È la categoria dei produttori/preparatori, che esprime un’evoluzione dell’interesse condiviso tra i consumAttori &#8211; che sanno privilegiare le filiere a km0 &#8211; e gli operatori. I quali, nell’integrazione della filiera, riescono anche a ottimizzare le risorse e così incrementare la redditività. Possibilmente, mantenendo prezzi accessibili affinché la scelta ecologica possa risultare alla portata di tutti.</p>
<h2>I consumi di prodotti biologici in Italia</h2>
<p><strong>Dopo una crescita</strong> a due cifre su base annuale, fino al 2017, i consumi di prodotti biologici in Italia hanno registrato una flessione naturale nel 2018 (+4%), e un’ulteriore attenuazione nel primo semestre del 2019 (+1,7%). Il bio tuttora rappresenta il 3% della spesa alimentare in Italia, per un valore di circa 2,5 miliardi di euro. E tende ad allinearsi con i <em>trend</em> complessivi del comparto, sia pur continuando a crescere ed evidenziando una tenuta di mercato decisamente più salda. Nella tabella a seguire, l’analisi degli andamenti dei consumi di prodotti biologici, a raffronto con il totale.</p>
<p><strong><span style="color: #008080;">Spesa alimentare in Italia, I semestre 2019/2018, Variazioni percentuali (fonte SINAB, rapporto ‘Bio in cifre 2019, Anticipazioni’)</span></strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-42894" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO.jpg" alt="" width="679" height="500" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO.jpg 1634w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-300x221.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-768x565.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-1024x753.jpg 1024w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-74x55.jpg 74w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-111x83.jpg 111w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-990x728.jpg 990w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/PRIMO-SEMESTRE-BIO-1320x971.jpg 1320w" sizes="(max-width: 679px) 100vw, 679px" /><br />
<strong>La GDO</strong> (grande distribuzione organizzata) ha senza dubbio un ruolo protagonista nella crescita dei consumi di prodotti biologici, con indici di crescita più che doppi nel 2018 (+9%), quasi triplicati nel primo semestre 2019 (+5,5%). Con uno straordinario picco, +20%, nel segmento <em>discount</em>.</p>
<p><strong><span style="color: #008080;">Trend dei consumi di prodotti bio (GDO) in Italia, a raffronto con l’andamento complessivo dell’agroalimentare. Anno 2019 / variazioni percentuali (fonte SINAB, rapporto ‘Bio in cifre 2019, Anticipazioni’)</span></strong><br />
<img decoding="async" class="alignnone wp-image-42902" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO.jpg" alt="" width="731" height="329" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO.jpg 1670w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO-300x135.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO-768x346.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO-1024x461.jpg 1024w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO-990x446.jpg 990w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2019/09/VARIAZIONI-BIO-1320x594.jpg 1320w" sizes="(max-width: 731px) 100vw, 731px" /></p>
<h2>Valori e opportunità, occupazione e professionalità</h2>
<p><strong>I valori </strong>promossi da GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>) ed Égalité Onlus si inseriscono in una visione di sviluppo sostenibile che considera l’agroecologia &#8211; e dunque, la conversione al biologico &#8211; come un passaggio fondamentale. Per preservare l’ambiente e la biodiversità, proteggere le popolazioni rispetto ai rischi che derivano dall’abuso di pesticidi, promuovere la salute pubblica mediante alimenti migliori.</p>
<p><strong>L’opportunità</strong>, per gli agricoltori, di portare avanti una autentica ‘rivoluzione verde’ si integra con i valori citati, all’insegna del Rispetto verso la natura e i suoi abitanti ma anche dell’economia. In una logica di riduzione sistemica degli sprechi, nonché di riduzione dei costi legati alla crescente dipendenza dai monopolisti globali di sementi e agrotossici.</p>
<p><strong>L’occupazione e le professionalità</strong> connesse all’agroecologia trovano poi terreno fertile in un settore che primeggia a livello europeo, anche in termini di valore aggiunto, ed è tuttora in crescita. Con quasi 2 milioni di ettari di SAU, 79mila imprese sul territorio e 2,5 miliardi di euro di fatturato. Produzioni e controlli, formazione e assistenza di campo, ricerca, sviluppo e altre attività offrono sbocco lavorativo a varie migliaia di tecnici. Coronando lodevoli percorsi di studio in agronomia e biologia, tecnologia alimentare e ingegneria in un Paese che ancora produce più lauree che lavori a esse pertinenti.</p>
<p><strong>L’agricoltura contadina</strong>, a questo proposito, rimane la grande opportunità inespressa. Per creare valore e lavoro sui territori, con etica e sostenibilità. Ancora in attesa di una legge, da lungo tempo finora invano promessa.</p>
<p><em>Dario Dongo e Donato Ferrucci</em></p>
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		<title>Alle donne piace bio</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/alle-donne-piace-bio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 21:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[democratizzazione del bio]]></category>
		<category><![CDATA[Sana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi compra il bio in Italia e perché. Come è cambiata la rete di vendita. I nuovi dati sulla grande marcia del biologico. Donna, 35-40 anni, figli under 12, reddito medio alto. E tanti altri, finalmente. Al profilo elitario del cliente-tipo delle &#8216;oreficerie&#8217; del bio si aggiunge ora una ben più vasta platea di consumAttori che prediligono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Chi compra il bio in Italia e perché. Come è cambiata la rete di vendita. I nuovi dati sulla grande marcia del biologico.</b></span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Donna, 35-40 anni, figli </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>under</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> 12, reddito medio alto. E tanti altri, finalmente. Al profilo elitario del cliente-tipo delle &#8216;oreficerie&#8217; del bio si aggiunge ora una ben più vasta platea di consumAttori che prediligono il biologico per varie ottime ragioni. Salute</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e benessere animale</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">qualità dei cibi, integrità della filiera</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, salvaguardia dell&#8217;ambiente.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Nomisma, </b><u><b>Federbio</b></u><b> e </b><u><b>Assobio</b></u> hanno presentato all&#8217;Osservatorio Sana 2018, per Bologna Fiere, un profilo di consumatori la cui ampiezza e maturazione vale uno sguardo più attento. La democratizzazione del bio guida una crescita delle vendite in Italia che prosegue affermando, appunto, una più estesa base di mercato (+6,5% nel 2017, dopo un 2016 da record, +10%).</span></span></span></p>
<h2><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Biologico, chi produce non consuma</b></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Secondo l&#8217;Osservatorio</b>, che ha intervistato un campione di 600 nuclei familiari, 8 famiglie su 10 hanno acquistato almeno una volta un alimento bio nel 2017. Tra questi, il 42% è un acquirente abituale di biologico, con frequenza almeno settimanale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La geografia dei consumi</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> è simile a quella del 2016. Il traino è collocato nel Nord del paese, dove si concentra il 60% della spesa (36,2% al Nord-Ovest, 27,7% al Nord-Est). Il Centro, che assieme alla Sardegna rappresenta il 24,7% del mercato, ha accresciuto dello 0,3% i consumi, alti in proporzione alla popolazione. Il Sud invece produce ma non consuma. Qui si trovano le maggiori superfici e produzioni certificate</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e tuttavia i consumi rimangono bassi, pur registrando una minima crescita (0,5%).</span></span></span></p>
<h2><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Biologico, una scelta da ricchi?</b></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Livello di istruzione</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e reddito incidono sull’abitualità della scelta di alimenti bio, come è del resto già emerso</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> rispetto alla propensione a seguire la dieta mediterranea. Il fattore prezzo, in principio così elevato da riservare il bio ai più abbienti, è tuttavia elemento di grande dinamismo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>I prezzi dei prodotti biologici </b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">sono diminuiti costantemente nelle </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">grandi superfici di vendita. Si inizia a realizzare quella democratizzazione del bio</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> da queste pagine a lungo invocata. Relegando alle </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>boutique</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> del bio la destinazione dello shopping d’</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>élite</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Bio, il ruolo di supermercati e discount</b></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>La distribuzione moderna </b>in pochi anni ha assunto un ruolo cruciale nella vendita di prodotti biologici. Non solo per i numeri (+2% nel 2017) e il bacino d’utenza (44% dei consumatori abituali, a fronte del 19% che invece si rivolge ai negozi specializzati, -3,4%), ma appunto per il contributo a un effetto calmiere sui prezzi. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>I </b><i><b>discount</b></i> continuano a mietere successo. La loro quota di mercato è aumentata dell&#8217;1,4%, fino a raggiungere il 6% delle vendite di alimenti biologici. I <i>discount</i> hanno già sorpassato i negozi specializzati in tre categorie di alimenti bio:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; uova fresche (9,5% vs. 0,8%),</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">&#8211; oli e grassi vegetali (10,5%, il quadruplo dei negozi specializzati, </span>2,6%),</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; cereali e derivati (11,2%, rispetto al 5,9% delle <i>boutique</i> del bio).</span></span></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il bio più apprezzato</b></span></span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Con un volume complessivo</b></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> di vendite per 3,552 miliardi di euro (5,612, includendo l&#8217;export), i consumi di biologico</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> rappresentano nel primo semestre 2018 il 3% dei consumi di agroalimentare (erano il 2,8% nello stesso periodo del 2017).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Frutta e ortaggi</b></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, secondo i dati Ismea, rimangono gli alimenti più venduti. Seguono cereali e derivati (pasta, farine, riso), latte e derivati (<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/yogurt/yogurt-biologico">yogurt</a> </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><i>in primis</i></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">)</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, uova e bevande analcoliche (come i succhi di frutta).</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Miele e uova </b></span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">crescono </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a gonfie vele. Laddove il bio rappresenta, rispettivamente, il 14,5 e il 13,2% delle vendite complessive. La  propensione a spendere qualcosa in più per ottenere il valore aggiunto della versione bio</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> di alimenti già di per sé relativamente economici.</span></span></span></p>
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